“Abbiamo presentato oggi un'interrogazione al Ministro dell'Agricoltura e al Ministro della Salute sulle condizioni degli allevamenti di conigli in Italia, a seguito della diffusione da parte dell'associazione Essere Animali di immagini allarmanti relative a un allevamento di 30.000 conigli in Veneto, a Treviso, inserito in una filiera a distribuzione nazionale.
Le immagini mostrano animali morti nelle strutture, condizioni incompatibili con le norme vigenti e il sospetto di un ricorso routinario agli antibiotici a fini profilattici: un tema che non può più essere ignorato e sottovalutato, soprattutto alla luce del Piano nazionale contro l'antibiotico-resistenza e dell'approccio One Health.
L'Italia è tra i primi tre produttori di carne di coniglio nell'UE, con oltre il 90% degli animali allevati in gabbia. Lo stesso Parlamento europeo chiedeva norme minime specifiche per i conigli e l'EFSA, con un suo rapporto, stabiliva in modo chiaro che il benessere animale è maggiore in allevamenti cage free. L'Europa si è impegnata al superamento dell'allevamento in gabbia dopo il successo dell'ICE "End The Cage Age".
Chiedo ai Ministri di verificare con urgenza le condizioni dell'allevamento coinvolto, di rafforzare i controlli ufficiali su scala nazionale e di aggiornare le linee guida del 2021 in materia di protezione dei conigli allevati per la produzione di carne alla luce delle più recenti evidenze scientifiche e sostenere, con determinazione e senza indugio, la transizione verso sistemi cage free. Una scelta a favore del benessere animale, della tutela della salute pubblica e per favorire un modello economico che premi chi sceglie il benessere animale, la salute e l'ambiente”. Lo dichiara Eleonora Evi deputata Pd prima firmataria dell’interrogazione insieme ai colleghi Romeo, Gribaudo, Prestipino, Roggiani, Serracchiani.