• 19/05/2026

“L’ultimo rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione fotografa una realtà drammatica e intollerabile, che certifica il fallimento totale delle politiche del governo Meloni. Con un tasso di sovraffollamento reale che ha raggiunto la soglia record del 139,1% al 30 aprile e la tragedia immane di 24 suicidi dall'inizio dell'anno, le nostre carceri sono ormai polveriere fuori controllo, dove il dettato costituzionale sulla funzione rieducativa della pena è sistematicamente calpestato. A dimostrarlo è anche l'altissimo tasso di recidiva, vicino al 60%: un dato che dimostra come il sistema attuale non reinserisca, ma si limiti a segregare in condizioni degradanti, a danno sia dei detenuti sia delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria e di tutto il personale che vi opera in condizioni di perenne sotto organico e stress psicofisico.
Di fronte a questo collasso strutturale, la risposta della destra è stata esclusivamente ideologica e punitiva, basata su un populismo penale che ha prodotto oltre 55 nuovi reati, il blocco sistematico delle misure alternative e nessun investimento concreto sull'edilizia, sul trattamento e sulle risorse umane. Non si governa l'emergenza carceraria sventolando nuovi reati o inasprendo le pene per le protesta pacifiche, ma deflazionando la popolazione detenuta, potenziando l'area penale esterna e restituendo dignità e sicurezza a chi in carcere lavora e vive. Il Partito Democratico continuerà a battersi in Parlamento per chiedere al governo misure per affrontare il sovraffollamento e un piano straordinario di assunzioni: la sicurezza dei cittadini e la civiltà del Paese si misurano dallo stato dei suoi istituti di pena, ed oggi il livello di civiltà è sotto i minimi storici.”

Così Debora Serracchiani, deputata e responsabile nazionale Giustizia del Partito Democratico.