23/04/2026 - 17:49

"Diciotto lupi morti in pochi giorni nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e in Toscana. Diciotto. È una strage, e chiamarla diversamente sarebbe un atto di omertà istituzionale. Una strage che ha la dimensione del disastro ambientale. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione ai Ministri dell'Ambiente, dell'Interno e della Difesa, chiedendo risposte concrete su quanto sta accadendo in una delle aree protette più importanti d'Europa.
Vogliamo sapere se dietro questa sistematica campagna di avvelenamento vi sia il concorso di organizzazioni criminali. La scala degli episodi, la loro reiterazione, l'utilizzo di sostanze vietate in aree di pregio naturalistico non possono essere liquidati come atti isolati di bracconaggio.
Chiediamo un rafforzamento immediato dei controlli nel Parco, a partire dai Carabinieri forestali, oggi in grave carenza di organico, e dal Corpo dei Guardiaparco. E chiediamo di valutare misure di tutela rafforzata nelle aree colpite, sul modello di quanto già previsto dalla legge 353 del 2000 per i territori percorsi dagli incendi.
Chiediamo inoltre di colmare l'inaccettabile vuoto nel monitoraggio nazionale e regionale delle popolazioni di lupi che raccolga anche i dati conseguenti ad atti delinquenzali di bracconaggio e gli incidenti stradali.: in Italia non esiste ancora un database centralizzato, pubblico e trasparente. Senza dati non si fa politica, si fa propaganda.
Il Governo ha scelto di declassare la protezione del lupo e di rimettere in moto l'iter del DDL 1552 e alimentando un clima di legittimazione del bracconaggio. E oggi deve assumersi la responsabilità politica della strage in corso. Noi chiediamo, ancora una volta, che si ascolti la scienza e si lavori sulla prevenzione, convivenza, indennizzi seri per gli allevatori che proteggono il bestiame". Lo dichiarano le deputate del Pd, Eleonora Evi e Patrizia Prestipino.

22/04/2026 - 16:19

“Tra pochi giorni si svolgerà la Conferenza internazionale sulla transizione oltre i combustibili fossili a Santa Marta in Colombia, un appuntamento cruciale per costruire coalizioni concrete e tempistiche certe sull'abbandono dell'uso del carbone, gas e petrolio. Il ministro Pichetto Fratin ci conferma la presenza del governo italiano ma senza dirci con quale strategia. Con quale faccia si può presentare un governo che ha scelto di prorogare fino al 2038 l'utilizzo del carbone e si muove nella direzione opposta a quella del mondo durante la crisi energetica? L'esecutivo ha bloccato le rinnovabili tra mille incertezze burocratiche e continua a scommettere sulle fonti fossili nonostante siano ormai strutturalmente non competitive”. Lo dichiara la deputata PD Eleonora Evi durante il Question Time con il ministro Pichetto Fratin alla Camera.
“Quello che a tutti è noto, tranne che al ministro – aggiunge la parlamentare dem – è che le centrali a carbone che non si accenderebbero in tempo per nessuna emergenza, mentre pesano già oggi sulla credibilità internazionale del Paese e sulle bollette di famiglie e imprese”. “Il governo si presenti alla Conferenza a Santa Marta con le idee chiare: la smetta di declamare risultati che non sono reali e, soprattutto, cambi rotta ponendo le energie rinnovabili al centro delle politiche climatiche italiane”, conclude Evi

 

21/04/2026 - 19:00

“La mia proposta di legge per definire i cavalli animali d'affezione è stata finalmente incardinata in Commissione Agricoltura insieme alle altre proposte sul tema e i lavori sono iniziati oggi con le audizioni delle associazioni animaliste, sportive ed allevatoriali. Il percorso sembra certamente molto complesso e non certo privo di ostacoli ma voglio sottolineare l'importanza dell'inizio di questa discussione. Ai colleghi e agli auditi in commissione oggi ho voluto dire quanto il cambiamento sia già presente nella società, come dimostrano i dati del sondaggio Ipsos commissionato da Animal Equality su un campione di 40 milioni di italiani, la maggioranza schiacciante dei quali ritiene che il cavallo già oggi sia un animale d'affezione e non lo mangia. La politica deve ascoltare e interpretare questi segnali di cambiamento. Vietare la macellazione dei cavalli nel 2026 sarebbe un primo passo di civiltà per riconoscere a questi animali, così sfruttati nel corso della storia eppure a noi sempre vicini e fedeli amici, le tutele e il rispetto che meritano”. Lo dichiara la Deputata del PD Eleonora Evi.

21/04/2026 - 18:31

“La mia proposta di legge per definire i cavalli animali d'affezione è stata finalmente incardinata in Commissione Agricoltura insieme alle altre proposte sul tema e i lavori sono iniziati oggi con le audizioni delle associazioni animaliste, sportive ed allevatoriali. Il percorso sembra certamente molto complesso e non certo privo di ostacoli ma voglio sottolineare l'importanza dell'inizio di questa discussione. Ai colleghi e agli auditi in commissione oggi ho voluto dire quanto il cambiamento sia già presente nella società, come dimostrano i dati del sondaggio Ipsos commissionato da Animal Equality su un campione di 40 milioni di italiani, la maggioranza schiacciante dei quali ritiene che il cavallo già oggi sia un animale d'affezione e non lo mangia. La politica deve ascoltare e interpretare questi segnali di cambiamento. Vietare la macellazione dei cavalli nel 2026 sarebbe un primo passo di civiltà per riconoscere a questi animali, così sfruttati nel corso della storia eppure a noi sempre vicini e fedeli amici, le tutele e il rispetto che meritano”. Lo dichiara la Deputata del PD Eleonora Evi.

17/04/2026 - 13:14

“Abbiamo presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani per chiedere di escludere dal CONI la FIDASC e di revocare il riconoscimento sportivo delle attività che utilizzano cani da traino. Lo sleddog non è uno sport: è sfruttamento animale. Ne è prova il sequestro, avvenuto a metà febbraio in Trentino, della struttura "Stelle a Nord", affiliata sia a FIDASC che a CSEN, dove i cani erano tenuti in condizioni incompatibili con le loro esigenze etologiche e in violazione del Codice penale.
Il CONI è un ente pubblico che incarna i valori olimpici: valori fondati sulla libera partecipazione degli atleti e sul rispetto della dignità individuale. Valori che per definizione non possono applicarsi a esseri viventi usati come strumenti. Non a caso il Comitato Olimpico Internazionale non riconosce lo sleddog. È tempo che anche il CONI faccia lo stesso”. Lo dichiara la deputata del Pd Eleonora Evi, prima firmataria di una interrogazione al Governo insieme ai colleghi del Pd Prestipino, Gribaudo, Roggiani, Romeo e Cherchi per il M5S.

 

17/04/2026 - 12:03

“Polli lanciati contro le pareti, animali cannibalizzati vivi, carcasse in putrefazione tra gli altri animali. Quello che Report ha mostrato domenica scorsa non è uno scandalo isolato: è la normalità dell'allevamento intensivo basato su razze a rapido accrescimento. Una normalità che non possiamo più tollerare.
Ho presentato oggi un'interrogazione ai Ministri dell'Agricoltura e della Salute per chiedere conto di quanto accade negli allevamenti di riproduttori della filiera AIA, per sapere se i controlli esistano davvero e per pretendere un cambio di rotta sistemico.
Avevo già acceso i riflettori su questo sistema con la mia interrogazione sul white striping, la malattia muscolare visibile a occhio nudo sui petti di pollo, indice di sofferenza e di carne di qualità scadente. Allora come oggi, il problema è lo stesso: razze selezionate per crescere il più in fretta possibile, a spese degli animali e dei consumatori. Il Governo ci dica cosa intende fare”. Lo dichiara la deputata del Pd, Eleonora Evi, componente della commissione Ambiente della Camera.

17/04/2026 - 11:28

“Cinque lupi morti ad Alfedena, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: un fatto gravissimo su cui la Procura di Sulmona ha aperto un’indagine. Sarebbero già dieci gli esemplari trovati senza vita nella stessa area. Serve fare piena luce e punire i responsabili.

È una mattanza. Ma non è un fatto isolato. È il frutto avvelenato di un clima politico che questo Governo ha deliberatamente coltivato.
Il Governo Meloni ha scelto di fare la guerra alla natura. Da mesi promuove politiche che indeboliscono la tutela della fauna, a partire dal DDL Malan-Lollobrigida, che vuole più armi in circolazione, più caccia, meno aree protette per la natura ed è fortemente osteggiato da decine di associazioni.

Quando si descrive il lupo come un problema da abbattere non ci si può stupire se qualcuno passa dalle parole ai fatti. Il lupo appenninico è un simbolo della biodiversità italiana e va difeso.

Esprimiamo solidarietà al Parco e chiediamo più risorse per la tutela delle aree protette. Chiediamo al Governo di ritirare il DDL Malan. E chiediamo a tutte le forze politiche, al di là degli schieramenti, un impegno trasversale e inequivocabile: un vero trattato di pace con la natura, perché quella natura non è nostra, è dei nostri figli”. Lo dichiarano in una nota congiunta, le deputate del PD Eleonora Evi e Patrizia Prestipino.

 

15/04/2026 - 13:29

“Il governo Meloni punisce con sanzioni spropositate chi osa utilizzare le parole “latte” o “formaggio” per i prodotti vegetali. È stato approvato il disegno di legge che tutela i prodotti agroalimentari ma nei fatti colpisce un settore innovativo, in crescita, made in Italy, fatto di artigiani e artigiane che producono prodotti sani, etici e compassionevoli, come i formaggi vegetali.
Questa è l’ennesima crociata ideologica senza senso da parte di Lollobrigida, come quella sulla carne coltivata, se non quello di fermare un cambiamento culturale sempre piú diffuso nella società per continuare a difendere un settore zootecnico al collasso e in particolare gli allevamenti intensivi.
Invece di ascoltare la scienza e lavorare per ridurre il consumo eccessivo di carne e derivati per il bene dell’ambiente, del clima e della salute pubblica, questo governo punisce chi produce in modo etico e sostenibile prodotti vegetali invocando il rischio che il consumatore possa essere tratto in inganno davanti a prodotti plant based. Semplicemente surreale”. Lo dichiara la deputata del Pd, Eleonora Evi.

14/04/2026 - 09:05

“Sostegno alla dieta mediterranea attraverso la valorizzazione di opzioni alimentari sane e sostenibili nelle mense pubbliche”

Sarà presentata oggi martedì 14 aprile, presso la sala stampa della Camera dei Deputati la proposta di legge sulle opzioni alimentari vegetali, sane e sostenibili.
“La salute si può e si deve curare anche a tavola. La pdl mira a promuovere la dieta mediterranea, cibi sani e più opzioni vegetali nelle mense di scuole, ospedali, RSA e altre strutture pubbliche”. Lo spiega Eleonora Evi, deputata del Pd e prima firmataria della pdl che domani aprirà la conferenza stampa.
La proposta nasce dal percorso avviato con la campagna “Mense Più Green” promossa dall’associazione REFOOD, che, dialogando con le istituzioni, ha sollevato il tema dell’accesso, nelle mense pubbliche, ad un’offerta alimentare più sana, sostenibile e coerente con i principi della dieta mediterranea. L’approdo della proposta in Parlamento rappresenta un segnale importante di attenzione istituzionale verso una domanda sempre più presente nella società e tra i professionisti della salute.

Tra i punti chiave del provvedimento:
● introduzione stabile di almeno un’opzione a base vegetale, nutrizionalmente adeguata, in ogni pasto principale delle mense pubbliche;
● applicazione della misura a scuole, università, ospedali, strutture socio-assistenziali, enti pubblici, strutture penitenziarie e servizi pubblici di accoglienza;
● attuazione attraverso linee guida ministeriali, clausole nei capitolati d’appalto e una Cabina di Regia nazionale presso il Ministero della salute.

Alla conferenza stampa interverranno, tra gli altri, rappresentanti della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e della Physicians Association for Nutrition (PAN). Inoltre, REFOOD (Redefine Food) presenterà gli obiettivi della campagna “Mense Più Green” e i risultati di un sondaggio svolto tra pazienti e addetti di 80 ospedali, che ha rivelato criticità su disponibilità e qualità delle opzioni vegetali e sullo spreco alimentare.

 

13/04/2026 - 15:31

“Sostegno alla dieta mediterranea attraverso la valorizzazione di opzioni alimentari sane e sostenibili nelle mense pubbliche”

Sarà presentata domani martedì 14 aprile, presso la sala stampa della Camera dei Deputati la proposta di legge sulle opzioni alimentari vegetali, sane e sostenibili.
“La salute si può e si deve curare anche a tavola. La pdl mira a promuovere la dieta mediterranea, cibi sani e più opzioni vegetali nelle mense di scuole, ospedali, RSA e altre strutture pubbliche”. Lo spiega Eleonora Evi, deputata del Pd e prima firmataria della pdl che domani aprirà la conferenza stampa.
La proposta nasce dal percorso avviato con la campagna “Mense Più Green” promossa dall’associazione REFOOD, che, dialogando con le istituzioni, ha sollevato il tema dell’accesso, nelle mense pubbliche, ad un’offerta alimentare più sana, sostenibile e coerente con i principi della dieta mediterranea. L’approdo della proposta in Parlamento rappresenta un segnale importante di attenzione istituzionale verso una domanda sempre più presente nella società e tra i professionisti della salute.

Tra i punti chiave del provvedimento:
● introduzione stabile di almeno un’opzione a base vegetale, nutrizionalmente adeguata, in ogni pasto principale delle mense pubbliche;
● applicazione della misura a scuole, università, ospedali, strutture socio-assistenziali, enti pubblici, strutture penitenziarie e servizi pubblici di accoglienza;
● attuazione attraverso linee guida ministeriali, clausole nei capitolati d’appalto e una Cabina di Regia nazionale presso il Ministero della salute.

Alla conferenza stampa interverranno, tra gli altri, rappresentanti della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e della Physicians Association for Nutrition (PAN). Inoltre, REFOOD (Redefine Food) presenterà gli obiettivi della campagna “Mense Più Green” e i risultati di un sondaggio svolto tra pazienti e addetti di 80 ospedali, che ha rivelato criticità su disponibilità e qualità delle opzioni vegetali e sullo spreco alimentare.

 

03/04/2026 - 18:26

“Esprimiamo piena e convinta condivisione alla lettera che 58 associazioni animaliste, ambientaliste e scientifiche hanno indirizzato alla Presidente del Consiglio Meloni, chiedendole di fermare il ddl Caccia che rischia di cancellare decenni di tutele per la fauna selvatica e per la sicurezza dei cittadini”. Lo dichiarano in una nota congiunta le deputate PD, Eleonora Evi e Patrizia Prestipino.
“Secondo i sondaggi Ipsos ­– sottolineano le parlamentari dem – l’85% degli italiani è contrario a qualsiasi ampliamento dei diritti dei cacciatori: questi numeri non si ignorano, si ascoltano. Chiediamo alla Presidente Meloni di prenderne nota invece di cedere alle lobby che mercanteggiamo sulla vita degli animali e sul patrimonio naturale che appartiene a tutti”. “I cittadini – aggiungono le deputate - chiedono di disarmare la società incivile che spara per farsi giustizia da sola, che traffica illecitamente con armi e munizioni, che organizza safari a Sarajevo, che chiude un occhio davanti al bracconaggio”.
“Il ddl Caccia è un provvedimento che introduce più fucili, meno controlli, meno aree protette, più specie cacciabili, e stranieri che potranno cacciare in Italia senza alcun limite. Denunciamo con forza anche l’ennesimo attacco all’autonomia scientifica dell’ISPRA, che il governo continua a svuotare di competenze per sostituire la scienza con le convenienze elettorali e clientelari”, concludono Evi e Prestipino.

31/03/2026 - 12:43

“Il sequestro operato dalla Guardia di Finanza al porto di Ancona - 314.000 munizioni e oltre 10 milioni di detonatori pronti a essere imbarcati su una nave passeggeri, diretti a Cipro attraverso false dichiarazioni doganali - non è una notizia che si può archiviare come un caso isolato. È l'ennesima, gravissima spia di un sistema che non funziona, e che questo Governo continua a ignorare con un'indifferenza che definiamo inaccettabile.

Non si tratta di un episodio nuovo. Chi ha memoria sa che già nel 2011, in piazza Tahrir, dopo gli scontri tra manifestanti e forze armate egiziane, vennero ritrovati bossoli di munizioni prodotte dalla Fiocchi di Lecco, una delle principali aziende italiane del settore. E sa anche che per oltre dieci anni le effettive spedizioni di munizioni militari della Fiocchi non risultarono mai riportate nella Relazione della Presidenza del Consiglio: le autorizzazioni c'erano, ma mancava il riscontro dell'Agenzia delle Dogane. Una «stranezza», come la definì l'Osservatorio OPAL, che avrebbe dovuto far scattare controlli e risposte immediate. Più di recente, nel gennaio 2022, le dogane senegalesi sequestrarono tre container con munizioni militari prodotte dalla Fiocchi, a bordo di una nave cargo partita dal porto di La Spezia, sollevando interrogativi rimasti senza risposta sulle autorizzazioni rilasciate dalle autorità italiane.

Oggi siamo di fronte a un nuovo capitolo della stessa storia. E il silenzio del Governo è assordante.
Viviamo in un Paese in cui cittadine e cittadini sono angosciati dai conflitti che bruciano ai confini dell'Europa e oltre; in cui la violenza, soprattutto contro le donne, non accenna a diminuire; in cui le forze dell'ordine sono sotto organico e il territorio è presidiato in modo insufficiente. In questo contesto, scoprire che dall'Italia escono - lecitamente o illecitamente - quantità industriali di munizioni ed esplosivi verso destinazioni opache, senza che il Governo muova un dito per istituire controlli seri e sistematici, è qualcosa che ci indigna profondamente.

C'è poi un'altra anomalia che non può continuare ad essere ignorata: in Italia i cacciatori e i praticanti di sport del tiro non superano le 600.000 unità, eppure i porto d'armi rilasciati sono circa 1.500.000. Una sproporzione che da sola varrebbe un'interrogazione urgente. Ma niente: silenzio anche su questo.

Chiediamo al Governo di uscire dall'inerzia. Chiediamo risposte chiare su chi sono le società italiane coinvolte nel caso di Ancona e se operavano con regolari licenze. Chiediamo che venga fatta luce sul reiterato opaco flusso di munizioni italiane verso Paesi a rischio, a partire dai precedenti che coinvolgono Fiocchi. Chiediamo una revisione urgente del sistema di autorizzazione e controllo sull'export di materiale esplodente e munizionamento.

Non è più tempo di minimizzare. I giovani e gli italiani sono per il no alle armi. È tempo per il governo Meloni di assumersi le proprie responsabilità e garantire rispetto e obbedienza alla loro volontà”. Lo dichiarano le deputate del PD Eleonora Evi e Patrizia Prestipino che hanno presentato una interrogazione al governo in tal senso.

 

24/03/2026 - 15:16

Auspichiamo che le altre forze politiche firmino la nostra legge

“Potrebbe sembrare un tema marginale ma non lo è per nulla. Oggi milioni di famiglie che condividono la loro vita con un gatto spesso si affidano a professionisti per prendersene cura in loro assenza o quando hanno necessità specifiche. E infatti il settore delle professioni feline, dagli hotel per gatti, ai cat sitter fino ai consulenti felini è in grande crescita. Eppure tale significativo aumento è avvenuto in assenza di una cornice normativa univoca e coerente, determinando incertezze burocratiche, fiscali e assicurative sia per gli operatori che per gli utenti. La normativa vigente presenta una frammentazione che, oltre a rendere complesso l'avvio e la gestione delle attività, non garantisce standard minimi omogenei su tutto il territorio nazionale. In particolare, le strutture ricettive per gatti non sono individuate da un codice ATECO specifico, con ricadute negative su autorizzazioni, inquadramento fiscale, accesso alle coperture assicurative e certificazioni di qualità. Questo vuoto normativo produce conseguenze concrete per le oltre 11 milioni di famiglie italiane che possiedono un gatto e che non dispongono di strumenti per orientarsi tra operatori seri e improvvisati.
La proposta di legge che presentiamo oggi, a prima firma mia e della collega Prestipino, vuole essere una prima risposta alle esigenze manifestate dai tanti operatori del settore che chiedono certezze: in primo luogo, la definizione di codici ATECO specifici per le strutture e i servizi rivolti esclusivamente ai gatti, così da eliminare ogni ambiguità interpretativa e semplificare gli adempimenti per gli operatori.
In secondo luogo, la definizione di linee guida nazionali uniformi per la gestione delle strutture ricettive feline, in linea con gli standard etologici più avanzati, che promuovano ambienti arricchiti sul piano sensoriale, sociale e strutturale, privi dell'utilizzo di gabbie e adeguati al benessere psicofisico dell'animale.
In terzo luogo, l'istituzione di un ente certificatore nazionale con il compito di riconoscere e certificare le strutture feline e di definire i percorsi formativi e di qualificazione per cat sitter, consulenti del comportamento felino e operatori di strutture ricettive.
Un settore, quello degli operatori felini, che oggi deve essere guardato con occhi nuovi, anche per le opportunità lavorative e di sviluppo che può portare, che sta già portando nel paese e i dati lo confermano. Un settore che rientra, in qualche misura, nella grande dimensione dell'economia della cura, in questo caso è la cura di altri esseri senzienti che fanno parte a pieno titolo delle nostre famiglie, ne sono componenti fondamentali. Dunque sia i gatti che gli operatori meritano dignità, rispetto, qualità e attenzione. In questo momento la politica deve rispondere a tutto ciò. Da qui l'appello a tutti i colleghi e le colleghe di ogni schieramento politico a firmare e sostenere questa proposta di legge, per, auspicabilmente, vederne la sua approvazione al più presto”. Lo dichiara la deputata del Pd, Eleonora Evi, che ha presentato la proposta di legge a sua prima firma e della collega Patrizia Prestipino sul settore felino.

 

23/03/2026 - 19:12

“Le Italiane e gli italiani hanno fermato questa riforma e difeso la Costituzione. Una grande risposta democratica, di partecipazione e un segnale importante che mette in luce soprattutto il contributo cruciale dei giovani ed il fatto che l'astensionismo non è sempre lontano dalle urne. Ora è necessario lavorare per evitare ulteriori danni al paese da parte di questa maggioranza e il PD ha l’onere di contrastare l’aggressione al bene pubblico, alla tutela della biodiversità e degli animali messa in atto da parte di questo governo a colpi di slogan elettoralistici e succube delle corporazioni delle armi.
C’è una prospettiva ambientale del campo largo che può e deve essere intrapresa a difesa dell’interesse pubblico e della nostra Costituzione. Al campo largo spetta ora offrire proposte. È tempo di una nuova primavera!”. Lo dichiarano in una nota congiunta, le deputate del PD Eleonora Evi e Patrizia Prestipino.

20/03/2026 - 16:20

Martedi 24 marzo ore 14.30 l’on. Eleonora Evi presenterà la Proposta di Legge "Delega al Governo per l'istituzione di codici ATECO specifici, linee guida nazionali sulle pensioni feline e istituzione di un Ente Nazionale di Certificazione nel settore felino". Si tratta della prima proposta di legge per una disciplina organica nazionale dedicata ai servizi professionali rivolti ai gatti domestici.

L'Italia conta oggi oltre undici milioni di famiglie proprietarie di un gatto. Un mercato in costante espansione che include pensioni feline, servizi di cat sitting, consulenza comportamentale e day care e che si è sviluppato in assenza di qualsiasi quadro normativo di riferimento, generando incertezze burocratiche, fiscali e sanitarie tanto per gli operatori quanto per gli utenti.

La proposta di legge intende colmare questo vuoto attraverso tre strumenti di intervento coordinati, sui quali i proponenti illustreranno contenuti, motivazioni e prospettive di sviluppo nel corso della conferenza.

Alla conferenza parteciperanno Massimo Persichino Founder de “Il Condomicio” e ASS.N.O.F Associazione Nazionale Operatori Felini.

 

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