“Fermare la chiusura degli uffici giudiziari della Sicilia ed in particolare l’accorpamento delle sedi di Enna e Caltanissetta con quella di Agrigento”.
Lo chiede la deputata del Pd, Maria Stefania Marino, depositando alla Camera un’interrogazione al governo.
“Secondo le indiscrezioni uscite sulla stampa - aggiunge - il piano del ministero dell’Economia è quello di sopprimere gli uffici giudiziari di primo grado di Enna e Caltanissetta entro il prossimo mese di agosto, nonostante siano organi di giurisdizione veri e propri nelle controversie in materia tributari preposte a risolvere le liti tra fisco e cittadini e le cause siano in crescita. Le Corti di Enna e Caltanissetta (insieme ad Agrigento) dovrebbero sostenere infatti una mole di lavoro enorme: nel 2024 la somma dei ricorsi di queste tre province ha raggiunto quasi 8mila unità, in netto aumento rispetto al 2023. Si tratta di un numero molto superiore agli obiettivi della riforma del Mef che vorrebbe unire Corti che presentano complessivamente circa 1500 ricorsi su base annua. E’ necessario fermare questi accorpamenti - conclude - che andrebbero a penalizzare ulteriormente territori marginali, già peraltro privati negli anni scorsi di altri presidi istituzionali”.