20/10/2023 - 18:05

“Chiediamo l’immediata audizione in commissione di Vigilanza Rai del direttore di Rainews24, Paolo Petrecca. Le pesanti accuse rivolte a Petrecca dall’Usigrai e dal comitato di redazione e il possibile avvio dello stato di agitazione dei giornalisti della testata ci impongono di capire cosa stia accadendo in uno dei canali di punta del nostro servizio pubblico televisivo. Nel documento del Cdr, tra gli altri aspetti, si parla di mancanza di rispetto della deontologia professionale e delle regole sindacali, di violazione delle norme contrattuali e della necessità di un nuovo piano editoriale. Da qui la nostra formale richiesta di un’audizione di Petrecca in Vigilanza”.

 

Così in una nota i commissari del Partito Democratico in commissione di Vigilanza Rai.

19/10/2023 - 12:59

"Siamo rimasti allibiti per le trasmissioni di Radio Rai Uno di questa mattina. Programmi radiofonici con esponenti della maggioranza che parlano a ruota libera, senza contraddittorio. Chiediamo che Pionati venga in audizione in commissione per capire cosa sta accadendo. Sembra più una radio di regime e i conduttori dei condottieri...". Lo dichiarano i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai i quali aggiungono: “Forse trasmissioni come Giù la maschera e Ping Pong andrebbero quantomeno bloccate. È vergognoso che vengano invitati solo e sempre ospiti di una sola parte politica”.

16/10/2023 - 19:48

“Da una parte annunciano una riduzione del canone, come ha fatto con enfasi il vice premier Salvini. Dall’altra con la nota del Mef comunicano che quelle risorse saranno comunque recuperate dalla fiscalità generale. Quindi sempre dai cittadini che pagano le tasse. Anche in questo caso il governo fa il gioco delle tre carte”. Lo dichiara il deputato democratico Stefano Graziano, capogruppo in Vigilanza Rai.

12/10/2023 - 14:34

"Il crollo degli spettatori dei programmi Rai è il risultato di una tv sovranista, di stampo meloniano. Una tv pubblica politicizzata e lottizzata che la presidente Meloni ha trasformato in un'appendice del partito. Questa tv non fa un servizio al Paese, ma al Governo e chi non è gradito al Governo viene cancellato, vedi il caso Fedez. il risultato sono i macrodati negativi Auditel, con conseguente superamento da parte di Mediaset". Lo dichiarano in una nota i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai, i quali aggiungono: “La situazione preoccupa alquanto perché questo porterà anche un danno economico di pubblicità in un’azienda con un debito molto pesante”.

10/10/2023 - 19:06

“Sono allergici al giornalismo d’inchiesta, al Giornalismo libero e alle domande scomode”.

Lo dichiara la deputata democratica Ouidad Bakkali, componente della commissione di Vigilanza Rai a proposito della nota di Fdi sulla trasmissione Report su La Russa.

“Avevano provato a depennare il giornalismo d’inchiesta dal nuovo contratto di servizio Rai – continua Bakkali - perché il servizio pubblico lo vogliono organo di propaganda e non spazio di pluralismo dove è ammesso anche l’esercizio della critica e dell’inchiesta giornalistica. Non glielo abbiamo permesso in sede di rinnovo del contratto e anche oggi ricordiamo loro che il giornalismo pessimo e ideologico è quello che purtroppo abbiamo visto, non certo su Report, ma ad esempio nelle trasmissioni dove si è lasciato spazio alla Propaganda no vax. Continueremo a vigilare - conclude la deputata democratica - perché il giornalismo libero e d’inchiesta sia tutelato in questo Paese”.

10/10/2023 - 12:25

“È molto preoccupante quello che emerge dall’inchiesta di Report sul presidente del Senato Ignazio La Russa.  Da una seconda carica dello Stato ci si aspetta delle risposte chiare e non un videomessaggio. È un dovere rispetto all’opinione pubblica nazionale”. Lo dichiarano i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai i quali aggiungono: “E’ piuttosto anomalo per una rete pubblica nazionale che la seconda carica dello Stato provi a giustificarsi sparando a zero su un programma televisivo Rai ospite di un altro programma Rai senza il minimo contraddittorio”.

05/10/2023 - 11:31

“In considerazione dello “sciopero bianco” promosso dai giornalisti della tgr da mercoledi 4 ottobre, chiediamo al presidente della commissione di audire quanto prima l’amministratore delegato della Rai e il direttore della Tgr”. Cosi una nota dei componenti Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai.

“Con la mancata firma dei servizi, a seguito delle dinamiche che hanno portato alla nomina del caporedattore della Tgr Sardegna e la mancanza di qualsiasi confronto, nonché in relazione alle prospettive manageriali ed editoriali che riguardano la Tgr, chiediamo che possa essere calendarizzata al più presto la nostra richiesta”, concludono i parlamentari.

04/10/2023 - 17:35

“Garantire che gli elettori godano di un’adeguata conoscenza delle scadenze elettorali, delle candidature e dei relativi programmi per le elezioni suppletive che si volgeranno nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 ottobre nel collegio uninominale di Monza e Brianza”.

E’ quanto chiedono i componenti democratici della commissione di Vigilanza Rai in un’interrogazione all’amministratore delegato dell’Azienda.I presentatori ricordano inoltre le norme che garantiscono la parità di accesso ai mezzi di informazione nel corso della campagna elettorale e riportano le fonti di stampa secondo le quali il candidato Marco Cappato avrebbe appreso che i fondi pubblici per i consueti messaggi autogestiti sarebbero esauriti per l’anno in corso.

Si rivolgono quindi all’ad Rai per sapere se ritiene che per questo appuntamento elettorale il servizio pubblico stia adempiendo agli obblighi di legge.

03/10/2023 - 16:39

Dichiarazione di Ouidad Bakkali, deputata Pd e componente la Vigilanza Rai

Il contratto di servizio, quello approvato oggi, farà fare molti passi indietro al servizio pubblico e orienterà a rappresentare nei media della Rai non l’Italia che esiste, ma quella che vorrebbe questa Destra: chiusa alle diversità, disposta a proteggere solo certe minoranze sociali e non altre. Definire le discriminazioni è l’unico modo per contrastarle davvero.
Allora bocciano tutti i nostri emendamenti a cominciare  da quello che definisce quali discriminazioni nominare : razzismo/abilismo e omotransfobia.
Bocciato anche l’emendamento che chiede una corretta rappresentazione delle culture e la promozione della partecipazione delle persone di origine straniera nella programmazione Rai.
Clamorosa la bocciatura dell’emendamento nel quale chiediamo di mettere al centro della programmazione dedicata ai più giovani l’argomento della dispersione scolastica che fa parte della grande emergenza educativa del nostro Paese.
Avevo presentato  un emendamento anche alla letteratura per l’infanzia,  pensando che progetti come Nati per Leggere e il lavoro dei pediatri italiani potessero trovare spazio “ nella più grande industria culturale italiana”, ma no, nessuno spazio.
Abbiamo chiesto un impegno perché vi sia maggior promozione delle Istituzioni europee. E ancora, più   educazione alla Pace e alla solidarietà,  principi che non hanno trovato il favore di questa maggioranza.
Meno sorprendente,  ma sicuramente grave,  la bocciatura dell’emendamento sul linguaggio di genere e del linguaggio inclusivo nel servizio pubblico Rai.
Sono stati tutti bocciati anche gli emendamenti che tendevano a promuovere i modelli di riferimento femminile e maschile, paritari e non stereotipati,  e quelli alle informazioni volte a promuovere il rispetto delle diversità di genere e di orientamento sessuale.

03/10/2023 - 14:11

Il Gruppo del Pd in Vigilanza Rai vota contro il parere del relatore Maurizio Lupi sul contratto di servizio Rai. Ci sono criticità per le quali non possiamo che esprimere la nostra contrarietà. Non sono state accolte infatti le nostre proposte volte, solo per fare degli esempi, a introdurre maggiori garanzie su principi e valori legati ai temi dei diritti e sul pluralismo; sono stati respinti persino gli emendamenti sul valore dell’istruzione, sul contrasto al cyber bullismo e sul tema della biodiversità.

 Necessario secondo noi, inoltre, specificare il concetto di 'digital public media company' che nel testo è descritto solo come 'digital media company'.

Anche gli emendamenti sul ruolo di RaiFiction e RaiPlay nell’industria dell’audiovisivo e come specchio del pluralismo sociale non hanno trovato spazio. Nello stesso modo, la richiesta di partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori anche nella rappresentanza prevista del cda RAI non è stata accolta così come la proposta di creazione volontaria di un Organo di vigilanza. No, infine, anche agli emendamenti sul contrasto ai conflitti di interesse e sulla trasparenza. Una serie di risposte negative che motivano con chiarezza il nostro voto e la decisione del nostro relatore Antonio Nicita di rimettere il mandato.

Dispiace che i 5 stelle abbiano votato diversamente dalle altre opposizioni.

Così in una nota i componenti democratici della commissione Vigilanza Rai.

 

27/09/2023 - 17:08

“La decisione della Rai di lasciare senza lavoro e senza stipendio sette lavoratrici del servizio di sottotitolazione dei programmi tv per non udenti è immotivata, molto preoccupante e va contrastata con determinazione. Per queste ragioni presenteremo immediatamente una interrogazione parlamentare. La decisione lascia ancor di più di stucco perché la Commissione di Vigilanza è impegnata in questi giorni proprio nella discussione del contratto di servizio, che pone grande importanza alla sottotitolazione per i non udenti quale elemento qualificante e decisivo per aprire il servizio pubblico televisivo alle persone con problemi di udito”.

Lo dichiarano i componenti del Partito Democratico della Commissione di Vigilanza Rai.

22/09/2023 - 12:48

“Il senatore Gasparri invece di accanirsi contro un giornalista nonché presidente della Fnsi per presunte irregolarità nello svolgimento delle sue mansioni in Rai si occupi piuttosto di Foa e della sua trasmissione, perché in quel caso non lo abbiamo sentito pronunciarsi. Gasparri ha redatto una pagina davvero brutta sulla storia dei rapporti fra istituzioni e giornalismo, che dovrebbero collaborare invece di farsi la guerra”. Così una nota dei parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai.

22/09/2023 - 12:35

“Purtroppo non è una Fake news ma nel bilancio del primo anno del governo di destra-destra, il partito della presidente del consiglio Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia,  supera qualsiasi immaginazione. Altro che ministero della cultura popolare. Tra i successi del ‘nuovo corso’ c’è un paragrafo sulla ‘nuova Rai’, libera dalla sinistra. Lo scempio della Rai meloniana è sotto gli occhi di tutti. Il crollo degli ascolti dei primi mesi dei telegiornali Rai, a impronta meloniana, la dice molto sui danni che il pensiero unico sta provocando  al servizio pubblico. Abbiamo perso i pezzi pregiati dell’approfondimento giornalistico con autori e conduttori che non si sono riconosciuti nella mission di questa Rai monopolizzata dal pensiero sovranista. Per questo motivo resteranno accesi i nostri riflettori sulla Rai, l’industria culturale e informativa più importante del nostro Paese. Una Rai dei governati e non dei governanti”. Lo dichiarano in una nota congiunta Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai e Sandro Ruotolo, responsabile Informazione e Cultura del partito.

21/09/2023 - 12:38

Presentati emendamenti Pd su pluralismo, digital strategy e centri produzione

“Il Contratto di servizio in esame è stato oggetto di approfondita analisi da parte del nostro gruppo che ne contesta una impostazione davvero riduttiva, priva di ambizione, e non degna della più grande azienda pubblica di informazione e intrattenimento.
Si sofferma marcatamente su alcuni dettagli identitari, anacronistici, in un tempo in cui quello radiotelevisivo rimane uno degli strumenti di collegamento con il mondo.
Non vengono colte alcune priorità di questo tempo e declinate alcune sfide come ad esempio quella della transizione digitale in modo adeguato.
Registriamo oggettivamente due passi indietro rispetto al precedente contratto di servizio tuttora in vigore.
Abbiamo quindi proceduto ad utilizzare la dinamica emendativa in maniera costruttiva, con l’obiettivo di apportare nell’interesse generale miglioramenti ad uno strumento vitale per l’azienda”. Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai, intervenendo in commissione.

“Con i nostri emendamenti puntiamo ad esplicitare meglio la tutela della divulgazione scientifica perché questo è il primo contratto che andiamo a rinnovare dopo la pandemia e dobbiamo far tesoro di quanto accaduto, valorizzando l’informazione scientifica, per non trovarci di fronte a situazioni imbarazzanti come quella che purtroppo abbiamo registrato ieri con l’ospitata in una trasmissione radiofonica di tesi no vax senza contraddittorio”, ha aggiunto Graziano, spiegando punto per punto tutti emendamenti presentati dal Pd.

“Ci auguriamo che vi possa essere un effettivo confronto di merito e confidiamo nel buonsenso affinchè si possa sottrarre la Rai ad un esercizio muscolare di potere e provare invece a contribuire a migliorarne la capacità di esercitare la propria funzione di servizio pubblico come la principale azienda culturale di questo paese. E che come tale possa vedere nei fatti garantiti i principi di pluralismo, di parità di genere, anche nella terminologia, di capacità competitiva sulla base della qualità”, conclude Graziano.

19/09/2023 - 13:20

“La Rai deve con urgenza spiegare come sia stato possibile invitare a parlare di Covid Massimo Citro della Riva, lo psicoterapeuta sospeso dall’Ordine dei Medici proprio per le sue teorie No Vax. Questo signore, un complottista e negazionista che si è rifiutato di vaccinarsi affermando che non intendeva ‘diventare un Ogm’, per quindici minuti è stato intervistato su Rai Radio1 nella trasmissione condotta da Marcello Foa ‘Giù la maschera’. In un momento così delicato dell’azione di contrasto al Covid, con dati nuovamente preoccupanti sia nel numero dei contagi che delle vittime, il Servizio di informazione pubblico non dovrebbe avere l’obbligo di puntare sulla scienza nell’offrire le informazioni più corrette e utili alle cittadine e ai cittadini italiani?”.

Lo dichiarano i componenti del Partito Democratico della Commissione di Vigilanza Rai.

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