“Il passaggio dal cuneo contributivo a quello fiscale potrebbe rivelarsi una
fregatura per gli italiani con redditi sotto i 35000 euro. Quasi tutti ci perdono. Quelli più poveri tra gli 8500 e i 9000 euro annuo ci perdono addirittura mille euro. L’elaborazione dei dati fatta dalla Cgil sul meccanismo di ricalcolo del cuneo nel 2025 destano allarme e preoccupazione. Non si capisce se sia insipienza o una decisione politica per dare una ulteriore mazzata al lavoro povero. Si spiegherebbe in maniera chiara perché la destra ha detto no al salario minimo. Stanno programmando l’impoverimento ulteriore del potere d’acquisto dei lavoratori. Chiederemo conto di questi numeri in Parlamento”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.