“Da giovane neo eletto in Parlamento sono stato subito colpito da tre elementi: da quanto il centrodestra sia sovrappresentato in termini numerici in Aula, da come sia invece sotto rappresentato il Sud e, ovviamente, in negativo, dall’atteggiamento tenuto dalle destre nelle loro prime scelte, partendo dalle elezioni dei presidenti La Russa e Fontana. Mi aspetto però, allo stesso tempo, che emergeranno tutte le loro contraddizioni, proprio come sta già accadendo in queste ore. Perché è un centrodestra che si è messo insieme per vincere le elezioni, ma che ha al suo interno delle differenze molto sostanziali. Il caso delle gravissime dichiarazioni di Berlusconi e dell’altrettanto grave applauso dei parlamentari di Fi lo testimonia. Quanto accaduto deve farci preoccupare su quelli che saranno i futuri assetti di governo, perché alcuni paletti, come la collocazione del nostro Paese a sostegno dell’Europa e del popolo ucraino, non possono essere toccati. È inimmaginabile. Non può passare il messaggio che non ci sia un aggressore, la Russia di Putin, e una nazione aggredita, l’Ucraina”.
Così il deputato del Partito Democratico, Marco Sarracino, intervistato da Radio Immagina.
“Un candidato omofobo e misogino non è degno di ricoprire una delle cariche più importanti delle nostre Istituzioni. Istituzioni che hanno il dovere di rappresentare tutte e tutti, comprese le persone che Lorenzo Fontana, negli anni, ha discriminato, offeso, calpestato.
Mi appello alle donne e agli uomini del centrodestra: chiedete alle vostre figlie se reputano accettabile che il loro diritto all'aborto venga definito "l'uccisione di un innocente", come Lorenzo Fontana ha fatto.
Chiedete ai vostri figli se considerano giusto convocare delle processioni per "riparare" le città dai Pride e dalle persone LGBTQI+.
Chiedete a un rifugiato ucraino se Putin è "una luce" anche per l'Occidente, come Fontana ha dichiarato.
I nostri figli ci guardano. Le persone ci guardano. Il mondo ci guarda. Per questo chiedo alle colleghe e ai colleghi del centrodestra di tornare sui propri passi: abbiamo la possibilità di eleggere una o un Presidente della Camera che rappresenti tutte e tutti”.
Lo dichiara il deputato democratico Marco Furfaro