"Solidarietà al patriarca di Gerusalemme Pizzaballa e al custode di Terra santa Ielpo per aver subito il divieto, imposto dalle autorità israeliane, di accedere al Santo Sepolcro, dove si doveva celebrare la tradizionale messa delle Palme. Un divieto del tutto arbitrario, nei confronti di due personalità religiose impegnate per la pace, che arriva per la prima volta da secoli, e che evidenzia, se ce ne fosse ancora bisogno, la deriva autoritaria del governo Netanyahu. Una deriva che colpisce anche la libertà e i luoghi di culto della Terra Santa. Non solo ai danni dei cristiani, ma anche dei musulmani ai quali, come accaduto recentemente, nel mese sacro del Ramadan è stato impedito di accedere alla moschea Al-Aqsa. Gerusalemme, città santa delle tre religione monoteiste, già sottoposta ad espropri e demolizioni di interi quartieri palestinesi, deve rimanere patrimonio comune, non può essere lasciata sola a subire la violenza di Benjamin Netanyahu”. Lo dice la deputata Pd Laura Boldrini, presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.