• 12/04/2026

Il capogruppo del Partito Democratico in Commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano, e il deputato eletto all’estero Nicola Carè hanno presentato un’interrogazione a risposta in Commissione all’Amministratore delegato della Rai per chiedere chiarimenti sull’utilizzo di sistemi VPN che consentirebbero di aggirare il geo-blocco della piattaforma RaiPlay, permettendo l’accesso dall’estero a contenuti destinati esclusivamente al territorio nazionale.

Nell’interrogazione, i parlamentari dem sottolineano che la Rai, in quanto concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, è tenuta al pieno rispetto degli obblighi previsti dalla Convenzione e dal Contratto nazionale di servizio, anche in materia di tutela del diritto d’autore, di rispetto degli accordi di licensing e di corretto sfruttamento territoriale dei contenuti audiovisivi.

Secondo Graziano e Carè, la diffusione sempre più ampia dell’uso delle VPN rischia di determinare una fruizione non autorizzata dei contenuti, con possibili ricadute sia sul piano del rispetto dei diritti audiovisivi sia su quello dell’equità del modello di finanziamento del servizio pubblico. “Mentre i cittadini residenti in Italia sostengono la Rai attraverso il pagamento del canone, gli utenti all’estero dovrebbero accedere ai contenuti mediante distributori autorizzati e piattaforme licenziatarie, generando ricavi per Rai Com. L’aggiramento dei sistemi di geo-blocco altera questo equilibrio e finisce per eludere sia i meccanismi di mercato sia il principio stesso di contribuzione al servizio pubblico”, evidenziano i firmatari.
Con l’atto ispettivo, i due esponenti del Pd chiedono dunque se la Rai sia a conoscenza del fenomeno, per quali ragioni non risultino finora adottate misure efficaci e sistematiche di contrasto e se l’azienda ritenga che l’accesso ai contenuti tramite VPN possa configurare una violazione degli obblighi derivanti dalla concessione e dal contratto di servizio. Vengono inoltre sollecitate iniziative urgenti per garantire il pieno rispetto della normativa vigente e degli accordi contrattuali, anche attraverso l’implementazione di sistemi tecnologici più efficaci di rilevazione e blocco delle VPN.