09/10/2025 - 11:16

“Secondo Fratelli d’Italia i ministri avrebbero il diritto di mentire in Parlamento. È questo, in sintesi, il messaggio gravissimo che arriva dalle parole pronunciate oggi in Aula dai deputati del partito della presidente del Consiglio nel corso della discussione sul caso Almasri.” Lo dichiara, a margine della discussione sul caso Almasri, la deputata democratica, responsabile della Giustizia del Pd, Debora Serracchiani.
“Dire che il Tribunale dei ministri, utilizzando i resoconti parlamentari delle dichiarazioni rese dai ministri Nordio e Piantedosi nel corso dell’informativa del 5 febbraio, avrebbe violato le normali procedure d’indagine – spiega Serracchiani – significa riconoscere ai ministri la libertà di mentire al Parlamento senza conseguenze.
Un’affermazione che mina alle fondamenta il rapporto di fiducia tra il Governo e le Camere e conferma la volontà della maggioranza di pretendere un sistema di giustizia cucito su misura dei propri interessi. La verità è che sul caso Almasri il Governo ha mentito al parlamento per cercare di nascondere un’operazione torbida che ha minato la credibilità del nostro Paese. Ed è grave che oggi la maggioranza si appresti ad approvare un salvacondotto per i responsabili della liberazione di un criminale sottraendoli al regolare corso della giustizia.”

 

07/10/2025 - 16:56

“Esprimiamo la nostra solidarietà a Bruno Vespa per le intimidazioni e le offese subite. Questo inaccettabile clima d’odio che si è venuto a creare non è più tollerabile soprattutto all’interno dell’azienda dell’informazione pubblica, l’informazione di tutti i cittadini, la casa della democrazia. Occorre una condanna unanime da parte di tutte le forze politiche perché solo in questo modo si riuscirà a ristabilire un clima civile”. Così in una nota il capogruppo pd in commissione di vigilanza sulla Rai Stefano Graziano.

05/10/2025 - 16:33

“È ormai evidente come una parte della destra abbia scelto la strada della mistificazione per distorcere i fatti e delegittimare chi osa esprimere opinioni diverse. L’ultimo caso legato alla Flotilla e alle polemiche seguite alle parole di Mario Sechi ne è l’ennesima prova: si preferisce costruire attacchi personali e mediatici piuttosto che affrontare il merito delle questioni. Addirittura si chiedono le dimissioni della senatrice Barbara Floridia, presidente della commissione di Vigilanza Rai, rea di aver esecrato le parole di Sechi contro la Flotilla. Siamo di fronte a una narrazione manipolata, utile solo a colpire chi non si allinea e a rafforzare un sistema mediatico sempre più piegato al potere”. Lo affermano in una nota i parlamentari dem componenti della commissione di Vigilanza Rai.

“Chi denuncia la propaganda - conclude la nota - diventa il bersaglio, mentre chi alimenta l’odio viene difeso. È un capovolgimento inaccettabile dei valori democratici. Serve rispetto per la verità e per il diritto dei cittadini a essere informati in modo libero e trasparente. Non arretreremo di un passo nel difendere questi principi”.

 

05/10/2025 - 16:12

“Esprimo la mia piena solidarietà alla giornalista dell’Adnkronos vittima di minacce da parte di un gruppo di persone incappucciate durante la manifestazione pacifica in solidarietà a Gaza e alla Flotilla. Si tratta di un episodio gravissimo, che colpisce non solo una professionista dell’informazione, ma l’intero principio della libertà di stampa, pilastro fondamentale di ogni democrazia”.

Lo dichiara il deputato Stefano Graziano, capogruppo PD in commissione di Vigilanza Rai

“In un contesto già carico di tensioni, chi sceglie la strada dell’intimidazione e della violenza tradisce lo spirito stesso della protesta pacifica. Ai giornalisti deve essere garantito il diritto di lavorare in sicurezza e senza paura, qualunque sia il tema che stanno raccontando. Mi auguro che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e che si adottino tutte le misure necessarie per tutelare chi ogni giorno assicura ai cittadini il diritto all’informazione”.

 

05/10/2025 - 12:43

“Solidarietà ai più di cento cittadini italiani, che animano la missione Mean di sostegno alla popolazione ucraina, sfiorati questa notte dai massicci bombardamenti russi mentre viaggiavano su un treno nei pressi di Leopoli. Il loro impegno, il lavoro delle diverse associazioni di cui fanno parte, di aiuto concreto a chi sta resistendo alla brutale invasione russa, è prezioso e va tutelato”- Così l’ex ministro della difesa, il democratico Lorenzo Guerini dopo che questa notte 110 attivisti italiani su un treno partito da Kiev si sono trovati sotto il massiccio attacco russo contro Leopoli.

 

02/10/2025 - 16:52

Gli attacchi del governo al diritto di sciopero stanno superando il limite. Solo ignoranza politica e arroganza sconfinata possono portare ad attaccare i lavoratori che domani decideranno di aderire allo sciopero e che parteciperanno alle tante manifestazioni indette in tutta Italia. Gli scioperi non sono regalati, costano un giorno di stipendio e sono serviti a conquistare diritti e migliorare la vita di milioni di donne e uomini. Dovrebbe saperlo chi come Meloni viene da un quartiere operaio. Nel mondo reale funziona così, ma chi ha vissuto solo di politica non lo sa.

Così una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

02/10/2025 - 15:47

“L’incendio che il 16 agosto scorso ha devastato l’impianto Campania Energia a Teano, in provincia di Caserta, è stato un disastro ambientale e sanitario di proporzioni enormi. I Vigili del fuoco hanno impiegato quindici giorni per domare le fiamme e le conseguenze sulla salute dei cittadini e sull’ambiente sono evidenti. Per questo avevo presentato un emendamento al disegno di legge Terra dei Fuochi che stanziava 15 milioni di euro destinati alle bonifiche e agli interventi di messa in sicurezza. Ma il governo lo ha respinto».
Lo dichiara il deputato casertano del Pd Stefano Graziano, capogruppo in Commissione Difesa e Vigilanza Rai.

“Ancora una volta – sottolinea l’esponente dem – l’esecutivo si schiera contro il Mezzogiorno, contro la provincia di Caserta e contro la tutela della salute pubblica. È inaccettabile che davanti a un’emergenza così grave si scelga di voltarsi dall’altra parte, negando le risorse necessarie a caratterizzare i terreni, avviare le bonifiche e garantire sicurezza ambientale e sanitaria ai cittadini”.

“Avevo rivolto un appello – conclude Graziano - affinché l’Aula votasse in maniera trasversale, al di là degli schieramenti, perché la difesa del territorio e della salute non hanno colore politico. Purtroppo il mio emendamento è caduto nel vuoto. Avrei voluto almeno che i deputati del centrodestra eletti in provincia di Caserta facessero sentire la propria voce, invece è calato un silenzio assordante. Il Partito Democratico continuerà a battersi con forza per la Terra dei Fuochi e per la sicurezza dei nostri cittadini.

 

01/10/2025 - 19:10

“Quali iniziative intende assumere la Rai per censurare il comportamento di Bruno Vespa che nell’intervistare uno dei portavoce della Global Sumud Flotilla lo ha apostrofato volgarmente, utilizzando un comportamento non certo in linea con lo stile che ci si attende da un giornalista su una rete pubblica come Rai1?”.

E’ la domanda che rivolgono alla dirigenza Rai i parlamentari democratici della Commissione di Vigilanza.

“La Rai - proseguono - ha l’obbligo non solo di essere, ma anche di essere percepita dai cittadini italiani come un luogo di libero confronto delle idee e delle posizioni e non di denigrazione dell’altro. Ancor di più in una fase così difficile che la vede continuamente perdere ascolti e gradimento. Da un giornalista come Vespa - concludono - attendiamo il pieno rispetto delle regole deontologiche e dalla Rai che le faccia applicare nelle sue trasmissioni di approfondimento”.

 

30/09/2025 - 15:00

«La decisione della Rai di spostare il palinsesto di Rai 3 anticipando Linea Notte per mandare a tarda notte la messa in onda del film sulla Open Arms, prevista in prima serata su Rai3 in occasione della Giornata internazionale per le vittime dell’immigrazione, rappresenta l’ennesima dimostrazione di come il palinsesto del servizio pubblico sia ormai nelle mani dei partiti di governo. È inaccettabile che la programmazione venga piegata alle pressioni politiche della Lega, solo perché il film riguarda la Ong che ha portato a processo l’allora ministro Salvini.
Quello che sta accadendo è gravissimo: agli italiani viene consentito di vedere solo ciò che la destra al governo decide che si possa vedere. Non è più la Rai dei cittadini, ma una Rai condizionata dall’esecutivo.
Per questo il gruppo del Partito Democratico in Commissione di Vigilanza presenterà immediatamente interrogazioni sul caso. È intollerabile che, a fronte di episodi così rilevanti, la Commissione sia bloccata da mesi e che l’amministratore delegato non si presenti per rendere conto di nulla, ignorando il suo dovere istituzionale.
Il servizio pubblico deve essere indipendente, pluralista e rispettoso della sua missione, non uno strumento nelle mani del governo di turno. Difenderemo con forza questi principi, dentro e fuori il Parlamento» così i componenti ti del Pd nella commissione di Vigilanza Rai.

 

30/09/2025 - 09:50

“La Rai è in crisi profonda, senza una vision, senza informazione pluralista e senza ascolti. Persino Domenica In e Ballando con le stelle sono stati superati da Mediaset. La Rai non adempie più all’obbligo di fornire informazione. Non c’è più un programma di approfondimento in prima serata e per la prima volta in trent’anni non c’è più il duopolio ma addirittura un quadripolio perché sono in gara anche La7 e il Nove; i Tg in particolare Tg1 e Tg2 promuovono il governo”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo PD in Commissione Vigilanza Rai, in una intervista sulle pagine del Domani.

“Il servizio pubblico sta affondando tra scelte editoriali faziose, palinsesti sbagliati e una governance bloccata da veti politici. Nel weekend, Rai1 è stata travolta da Mediaset anche sull’intrattenimento, mentre l’AD continua a non presentarsi in Vigilanza. Serve una riforma condivisa, non la Telemeloni Tax: i cittadini non devono pagare per un servizio pubblico trasformato in megafono di parte. Noi come opposizioni, presenteremo solo emendamenti condivisi al testo di riforma per dare un segnale politico: noi abbiamo un’idea ben precisa di cosa deve essere il servizio pubblico sul modello di governance e sulle risorse pubbliche. Il nostro faro è il media Freedom act”, prosegue Graziano.

“Per quanto riguarda la linea editoriale a nostro avviso c’è un problema ma siccome i cittadini sono più avanti di quello che pensano la destra Rai e Meloni dicono la loro con il telecomando.

L’ultimo episodio è quello che ha subito Lucia Goracci, additata come «negazionista» dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri su Rai3 - alla quale va tutta la nostra solidarietà”, conclude il capogruppo dem.

 

29/09/2025 - 15:27

“Gli insulti sguaiati di Maurizio Gasparri a Lucia Goracci sono molto gravi perché rappresentano una vera e propria intimidazione politica nei confronti di una professionista di altissimo livello del servizio pubblico. Non siamo di fronte a critica, ma a un uso distorto del ruolo istituzionale per intimidire il lavoro dei giornalisti, che peraltro arriva da un componente della Commissione di Vigilanza Rai. Attaccare in questo modo Goracci significa colpire la libertà di informazione e il pluralismo che la Costituzione garantisce”. Lo affermano i componenti del Partito democratico della Commissione di Vigilanza Rai.
“A Lucia Goracci va la nostra piena solidarietà” concludono i parlamentari democratici.

29/09/2025 - 12:36

“Bisogna convocare subito l’amministratore delegato e i direttori della Rai per capire qual è il quadro e cosa sta succedendo alla luce delle notizie apparse sulla stampa secondo cui Mediaset avrebbe sorpassato la Rai. L’abbraccio mortale con il governo, fare tele Meloni, dimostra che in realtà si sta compiendo uno scempio sulla più grande azienda pubblica del paese. Il problema vero, sono i 12.000 dipendenti che rischiano di avere un danno non di poco conto”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione di vigilanza sulla Rai.

25/09/2025 - 17:33

“Esprimiamo solidarietà alla giornalista Chiara Giannini e alla troupe di Porta a Porta per la grave aggressione subita a Padova. Un episodio inaccettabile che colpisce non solo chi svolge con professionalità il proprio lavoro, ma anche il principio fondamentale della libertà di informazione. Ai giornalisti e alla troupe va la nostra vicinanza e il sostegno convinto alla necessità di poter raccontare la realtà senza minacce né intimidazioni” così i componenti democratici della commissione di vigilanza rai.

 

24/09/2025 - 17:38

“Devo dare una brutta notizia a Galeazzo Bignami: lo sport nell’antica Grecia non ha mai fermato la guerra, né sospeso nessuna attività bellica, Guerra del Peloponneso compresa. La tregua olimpica era una cosa diversa, un “lasciapassare” che permetteva a spettatori e atleti di giungere a Olimpia incolumi. E gli atleti, a Olimpia, rappresentavano la propria “polis”, radice stessa della parola “politica”. Per cui siamo alla solita doppia morale: dopo l’aggressione della Russia all’Ucraina, giustamente, CIO, FIFA, UEFA presero la - lo ripeto - giusta decisione del ban sportivo in 4 giorni e la squadra ciclistica Gazprom ne subì le conseguenze. La Israel Premier Tech è una squadra nata esplicitamente con il compito di rappresentare il suo Paese e se ne deve dunque assumere ogni responsabilità. Benissimo ha fatto il Comune di Bologna e l’assessora Roberta Li Calzi, che peraltro è una sportiva vera, a chiedere l’esclusione della Israel Premier Tech dal Giro dell’Emilia, così come non si può più tacere, lo ripeto per l’ennesima volta, rispetto alla partita che vedrà la nostra nazionale di calcio affrontare Israele il 14 ottobre a Udine. Basta silenzi” dichiara il deputato democratico, responsabile nazionale sport del Pd, Mauro Berruto.

 

23/09/2025 - 15:58

“Vergognosi e ridicoli gli attacchi al sindaco di Rimini Jamil Sadhegolvaad che ha detto no al governo israeliano della guerra e del massacro”

Sulla Palestina è evidente che anche oggi c’è chi vuole fare confusione e usare le violenze di alcuni per oscurare le manifestazioni enormi di questi giorni. E lo si fa per assecondare di fatto Trump e Netanyahu e il governo di quest’ultimo; che vuole radere al suolo la Palestina, prendersi le sue terre, continuare il massacro di innocenti. Hamas va combattuta in ogni modo, anche con la forza, e chi sfascia e delinque, come a Milano, va condannato.  Ma ora basta. Stanno massacrando un popolo. E c’è un vittimismo aggressivo e un ribaltamento della realtà. Come l’attacco al sindaco di Rimini “accusato (ridicolo) di essere iraniano (per altro cosa falsa) e che viene messo nel mirino di attacchi filogovernativi israeliani per avere preso una posizione contraria alla presenza alla fiera del turismo TTG dell’ente di turismo del governo Netanyahu. Ha fatto bene.  È l’ente di un Governo che fa una guerra a un popolo che scappa a piedi nudi, con 20mila bambini sterminati. “Mi definisca cosa vuole dire bambino” o “Riviera Gaza sarà una miniera d oro che divideremo con Trump”. Sono solo alcune bestialità che è quasi impossibile commentare per la disumanità. Ma sono parole di chi sostiene il governo Netanyahu e del Ministro israeliano Smotrich. Avrebbero portato questi progetti, queste parole queste volontà al TTG? Si può ignorare quanto fa il governo di Israele? Va poi ricordato che alle fiere di Ieg dall’inizio del conflitto ucraino non è consentito alla Russia di intervenire per via delle sanzioni che l’Italia applica. E ora anziché sanzionare Israele, persino si attacca  personalmente il sindaco Jamil Sadegholvaad sindaco di  una città già martoriato dalle bombe e ricostruita sulla pace tra i popoli, sindaco che pone un tema di pace in Palestina. A questo punto è bene che Se il governo scapperà dalle sanzioni a Israele e non riconoscerà due popoli due Stati allora siano Comuni e Regioni d’Italia a fare ciò che il governo non fa. Ogni Regione e Comune dovrebbe riconoscere con un proprio atto lo Stato di Palestina. Non un solo atto simbolico. Ma un inizio. Il punto politico è che la Meloni non fa nulla e regge il moccolo a Netanyahu e Trump.  Su 193 paesi Onu ,152 riconoscono la Palestina. Anche Spagna, Francia, Inghilterra e tutto il mondo anglosassone tranne gli USA. Solo l’Italia e la Germania dicono no a sanzioni e no a sospendere l ‘accordo di partneriato con Israele.  Ai tedeschi e alla Meloni chiediamo “Avete un complesso su Israele per quello che è accaduto nei campi di stermino e per leggi razziali? L’Italia democratica non ce l’ha quel complesso. Perché resisteva, era deportata e uccisa insieme agli ebrei. Bene allora i sindaci e i comuni di Romagna e d’Italia  che con atti e gesti si battono per la pace e non hanno paura neanche delle minacce e del ribaltamento dei fatti che li accusa.

Così Andrea Gnassi, deputato Pd ed ex sindaco di Rimini.

 

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