"Ieri, dopo 9 mesi di attesa, la Commissione Cultura ha audito il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, che in quanto presidente di un ente pubblico ha doverosamente presentato le linee guida del suo mandato. Purtroppo non c'è stato alcun confronto parlamentare perché, dopo la lettura di una relazione di 11 pagine, peraltro consegnata in precedenza, sono rimasti poco più di 10 minuti a disposizione per tutte le domande dei rappresentanti dei gruppi presenti e, auspicabilmente, per le sue risposte. Ho dunque richiesto formalmente che si svolga una seconda audizione, dedicata integralmente a domande e risposte, possibilmente fuori dal copione". Lo dichiara in una nota il deputato e Responsabile Sport del Partito Democratico, Mauro Berruto.
"Restano da chiarire molte cose - sottolinea il parlamentare dem - su diversi temi: prima di tutto la giustizia sportiva, lo stato dell'arte delle sedi territoriale e dei dipendenti 'sfrattati' da Sport e Salute, i numeri di tesseramenti quantomeno anomali degli Enti di Promozione Sportiva, la quasi totale mancanza di equilibrio di genere nelle figure apicali dello sport, il sistema elettorale delle federazioni fondato sulla compravendita delle deleghe, la posizione sulle clamorose violazioni della tregua olimpica e della carta olimpica da parte di Israele e Stati Uniti, la valutazione su Centri di Preparazione Olimpica, Trofeo Coni, Giochi della Gioventù, gruppi sportivi militari, sport universitario, lavoro sportivo e molto altro ancora". "Se il Presidente Buonfiglio vuole parlare ai suoi 81 elettori, prosegua pure così. Se vuole un confronto vero con il Parlamento torni in audizione e permetta un contraddittorio con i parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione", conclude Berruto.