• 23/04/2026

“Fossi nella Premier eviterei toni trionfalistici rispetto ai Centri in Albania. Anzitutto ricordiamo, che oggi si è pronunciato l’Avvocato Generale della Corte di giustizia, le cui conclusioni, come dovrebbe sapere perfettamente Meloni, non sono vincolanti per i giudici che si dovranno pronunciare sul rinvio pregiudiziale rivolto dalla Corte di Cassazione. Sarebbe prudente e corretto da un punto di vista istituzionale attendere la sentenza della Corte, prima di annunciare la compatibilità del Protocollo Albania con il diritto UE. Ad oggi, la vicenda è ancora sub iudice. Aggiungo peraltro, che lo stesso Avvocato Generale si è pronunciato, in linea di principio, indicando al tempo stesso una serie di stringenti condizioni, requisiti, diritti e garanzie da assicurare ai migranti trattenuti, in particolare ai minori e alle persone vulnerabili, che non è escluso saranno oggetto di valutazione dei giudici di Lussemburgo, e la cui verifica in concreto da parte del giudice del rinvio – ossia la Corte di Cassazione – sarà comunque indispensabile per considerare la normativa italiana effettivamente coerente col diritto europeo. Ad ogni modo, resta oggi il fallimento umano, operativo, economico e sociale di questi centri, che nessuna passerella o nessuna dichiarazione può cancellare”. Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione affari europei della Camera.