“Alla vigilia dell’8 marzo, mentre celebrano gli 80 anni dal voto alle donne, la premier Meloni e la ministra Roccella depositano contemporaneamente in Parlamento un decreto legislativo che prevede la cancellazione della figura delle Consigliere di parità sul lavoro. Una scelta sbagliata che prevede la chiusura dei punti di riferimento della promozione della parità di genere nelle regioni, per costruire invece una struttura centrale romana. Ma davvero il governo pensa che le donne in difficoltà nelle più diverse aree del Paese, possano pensare di rivolgersi con una pec a strutture ministeriali? I dati della disparità ci dicono con spietatezza che c’è bisogno di investire di più sulla parità effettiva, soprattutto nel lavoro, con risorse e strumenti concreti, anche potenziando e migliorando ruoli di garanzia, come quello delle consigliere di parità territoriali che sono vicine alle donne nei problemi quotidiani. Il nostro paese dovrebbe recepire la direttiva europea rafforzando invece l’impegno distribuito nelle città e nelle aree periferiche, non eliminare questo presidio. Per coerenza con le parole che vengono pronunciate ogni giorno per la celebrazione della parità, chiediamo alle donne di governo, Meloni e Roccella in primis, un ripensamento responsabile per andare incontro, in modo efficace, ai bisogni di tutte le italiane, ovunque vivano” così le deputate del gruppo parlamentare del Partito Democratico.