"Quasi un anno fa Ivan Francescon, poliziotto in vacanza con la sua famiglia sulle spiagge di Jesolo, salvò la vita a una bambina che stava annegando. Oggi quello stesso uomo, che aveva scelto di proteggere gli altri, non è stato protetto. Si è tolto la vita. È una tragedia che addolora e che impone una riflessione profonda". Lo dichiara l’On. Claudio Stefanazzi, deputato del Partito Democratico.
"Dall’inizio del 2026 si contano già otto suicidi tra appartenenti alle forze dell’ordine. Nel 2025 i casi segnalati sono stati 44, nel 2024 cinquanta, nel 2023 trentanove, nel 2022 addirittura settantadue. Numeri impressionanti, che descrivono un’emergenza strutturale troppo a lungo sottovalutata."
"Dietro ogni divisa – prosegue Stefanazzi – c’è una persona, con fragilità, carichi di stress enormi, turni massacranti, esposizione continua a eventi traumatici e, spesso, una solitudine silenziosa. Continuare a parlare di sicurezza senza occuparsi seriamente della salute psicologica di chi garantisce la sicurezza è una grave ipocrisia."
"Servono programmi stabili di supporto psicologico, presidi accessibili in tutti i territori, percorsi di prevenzione, formazione dei dirigenti e un’azione culturale forte per abbattere lo stigma che ancora circonda il disagio mentale nei corpi dello Stato. Ma soprattutto servono risorse vere, non annunci".
"Alla famiglia di Ivan Francescon e a tutte le famiglie colpite da queste tragedie va il mio pensiero più sincero. Lo Stato deve dimostrare, con i fatti, di prendersi cura di chi ogni giorno si prende cura di noi. Non possiamo più permetterci di voltare lo sguardo né continuare a far finta che la pressione cui è sottoposto il personale di pubblica sicurezza non esista".