"Il decreto energia è stato annunciato per più di sei mesi e poi presentato con un testo che non interviene sui nodi strutturali, ossia l'eccessiva dipendenza del nostro Paese dal gas anche nella produzione di energia elettrica. Era inadatto prima, a maggior ragione con la crescita vertiginosa del costo del gas a causa del conflitto in Medio Oriente. Chiediamo di modificare radicalmente il decreto bollette. Il provvedimento si incentra sulla sterilizzazione di una parte dei costi dell'ETS, continuando a favorire la produzione di energia elettrica da gas e riversando poi questo costo nelle bollette nei prossimi anni. È un meccanismo profondamente sbagliato. Dobbiamo invece puntare decisamente sulle rinnovabili: è l'unico modo per abbassare da subito le bollette per le imprese e per le famiglie". Così il deputato dem Vinicio Peluffo, vicepresidente della commissione Attività produttive.
“Il fatto che il governo Meloni non avverta l’urgenza di questa questione – sottolinea l’esponente Pd - non è una questione di consapevolezza, è una questione di scelta. Il meccanismo previsto è in netta contrapposizione con la normativa europea. E quando il governo dice di essere l'unico ad avere il coraggio di aprire un dibattito a livello europeo non è così: hanno complicato quel dibattito. Non stanno cercando una soluzione, stanno cercando un alibi. Continuano a non fare nulla per abbassare le bollette e puntano solo a dire che è colpa di qualcun altro".
"Per tutelare l'interesse nazionale — conclude Peluffo — bisogna scegliere di stare non solo dalla parte dell'Europa, ma di chi in Europa spinge per una maggiore integrazione. Continuare a essere dipendenti dal gas significa ricorrere sempre di più al GNL americano, venduto a prezzi fuori mercato. Mettersi il cappellino MAGA significa non fare gli interessi degli italiani e non aiutare famiglie e imprese ad abbassare le bollette".