09/04/2026 - 13:26

“Sentire la Presidente Meloni parlare di un Made in Italy in ‘ottima salute’ e di una crescita inarrestabile verso gli USA significa ignorare i segnali d’allarme che arrivano ogni giorno dalle nostre PMI. La realtà che vivono i territori è fatta di un rallentamento preoccupante della produzione industriale e di un interscambio che, al netto dei proclami, risente pesantemente dell’incertezza sui dazi e della mancanza di un supporto reale al credito per le imprese che esportano. La propaganda non può nascondere il dato di fatto: senza riforme strutturali, il nostro export sta perdendo terreno.
Il Governo si vanta di successi che appartengono esclusivamente al coraggio degli imprenditori, ma non fa nulla per proteggerli dai costi logistici fuori controllo e dalle tensioni geopolitiche che il sovranismo di Palazzo Chigi non sa gestire. Dire che va tutto bene mentre i distretti industriali segnalano una frenata degli ordini è un atto di negazionismo economico. Il Gruppo PD chiede interventi concreti sulla logistica e una diplomazia economica che non si limiti ai palchi, ma che difenda davvero i nostri prodotti nei mercati globali, a partire da quello statunitense.”

Così Alberto Pandolfo, capogruppo PD in Commissione Attività produttive della Camera

 

02/04/2026 - 18:44

“A oltre dieci mesi dalla nostra prima richiesta, reiterata più volte attraverso interrogazioni, question time e una lettera indirizzata al Presidente della Camera Lorenzo Fontana, abbiamo finalmente ricevuto la relazione degli ispettori del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’operato dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Un’attesa ingiustificata che conferma quanto fosse necessario fare chiarezza”, dichiarano i deputati PD Valentina Ghio, Luca Pastorino e Alberto Pandolfo, che hanno ricevuto oggi la risposta del MIT dopo oltre dieci mesi dalla richiesta.

“Il documento consegnato oggi  - proseguono - contiene elementi che non possono essere sottovalutati e che aprono interrogativi rilevanti sulle modalità di gestione adottate, in particolare per quanto riguarda i rapporti concessori e il rilascio delle licenze. Gli stessi ispettori parlano di “molteplici elementi documentali” che rendono opportuna una revisione prudenziale degli atti, a partire dalla verifica di eventuali conflitti di interesse nei procedimenti concessori più rilevanti. Significativa è la valutazione finale degli ispettori, che invitano a verificare la sussistenza dei presupposti per la costituzione di parte civile nei procedimenti penali in corso, anche alla luce della vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Una possibilità che l’Autorità portuale, pur potendola esercitare a tutela dei propri interessi economici e reputazionali, non risulta aver intrapreso”.

“Resta infine una questione politica e istituzionale che non può essere elusa: per oltre dieci mesi non è stato dato seguito alle prerogative dei Parlamentari della Repubblica, che avevano formalmente richiesto accesso a documenti rilevanti senza ricevere risposte nei tempi dovuti. Un comportamento che rappresenta un vulnus nel rapporto tra istituzioni e Parlamento. Per queste ragioni continueremo a monitorare con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda e a incalzare il Governo affinché si faccia piena luce su quanto emerso, garantendo trasparenza, legalità e corretto funzionamento di un’infrastruttura strategica per il Paese”, concludono.

 

01/04/2026 - 15:25

“Questo provvedimento nasce da uno scandalo, però interpella qualcosa di molto più profondo: la capacità di stare al passo con i mutamenti del mercato, di proteggere davvero i cittadini nel loro ruolo di consumatori.

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita e all'esplosione del fenomeno dell'influencer marketing.
Parliamo di 15 mila imprese in Italia che spesso sono tra l'altro imprese a conduzione femminile, un comparto consistente, vitale, che deve avere delle regole chiare, non per limitarlo ma per farlo crescere su delle basi sane.

Dobbiamo evitare pertanto che, il fatto di abbinare alla vendita di un prodotto la promessa di una donazione in favore di una causa benefica, diventi una pratica distorsiva.

Su questo disegno di legge il Pd ha lavorato affinché ci fosse maggiore trasparenza, più tutela per il consumatore e più dignità per gli enti del terzo settore che rischiano di essere strumentalizzati a fini commerciali, e questo non deve assolutamente accadere.
Si poteva fare di più anche sulle sanzioni, sulla tutela del terzo settore, prevedendo meccanismi di verifica durante il corso della promozione e sul tema dell’azione commerciale da parte dell’influencer marketing. Per queste ragioni il gruppo del Partito Democratico ha espresso un voto di astensione perché crediamo che il mercato digitale richieda un legislatore in grado di anticipare le dinamiche e non di rincorrerle”. Lo ha detto in aula Alberto Pandolfo, capogruppo pd in commissione attività produttive della camera esprimendo il voto di astensione del Partito Democratico al Ddl in materia di destinazione di proventi derivanti dalla vendita di prodotti.

31/03/2026 - 18:12

“Di male in peggio. Non curante dello sbaglio fatto con il primo decreto bollette qualche settimana fa, oggi il governo ha posto la fiducia su un nuovo decreto che di fatto non dà alcuna risposta concreta al caro energia. E ora, l’esecutivo annuncia un nuovo, ulteriore provvedimento che di fatto rende inutile la discussione che si sta facendo in Aula. Dopo le presentazioni in pompa magna alla vigilia del referendum, il governo allo sbando fa una clamorosa retromarcia che annuncia l’ennesimo fallimento nei confronti degli italiani”. Lo dichiara in una nota il deputato e capogruppo PD in Commissione Attività produttive, Alberto Pandolfo.

31/03/2026 - 15:09

"Lo stiamo dicendo da mesi e dopo la presentazione del nostro ordine del giorno, il Governo aveva preso un impegno concreto: adesso dia seguito alle promesse.

I tagli all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova indeboliscono un presidio strategico per la ricerca e l’innovazione del Paese. Parliamo di una realtà di eccellenza riconosciuta a livello internazionale, che ha bisogno del massimo riconoscimento e sostegno da parte delle istituzioni nazionali e non di tagli importanti, denunciati con chiarezza anche dalle lavoratrici e lavoratori scesi in piazza per denunciare una situazione che non può più essere ignorata. Il taglio di circa 15 milioni di euro rischia di compromettere la continuità delle attività scientifiche e di colpire in modo particolare il personale più fragile, a partire dai ricercatori precari e dai contratti non rinnovati. È ancora più grave se si considera che il Governo, in sede parlamentare, si era impegnato a reperire risorse aggiuntive per sostenere l’IIT, impegno a cui però non è seguito alcun intervento concreto. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione alla Camera per chiedere quali iniziative urgenti si intendano adottare per garantire la piena operatività dell’istituto, la tutela dei livelli occupazionali e il rafforzamento strutturale degli enti di ricerca di eccellenza. Serve chiarezza sui tempi e sulle modalità con cui il Governo intende ripristinare le risorse tagliate. Non intervenire significherebbe indebolire la capacità del Paese di innovare e trattenere competenze scientifiche fondamentali", dichiarano i deputati PD Valentina Ghio e Alberto Pandolfo, firmatari dell’interrogazione presentata alla Camera dei Deputati.

 

28/03/2026 - 11:00

“Il decreto bollette è intempestivo, senza risorse adeguate e soprattutto senza affrontare il vero problema di famiglie e imprese: il costo dell’energia. Parliamo di un provvedimento che è arrivato prima dell’escalation del conflitto in Medio Oriente ma che già allora risultava insufficiente e fuori tempo. Oggi appare ancora più inadeguato rispetto alla situazione reale”. Lo dichiara Alberto Pandolfo, deputato del Partito Democratico e capogruppo in commissione Attività produttive.

“Ci saremmo aspettati – prosegue l’esponente dem – un intervento strutturale capace di incidere davvero sulle bollette, con un investimento significativo sulle energie rinnovabili, che rappresentano la vera chiave per abbassare i costi e garantire sicurezza energetica. Al contrario, questo decreto non interviene su quel fronte e il governo continua a non agire, rischiando di alimentare nuove dipendenze dal gas invece di puntare sulla transizione”.

“Si tratta – conclude Pandolfo - di una scelta politica precisa: sulle rinnovabili il governo Meloni ha girato la testa dall’altra parte, evitando di assumere posizioni chiare anche sul piano internazionale e creando nuove dipendenze. L’Italia dovrebbe invece puntare con decisione su autonomia e indipendenza energetica, come hanno fatto altri Paesi europei. La Spagna, ad esempio, ha investito da tempo sulle rinnovabili e oggi raccoglie risultati concreti in termini di risparmio”.

 

28/03/2026 - 09:35

“Il decreto bollette è intempestivo, senza risorse adeguate e soprattutto senza affrontare il vero problema di famiglie e imprese: il costo dell’energia. Parliamo di un provvedimento che è arrivato prima dell’escalation del conflitto in Medio Oriente ma che già allora risultava insufficiente e fuori tempo. Oggi appare ancora più inadeguato rispetto alla situazione reale”. Lo dichiara Alberto Pandolfo, deputato del Partito Democratico e capogruppo in commissione Attività produttive.

“Ci saremmo aspettati – prosegue l’esponente dem – un intervento strutturale capace di incidere davvero sulle bollette, con un investimento significativo sulle energie rinnovabili, che rappresentano la vera chiave per abbassare i costi e garantire sicurezza energetica. Al contrario, questo decreto non interviene su quel fronte e il governo continua a non agire, rischiando di alimentare nuove dipendenze dal gas invece di puntare sulla transizione”.

“Si tratta – conclude Pandolfo - di una scelta politica precisa: sulle rinnovabili il governo Meloni ha girato la testa dall’altra parte, evitando di assumere posizioni chiare anche sul piano internazionale e creando nuove dipendenze. L’Italia dovrebbe invece puntare con decisione su autonomia e indipendenza energetica, come hanno fatto altri Paesi europei. La Spagna, ad esempio, ha investito da tempo sulle rinnovabili e oggi raccoglie risultati concreti in termini di risparmio”.

 

24/03/2026 - 18:55

"Le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi, arrivate, tardivamente, dopo la sconfitta al referendum, dimostrano che persino nel centrodestra qualcuno ha ancora il senso delle istituzioni. Ma allora qualcuno spieghi agli italiani perché la ministra Santanchè è ancora al suo posto".
Lo dichiara il deputato Alberto Pandolfo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive.

"Santanchè – conclude Pandolfo - è sotto processo, eppure Meloni continua a tenerla in Consiglio dei Ministri. A questo punto la domanda è legittima: la Presidente del Consiglio ha qualcosa da nascondere? È questo il motivo per cui non riesce, o non vuole, obbligarla a dimettersi? Gli italiani meritano una risposta chiara".

 

20/03/2026 - 15:45

“Altro che svolta storica: il ministro Adolfo Urso mente sapendo di mentire. Le conclusioni del Consiglio europeo smentiscono chiaramente la propaganda del Governo e bocciano la linea italiana sull’energia.

Nessun via libera a interventi unilaterali sull’Ets, che resta invece uno strumento centrale delle politiche europee. L’Europa chiede soluzioni comuni e strutturali, mentre l’Italia continua a muoversi fuori da una strategia condivisa.

È una linea sbagliata che rischia di isolare il Paese e di non dare risposte concrete a famiglie e imprese”.

Lo dichiara Alberto Pandolfo, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Attività produttive della Camera

 

19/03/2026 - 18:30

“Un decreto ridicolo, che dura solo 20 giorni e non va a ridurre il prezzo di benzina e gasolio, che ora è alle stelle e grava su famiglie e imprese.
Inoltre si finanzia uno sconto temporaneo sui carburanti tagliando servizi essenziali e investimenti strategici. Non c’è una strategia chiara del Governo sul taglio delle accise nel lungo periodo, né una politica energetica. È un intervento di pura propaganda ma non va a risolvere la vera emergenza economica”. Così in una nota Alberto Pandolfo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.

17/03/2026 - 14:31

“In soli 7 giorni, per il diesel abbiamo assistito al secondo maggiore rialzo di sempre e poco ci manca per il rincaro della benzina e del gasolio per riscaldamento. I prezzi dei carburanti e quelli dell’energia continuano ad aumentare a seguito dell’escalation militare in Medio Oriente, ma il governo italiano non prende posizione e non si muove a sostegno di famiglie e imprese”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati PD Vinicio Peluffo e Alberto Pandolfo, rispettivamente vicepresidente e capogruppo della commissione Attività produttive alla Camera.
“Oggi apprendiamo che il ministro Pichetto Fratin parla di sviluppo di nuovi motori e carburanti neutri, il ministro Salvini continua invece a fare da eco a Trump in chiave filo russa e la premier Meloni rimane in silenzio. Il problema è ora: l’azione del governo deve essere immediata e non può essere ipotetica o, come al solito, legata alla propaganda del ‘tutto va bene’. Se i prezzi continuano ad aumentare il governo non può continuare a vivere d’inerzia o a varare inutili pannicelli caldi come il decreto bollette”, concludono i deputati dem.

 

16/03/2026 - 18:00

“L'aumento del costo dei carburanti non è solo un numero sui tabelloni dei distributori, ma un colpo durissimo che si scarica immediatamente sul carrello della spesa e sui bilanci delle famiglie italiane. Mentre i prezzi continuano a salire, trascinando con sé l’inflazione dei beni di prima necessità, dal governo Meloni riceviamo solo silenzi o annunci vuoti. È ora che l'esecutivo passi dalle parole ai fatti, mettendo in campo risorse vere per calmierare i prezzi e proteggere il potere d'acquisto dei cittadini, invece di perdersi in polemiche di distrazione di massa. Le imprese e i lavoratori che ogni giorno devono muovere il Paese non possono essere lasciati soli a gestire i costi di un'energia fuori controllo. Non c’è traccia di una strategia di lungo periodo per rendere l'Italia meno vulnerabile, né di interventi immediati sulle accise che erano stati promessi solennemente in campagna elettorale. Questo immobilismo è uno schiaffo a chi oggi fatica ad arrivare a fine mese: il governo Meloni si assuma le sue responsabilità e intervenga subito con misure concrete e strutturali.”
Così Alberto Pandolfo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.

11/03/2026 - 10:18

“Chiediamo al Governo di accogliere subito i nostri emendamenti al Dl Bollette. Le nostre proposte riguardano principalmente l’estensione del meccanismo delle accise
mobili anche al gas per scongiurare il boom delle bollette e l’ampliamento della platea delle persone che potranno accedere al bonus bollette da 115 euro. Vogliamo e dobbiamo tutelare cittadini e imprese per evitare che il peso delle bollette schiacci soprattutto le famiglie e i lavoratori meno abbienti”. Lo dichiara Alberto Pandolfo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.

10/03/2026 - 13:41

“Bisogna agire subito sulla sterilizzazione delle accise ed evitare che sia proprio lo Stato a incamerare un extragettito a spese dei contribuenti, che ne pagano le conseguenze. Anzi, esortiamo il governo ad applicare lo stesso meccanismo di sterilizzazione per calmierare i costi in bolletta dell’energia e del gas”. Lo dichiara Alberto Pandolfo, capogruppo pd in commissione attività produttive della Camera.

“Il Pd ha presentato un pacchetto di emendamenti al DL bollette che vanno proprio in questa direzione. Il governo non può essere indifferente a delle misure proposte dal PD che mirano ad aiutare i cittadini, le famiglie e le imprese”, conclude Pandolfo.

 

09/03/2026 - 14:28

“Mentre il prezzo del petrolio torna a salire per le tensioni internazionali dovute all’attacco all’Iran, il nostro Paese continua a non avere un’azione stabilizzatrice che garantisca la sicurezza di cittadini e imprese rispetto al caro carburanti in atto. La tensione geopolitica aumenta, e l’Italia non contrasta i rincari dei carburanti. Per le famiglie italiane i costi sono ormai insostenibili e il governo è immobile. Non si riducono i prezzi alla pompa, non è aumentata la concorrenza e non è si interviene sulle dinamiche che determinano la formazione dei prezzi. Anche sulle accise mobili continua la propaganda del governo. La verità è che la presidente del Consiglio Meloni è inerte mentre servirebbero strumenti automatici e trasparenti per calmierare i prezzi”.

Lo dichiara il deputato e capogruppo PD in Commissione Attività produttive, Alberto Pandolfo.

 

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