"Questo governo continua a mostrarsi colpevolmente immobile di fronte alle conseguenze economiche drammatiche che il conflitto sta scaricando sulle famiglie e sulle imprese italiane. I segnali sono sotto gli occhi di tutti: il prezzo dei carburanti è alle stelle, le bollette aumentano, e a cascata cresce il costo del carrello della spesa. Una pressione insostenibile per milioni di cittadini, a cui l'esecutivo non ha ancora dato alcuna risposta concreta. E non si tratta solo di inerzia economica. Ci sono voluti dodici giorni alla Presidente del Consiglio per presentarsi in Parlamento e illustrare la posizione ufficiale dell'Italia sul conflitto illegale avviato da Trump insieme a Netanyahu in Iran e lo ha fatto dopo aver dichiarato in televisione, poche ore prima, di non condividere e non condannare quell'intervento. Una posizione non solo tardiva, ma politicamente inaccettabile. Il Partito Democratico con la segretaria Elly Schlein ha chiesto di assumere una posizione politica di netta contrarietà alla guerra e di indisponibilità all'utilizzo delle basi militari per sostenere gli attacchi. Ed ha avanzato anche una proposta chiara e immediatamente praticabile per aiutare famiglie e imprese: attivare il meccanismo delle accise mobili, utilizzando cioè l'extra gettito IVA generato dai rincari, per abbassare il prezzo della benzina e alleggerire il peso del carrello della spesa per famiglie e imprese. Dal governo non è arrivata alcuna risposta. Tante dichiarazioni, nessuna misura. Solo buone intenzioni, ma nessuna azione concreta. Un silenzio che ha un costo reale, e lo stanno pagando gli italiani". Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee a Tagadà su La7