28/12/2025 - 09:46

“Complimenti a tutte le articolazioni dello Stato, Procura di Genova, Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, AISE, per l’operazione antiterrorismo che ha condotto all’arresto di esponenti accusati di aver finanziato Hamas. A loro il mio ringraziamento per il lavoro che quotidianamente svolgono a servizio della sicurezza dello Stato”.

Così Lorenzo Guerini, in relazione agli arresti operati oggi con l’accusa di avere finanziato surrettiziamente Hamas.

 

13/11/2025 - 14:49

“Le gravi e preoccupanti vicende societarie del Rimini Football Club necessitano di adeguato chiarimento in sede istituzionale da parte dei ministri della Giustizia, dell’Interno e dello Sport. Mi riferisco in particolare all’accordo di compravendita di azioni tra la società DS Sport e la società Building Company S.r.l al prezzo di un euro. Quote azionarie sulle quali grava un sequestro del Tribunale delle imprese di Milano, con la nomina di un custode giudiziario. Un acquisto, quello della Building Company, che ha suscitato forti perplessità circa la sua solidità economico-finanziaria e le modalità di acquisizione della società calcistica. A novembre, poi, la Building Company ha annunciato la cessione delle quote societarie all'imprenditore campano, Nicola Di Matteo, che nel 2019, da AD del Teramo, era stato al centro di forti polemiche per alcune sue affermazioni sul tema camorra (‘è una scelta di vita, loro hanno sempre rispetto nei miei confronti e io per loro’). Dichiarazioni che portarono ad una sospensione da ogni evento ufficiale dopo una segnalazione alla Procura Federale. Chiediamo che il Governo attivi tutte le azioni necessarie volte a verificare i diversi passaggi di proprietà ed eventuali profili di legittimità  e investa anche la locale Prefettura affinché vigili sull’ottemperanza alle normative preposte al contrasto di ogni tipo di azione fuori dal perimetro rigoroso delle norme e che siano attivate tutte le procedure atte a prevenire eventuali infiltrazioni della criminalità  nell’economia legale”.

Così il deputato dem, Andrea Gnassi, promotore dell’interrogazione sottoscritta anche da Mauro Berruto, responsabile Sport, e Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd. L’interrogazione verrà riproposta anche in commissione Antimafia.

 

12/11/2025 - 12:36

“Dall’audizione di Ismaele LaVardera emergono diversi punti di criticità che riguardano i controlli non effettuati da parte delle istituzioni preposte. la Regione Siciliana non ha provveduto alle verifiche antimafia sui concessionari del demanio regionale.  Altrettanto allarmante è che anche da parte ministeriale non siano scattate le verifiche antimafia sulle società che ottengono i finanziamenti del PNRR”. Così il segretario del Pd Sicilia e componente della Commissione parlamentare antimafia Antimafia a margine dell’audizione del deputato regionale siciliano Ismaele La Vardera che ha denunciato le infiltrazioni della criminalità organizzata nella società Italo belga e in altre società che hanno ottenuto risorse pubbliche.

“Presenteremo una interrogazione urgente – ha aggiunto – affinché vengano appurate omissioni ed eventuali responsabilità in una regione come la Sicilia dove è invece  fondamentale un  surplus di prudenza in materia di mafia e delle infiltrazioni da parte di cosa nostra negli gangli dell’amministrazione pubblica”.

 

11/11/2025 - 19:10

Nel corso degli interventi di fine seduta, il deputato dem Gian Antonio Girelli ha ricordato Jole Garuti, figura centrale dell’impegno civile e della cultura della legalità.
“Ha fatto della coerenza e dell’impegno civile una forma di educazione alla libertà”, ha detto Girelli, sottolineando come Garuti, insegnante, formatrice e anima del Centro di documentazione ‘Saveria Antiochia – Osservatorio Antimafia’, abbia dedicato la vita a costruire una cultura della legalità concreta e quotidiana.

L'esponente dem ha ripercorso le tappe principali del suo percorso, dal ruolo tra le fondatrici di Libera a Milano fino al lavoro svolto al fianco di Saveria Antiochia, madre del poliziotto Roberto, ucciso dalla mafia: “Insieme hanno trasformato il dolore in impegno, creando un luogo di memoria attiva e cittadinanza consapevole. E ha ricordato anche l’impegno di Garuti nell’educazione dei giovani: “Ha insegnato che contrastare la mafia non significa solo denunciare il male, ma scegliere ogni giorno la giustizia, la responsabilità e il rispetto dell’altro”.

Con il suo intervento, Girelli ha voluto rendere omaggio alla testimonianza personale di Garuti: “La ricordiamo per la sua voce ferma, la sua mitezza ostinata, il suo passo lento e coraggioso. In lei vive la parte migliore della nostra società civile, quella che non si arrende e continua, con pazienza e tenacia, a costruire giustizia ogni giorno”.

 

06/11/2025 - 15:53

“Un’intervista rivelatrice, che spiega con chiarezza il punto di vista del governo e il fastidio nei confronti di una trasmissione come Report — e, più in generale, del giornalismo d’inchiesta. Allusioni e intimidazioni, mancava solo che Fazzolari dicesse che le puntate dovrebbero essere supervisionate e autorizzate prima di andare in onda” così i componenti del Pd in commissione di vigilanza rai.

“Davanti alle dichiarazioni di Fazzolari, secondo cui la richiesta di secretare la risposta di Ranucci in Commissione antimafia sarebbe stata un modo per alimentare sospetti - aggiungono i democratici - viene in mente il vecchio adagio: “la malizia è nell’occhio di chi guarda”. Forse è lui a vedere ombre dove non ce ne sono — o, chissà, sa qualcosa che noi non sappiamo. La solita strategia, alzare il polverone pur di non rispondere alla domanda principale: il governo ha spiato Report e Ranucci?” concludono.

 

05/11/2025 - 18:02

“Le modifiche apportate dal Senato non cambiano il nostro giudizio sulla legge quadro in materia di interporti: un testo lacunoso, che viola le direttive comunitarie sulla concorrenza. Non vengono individuate le priorità nell'impiego delle pochissime risorse disponibili e non vengono previste per legge le verifiche della normativa antimafia ai gestori degli interporti. Purtroppo non viene affrontato il tema della messe in rete delle grandi infrastrutture nel Paese: porti, interporti, aeroporti, linee ferroviarie e autostradali”.

Così il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Pd alla legge quadro sugli Interporti.

“Per noi - aggiunge - gli interporti rappresentano un patrimonio pubblico da custodire e valorizzare: tutto l’opposto di quello che prevede questa norma che agevola le privatizzazioni e predilige i piccoli interessi del privato, a discapito di un’azione di grande respiro che rilanci la politica economica e infrastrutturale del nostro Paese. Un testo senza visione e senza strategia, il cui principale scopo è quello di consentire la privatizzazione degli interporti italiani, con una discutibilissima procedura che si fonda sulla perizia giurata di parte, istituto che pensavamo francamente la storia avesse archiviato, sullo scomputo degli investimenti e riscatto del bene, e sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Una stortura - conclude - attraverso la quale vengono sacrificati beni pubblici, beni della collettività”.

 

17/10/2025 - 09:10

“Per fortuna non è stata una strage. Ma colpisce l’attentato stanotte subito da Sigfrido Ranucci, conduttore di Report e giornalista dall’indubbia professionalità. C’è un clima strano nel nostro Paese, si stanno acuendo le tensioni. Abbiamo visto giornalisti spiati e ora anche questo grave episodio. Mi auguro che da parte delle Istituzioni, tutte, ci sia la volontà di fare luce su questi fatti che non possono non destare preoccupazione soprattutto se sono rivolti a chi, per mestiere e con professionalità, ha il ruolo di divulgare notizie e informare il Paese. A Ranucci, alla sua famiglia e a tutta la redazione di Report va la nostra incondizionata vicinanza”. Lo dice il segretario regionale del Pd Sicilia e componente della commissione antimafia, Anthony Barbagallo.

 

17/10/2025 - 09:06

I componenti democratici della commissione Antimafia - Walter Verini, Debora Serracchiani, Enza Rando, Giuseppe Provenzano, Valentina Ghio, Anthony Barbagallo, Franco Mirabelli, Valeria Valente - hanno inviato una lettera al presidente della commissione per chiedere un rapida audizione di Sigfrido Ranucci volta ad ‘acquisire elementi utili sull'attentato’ e ‘accendere un faro sulla delicatissima situazione in cui si trova chi conduce, con coraggio,  inchieste su fatti e vicende criminali, che colpiscono legalità e convivenza civile".

Ecco il testo della lettera

“Buongiorno Presidente. Alla luce del grave attentato di stanotte, su cui indaga la Direzione Distrettuale Antimafia, come Gruppo PD chiediamo che la Commissione Antimafia inviti più presto possibile, per una audizione, Sigfrido Ranucci. Da tempo sotto scorta per tante sue inchieste che hanno riguardato  anche la criminalità organizzata. L'audizione potrà servire ad acquisire elementi certamente utili sull'attentato, per il lavoro della Commissione e ad accendere un faro sulla delicatissima situazione in cui si trova chi conduce, con coraggio,  inchieste su fatti e vicende criminali, che colpiscono legalità e convivenza civile".

 

17/10/2025 - 08:30

“L’attentato contro Sigfrido Ranucci e la sua famiglia è un fatto di una gravità inaudita, un attacco diretto alla libertà di stampa e al diritto dei cittadini di essere informati. Esprimo la mia solidarietà a Ranucci, alla sua famiglia e alla redazione di Report.

Chi colpisce un giornalista colpisce la democrazia. Serve una condanna unanime e serve riflettere sul clima che da troppo tempo si alimenta contro chi fa informazione libera e coraggiosa. La libertà di informare va difesa sempre”. Così il democratico Peppe Provenzano componente della Commissione Nazionale Antimafia.

 

16/10/2025 - 16:22

Segnale forte contro radicamento mercato illegale

“È un’ottima notizia la confisca eseguita dalla Guardia di Finanza che, dopo dodici anni, dà attuazione a una condanna importante nei confronti di uno dei più rilevanti esponenti della ’ndrangheta, Nicola Femia, che, giunto in confino in Romagna, era riuscito a organizzare un vero e proprio impero economico illegale nel settore delle slot machine. Femia e i suoi sodali avevano potuto allargare pressoché indisturbati le maglie della loro rete di influenza, arrivando a condizionare e ricattare molte rivendite e diversi circoli ricreativi in varie province emiliane, imponendo il posizionamento delle loro slot illegali”.

Così il deputato dem, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e primo firmatario della proposta di legge sul riordino del settore gioco d’azzardo.

“Ringrazio la Guardia di Finanza e la magistratura - aggiunge e - che con coraggio e determinazione hanno indagato su questo nuovo filone di radicamento della ’ndrangheta in Emilia-Romagna, grazie a una importante inchiesta dell’allora giornalista della Gazzetta di Modena Giovanni Tizian, stroncando un fiorente mercato illegale legato al gioco d’azzardo e aprendo la strada ad altre importanti azioni di contrasto. Ho seguito da vicino questa vicenda da componente della Commissione parlamentare antimafia e del Comitato sul gioco d’azzardo: la prima condanna arrivò proprio in quegli anni, durante l’avvio dei nostri lavori. Per questo la confisca di oggi non rappresenta solo la conclusione di una lunga e complessa vicenda giudiziaria, ma anche, e soprattutto, un segnale forte dello Stato nella difesa della legalità e della trasparenza economica di un settore troppo spesso terreno di infiltrazioni mafiose. La lotta alla criminalità organizzata - conclude - passa anche da qui: dalla capacità di sottrarre risorse e potere a chi ha costruito la propria ricchezza sull’illegalità, sull’intimidazione e sulla violenza”.

 

30/09/2025 - 17:40

“L’elezione nell’Ufficio di Presidenza della Commissione parlamentare Antimafia con il ruolo di Segretaria rafforza il mio impegno nella denuncia e nel contrasto dei fenomeni mafiosi. Ringrazio le colleghe e i colleghi della fiducia accordata, ribadendo la volontà di operare per  sostenere la Commissione nel percorso di piena comprensione e contrasto del fenomeno mafioso anche affrontando le nuove sfide lanciate dalla criminalità organizzata e dalle nuove mafie in modo pericoloso e pervasivo in ampie parti della società e del territorio”.

Così sui social Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

 

22/09/2025 - 16:16

“Esprimiamo piena solidarietà alla giornalista Giorgia Venturini, vittima di un vile atto intimidatorio mafioso. Colpire chi fa informazione libera e coraggiosa significa colpire la democrazia. Nessuna minaccia potrà zittire chi cerca la verità. Siamo e resteremo al fianco di Giorgia Venturini e di tutti i giornalisti che, ogni giorno, sfidano l’omertà e le mafie con il loro lavoro”. Così i componenti del Partito Democratico in Commissione Parlamentare Antimafia Walter Verini, Debora Serracchiani, Enza Rando, Peppe Provenzano, Anthony Barbagallo, Valentina Ghio, Franco Mirabelli, Valentina Valente nell’esprimere solidarietà alla giornalista di Fanpage. “Abbiamo subito telefonato a Giorgia Venturini perché il giornalismo d’inchiesta non deve essere lasciato solo. Le mafie minacciano perché temono che si accendano i riflettori sui propri affari. Ogni campanello d’allarme che suona deve essere ascoltato e non deve essere lasciato cadere nel silenzio”, concludono i democratici, sottolineando come questo risulti ancor più forte alla vigilia del 40° anniversario dell’uccisione per mano della camorra del giornalista Giancarlo Siani.

06/08/2025 - 16:39

“Gli incendi in sequenza che hanno interessato, in Puglia, nelle settimane scorse, vasti territori del foggiano e del comune di Manfredonia nonché quelli ricadenti nell’oasi Lago Salso, biotopo di grande interesse naturalistico, non hanno presumibilmente solo una ordinaria matrice dolosa ma, vista la presenza di ecoballe riversate e sequestrate, evidenziano un intreccio con una pista criminale e mafiosa interessata a far sparire tracce sulla caratterizzazione e la provenienza dei rifiuti. Bene il tempestivo interessamento, con l’avvio delle indagini, della prefettura di Foggia e della direzione distrettuale antimafia di Bari ma il profilo e l’estensione degli accadimenti delittuosi richiede precisi approfondimenti istituzionali per valutare anche responsabilità e coinvolgimenti. Per questo abbiamo chiesto, insieme ai colleghi del gruppo cinque stelle, di aprire un nuovo filone d’inchiesta nella commissione parlamentare ecomafie”.

Lo dichiarano i deputati del Pd Stefano Vaccari, capogruppo in commissione Ecomafie e segretario di presidenza della Camera, e Ubaldo Pagano, capogruppo in commissione Bilancio.

“Nel 2024 - aggiungono - è stato superato il muro dei 40mila reati ambientali nel nostro Paese. Il 42,6% dei reati ambientali si concentra nelle 4 regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Subito dopo la filiera del cemento i reati nel ciclo dei rifiuti sono stati ben 11.166, +19,9% rispetto all’anno precedente. Il filone di inchiesta - concludono - servirà anche ad evidenziare i correttivi normativi che dovrà adottare il Parlamento al fine di approvare finalmente una riforma più complessiva che parta dal recepimento della direttiva europea sulla tutela generale dell’ambiente”.

 

 

21/07/2025 - 09:19

"'La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale', mai monito fu più attuale. Paolo Borsellino aveva compreso da tempo che la cultura fosse uno strumento fondamentale per contrastare i sistemi mafiosi e criminali. Ancora oggi, la scuola rappresenta per i giovani la chiave dell'emancipazione sociale, offrendo loro indipendenza, libertà e la capacità di non piegarsi.
Paolo Borsellino, uno dei protagonisti nella lotta antimafia, fu brutalmente assassinato insieme ai cinque agenti della sua scorta, il 19 luglio 1992, in Via D'Amelio. La sua eredità ci spinge a continuare la lotta e a perseguire la cultura come uno strumento fondamentale per contrastare la criminalità organizzata". Lo scrive in un posto social il deputato Stefano Graziano, Capogruppo Pd in Commissione Difesa alla Camera.

11/07/2025 - 10:50

“Altro che decreto infrastrutture. È un testo confuso, opaco e privo di visione. Non risponde a nessuna delle vere urgenze del Paese. Serve solo a blindare l’opera feticcio di Salvini sullo Stretto e a distribuire mancette a sindaci amici.” Così Anthony Barbagallo, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Trasporti della Camera, ha espresso in Aula la netta contrarietà del PD al provvedimento, durante la seduta conclusiva dell’esame parlamentare.
“Il decreto – prosegue Barbagallo – non affronta le reali emergenze infrastrutturali del Paese. Manca un piano per colmare i divari territoriali. Nessuna opera strategica viene finanziata davvero. Le risorse sono spalmate in modo clientelare. L’iter in Commissione è stato segnato da continue riformulazioni all’ultimo minuto, che hanno impedito un confronto trasparente e democratico. Il PD è riuscito a fermare due misure gravissime: la prima, volta a ridurre i controlli antimafia nel settore dell’autotrasporto; la seconda, l’aumento dei pedaggi autostradali dal primo agosto. Ma resta un testo che toglie fondi alle province più fragili. Proroga l’uso dei diesel Euro 5 fino al 2026, tradendo gli impegni europei sulla qualità dell’aria. Scarica inoltre la responsabilità sulle Regioni. Anche l’emergenza idrica è gestita in modo assurdo, con fondi distribuiti ovunque tranne che nei territori più colpiti, come il Sud e le isole. Il cuore del provvedimento, però, resta sempre e solo il Ponte sullo Stretto. Il governo ha costruito un intero impianto normativo attorno a un’opera ideologica. Sette leggi e oltre cinquanta articoli approvati in questa legislatura. Deroghe continue, costi moltiplicati, e un appalto concesso a un’impresa che aveva perso in primo grado. Ora torna in campo con un progetto quattro volte più costoso. Il tutto mentre si tenta di trasformare il ponte in un’opera strategica militare. Ma con un ‘franco navigabile’ di soli 65 metri, non consentirà nemmeno il passaggio delle principali portaerei americane, che superano gli 80 metri. Altro che difesa nazionale. È un’opera che crea più problemi di quanti ne risolva. Infine, il governo non rinuncia alla lottizzazione nemmeno nello sport. Milioni di euro destinati all’ACI per eventi che probabilmente non si faranno. E una presidenza affidata al figlio del Presidente del Senato, dopo un commissariamento e una norma su misura. Tutto questo è il simbolo di un metodo basato su sprechi, familismo e propaganda. Per queste ragioni, il Partito Democratico vota contro un decreto che disegna un’Italia sbagliata. Marginalizza i territori, le aree interne e calpesta le vere priorità del Paese.”

 

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