“Basta con il gioco delle tre carte sulla vita degli animali. Nei valichi montani interessati dalle rotte di migrazione restino in vigore le disposizioni della 157/ 92 con il divieto di caccia. La recente sentenza del Consiglio di Stato è chiara, aggirarla è inaccettabile. Vogliamo smontare per sempre il pretesto, l'alibi, il passepartout che con sempre maggiore monotonia il ministro Lollobrigida ripropone ogni giorno all'opinione pubblica, mentre forse la notte ascolta la corporazione armiero-venatoria più estremista. La tutela delle rotte migratorie non ha nulla a che vedere con i danni da fauna, questi sono un pretesto per la mattanza dei migratori”.
Così le deputate democratiche Patrizia Prestipino ed Eleonora Evi.
“Oramai è palese ed è consapevolezza diffusa - aggiungono - l'intento strumentale del governo di usare i problemi della nostra agricoltura al solo fine di ampliare la quantità e i tempi di caccia in contrasto, opportunisticamente camuffato, con le normative europee, la scienza e il pensiero e i diritti dei cittadini sulla tutela dei loro animali selvatici. Non è accettabile la guerra agli uccelli migratori che sorvolano il nostro Paese. Le convenzioni internazionali, le Direttive europee, i trattati ci impongono di adottare ogni possibile precauzione per salvare la biodiversità e non di esasperare il conflitto con la certezza di essere sottoposti a procedure di infrazione. Inoltre, già siamo nel pieno di una procedura di infrazione, ma gli italiani non lo sanno: eppure, l'erogazione delle sanzioni sarà a loro spese, a carico dei contribuenti che pagano le tasse regolarmente. Siamo stanchi delle furbizie, stanchi delle mistificazioni, del tentativo di far passare per controllo della fauna la smania di deregulation sparando sulle regole e ignorando metodi di controllo ecologici e non cruenti. Contro questo modo di operare non ci sono confini di partiti e coalizione: la contrarietà al disegno di legge rinnegato dal governo e ora presentato con ritocchi in Senato ha mobilitato tantissime coscienze, in illimitata trasversalità, con tanti elettori che sempre più a voce alta sono dalla parte degli animali. Il ministro Lollobrigida e la Lega - concludono - sparano sulla fauna ma anche su di loro”.
“Dal 28 giugno è iniziato un presidio pacifico, davanti al cantiere dell'azienda Bruzzese ad Arborio nel vercellese, per protestare contro la creazione di un allevamento intensivo da 280mila galline ovaiole. Al presidio 'pacifico' non è corrisposta la reazione delle forze dell'ordine che, da quanto si apprende dai mezzi di stampa, hanno sequestrato per 9 ore ombrelloni e acqua, insieme ai documenti delle presenti, lasciando le attiviste sotto il sole e senza viveri in una giornata che ha raggiunto anche più di 35°C, al punto che talune attiviste sono state condotte in ospedale in ambulanza”. Così si legge nell'interrogazione della deputata Pd, Eleonora Evi al ministro Piantedosi su quanto successo ad Arborio dove attiviste anti-allevamenti intensivi sono state privati di acqua, cibo e riparo dal sole.
“Per tutto il giorno – sottolinea l'esponente dem - le forze dell’ordine hanno minacciato lo sgombero, e soprattutto hanno bloccato le persone che giungevano a portare acqua e cibo a sostegno delle manifestanti. Oltre a ribadire la mia più sincera e profonda solidarietà e vicinanza alle attiviste di 'Galline in fuga' di Arborio, ritengo che quanto accaduto sia una grave violazione dei diritti umani e che il governo debba agire con urgenza affinché venga assicurata la libertà di manifestazione del pensiero così come previsto dalla nostra costituzione”, conclude Evi.
“Dopo i roboanti annunci del governo e di esponenti di maggioranza sul via libera alla cura legale per la FIP, la malattia mortale per i gatti, arriva subito la beffa: non hanno fatto i conti con la realtà. Il farmaco approvato per uso veterinario, il Remdesivir, equivale a una spesa di 700 euro al giorno per un trattamento della malattia di 84 giorni. I circa 60.000 euro per l’intera terapia sono un ostacolo insormontabile per le famiglie che cercano una cura per il loro gatto e un via libera al mercato nero e agli acquisti illegali senza controllo, che pare abbiano costi di gran lunga inferiori. C'è inoltre da aggiungere che ad il farmaco non è 'ricettabile' da parte dei veterinari, e che non si ha certezza sulla sua conservabilità una volta aperto”. Così si legge nell'interrogazione delle deputate Pd, Eleonora Evi, Patrizia Prestipino e Silvia Roggiani al ministro Schillaci con cui chiedono quali misure urgenti il governo adotterà per far sì che cura della FIP - Peritonite Infettiva Felina – possa essere chiara e accessibile a tutte le famiglie con gatti.
“È una vergogna la continua proroga da parte del Governo sulla pelle degli animali del disegno di legge che prevede l’impiego incivile degli animali nei circhi e in spettacoli umilianti. Il ministro Giuli viene meno alla parola data solo due mesi fa rispondendo ad un QT alla Camera. Un governo di bugiardi che fa solo propaganda ma a cui non interessa il benessere dei cittadini né come in questo caso degli animali.
Nella scorsa legislatura era stato votato un ordine del giorno a prima firma Prestipino contro l’utilizzo degli animali nei circhi, ma che non ha mai avuto seguito. E più volte la Evi, con altri colleghi dell’opposizione sono intervenuti in aula sul tema. Non si capisce come mai venga prorogato un disegno di legge che prevede la sofferenza di tanti animali visti anche i fatti di cronaca che vedono molti animali fuggire da questi luoghi in cerca di una libertà che ancora fatica ad arrivare”. Lo dichiarano in una nota congiunta Patrizia Prestipino, deputata Pd e Garante per gli animali di Roma Capitale, Annalisa Corrado parlamentare europea e responsabile nazionale Ambiente del Pd ed Eleonora Evi, deputata componente della commissione Agricoltura della Camera.
Si terrà oggi 11 giugno alle ore 13:00 presso la sala Stampa della Camera dei deputati la conferenza stampa del PD di presentazione della proposta di legge per limitare il consumo degli zuccheri.
Interverranno:
Eleonora Evi, deputata Pd
Marco Furfaro, deputato Pd
Franco Berrino, medico ed epidemiologo
Natalia Gera, health coach Intensive21

“La costruzione del maxi allevamento intensivo di galline ovaiole ad Arborio rischia di avere devastanti impatti sull’ambiente e sul territorio del vercellese. Penso che sia inconcepibile continuare a non agire per fermare questo modello di estremo sfruttamento e inquinamento che sono gli allevamenti intensivi: 300.000 animali rinchiusi in poco spazio, destinati ad una fine cruenta”. Lo dice la deputata Pd, Eleonora Evi presentando un'interrogazione al ministro dell'Agricoltura, Lollobrigida.
“Sarà costruito a poca distanza dalle prime case del centro abitato e dalla Riserva Naturale – sottolinea l'esponente dem - e comporterà un allarmante dispendio d'acqua, con immissione di circa 19 tonnellate di ammoniaca ogni anno. A pagarne le conseguenze sarà la salute delle persone per l'eccessiva presenza di PM 2,5 che si forma proprio anche a causa della presenza di ammoniaca, e per il rischio di zoonosi, l'influenza aviaria che in tali condizioni trova maggiore facilità di trasmissione del virus”, conclude Evi.
“La storia della rana bollita viene spesso usata per raccontare il pericolo del riscaldamento del pianeta, la temperatura sale lentamente, il pianeta si scalda sempre di più e senza nemmeno accorgercene finiamo stecchiti come la rana nella pentola. Ma questa storia si presta a descrivere piuttosto bene anche quello che può accadere quando da democrazia liberale ci si trasforma in democratura. Al posto della temperatura che sale mettiamo i diritti che scendono, che si comprimono e vengono lentamente cancellati”.
Così la deputata del Pd, Eleonora Evi, intervenendo in Aula in dichiarazione di voto sul Dl Sicurezza.
La libertà di dissentire e manifestare - aggiunge - viene a poco a poco soffocata. Si creano nuovi reati, si aumentano le pene, si puniscono con il carcere anche le azioni di disobbedienza civile. Dal reato di blocco stradale che diventa penale e punisce con il carcere chi protesta in modo pacifico e con il proprio corpo, penso agli ecoattivisti per il clima o ai lavoratori a cui questo governo sta dicendo, ‘state zitti’, ‘non disturbate’. O ancora la misura del daspo urbano che può scattare con una semplice denuncia, per arrivare alla norma oscena che manderà dietro le sbarre donne incinte e neomamme accanendosi così sui bambini, altro che difesa dell’interesse superiore del minore. E poi un capolavoro di pura propaganda. Azzerate il comparto della canapa made in Italy. Per la vostra ottusità - conclude - migliaia di agricoltori e imprese dall’oggi al domani sono senza lavoro. Tutto per portare avanti la vostra crociata basata su fake news e pregiudizi. Complimenti”.
“L'autostrada Pedemontana è un ecomostro che prosegue con la sua devastazione del territorio: un modello trasportistico basato solo su cemento e distruzione del poco verde rimasto. È doveroso che il governo Meloni disponga la sospensione immediata dei cantieri nelle aree ancora verdi, fino all’effettiva esecuzione del monitoraggio faunistico, con la partecipazione di esperti, associazioni e comunità scientifica al fine di renderne pubblici i dati. È altresì necessario che vengano creati corridoi ecologici temporanei per favorire il raggiungimento di zone franche, il salvataggio della fauna e il reimpianto di alberi autoctoni in grado di rigenerare il bosco”. Lo dicono le deputate dem Eleonora Evi e Silvia Roggiani, presentando un'interrogazione al Ministro dei Trasporti per chiedere la sospensione dei lavori dell'Autostrada Pedemontana.
“I cantieri già avviati delle tratte B2 e C – continuano le deputate Pd - stanno già devastando habitat naturali preziosi, cancellando boschi, prati e zone umide. Il grido di dolore dei sindaci di ogni colore politico e la loro contrarietà soprattutto per la realizzazione della nuova tratta D, devono essere ascoltati dal governo e dalla Regione Lombardia”, concludono Evi e Roggiani.
“Vogliamo esprimere la nostra gratitudine più profonda al Presidente Mattarella, che nella Giornata mondiale della biodiversità, che si celebra oggi, ha espresso concetti importantissimi e perfettamente calati nel nostro tempo, a partire dal richiamo all’urgenza di ripensare il rapporto tra uomo e natura”.
Lo affermano in una nota congiunta le deputate dem Patrizia Prestipino, Garante degli animali di Roma Capitale ed Eleonora Evi, componente della commissione Ambiente della Camera.
“Grazie Presidente per aver voluto ricordare in maniera tanto autorevole l’importanza delle sfide a cui siamo chiamati, a partire dal ripensamento dei modelli di crescita, insieme agli errori gravissimi fin qui commessi e che, come da lei così puntualmente ricordato, hanno compromesso l’ambiente e messo a rischio la sopravvivenza di tante specie animali”, aggiungono le deputate.
“Un richiamo e una lungimiranza a cui ha dimostrato di essere sordo questo Governo, che da ultimo con il disegno di legge Lollobrigida sulla liberalizzazione della caccia dimostra ancora un volta di andare nella direzione opposta”.
“Aprire alla caccia nelle aree demaniali, comprese le spiagge e anche dopo il tramonto, ridurre le aree protette, sanzionare il dissenso – tra le altre cose – sono scelte che possono non solo causare danni irrecuperabili all’ambiente e agli animali, ma anche mettere in pericolo l’incolumità delle persone”.
“Per questo il nostro auspicio è che le parole pronunciate oggi da Mattarella rappresentino un monito e insieme un faro per tutti noi, a partire dal Governo”, concludono Prestipino ed Evi.
“La caccia sui 475 valichi montani è e rimane vietata. La sentenza storica del TAR non si discute. Questo è il risultato del voto di ieri in consiglio regionale della Lombardia, risultato ottenuto grazie ad un lavoro intransigente e serrato di Pierfrancesco Majorino e del Pd lombardo che in questi giorni si è speso per difendere la sentenza del TAR e, di conseguenza, le direttive europee e le leggi che tutelano quei corridoi ecologici essenziali per gli uccelli migratori. La maggioranza di centrodestra si è spaccata ed è stata battuta. Avanti cosi!” Così sui social la deputata democratica, Eleonora Evi.
“Con il ddl Caccia questo governo si accanisce contro gli animali selvatici con la sua furia ideologica e di propaganda, regalando la natura ai cacciatori: è l'ennesima vergogna”. Lo dice in una nota la deputata Pd Eleonora Evi sul ddl Caccia, sottolineando che “l’idea che la caccia possa essere anche solo lontanamente considerata una pratica che contribuisce alla tutela della biodiversità è semplicemente grottesca, fuorviante e malsana”.
“Ciononostante – continua l'esponente dem - l'esecutivo propone un disegno di legge per smantellare definitivamente quello che rimane della legge a tutela della fauna selvatica. Calpesta la Costituzione e se infischia delle infrazioni europee già in corso e quelle che verranno: tanto a pagare saranno tutti i cittadini non certo Lollobrigida o Meloni”. “Verrà concesso di sparare addirittura in spiaggia e in molte altre aree demaniali, assistendo ad una dregulation selvaggia sui richiami vivi, con grande soddisfazione di bracconieri. Il Pd non starà a guardare: questo attacco brutale e vergognoso va fermato”, conclude Evi.
“La strage dei pulcini maschi continua e il governo fornisce generiche quanto poco rassicuranti “assicurazioni” a rispettare il divieto di uccisione di pulcini maschi che entrerà in vigore dal 31 dicembre 2026. Ma in concreto non dice nulla su cosa sta facendo per arrivare pronto a questo appuntamento. Il governo fa riferimento ad un tavolo tecnico con le associazioni di categoria da cui emergono diverse “criticità” tra cui quella delle dimensioni dei nuovi incubatoi e che sarebbero state avviate “interlocuzioni” con gli altri ministeri coinvolti, Imprese e Salute, per reperire i finanziamenti per la transizione tecnologica. Risposte vaghe che generano nuove domande come ad esempio quali, quante e dove sono le criticità, quale cronoprogramma per risolverle? Da quale programma recuperare le risorse necessarie dalla PAC? il PNRR? o la legge di bilancio? Eppure alcune realtà italiane hanno già provveduto ad adottare le tecnologie per il sessaggio in ovo. Monitoreremo che quanto affermato si trasformi in azioni concrete, perchè uccidere 35 milioni di pulcini maschi ogni anno solo perchè considerati uno “scarto di produzione” è qualcosa di crudele, insensato e inaccettabile e perchè il rischio che a colpi di proroghe il divieto rimanga una chimera è troppo alto e sarebbe l’ennesimo tradimento della fiducia dei cittadini”. Lo dichiara la deputata del Pd, Eleonora Evi.
“La peritonite infettiva felina (Fip) è una malattia mortale nel 96% dei casi sintomatici per i gatti. Eppure, esiste una cura efficace che, mentre in Paesi come il Regno Unito è autorizzata, in Italia continua a rimanere indisponibile. Non possiamo accettare questa situazione di stallo, che lascia nel buio migliaia di famiglie italiane costrette a cercare soluzioni nel mercato nero, spesso rischiando truffe e compromettendo la salute dei propri animali”. Lo dichiara la deputat dem Eleonora Evi, in merito a un’interrogazione presentata al ministro della Salute Orazio Schillaci per chiedere risposte concrete sulla mancata autorizzazione della terapia.
“I cittadini e i veterinari – conclude Evi - chiedono chiarezza. Chi ama gli animali non può trovarsi di fronte a una scelta impossibile tra il rispetto delle regole e la possibilità di salvare vite. È inaccettabile che il nostro Paese resti indietro su una questione così urgente. Il governo agisca subito per garantire ai veterinari gli strumenti per curare e alle famiglie la possibilità di accedere a trattamenti sicuri ed efficaci”.
“Il governo e queste destre sferrano l’ennesimo attacco alla fauna selvatica e questa volta se la prendono con il lupo. Con il ddl montagna si crea ad arte un 'problema', un 'nemico' con il solo obiettivo di poter continuare a fare la solita becera propaganda e si da il via libera all’uccisione di questo meraviglioso animale, che svolge un ruolo essenziale come regolatore naturale dell’ecosistema e ne garantisce l’equilibrio. Invece di proteggere la biodiversità in forte crisi, questo governo, su basi del tutto antiscientifiche, imbraccia il fucile e consente i cosiddetti 'prelievi' ovvero quote annuali di animali da uccidere”. Così in una nota congiunta le deputate dem Eleonora Evi e Patrizia Prestipino sul cosiddetto Ddl montagna all’esame della commissione Bilancio alla Camera.
“Eppure – continuano le parlamentari PD – gli abbattimenti non diminuiscono la presenza del lupo e nemmeno i danni da predazione agli allevatori. Nel settembre scorso è stato pubblicato un rapporto del progetto Life Wolf Alps Eu che sottolinea l’efficacia quasi assoluta delle misure di prevenzione dalle predazioni del lupo e evidenzia una riduzione delle predazioni del 96,5% tra gli allevamenti coinvolti”. “Il Partito Democratico ha presentato numerosi emendamenti per ribadire l’importanza delle misure di prevenzione e di convivenza pacifica con i grandi carnivori e si batterà in Aula contro questo provvedimento”, concludono Evi e Prestipino.
Presentata una proposta di legge, è necessario agire subito
“Il problema degli allevamenti intensivi non può più essere ignorato. Siamo in piena crisi climatica e di biodiversità, di fronte alle minacce per la salute pubblica dovute alla resistenza delle malattie alle cure antibiotiche e in un sistema di produzione del cibo al collasso e ingiusto. Non è possibile fingere di non vedere l'inutile sofferenza di milioni di animali e la gravità del problema degli allevamenti intensivi per l'intero pianeta”. Così la deputata Pd, Eleonora Evi in una nota per presentare una “proposta di legge a mia prima firma, scritta insieme ad una rete di ong, per superare questa assurdità e proporre di riconvertire il settore zootecnico”.
“Con questa proposta – continua la parlamentare Pd – si vuole costruire una base di partenza per dare risposte al problema degli allevamenti intensivi e a tutte le conseguenze che comportano. È necessario agire subito”, conclude Evi.