• 12/04/2026

“L’inchiesta di Report che andrà in onda nella puntata di questa sera, anticipata oggi dal Fatto Quotidiano, sulle interferenze della piattaforma Meta di Zuckerberg in occasione delle elezioni del 2022 e del 2024, disvela uno scenario inquietante. Qualcosa di inaccettabile del quale il Parlamento deve occuparsi in maniera approfondita e puntuale avviando una commissione d’inchiesta ad hoc: non possiamo rimanere inerti dinnanzi al rischio che una società privata, attraverso una profilazione accurata e personalizzata dei cittadini, non solo italiani ma anche europei, possa manipolare il risultato elettorale. I dati mostrano che gli algoritmi avrebbero premiato in modo abnorme i partiti più antieuropeisti e personaggi, opinionisti e giornalisti di estrema destra. Un quadro che, insieme agli elementi già emersi nei mesi scorsi dalla ricerca dell’Università di Urbino sull’esplosione delle galassie di propaganda estremista su Facebook tra il 2022 e il 2025, rende la situazione ancora più allarmante. Il bene supremo della democrazia deve essere tutelato con tutti gli strumenti parlamentari che abbiamo a disposizione. I vertici di Meta, a cominciare dallo stesso Zuckerberg, devono essere chiamati a rispondere del loro operato”.

Così il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano.