“Da due giorni la rete giudiziaria è paralizzata in tutta Italia e milioni di cittadini, avvocati, magistrati e operatori della giustizia stanno pagando il prezzo dell’ennesimo fallimento del governo sulla digitalizzazione. Mentre la tecnologia corre, il nostro Paese dimostra ancora una volta di non essere in grado di utilizzarla in modo efficiente e affidabile”. Lo dichiara Federico Gianassi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Giustizia della Camera. “Il ministro Nordio, invece di distrarsi con assurde denunce contro la stampa e polemiche propagandistiche, dovrebbe finalmente occuparsi dei problemi reali della giustizia italiana. È inaccettabile che nel 2026 il sistema telematico della giustizia possa bloccarsi per giorni impedendo depositi di atti, consultazione dei fascicoli e iscrizioni di notizie di reato. Nordio si sta dimostrando incapace e inadeguato a guidare un ministero cruciale per il Paese. Il suo mandato è ormai arrivato al capolinea nel fallimento: l’unica riforma che ha portato avanti è stata bocciata e politicamente deflagrata davanti al Paese. Nel frattempo tribunali e procure restano senza strumenti adeguati e i cittadini continuano a subire disservizi intollerabili. La digitalizzazione della giustizia dovrebbe rendere il sistema più efficiente e moderno. Con questo governo, invece, si è trasformata nell’ennesimo simbolo di improvvisazione e paralisi”, conclude Gianassi.