• 24/02/2026

“Il governo non può annunciare misure per il lavoro nel Mezzogiorno e poi lasciarle bloccate nei meandri amministrativi”.

 

Lo dichiarano i deputati PD, Silvio Lai e Arturo Scotto, che hanno presentato un’interrogazione in commissione Lavoro alla ministra Calderone.

“La decontribuzione prevista dalla legge n. 207 del 2024 e dalla legge n. 199 del 2025 - spiegano - rappresenta uno strumento importante per sostenere l’occupazione stabile e ridurre il divario territoriale. Per il 2026 sono stati stanziati oltre 1,5 miliardi di euro. Tuttavia, molte imprese del Sud, in particolare quelle di maggiori dimensioni, segnalano l’impossibilità di accedere concretamente al beneficio a causa del mancato sblocco dei flussi Uniemens e dell’attivazione dei codici di conguaglio da parte dell’Inps. Non si tratta di dettagli tecnici, ma di certezze per chi investe e assume. Il ritardo rischia di compromettere la programmazione aziendale, generare tensioni finanziarie e indebolire la credibilità delle politiche di decontribuzione. Il Mezzogiorno non ha bisogno di annunci, ma di strumenti pienamente operativi e tempestivi. Chiediamo al governo di assumersi le proprie responsabilità, chiarire immediatamente le ragioni del ritardo e intervenire con urgenza per garantire la piena operatività della misura, valutando anche modalità di recupero delle agevolazioni non fruite nel 2025. Se si vuole davvero sostenere il lavoro stabile nel Sud - concludono - occorre passare dalle dichiarazioni ai fatti, assicurando tempi certi e un’applicazione uniforme delle norme”.