• 27/02/2026

“Nonostante i numerosi proclami sul contrasto alla criminalità organizzata fatti da Giorgia Meloni la Dia soffre di una un lenta e progressiva diminuzione degli organici in particolare modo in Sicilia dove ancora forte è la pressione esercitata dalla mafia. Abbiamo chiesto esplicitamente i dati all’esecutivo Meloni ma su questo ci troviamo di fronte ad un muro di gomma. E ci troviamo costretti a interessare direttamente il presidente della Camera per la palese violazione delle prerogative parlamentari, perché alla specifica domanda il governo oggi in aula ha glissato non rispondendo”. E’ quanto emerge oggi a Montecitorio, dalla trattazione di una interpellanza urgente al ministro degli Interni Matteo Piantedosi, sottoscritta dai deputati del Partito Democratico, di cui è primo firmatario il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.
"Alla Dia – organismo a cui accedono aliquote di carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza e polizia penitenziaria - negli ultimi 4 anni  - prosegue Barbagallo - non è stato garantito neppure il turn-over del personale trasferito o pensionato, né tantomeno vi è stato alcun tipo di potenziamento. Anzi ha subito una serie di tagli indiscriminati che, unitamente a quelle ostentate in settimana da parte del comandante dei carabinieri e a quelli, oltre 10.000 che riguardano la polizia di stato, stanno gravemente compromettendo la funzionalità dell'attività di contrasto al crimine. Una scelta sbagliata sia sotto il profilo funzionale che sotto quello organizzativo”.
“Vogliamo anche sapere quali siano – aggiunge  - le previsioni di uscita per i prossimi 5 anni, in particolare nelle sedi siciliane, e se e come intenda implementare il personale della Dia. Ma è' insopportabile questa retorica del governo che – conclude - nei fatti continua a strizzare l'occhio alla criminalità organizzata diminuendo ogni giorno la consistenza del personale dello stato impiegato nella Dia e quindi nella lotta alla mafia".