• 30/03/2026

“I dati diffusi oggi da ARERA, con un aumento dell’8,1% per i clienti vulnerabili nel secondo trimestre, confermano esattamente ciò che avevamo denunciato in Commissione durante l’esame del decreto bollette: il provvedimento del Governo è debole, tardivo e incapace di proteggere famiglie e imprese da nuovi shock energetici.”

Lo dichiara Vinicio Peluffo, vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera e deputato del Partito Democratico.

“Non siamo di fronte a un evento imprevedibile. L’impatto delle tensioni internazionali sui prezzi del gas – e quindi dell’elettricità – era già evidente. Lo abbiamo detto con chiarezza nel corso della discussione parlamentare e abbiamo presentato emendamenti puntuali per rafforzare le misure a favore dei consumatori, in particolare dei più vulnerabili. Quegli emendamenti sono stati respinti dalla maggioranza.”

“Il risultato è sotto gli occhi di tutti: mentre il Governo faceva propaganda, le bollette aumentavano. E aumentano proprio per le fasce più fragili, quelle che avrebbero dovuto essere maggiormente tutelate.”

“Il nodo resta irrisolto: il prezzo dell’elettricità continua a essere legato al gas. Finché non si interviene su questo meccanismo, ogni crisi internazionale si scaricherà automaticamente sulle bollette degli italiani. È esattamente quello che sta accadendo oggi. È la conferma che avevamo ragione: gli interventi del Governo sono insufficienti e temporanei, mentre serve una strategia strutturale.”

“Il Partito Democratico aveva avanzato proposte concrete: ampliamento della platea dei beneficiari, rafforzamento del bonus, strumenti automatici contro la povertà energetica, interventi sulla formazione del prezzo e utilizzo delle risorse derivanti dagli extraprofitti energetici. Proposte tutte bocciate.”

“Il decreto bollette – lo abbiamo detto e oggi i numeri lo certificano – non costruisce alcuna protezione stabile. Redistribuisce risorse esistenti senza modificare l’architettura del sistema.”

“Serve un cambio di passo immediato. Il Governo smetta di inseguire l’emergenza e affronti finalmente le cause strutturali del caro energia. Altrimenti questi aumenti non saranno un’eccezione, ma la normalità.”

“Per questo chiediamo interventi urgenti e mirati: rafforzamento delle tutele per le famiglie, revisione del meccanismo di formazione del prezzo, utilizzo pieno delle risorse disponibili e un piano energetico industriale serio. Il tempo della propaganda è finito.”