07/03/2024 - 12:42

Governo e maggioranza schizofrenici, presentano norma che comprometterà attività procure

“Come dichiarato dal procuratore Cantone nel corso dell’audizione in antimafia, l’acquisizione del cellulare di Striano è stato un momento fondamentale per l’indagine. Sottolineiamo la schizofrenia della maggioranza e del governo che, da una parte, chiedono di fare luce su questo scandaloso dossieraggio e, dall’altra, presentano e sostengono una norma che complicherà questa e molte altre indagini in corso rallentando l’attività delle procure”. Così la responsabile giustizia del Pd, la deputata Debora Serracchiani è intervenuta in commissione antimafia a proposito delle modifiche legislative sulle modalità di sequestro di smartphone e pc criticate dal procuratore di Perugia, Raffaele Cantone.

 

28/02/2024 - 19:00

Tajani e Nordio intervengano immediatamente

“Inaccettabili le parole del ministro degli Esteri ungherese che spera che ilaria salis riceva la meritata punizione. Auspichiamo che i ministri Tajani e Nordio intervengano immediatamente a tutela dei diritti della nostra connazionale e che la presidente del consiglio si faccia sentire dal suo amico Orban. Queste parole di inaudita sfrontatezza dimostrano plasticamente quanto abbiamo sempre detto e cioè che l’Ungheria ha in tutta evidenza un problema con lo Stato di diritto e con le regole del vivere Comunitario”. Così la deputata dem,

responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani.

27/02/2024 - 12:57

Il Pd ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia, Carlo Nordio sul caso del ventitreenne di Mestre detenuto nel carcere di Montorio Veronese che è stato portato d’urgenza all’ospedale Borgo Roma con fratture e un’emorragia interna in corso che lo ha costretto a un delicato intervento e a tre giorni di terapia intensiva. Come si legge nel testo dell’interrogazione “al suo risveglio, così come denunciato dalla madre, il ragazzo ha dichiarato di “essere stato selvaggiamente picchiato da agenti della polizia penitenziaria della casa circondariale di Santa Maria Maggiore a Venezia. Il Garante dei detenuti si è già attivato e la Procura di Venezia, competente per territorio, ha iniziato gli accertamenti”. Al ministro Nordio chiediamo che sia fatta piena luce su questo ennesimo caso di violenze e di conoscere quali misure, anche di carattere disciplinare, sono state adottate”. Così la responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani e i componenti dem della commissione Giustizia di Montecitorio, Federico Gianassi, Alessandro Zan, Michela Di Biase, Marco Lacarra.

21/02/2024 - 14:44

“Due detenuti morti nel giro di poche ore a Roma, ormai siamo oltre l’emergenza. E’ una situazione insostenibile sulla quale il Governo continua ad essere assente. Sto depositando un’interrogazione urgente al Ministro Nordio per andare a fondo sulle ragioni di questi ultimi due decessi”. LO afferma in una nota la deputata Pd Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.
“I casi avvenuti a Roma a distanza di poche ore richiedono approfondimenti – spiega Di Biase -. Dalle prime notizie emerse sembra che si tratti di due detenuti di Rebibbia, anziani e malati. Il primo, deceduto nella notte tra il 19 e il 20, aveva 66 anni ed era diabetico e si trovava in cella a Rebibbia. Il secondo, morto ieri mattina, aveva 77 anni ed era affetto da polmonite, oltre ad avere un'insufficienza renale e sarebbe morto in ospedale. Condivido l’allarme del Garante dei detenuti del Lazio Anastasia – ha aggiunto la deputata Pd -, che ha denunciato l'incompatibilità della detenzione con le malattie gravi, che non possono essere adeguatamente curate in carcere. Chiediamo chiarezza sui fatti al Ministro” ha concluso Di Biase.

16/02/2024 - 16:43

"Io mi chiedo, Nordio va in giro a cercare caserme dismesse quando ci sono carceri, come quello di Arezzo, con intere sezioni chiuse per ristrutturazione da 14 anni, con fondi già stanziati e i lavori interrotti. Ottanta posti inutilizzabili su 120.
Com' è possibile? È possibile a causa di lungaggini burocratiche e trascuratezza.
Oggi ho constatato personalmente, durante una visita alla Casa circondariale di Arezzo, qual è la situazione della struttura.
Un grande sforzo della direzione, della Polizia penitenziaria e del personale che, insieme alle tante volontarie e ai tanti volontari, lavorano per offrire alle persone detenute i servizi e l'assistenza migliori possibili.
Ma la ristrettezza degli spazi, a fronte di una palazzina completamente chiusa, rende tutto più difficile e svilisce il ruolo di reinserimento nella società che la pena dovrebbe avere, come stabilito dalla Costituzione.
La cronica carenza di personale, poi, rende difficile la realizzazione di attività lavorative, educative e ricreative necessarie per una qualità della vita dignitosa e per potere guardare al futuro con speranza.
La cosa imperdonabile è che questo accade in un momento di grande sovraffollamento delle strutture penitenziarie italiane, mentre siamo già a 20 suicidi in carcere dall'inizio dell'anno.
Presenterò un'interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti e sollecitare una soluzione più rapida possibile". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

14/02/2024 - 15:43

Domani alle ore 11.30 i parlamentari reggiani democratici il senatore Graziano Delrio e l’onorevole Andrea Rossi, con la presenza del sindaco Luca Vecchi, accompagneranno la responsabile nazionale giustizia del Partito Democratico Debora Serracchiani in un sopralluogo presso il carcere di Reggio Emilia.

L’iniziativa si inserisce all’interno delle visite e degli approfondimenti organizzati dalla deputata Serracchiani in merito alla situazione delle carceri italiane e dopo il pestaggio reso noto la scorsa settimana avvenuto proprio presso la casa circondariale reggiana.

In merito al gravissimo episodio i gruppi del Partito Democratico di Camera e Senato hanno presentato interrogazioni urgenti al ministro della giustzia Nordio, chiedendo di riferire con urgenza al Parlamento e quali iniziative intenda adottare per ricostruire i fatti e individuare le responsabilità.

Al termine della visita, alle ore 14.00, la stampa è invitata per una conferenza stampa presso la federazione del Partito Democratico di Reggio Emilia in via Gandhi 22.

14/02/2024 - 15:19

“Il conferenziere Nordio non solo è rimasto muto e fermo per un anno ma adesso che si è deciso a parlare del caso Salis oltre al danno ci aggiunge le beffe. Non so se si renda conto della gravità delle sue parole, quando attribuisce la responsabilità della detenzione di Ilaria Salis ai suoi familiari, spero quasi non ne sia consapevole perché altrimenti saremmo di fronte a un caso di cinismo senza precedenti. Fa il paio con il ministro Tajani che dopo un anno di carcere, dopo l’esplosione mediatica di un caso di diritti violati, si vanta dei risultati del Governo Meloni. Siamo al paradosso ma a quanto pare questa è l’Italia della premier”. La responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani replica alle dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio.

10/02/2024 - 16:04

Serracchiani: Governo intervenga per riportarla in Italia

“Quanto accaduto oggi a Budapest conferma i timori della famiglia e di ilaria. Le immagini della donna impiccata alla
manifestazione neofascista sono eloquenti e scioccanti. Per questo è inaccettabile che il governo non agisca e non intervenga per sottrarre Ilaria a queste minacce ed a questi pericoli. È dovere del ministro Nordio agire e non limitarsi ad annuire durante la surreale informativa alla camera del ministro Tajani e lavorare per farla tornare in Italia”. Così la deputata democratica, Debora Serracchiani

09/02/2024 - 18:51

"Il carcere di Velletri è uno spaccato dei problemi stanno emergendo sulle condizioni di detenzione nel Paese: sovraffollamento, carenze del personale educativo e sanitario e della polizia penitenziaria. È la stessa struttura in cui la scorsa settimana si è registrato l'aggressione di un detenuto verso un agente di polizia".

Lo ha detto la deputata Pd, Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia, al termine di una visita presso la casa circondariale del comune dei Castelli Romani.

"Il penitenziario di Velletri - spiega la deputata - è senza dubbio più accogliente di altre strutture ma sconta disagi drammatici legati alle scarse risorse che vengono investite sull'amministrazione penitenziaria. Il sovraffollamento in primo luogo, che determina condizioni di vita in cella drammatiche. Ma anche la carenza del personale educativo e della polizia penitenziaria. Torniamo a chiedere al ministro Nordio - conclude Di Biase - azioni concrete per diminuire le presenze in carcere attraverso misure alternative di esecuzione della pena e più risorse per garantire le giuste condizioni di vita ai detenuti".

09/02/2024 - 16:40

Serracchiani, governo intervenga su emergenza umanitaria negli istituti penitenziari

“Il governo riferisca alle camere sul caso di torture in carcere a Reggio Emilia”. Cosi la deputata Democratica, responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani, dopo aver visto le immagini del pestaggio a un detenuto dell’’Istituto carcerario di Reggio Emilia che è stato incappucciato con una federa, messo pancia a terra con uno sgambetto e poi preso a pugni sul volto e sul costato, calpestato con gli scarponi, trattenuto alcuni minuti per braccia e gambe dagli agenti della polizia penitenziaria. Le immagini documentate dalle telecamere interne dell’Istituto sono agli atti dell'inchiesta chiusa dalla Procura reggiana a carico di 10 agenti, otto accusati di tortura. “L’emergenza umanitaria che si sta vivendo nelle carceri italiane merita attenzione da parte del governo - conclude - il ministro Nordio riferisca. E ci dica se intende eliminare il reato di tortura. Ci spieghi anche che fine hanno fatto i reati ipotizzati nel cd pacchetto sicurezza che hanno tutta l’aria di voler superare nei fatti proprio il reato di tortura”.

07/02/2024 - 17:24

“L’audizione in commissione Giustizia alla Camera del capo del Dap, Giovanni Russo, richiesta e fortemente voluta dal Partito Democratico, è stata molto utile perché ha permesso al Parlamento di avere una fotografia dello stato dell’arte del pianeta giustizia. Le nostre domande sulle emergenze del comparto hanno avuto come focus il tema dei suicidi in carcere, del sovraffollamento delle celle e degli istituti, dei bambini reclusi, delle relazioni familiari dei detenuti, della salute mentale, della mancanza di organici, della digitalizzazione. Le risposte di Giovanni Russo hanno confermato di fatto come le politiche del governo sull'affollamento delle carceri non sono soltanto inefficaci, ma controproducenti. La situazione si sta infatti aggravando. Il ministro Nordio, appena insediato, aveva rimarcato la necessità di attuare una forte riduzione dei reati e il ricorso a misure alternative al carcere. Alla prova dei fatti il garantismo annunciato dal ministro si è però scontrato con il giustizialismo di Meloni: in pochi mesi sono stati creati oltre dieci nuovi reati puniti con il carcere. Il risultato è purtroppo evidente. La sicurezza non è aumentata, mentre le carceri stanno esplodendo. Il numero dei detenuti in un anno è salito dell'8 per cento, ben 400 detenuti al mese in più ha detto Russo, mentre la capienza complessiva degli istituti di pena si è addirittura ridotta. Con queste cifre anche il piano carceri annunciato dal governo sarà insufficiente per garantire qualità di vita dignitose ai detenuti e alla polizia penitenziaria, peraltro sempre sotto organico. Ci auguriamo che il capo del Dap possa al più presto tornare in Parlamento per completare il quadro delle emergenze e per approfondire la questione delle case di reinserimento sociale per i detenuti che devono scontare ancora un anno di carcere e su cui il capo del Dap ha aperto”

Lo dichiarano i componenti dem della commissione Giustizia della Camera, Federico Gianassi (capogruppo), Debora Serracchiani (responsabile Giustizia Pd), Michela Di Biase, Alessandro Zan, e Marco Lacarra; e Paolo Ciani e Antonella Forattini che hanno partecipato ai lavori di oggi.

07/02/2024 - 16:30

“400 detenuti in più ogni mese: i numeri sul sovraffollamento delle carceri italiane sono allarmanti ed il piano carceri del Ministro Nordio è inefficace. L’audizione di oggi in Commissione Giustizia del capo del Dap, Giovanni Russo, ha portato alla luce problemi che spesso abbiamo evidenziato in Parlamento senza avere risposta. Esiste un legame tra i numeri sul sovraffollamento e l’aumento dei suicidi, la strategia del Governo sulla costruzione di nuove carceri è fallimentare perché siamo già in piena emergenza”. Lo afferma la deputata Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.
“I dati – prosegue Di Biase - dicono con chiarezza che il problema del sovraffollamento non si risolverà creando nuovi spazi detentivi, anche perché in Italia c’è un problema di degrado edilizio che riguarda molti penitenziari. Il Governo deve tener conto di questo quadro drammatico ed aprire una riflessione sulle misure alternative di esecuzione della pena. Servono interventi strutturali per rendere accettabili le condizioni di detenzione e per il recupero sociale dei detenuti. Il capo del Dap ha confermato la scarsa assistenza psicologica e psichiatrica nei penitenziari – ha concluso Di Biase – eppure anche su questo punto il Governo sta lasciando sola l’amministrazione penitenziaria, senza risorse per far fronte a questo drammatico problema”.

05/02/2024 - 18:38

È grave la scelta del Dap di annullare senza alcuna motivazione la presentazione del libro di Giuliano Amato nel carcere di San Vittore. Chiederemo al ministro Nordio e al direttore del Dap, visto che abbiamo chiesto di sentirlo mercoledì in audizione sulle condizioni generali delle carceri, di spiegare al Parlamento per quali oscure ragioni sia stata cancellata l’iniziativa dedicata al tema dei diritti e della democrazia, che si sarebbe dovuta tenere domani presso l'istituto di Milano.

Così la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito democratico.

02/02/2024 - 17:44

“Il piccolo Aslan, un bambino di appena un mese, da ieri è recluso nel carcere Lorusso e Cotugno di Torino insieme alla madre. È un fatto disumano su cui Nordio deve intervenire con urgenza. Lo abbiamo detto ma è evidente che serve ribadirlo: mai bambini in carcere!”. Lo scrive su X la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.

02/02/2024 - 15:27

“Il ministro Nordio dica se è vera la notizia che un bambino di un mese sia in carcere con la mamma. Mi auguro davvero non sia così. Diversamente chiedo al ministro di intervenire immediatamente perché la mamma e il bambino escano dal carcere” così la responabile giustizia del Pd, Debora Serracchiani che sottolinea come questa condizione sarebbe determinata dalle “illiberali e indegne norme del cosiddetto pacchetto sicurezza, volute dal ministro e dalla presidente del consiglio, che tuttavia non sono ancora in vigore. Se il ministro Nordio conferma la notizia, spieghi anche come sia potuto accadere”, conclude.

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