17/10/2025 - 08:30

“L’attentato contro Sigfrido Ranucci e la sua famiglia è un fatto di una gravità inaudita, un attacco diretto alla libertà di stampa e al diritto dei cittadini di essere informati. Esprimo la mia solidarietà a Ranucci, alla sua famiglia e alla redazione di Report.

Chi colpisce un giornalista colpisce la democrazia. Serve una condanna unanime e serve riflettere sul clima che da troppo tempo si alimenta contro chi fa informazione libera e coraggiosa. La libertà di informare va difesa sempre”. Così il democratico Peppe Provenzano componente della Commissione Nazionale Antimafia.

 

16/10/2025 - 16:22

Segnale forte contro radicamento mercato illegale

“È un’ottima notizia la confisca eseguita dalla Guardia di Finanza che, dopo dodici anni, dà attuazione a una condanna importante nei confronti di uno dei più rilevanti esponenti della ’ndrangheta, Nicola Femia, che, giunto in confino in Romagna, era riuscito a organizzare un vero e proprio impero economico illegale nel settore delle slot machine. Femia e i suoi sodali avevano potuto allargare pressoché indisturbati le maglie della loro rete di influenza, arrivando a condizionare e ricattare molte rivendite e diversi circoli ricreativi in varie province emiliane, imponendo il posizionamento delle loro slot illegali”.

Così il deputato dem, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e primo firmatario della proposta di legge sul riordino del settore gioco d’azzardo.

“Ringrazio la Guardia di Finanza e la magistratura - aggiunge e - che con coraggio e determinazione hanno indagato su questo nuovo filone di radicamento della ’ndrangheta in Emilia-Romagna, grazie a una importante inchiesta dell’allora giornalista della Gazzetta di Modena Giovanni Tizian, stroncando un fiorente mercato illegale legato al gioco d’azzardo e aprendo la strada ad altre importanti azioni di contrasto. Ho seguito da vicino questa vicenda da componente della Commissione parlamentare antimafia e del Comitato sul gioco d’azzardo: la prima condanna arrivò proprio in quegli anni, durante l’avvio dei nostri lavori. Per questo la confisca di oggi non rappresenta solo la conclusione di una lunga e complessa vicenda giudiziaria, ma anche, e soprattutto, un segnale forte dello Stato nella difesa della legalità e della trasparenza economica di un settore troppo spesso terreno di infiltrazioni mafiose. La lotta alla criminalità organizzata - conclude - passa anche da qui: dalla capacità di sottrarre risorse e potere a chi ha costruito la propria ricchezza sull’illegalità, sull’intimidazione e sulla violenza”.

 

30/09/2025 - 17:40

“L’elezione nell’Ufficio di Presidenza della Commissione parlamentare Antimafia con il ruolo di Segretaria rafforza il mio impegno nella denuncia e nel contrasto dei fenomeni mafiosi. Ringrazio le colleghe e i colleghi della fiducia accordata, ribadendo la volontà di operare per  sostenere la Commissione nel percorso di piena comprensione e contrasto del fenomeno mafioso anche affrontando le nuove sfide lanciate dalla criminalità organizzata e dalle nuove mafie in modo pericoloso e pervasivo in ampie parti della società e del territorio”.

Così sui social Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

 

22/09/2025 - 16:16

“Esprimiamo piena solidarietà alla giornalista Giorgia Venturini, vittima di un vile atto intimidatorio mafioso. Colpire chi fa informazione libera e coraggiosa significa colpire la democrazia. Nessuna minaccia potrà zittire chi cerca la verità. Siamo e resteremo al fianco di Giorgia Venturini e di tutti i giornalisti che, ogni giorno, sfidano l’omertà e le mafie con il loro lavoro”. Così i componenti del Partito Democratico in Commissione Parlamentare Antimafia Walter Verini, Debora Serracchiani, Enza Rando, Peppe Provenzano, Anthony Barbagallo, Valentina Ghio, Franco Mirabelli, Valentina Valente nell’esprimere solidarietà alla giornalista di Fanpage. “Abbiamo subito telefonato a Giorgia Venturini perché il giornalismo d’inchiesta non deve essere lasciato solo. Le mafie minacciano perché temono che si accendano i riflettori sui propri affari. Ogni campanello d’allarme che suona deve essere ascoltato e non deve essere lasciato cadere nel silenzio”, concludono i democratici, sottolineando come questo risulti ancor più forte alla vigilia del 40° anniversario dell’uccisione per mano della camorra del giornalista Giancarlo Siani.

06/08/2025 - 16:39

“Gli incendi in sequenza che hanno interessato, in Puglia, nelle settimane scorse, vasti territori del foggiano e del comune di Manfredonia nonché quelli ricadenti nell’oasi Lago Salso, biotopo di grande interesse naturalistico, non hanno presumibilmente solo una ordinaria matrice dolosa ma, vista la presenza di ecoballe riversate e sequestrate, evidenziano un intreccio con una pista criminale e mafiosa interessata a far sparire tracce sulla caratterizzazione e la provenienza dei rifiuti. Bene il tempestivo interessamento, con l’avvio delle indagini, della prefettura di Foggia e della direzione distrettuale antimafia di Bari ma il profilo e l’estensione degli accadimenti delittuosi richiede precisi approfondimenti istituzionali per valutare anche responsabilità e coinvolgimenti. Per questo abbiamo chiesto, insieme ai colleghi del gruppo cinque stelle, di aprire un nuovo filone d’inchiesta nella commissione parlamentare ecomafie”.

Lo dichiarano i deputati del Pd Stefano Vaccari, capogruppo in commissione Ecomafie e segretario di presidenza della Camera, e Ubaldo Pagano, capogruppo in commissione Bilancio.

“Nel 2024 - aggiungono - è stato superato il muro dei 40mila reati ambientali nel nostro Paese. Il 42,6% dei reati ambientali si concentra nelle 4 regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Subito dopo la filiera del cemento i reati nel ciclo dei rifiuti sono stati ben 11.166, +19,9% rispetto all’anno precedente. Il filone di inchiesta - concludono - servirà anche ad evidenziare i correttivi normativi che dovrà adottare il Parlamento al fine di approvare finalmente una riforma più complessiva che parta dal recepimento della direttiva europea sulla tutela generale dell’ambiente”.

 

 

21/07/2025 - 09:19

"'La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale', mai monito fu più attuale. Paolo Borsellino aveva compreso da tempo che la cultura fosse uno strumento fondamentale per contrastare i sistemi mafiosi e criminali. Ancora oggi, la scuola rappresenta per i giovani la chiave dell'emancipazione sociale, offrendo loro indipendenza, libertà e la capacità di non piegarsi.
Paolo Borsellino, uno dei protagonisti nella lotta antimafia, fu brutalmente assassinato insieme ai cinque agenti della sua scorta, il 19 luglio 1992, in Via D'Amelio. La sua eredità ci spinge a continuare la lotta e a perseguire la cultura come uno strumento fondamentale per contrastare la criminalità organizzata". Lo scrive in un posto social il deputato Stefano Graziano, Capogruppo Pd in Commissione Difesa alla Camera.

11/07/2025 - 10:50

“Altro che decreto infrastrutture. È un testo confuso, opaco e privo di visione. Non risponde a nessuna delle vere urgenze del Paese. Serve solo a blindare l’opera feticcio di Salvini sullo Stretto e a distribuire mancette a sindaci amici.” Così Anthony Barbagallo, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Trasporti della Camera, ha espresso in Aula la netta contrarietà del PD al provvedimento, durante la seduta conclusiva dell’esame parlamentare.
“Il decreto – prosegue Barbagallo – non affronta le reali emergenze infrastrutturali del Paese. Manca un piano per colmare i divari territoriali. Nessuna opera strategica viene finanziata davvero. Le risorse sono spalmate in modo clientelare. L’iter in Commissione è stato segnato da continue riformulazioni all’ultimo minuto, che hanno impedito un confronto trasparente e democratico. Il PD è riuscito a fermare due misure gravissime: la prima, volta a ridurre i controlli antimafia nel settore dell’autotrasporto; la seconda, l’aumento dei pedaggi autostradali dal primo agosto. Ma resta un testo che toglie fondi alle province più fragili. Proroga l’uso dei diesel Euro 5 fino al 2026, tradendo gli impegni europei sulla qualità dell’aria. Scarica inoltre la responsabilità sulle Regioni. Anche l’emergenza idrica è gestita in modo assurdo, con fondi distribuiti ovunque tranne che nei territori più colpiti, come il Sud e le isole. Il cuore del provvedimento, però, resta sempre e solo il Ponte sullo Stretto. Il governo ha costruito un intero impianto normativo attorno a un’opera ideologica. Sette leggi e oltre cinquanta articoli approvati in questa legislatura. Deroghe continue, costi moltiplicati, e un appalto concesso a un’impresa che aveva perso in primo grado. Ora torna in campo con un progetto quattro volte più costoso. Il tutto mentre si tenta di trasformare il ponte in un’opera strategica militare. Ma con un ‘franco navigabile’ di soli 65 metri, non consentirà nemmeno il passaggio delle principali portaerei americane, che superano gli 80 metri. Altro che difesa nazionale. È un’opera che crea più problemi di quanti ne risolva. Infine, il governo non rinuncia alla lottizzazione nemmeno nello sport. Milioni di euro destinati all’ACI per eventi che probabilmente non si faranno. E una presidenza affidata al figlio del Presidente del Senato, dopo un commissariamento e una norma su misura. Tutto questo è il simbolo di un metodo basato su sprechi, familismo e propaganda. Per queste ragioni, il Partito Democratico vota contro un decreto che disegna un’Italia sbagliata. Marginalizza i territori, le aree interne e calpesta le vere priorità del Paese.”

 

08/07/2025 - 11:58

"Approvato l'emendamento dei relatori al dl Infrastrutture che sopprime l'emendamento che era stato approvato la scorsa settimana sulla comunicazione antimafia. Passare dalla informativa alla comunicazione avrebbe ristretto la platea di quelli che non avrebbero i requisiti per partecipare alle gare e avrebbe aumentato il rischio di permeabilità rispetto alle infiltrazioni mafiose.
Eravamo molto critici e già ci eravamo espressi per la soppressione di tale emendamento, perché andava a restringere troppo il campo dei controlli antimafia. Un clamoroso passo indietro nelle norme antimafia ma la destra ci prova sempre. Per fortuna oggi i relatori si sono espressi per la soppressione di quell'emendamento, un passo indietro necessario per una normativa illogica e incomprensibile". Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati Pd della bicamerale Antimafia Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera, e Valentina Ghio della presidenza del gruppo Pd alla Camera e componente della commissione Trasporti, in merito alla soppressione da parte dei relatori di un emendamento del governo al dl Infrastrutture che andava ad allentare i controlli antimafia nelle gare d'appalto.

03/07/2025 - 15:27

“L'emendamento del governo approvato oggi in commissione sul dl infrastrutture e' un preoccupante passo indietro sulla normativa antimafia in un settore particolarmente permeabile come quello dell'autotrasporto”, così il capogruppo democratico in commissione trasporti della camera, Anthony Barbagallo che aggiunge “si tratta di un pericoloso passo indietro che restringe molto il campo dei controlli antimafia”.

 

03/07/2025 - 11:29

“Proprio mentre si espone a Montecitorio la borsa di Paolo Borsellino come simbolo del contrasto alla criminalità organizzata, il Governo in fase di conversione del decreto presenta un emendamento al DL Infrastrutture che va nella direzione opposta: dare rilevanza soltanto alle comunicazioni interdittive della prefettura e non più alle informazioni interdittive significa restringere di molto il campo dei controlli antimafia.

È un passo indietro pericoloso. Significa abbassare la soglia di attenzione e aumentare il rischio di infiltrazioni mafiose nei cantieri pubblici. Uno strumento rigoroso viene oggi messo in discussione con una forzatura che il Quirinale aveva già evidenziato in passato. Non si tratta di un dettaglio tecnico, ma di una scelta politica. Una scelta che, combinata al DL Sicurezza, disegna un sistema opaco e pericoloso: da un lato si limita il dissenso delle comunità e dei territori su temi che li riguardano, dall’altro si accelerano gli affidamenti smorzando l'entità dei controlli, anche per opere già senza trasparenza sui costi, come il Ponte sullo Stretto”, dichiara Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo PD alla Camera e componente della Commissione trasporti.

“Abbiamo presentato immediatamente un sub emendamento per contrastare questa deriva pericolosa: la prevenzione antimafia non è un ostacolo, ma una garanzia per lo Stato, per le imprese sane, per i cittadini. la legalità si difende, ogni giorno, con scelte coerenti e responsabili, non indebolendo i suoi strumenti più solidi”, conclude Ghio.

 

02/07/2025 - 19:00

“E’ appena pervenuto un emendamento firmato dal governo, in fase di conversione del Decreto Infrastrutture, che di fatto allenta le maglie della legislazione antimafia. La destra ci aveva già provato in passato, ma il Quirinale era intervenuto. Passare dalla informativa alla comunicazione restringe la platea di quelli che non avrebbero i requisiti per partecipare alle gare e aumenta il rischio di permeabilità rispetto alle infiltrazioni mafiose. Non possiamo permettercelo. Utilizzeremo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per impedire questo scempio”.

Così il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo.

 

 

20/06/2025 - 09:33

Oggi incontro con Anm, Camere Penali, Consiglio nazionale forense e giuristi: conclude Elly Schlein

Roma, 20 giugno 2025 – Ore 09:30-13:00
Camera di Commercio di Roma, Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano

Il Partito Democratico promuove l’incontro “Giustizia secondo Costituzione”, un evento pubblico per riflettere sullo stato della giustizia in Italia a partire dai principi fondanti della nostra Carta costituzionale. In un contesto in cui l’azione del governo appare sempre più orientata da logiche emergenziali e securitarie, e da proposte di segno punitivo nei confronti della magistratura come la separazione delle carriere, l’iniziativa intende rimettere al centro il rispetto delle garanzie costituzionali e i diritti fondamentali della persona.
La mattinata si articolerà in due panel di approfondimento:
Ore 09.30 – PANEL 1. "L’ultima frontiera del panpenalismo emozionale. Si vive di solo reato? Carcere ed esecuzione della pena". Repressione e diritti fondamentali della persona a 50 anni dall’ordinamento penitenziario, interverranno esperti del diritto e rappresentanti istituzionali, tra cui il prof. Roberto Bartoli dell’Università di Firenze; Samuele Ciambriello (portavoce della Conferenza Nazionale dei Garanti delle persone private della libertà), e le componenti dem nella commissione giustizia della Camera, Michela Di Biase e Rachele Scarpa. Introduce Walter Verini, Capogruppo PD in Commissione Antimafia. Modera Gabriella Cerami (la Repubblica).
Ore 11.00 – PANEL 2. "Le riforme della giustizia: civile, penale, ordinamento giudiziario e separazione delle carriere. A che punto siamo?"
Il confronto vedrà la partecipazione di protagonisti del mondo giudiziario e forense: Rocco Maruotti (segretario generale ANM), Francesco Petrelli (presidente Unione camere Penali), Francesco Greco (presidente del Consiglio nazionale Forense), e Anna Rossomando, Vicepresidente del Senato. Introduce Marco Lacarra, componente dem in commissione Giustizia della Camera. Modera Virginia Piccolillo (Corriere della Sera).
Ore 12.00 – Contributi di Alfredo Bazoli (capogruppo Pd in commissione Giustizia del Senato) e Federico Gianassi (Capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera).
Ore 12.30 – Intervento di Debora Serracchiani, Responsabile Nazionale Giustizia del PD.
Ore 12.45 – Conclusioni di Elly Schlein, Segretaria Nazionale del Partito Democratico.
L’iniziativa sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube @DeputatiPD.
Per info e accrediti: pd.ufficiostampa@camera.it 

 

19/06/2025 - 14:12

Domani incontro con Anm, Camere Penali, Consiglio nazionale forense e giuristi: conclude Elly Schlein

Roma, 20 giugno 2025 – Ore 09:30-13:00

Camera di Commercio di Roma, Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano

 

Il Partito Democratico promuove l’incontro “Giustizia secondo Costituzione”, un evento pubblico per riflettere sullo stato della giustizia in Italia a partire dai principi fondanti della nostra Carta costituzionale. In un contesto in cui l’azione del governo appare sempre più orientata da logiche emergenziali e securitarie, e da proposte di segno punitivo nei confronti della magistratura come la separazione delle carriere, l’iniziativa intende rimettere al centro il rispetto delle garanzie costituzionali e i diritti fondamentali della persona.

La mattinata si articolerà in due panel di approfondimento:

Ore 09.30 – PANEL 1. "L’ultima frontiera del panpenalismo emozionale. Si vive di solo reato? Carcere ed esecuzione della pena". Repressione e diritti fondamentali della persona a 50 anni dall’ordinamento penitenziario, interverranno esperti del diritto e rappresentanti istituzionali, tra cui il prof. Roberto Bartoli dell’Università di Firenze; Samuele Ciambriello (portavoce della Conferenza Nazionale dei Garanti delle persone private della libertà), e le componenti dem nella commissione giustizia della Camera, Michela Di Biase e Rachele Scarpa. Introduce Walter Verini, Capogruppo PD in Commissione Antimafia. Modera Gabriella Cerami (la Repubblica).

Ore 11.00 – PANEL 2. "Le riforme della giustizia: civile, penale, ordinamento giudiziario e separazione delle carriere. A che punto siamo?"

Il confronto vedrà la partecipazione di protagonisti del mondo giudiziario e forense: Rocco Maruotti (segretario generale ANM), Francesco Petrelli (presidente Unione camere Penali), Francesco Greco (presidente del Consiglio nazionale Forense), e Anna Rossomando, Vicepresidente del Senato. Introduce Marco Lacarra, componente dem in commissione Giustizia della Camera. Modera Virginia Piccolillo (Corriere della Sera).

Ore 12.00 – Contributi di Alfredo Bazoli (capogruppo Pd in commissione Giustizia del Senato) e Federico Gianassi (Capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera).

Ore 12.30 – Intervento di Debora Serracchiani, Responsabile Nazionale Giustizia del PD.

Ore 12.45 – Conclusioni di Elly Schlein, Segretaria Nazionale del Partito Democratico.

L’iniziativa sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube @DeputatiPD.

Per info e accrediti: pd.ufficiostampa@camera.it 

 

03/06/2025 - 19:13

“Il decreto Infrastrutture è l’ennesimo provvedimento senza bussola, senza una visione strategica per il Paese. Un mosaico disomogeneo di norme, che affrontano temi cruciali in modo frammentato e sbilanciato, con un unico punto fermo: l’ossessione del governo per il Ponte sullo Stretto”. Lo ha detto in Aula alla Camera, Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo dem, nel corso delle dichiarazioni sulle pregiudiziali di costituzionalità.

“Nel merito – ha proseguito l’esponente Pd – questo decreto è carente di risorse, svuotato nei contenuti su porti, infrastrutture ferroviarie, mobilità sostenibile, interventi per la rete idrica.
Una scelta miope, che mette a rischio la sicurezza dei cittadini. Il Ponte, invece, assorbe tutto: 14 miliardi per un’opera inutile e dannosa, con criticità ambientali irrisolte, rischio sismico e una sproporzione di costi che dovrebbe preoccupare”.

“Sussistono poi – ha concluso Ghio - i pericoli legati alla legalità. È grave il tentativo, sventato grazie all’intervento del Quirinale, di centralizzare i controlli antimafia sul Ponte sotto il ministero delle Infrastrutture. Nel frattempo il capitolo porti è rimasto un titolo vuoto: non solo assistiamo al fermo sulle nomine dei nuovi presidenti delle Autorità di sistema portuale che, in attesa che le forze politiche di maggioranza si mettano d'accordo, sono lasciate in stallo con commissariamenti che in alcuni casi, come Genova durano da quasi due anni. Questo decreto è il simbolo di una politica infrastrutturale improvvisata, senza alcuna forma di pianificazione, con una sproporzione devastante per il Paese fra promesse annunciate e risultati reali. Il ministro Salvini esca dalla sua ossessione personale e costosa del Ponte e dia al Paese una vera politica per le infrastrutture.

 

03/06/2025 - 17:55

“Sono così patrioti da fregarsene dell'educazione nelle scuole. Proprio così, il Governo oggi ha detto no a un semplice ordine del giorno che conteneva impegni ragionevoli, cioè fare dell’educazione civica un elemento determinante per l'istruzione dei nostri ragazzi, mentre oggi è spesso una materia fantasma, senza risorse né strumenti per i docenti”. Così Marco Furfaro commenta la decisione del Governo di respingere l’ordine del giorno del Partito Democratico sull’educazione civica nelle scuole a firma sua e di Irene Manzi, responsabile scuola del PD. “Parliamo di una materia fondamentale, che dovrebbe educare al rispetto, alla Costituzione, alla partecipazione, alla legalità, alla consapevolezza. Ma per il Governo Meloni non è una priorità. È solo un’etichetta da mettere in copertina, ma senza investimenti. È la solita ipocrisia di una destra che a parole invoca i valori, ma nei fatti smonta gli strumenti che servono a trasmetterli. Se davvero credessero nella funzione educativa della scuola e nell’educazione civica, avrebbero accolto l’impegno pieno, come tra l’altro richiesto dall’Associazione Antimafia dei Ragazzi di via D’Amelio e tante e tanti altri che hanno collaborato con loro e con me su questo odg, e che ringrazio: una ricognizione generale, formazione per i docenti, risorse dedicate, valorizzazione delle buone pratiche. Invece no. Così si tradiscono la scuola e le nuove generazioni”.

 

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