"Il governo Meloni ha paura del voto dei fuorisede al referendum sulla giustizia. Nonostante dicano di essere d’accordo hanno bocciato tutti i nostri emendamenti che inserivano la possibilità di fare votare anche chi vive in un luogo diverso da dove risiede. In un’epoca di grande astensionismo, si impedisce a 5 milioni di elettrici ed elettori di votare. Eppure è già stato fatto, in via sperimentale, per le elezioni europee e per i referendum dello scorso giugno. Ed è arbitrario e pretestuoso dire, come fanno esponenti di governo, che la sperimentazione non ha dato buoni risultati, visto che sono stati pochi i fuori sede che si sono presentati alle urne nel luogo di domicilio. Era una novità che richiede tempo e tanta informazione per diventare un dato acquisito. Votare è un diritto, non una concessione del governo. In questo referendum non c’è il quorum e il “no”, secondo gli ultimi sondaggi, è in rimonta: è forse per questo che la destra si oppone?
Una grande ipocrisia che impedisce a studenti, lavoratrici e lavoratori, persone malate di esercitare il diritto fondamentale del voto". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.