• 14/01/2026

“È grave e inaccettabile che proprio nel giorno in cui si celebrano i 50 anni dalla nascita di la Repubblica si debba a ricordare la totale mancanza di chiarezza da parte del gruppo Gedi sul futuro di quotidiani che hanno fatto la storia del giornalismo italiano e che rappresentano un presidio essenziale di democrazia e pluralismo dell’informazione”. Così la capogruppo democratica Irene Manzi nel corso dell’Audizione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, sulle problematiche connesse alla vendita del gruppo editoriale GEDI. “Ancora più preoccupante – sottolinea Manzi - è l’atteggiamento tenuto dal gruppo nei mesi precedenti il dicembre 2025: una gestione opaca che non ha informato adeguatamente sulle prospettive future del gruppo e delle singole testate e sulle possibili trattative in corso per la cessione del gruppo.  Servono garanzie immediate di trasparenza e rispetto del pluralismo e dell’indipendenza dell’informazione. La garanzia dell’applicazione delle clausole sociali per giornalisti, poligrafici e tecnici deve essere un punto fermo e non negoziabile di qualsiasi trattativa. A questo deve affiancarsi la presentazione di un piano editoriale chiaro e credibile, capace di escludere definitivamente qualsiasi ipotesi di spacchettamento delle testate, che avrebbe effetti devastanti sul pluralismo dell’informazione nazionale e locale. Per queste ragioni chiediamo al Governo chiarimenti puntuali e un monitoraggio costante dell’operazione. Non siamo di fronte a una normale transazione economica, ma al destino di uno dei più importanti gruppi dell’informazione italiana, che va seguito con la massima attenzione e responsabilità istituzionale” conclude Manzi