• 13/05/2026

“Il ministro Giorgetti non risponde alle domande poste dal PD sul fiscal drag ma viene in Aula a ricordarci solo del passato e ammette, finalmente, che l'intervento del governo sul cuneo fiscale non è stato altro che una partita di giro: quello che è stato intascato con il fiscal drag è stato restituito con un guadagno medio per i contribuenti di 40 euro annuali. Una cifra risibile rispetto a quanto raccontata come la più grande riduzione del cuneo fiscale.  Non tutti sono stati pienamente compensati, come viene certificato dall'Istat, non i pensionati né le famiglie senza figli. A difesa del contribuente ha operato soprattutto l'indicizzazione dell'Assegno unico e universale per i figli. Ma l'abbiamo introdotta noi, con il governo Draghi, non il governo Meloni”. Lo dichiara la deputata e responsabile Lavoro del PD, Maria Cecilia Guerra in replica al ministro Giorgetti durante il Question Time alla Camera.
“Ma la domanda al ministro– sottolinea la parlamentare dem - era ben diversa: il PD ha chiesto se il governo ha intenzione di indicizzare il sistema fiscale per prevenire l'aumento della pressione fiscale sui contribuenti assoggettati all'Irpef indotto dal drenaggio fiscale. Non rispondendo il governo conferma la sottovalutazione del problema relativo al fiscal drag che colpisce solo chi paga l'Irpef, con redditi medi. È quindi un fenomeno che discrimina e che va affrontato. La non-risposta di Giorgetti è chiara: il governo non vuole affrontarlo”, conclude Guerra.