• 03/03/2026

Siamo di fronte a una delle crisi internazionali più gravi degli ultimi anni e il Governo resta nell’ambiguità. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta evitando un passaggio doveroso in Parlamento, mentre l’Italia non prende le distanze dalle ultime azioni unilaterali di Netanyahu e resta semplicemente schiacciata ancora una volta sulle posizioni di Trump, il quale peraltro non ha neppure informato preventivamente il nostro Governo degli attacchi. Questa non è una postura solida : è subalternità politica. Un grande Paese come l'Italia deve saper coniugare il rapporto atlantico con un ruolo diplomatico autonomo a livello internazionale e con i partner europei. Oggi, invece, vediamo un’Italia debole, isolata e silente". Lo dichiara Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee. "Colpisce il contrasto tra la rapidità con cui la Premier interviene su vicende mediatiche come il festival di Sanremo e la sua timidezza di fronte a una crisi che coinvolge sicurezza energetica, stabilità regionale, tutela dei nostri connazionali e rispetto del diritto internazionale. Gli italiani hanno diritto di sapere quali impegni siano stati assunti, quali richieste siano arrivate dai nostri alleati e quali siano i limiti dell’azione del nostro Paese. Non basta elencare i rischi o rifugiarsi in formule generiche. Serve una linea politica chiara. Serve dire se l’Italia intende promuovere un’iniziativa diplomatica forte, se intende difendere con coerenza il multilateralismo, se e come intenda impegnarsi per una de-escalation. Per questo chiediamo che la Presidente del Consiglio venga immediatamente in Aula a riferire. È una questione di trasparenza, di rispetto delle istituzioni e di responsabilità verso il Paese". Così conclude il dem.