“Ancora una volta oggi la presidente Meloni ha provato ad appuntarsi al petto la medaglietta sulla sicurezza. Ma si tratta di una medaglia di cartone. La realtà è che tutti gli interventi legislativi della destra non hanno raggiunto nessun obiettivo: in questi anni i reati sono aumentati, soprattutto quelli predatori e violenti verso le persone. Invece di affrontare i problemi, governo e maggioranza hanno provato a scaricare le responsabilità sui capri espiatori. Un giorno la colpa era dei sindaci, l’altro di chi governava prima, poi dei magistrati. Ma ormai, quando l'esecutivo è già entrato nel quarto anno di mandato, questo giochino non funziona più. E i cittadini chiedono conto al governo del fallimento sulla sicurezza. Tanto che la stessa Meloni ha dovuto dire di non essere soddisfatta dei risultati. Il fallimento è duplice: sia sul fronte della prevenzione, con drammatici tagli alle politiche sociali dei comuni; sia su quello della repressione, con una progressiva riduzione di fondi e dei presìdi di sicurezza, mentre agli uomini e alle donne in divisa si chiedono sempre più compiti senza garantire adeguate assunzioni, mezzi, risorse economiche e valorizzazione salariale. Tanto che tutte le Forze dell'Ordine sono sotto organico per decine di migliaia di unità e che la Polizia di Stato ha perso oltre duemila agenti solo negli ultimissimi anni".
Così il deputato dem, Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Pd e già viceministro dell’Interno.