• 02/04/2026

“Servono strumenti per capire, non solo misure securitarie”.

"Gli ultimi episodi di violenza giovanile ci costringono a fare una cosa scomoda: guardare in faccia un fenomeno che è evidentemente molto più complesso di come lo si racconta. Nel caso dello studente di 13 anni di Trescore, siamo di fronte a un ragazzo isolato che intercetta online un linguaggio che trasforma la sua frustrazione in un'architettura, un piano di vendetta. Questo ragazzo ha intercettato una cultura di internet che arriva e parla a tantissimi giovani, senza che la politica, la scuola e le istituzioni abbiano anche solo gli strumenti per comprendere veramente quello che sta succedendo". La deputata Rachele Scarpa, responsabile nazionale Giovani del Partito Democratico,  interviene sugli episodi di violenza giovanile nelle scuole, chiedendo una risposta più profonda e strutturata rispetto all'approccio securitario del governo.

“Limitare il possesso delle armi da taglio per i minori – sottolinea l’esponente dem - può essere una delle misure da percorrere, e su questo esiste anche una proposta di legge del PD, ma non può essere la risposta esaustiva. Serve parallelamente imparare a conoscere bene questi fenomeni: che cos'è la radicalizzazione nichilistica online, come funziona l'estremismo nichilistico che i nostri ragazzi incontrano ogni giorno sul web. Serve riflettere seriamente su come la scuola possa intercettare e prevenire questi fenomeni, smettendo di demonizzare l'educazione sessuale e affettiva".

"Serve anche immaginare – conclude Scarpa - una regolazione degli algoritmi delle Big Tech, che danno ai nostri adolescenti contenuti radicalizzati con una facilità che non può lasciarci indifferenti. Non possiamo continuare a ignorare quello che accade online mentre i ragazzi ci crescono dentro".