“La notizia della liberazione di Aziz Tarhouni dall’inferno del CPR di Milo ci rende felici, ma questo intervento arriva in ritardo, dopo che enormi sono stati i danni psicologici e fisici subiti dal ragazzo nella struttura.
Struttura in cui non doveva neppure mettere piedi e che, invece, per troppo tempo lo ha visto vittima di abusi e sofferenze.
Nei giorni scorsi avevo visitato la struttura denunciandone i limiti e richiamando l’attenzione verso le condizioni al limite della sopportazione cui sono costretti i migranti li reclusi.
Oggi speriamo che l’intervento per sottrarre Aziz a un destino tristemente segnato non sia tardivo ma, per quanto felici per la notizia, continuiamo a chiedere nuove politiche sulla gestione dei migranti e la fine dell’inumano strumento dei CPR” così la deputata democratica, Giovanna Iacono.