Istituzioni
Utilizzare frasi tratte dal Manifesto di Ventotene in modo strumentale è un oltraggio alla memoria dei suoi autori: Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Ursula Hirschmann, Ada Rossi e di tutte le donne e gli uomini che, nel 1941, nel momento più buio della guerra, quando l'Europa era in mano ai nazisti e ai loro alleati (con l'eccezione della Gran Bretagna), ebbero il coraggio di indicare una via d’uscita. Quella via d'uscita era una risposta ai nazionalismi, che avevano portato alla guerra, al fascismo e al nazismo. Il loro messaggio, ancora oggi di straordinaria attualità, è che i nazionalismi generano conflitti, come già denunciava Matteotti nel 1923. L’unica vera soluzione per garantire la pace in Europa era ed è l’opzione federale e democratica: gli Stati Uniti d’Europa. Un’utopia? Forse. A distanza di oltre 80 anni, non li abbiamo ancora realizzati, ma resta un ideale a cui guardare con rispetto. Un rispetto che la Presidente del Consiglio non ha mostrato nell'Aula di Montecitorio, il tempio laico della democrazia. Quanto accaduto ieri rappresenta una bruttissima pagina della vita parlamentare, senza alcuna giustificazione. Dobbiamo sempre difendere i valori e i principi fondamentali, soprattutto quando viene oltraggiata la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà. Eugenio Colorni, ucciso dalla banda Koch il 30 maggio 1944, è uno di questi. È anche grazie a lui che oggi tutti, compresa la Presidente del Consiglio, possono esprimersi liberamente in Parlamento.
