Nella notte, la sede dell'Unione degli Universitari e della Rete degli Studenti Medi di Venezia è stata imbrattata con croci celtiche, simboli della propaganda neofascista. Un atto vile e codardo che punta a intimidire chi ogni giorno lotta per una società più giusta e inclusiva
"Questi episodi non sono semplici atti vandalici, ma segnali preoccupanti di un clima politico sempre più avvelenato. L'estrema destra si sente legittimata ad agire impunemente, e questo Governo continua a voltarsi dall'altra parte, quando non a strizzare l'occhio a certi ambienti. Non possiamo permettere che il linguaggio dell'odio e della violenza si normalizzi nelle nostre città, nelle scuole e nelle università", dichiara Rachele Scarpa.
"Esprimo tutta la mia solidarietà all'UDU Venezia e alla Rete degli Studenti Medi: chi pensa di intimidirvi ha già perso in partenza. Questi teppistelli credono di poter spaventare chi si batte per il diritto allo studio, per un'università libera e democratica, ma ottengono solo l'effetto opposto: rafforzano la determinazione di chi crede nell'antifascismo e nella partecipazione."
"Non ci faremo intimidire. Porterò questo episodio in Parlamento e continueremo a chiedere un impegno concreto contro la diffusione dell'estremismo di destra nei nostri territori. La democrazia si difende ogni giorno, e oggi più che mai dobbiamo ribadire che Venezia, e l'Italia tutta, restano terre di libertà e antifascismo."