Def: Melilli, registra i diversi scenari condizionati dalla guerra

  • 20/04/2022

“L’aggressione a un popolo sovrano, alle porte dell’Europa scardina violentemente certezze e illusioni e il Def non può che riflettere questa incertezza. Certo ci parla di un Paese che cresce, che ha registrato una performance straordinaria della sua economia; che ha reagito con dinamicità e decisione all’impatto pandemico con scelte nette, rapide ed efficaci e con la forza di una comunità che sa resistere e persino rigenerarsi. Dunque, ha fatto bene il Governo a presentare nel Def diversi scenari condizionati dall’esito e dalla durata del conflitto.

Ucraina: Delrio, Guerra inaccettabile, servono Stati Uniti d'Europa

  • 28/03/2022

L’inaccettabile guerra di Putin contro l’Ucraina chiede un salto di qualità alla politica: un futuro non basato sul terrore ma sulla collaborazione e il dialogo. Gli Stati Uniti d’Europa con una comune politica estera e di difesa devono essere la prospettiva della nuova Ue.

Lo ha scritto su Twitter Graziano Delrio, Deputato del Partito Democratico.

Ucraina: Pd, al via focus commissione Infanzia su minori in fuga da guerra

  • 23/03/2022

“Comincerà domani il lavoro della Commissione Infanzia sull’affare assegnato in merito iniziative da adottarsi in favore dei bambini e degli adolescenti che si trovano in Ucraina e dei profughi minori di età provenienti da questa zona di conflitto. Ringraziamo la presidente, Licia Ronzulli, per aver dato priorità alla nostra proposta, perché attraverso questo strumento la Commissione potrà verificare non solo la condizione dei minori direttamente coinvolti nel conflitto, ma anche e soprattutto valutare le misure da adottare in favore dei profughi minori già in Italia o in arrivo.

Ucraina: Borghi, Italia non in guerra, ma pace non è ignavia Rispettato art. 11 nostra Costituzione e pronunce Onu e Ue

  • 03/03/2022

“L’Italia non è in guerra. La decisione di inviare armi, insieme ad altri supporto logistico, all’Ucraina discende direttamente dall’articolo 11 della Costituzione, che inserisce l’intervento bellico italiani in un contesto di difesa e di tutela dei deboli. L’Italia è un grande paese, e davanti a un aggressore forte che nel cuore dell’Europa aggredisce un paese più debole e di ordinamento democratico non può stare in poltrona a guardare.

Ucraina: Pd, fermare guerra, catastrofe per i bambini

  • 24/02/2022

“Si fermi questa assurda guerra lo diciamo con forza a nome degli 8 milioni di bambini ucraini. Per i bambini, la guerra è una catastrofe ancora più tragica, perché li obbliga ad abbandonare casa, distrugge le scuole e i centri sanitari, distrugge l’ambiente dove vivono. E i danni della guerra sui bambini si verificano anche anni dopo la fine di un conflitto, con ferite psichiche, cattivo sostentamento e mancanza di prospettive. E il numero di bambini orfani aumenterà con tutte le nefaste conseguenze.

Ucraina: Morassut: Pd lanci una grande manifestazione per dire no alla guerra

  • 14/02/2022

“No alla guerra! Il Pd lanci una grande manifestazione nazionale contro il rischio di guerra. Si apra una trattativa che deve vedere l’Europa protagonista, sostenuta da una mobilitazione di popolo e di giovani. Non lasciamo solo alla diplomozia il compito di scongiurare il rischio di una guerra ma diamo voce alle ansie e alla voglia di pace di milioni di europei. Ritroviamoci in piazza per dire no alla guerra”.

Lo dichiara Roberto Morassut, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera e membro della direzione nazionale dem.

Libia: Fassino al Consiglio d'Europa, si sostenga Berlino e si attivi azione umanitaria

  • 30/01/2020

"Anche il Consiglio d'Europa deve sentire la responsabilità di concorrere a bloccare la spirale di violenza che dalla Libia all'Iraq sta devastando Mediterraneo e Medio Oriente". Cosi l'on. Piero Fassino ha aperto oggi a Strasburgo, all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, il dibattito su Libia e Medio Oriente

Siria: P. De Luca, l’Ue si faccia sentire e non rimanga immobile

  • 09/10/2019

“L’Unione europea non può rimanere silente e immobile dinanzi all’escalation militare in atto in queste ore in Siria e si adoperi per la pace, chiedendo anche l'intervento immediato del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. L’intervento delle forze armate turche contro i curdi avviato da Erdogan non solo rappresenta un pericolo per la popolazione siriana coinvolta, ma rischia anche di destabilizzare tutta la regione mediorientale già in grave rischio. Ciò che rende ancora più triste la scelta compiuta dal governo turco è che il suo principale obiettivo è il popolo curdo.

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