06/02/2025 - 14:31

“Ancora una volta, il ministro Giuli con le sue dichiarazioni in Aula ha dimostrato scarso rispetto per il Parlamento. La sua partecipazione ai lavori in Aula alla Camera è stata passiva, così come il suo atteggiamento nei confronti di un testo che non introduce nuove risorse, ma si limita a perseguire obiettivi senza alcun incremento di stanziamenti, restando nei vincoli del bilancio dello Stato e senza alcuna risorsa strutturale. In altre parole, un provvedimento che non avrà alcun impatto concreto sui settori culturali, fatta eccezione per il rifinanziamento dei fondi per le biblioteche, su cui registriamo finalmente un cambio di passo del governo dopo i tagli di questi anni.”

Così in una nota la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, che aggiunge:

“Purtroppo, un provvedimento dedicato ad una figura come Adriano Olivetti vanificato dall’assenza di visione e di prospettiva.  E più che difendere il merito del provvedimento, oggi il Ministro ha preferito attaccare le opposizioni, arrivando ad assegnare patenti di merito e a dichiarare testualmente 'Ci rivedremo nelle sedi opportune per le polemiche.' A cosa si riferisce esattamente? Quali sarebbero queste 'sedi opportune'? Per noi continuano ad essere le aule parlamentari e delle Commissioni dove lo aspettiamo per provare- come abbiamo fatto anche con il decreto approvato oggi - a dare una visione ad un ministero ancora in cerca di autore”

Conclude così la democratica Manzi.

06/02/2025 - 12:43

“I parlamentari di maggioranza ci devono dire se c’è la reale volontà politica di istituire, in tempi brevi e certi, un Museo a Viareggio in memoria delle vittime e per la sicurezza ferroviaria. Quello che sappiamo, ad oggi, è che il governo Meloni è contrario a questa iniziativa, avendo in più occasioni affossato l’emendamento presentato dal Pd, e altri presentati da esponenti di destra, che replicavano il nostro. La Camera ha approvato un nostro ordine del giorno al Decreto Cultura che impegna l’esecutivo a realizzarlo, tuttavia, un impegno simile era stato già votato sette mesi fa ma poi nulla è stato fatto. Occorre chiarezza soprattutto nei confronti delle famiglie delle vittime e di un territorio ferito che vuole certezze e non eterne promesse”. Così i deputati dem Emiliano Fossi e Marco Simiani.

“Il Decreto Cultura - concludono Fossi e Simiani - sarebbe stato il veicolo legislativo privilegiato per istituire il Museo, dopo i tentativi fatti con la Legge di Bilancio, anche perché le risorse necessarie per la realizzazione sono minime: vi erano infatti emendamenti bipartisan su un testo condiviso con i familiari delle vittime. Quello che manca è, ancora una volta, il coraggio e la determinazione da parte della destra. Chiederemo ora la calendarizzazione rapida della proposta di legge del Pd ferma da oltre un anno e vedremo se partirà velocemente l’iter per l'approvazione del provvedimento o la maggioranza si nasconderà dietro ad altre scuse”.

05/02/2025 - 17:00

“Dalle risposte date al question time odierno, sembra che finalmente il ministro Calderoli si sia arreso alla realtà dei fatti: la sua legge è bella che defunta. Preso atto di questa ‘ammissione di colpa’, c’è solo da augurarsi che il ministro non stia preparando un altro attentato alla Costituzione con questo nuovo disegno di legge. A tal proposito è bene che tenga a mente la sentenza per intero: i decreti legislativi che il governo adotterà non saranno immuni dal giudizio della Consulta. Calderoli ci pensi bene prima di fare nuove figuracce”.

Così Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera.

05/02/2025 - 16:01

“L’ennesima morte sul lavoro nel Porto a Genova è inaccettabile. Nel 2025 sono già state superate le 80 vittime sul lavoro, un tragico bilancio che obbliga le istituzioni ad alzare l’attenzione. Chiediamo che al più presto vengano discusse le nostre proposte a tutela della qualità del lavoro e della sicurezza di chi quotidianamente opera in porto. Ancora in questi giorni abbiamo presentato emendamenti sulla sicurezza del lavoro portuale al Decreto emergenze Pnrr, ma non sono stati presi in considerazione dal Governo, dimostrando che la sicurezza sul lavoro non è una loro priorità. Noi continueremo ad insistere affinché lo diventi e affinche' accolgano le nostre proposte.

Oggi e' di nuovo il giorno del cordoglio e tutta la nostra vicinanza va alla famiglia e ai colleghi dell’operaio”, così i deputati PD Valentina Ghio e Alberto Pandolfo.

 

03/02/2025 - 15:15

"Sull'istituzione del Museo sulla strage ferroviaria di Viareggio si è consumata l'ultima vergognosa giravolta della destra. Dopo la presentazione della proposta di legge da parte del Pd nel 2023 ed un ordine del giorno approvato alla Camera nei mesi scorsi che impegnava il governo a realizzarlo, nell'ultima Legge di Bilancio un emendamento presentato da tutti i partiti politici avrebbe dovuto concretizzare la struttura; la proposta emendativa non fu però ammessa alla discussione perché definita 'localistica', anche se poi la manovra introdusse numerose norme microsettoriali. Con il Decreto Cultura, oggi alla Camera, non vi erano però scuse: l'emendamento che avrebbe trovato risorse per realizzare il museo aveva superato i profili di ammissibilità ed era pronto per essere approvato. Purtroppo la maggioranza si è piegata alla decisione contraria del Governo Meloni e ha respinto ancora una volta la nostra proposta. Siamo sinceramente senza parole, continueremo nella nostra battaglia per istituite il Museo nonostante l'atteggiamento di questa maggioranza, che non mantiene nemmeno gli impegni presi con il territorio".

Lo dichiarano i deputati Pd, Emiliano Fossi e Marco Simiani.

31/01/2025 - 18:08

"Oggi la maggioranza ha approvato un emendamento al decreto-legge Cultura che rifinanzia con 6 milioni di euro la cosiddetta 'legge mancia', destinando risorse a progetti scelti senza alcuna trasparenza. Abbiamo criticato queste scelte già durante la manovra di bilancio perché questi fondi rischiano di essere utilizzati per sostenere giunte amiche o iniziative mirate esclusivamente a raccogliere consenso, senza una reale valutazione dell'interesse pubblico. È inaccettabile che, in un momento in cui il settore culturale necessita di investimenti mirati e strategici, si torni a pratiche opache che ricordano tempi in cui spese sconsiderate hanno prodotto 'cattedrali nel deserto', stravolgendo il territorio italiano. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, non può restare in silenzio di fronte a questa deriva. È suo dovere garantire una gestione oculata e trasparente delle risorse pubbliche, intervenendo per fermare questo passo indietro nella gestione dei fondi destinati alla cultura. Il Partito Democratico chiede chiarezza sull'assegnazione di questi 6 milioni di euro e si oppone fermamente a qualsiasi utilizzo delle risorse pubbliche che non rispetti criteri di trasparenza. La cultura merita rispetto e una gestione responsabile." Così Irene Manzi capogruppo del Pd nella Commissione Cultura della Camera.

31/01/2025 - 17:00

“Anche oggi governo e maggioranza si schierano compatti contro la magistratura. Un altro gesto di distrazione di massa solo per nascondere quanto accade davvero: il fallimento dell'economia italiana. Tutte le previsioni fatte sulla crescita del Pil si sono rivelate sbagliate. Il boom del 1,3% del Pil annunciato nei mesi scorsi è stato prima corretto al ribasso e ora che l'Istat ci conferma la crescita allo 0,5%, il governo prova a trovare un colpevole nei giudici e nei complotti internazionali. La verità è ben diversa: la produzione industriale e quella lavorativa sono in calo, l'occupazione è precarizzata dal lavoro intermittente. Gli unici dati che registrano il segno + sono la pressione fiscale al 42,3% e la povertà individuale al 9,7%. Quindi si aumentano le tasse e si diminuiscono i servizi per i cittadini: una capolavoro di autolesionismo. Siamo in stagnazione e senza il Pnrr, che la destra non voleva, l'Italia sarebbe in recessione.” Così in una nota il deputato dem Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in Commissione bilancio.

30/01/2025 - 18:18
“L’economia della montagna è molto importante perché riconosce e valorizza le peculiarità dei territori montani che altrimenti resterebbero isolati. 
Tuttavia le audizioni di oggi in commissione Bilancio hanno evidenziato come la PdL, pur cogliendo alcune delle esigenze della montagna, risulta di debole impatto nella riorganizzazione dei servizi, sanità primo fra tutti, e nella tutela del territorio. Senza parlare della questione energia e bacini idrici che sono collaterali alla legge stessa. Il motivo principale sono le scarsissime risorse messe a disposizione. Più che di una legge sulla montagna si rischia di trovarsi di fronte ad una analisi, incompleta, della montagna!”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del PD, Sara Ferrari e Gian Antonio Girelli.

Se non aumentano la dotazione - proseguono i dem - è una legge che rischia di rimanere una legge manifesto e di aspettative non rispettate, visto che UNCEM negli emendamenti chiede di portare il finanziamento del Fondo a 1 miliardo e anche Anci ha sottolineato la necessità di risorse decisamente più importanti di quelle previste. Auspichiamo quindi che il governo faccia di più per le zone montane con un piano strategico per il loro sviluppo a 360 gradi".
 
Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del PD, Sara Ferrari e Gian Antonio Girelli. 

 

 

30/01/2025 - 17:31

“L'economia italiana è ferma e non bastano le teorie di complotti o la trita propaganda a smentirlo. I dati Istat e le previsioni di Confesercenti parlano chiaro: la 'crescita' congiunturale del Pil dell'ultimo trimestre 2024 è pari allo 0,0% e quella su base annuale è di 0,5%. Ci domandiamo dove sia finita la tanto sbandierata cifra del +1,2% che il governo Meloni annunciava in pompa magna? Tutte le promesse fatte si sono tramutate in stagnazione e le previsioni per il 2025 sono addirittura peggiorative. Si definiscono governo delle 'famiglie' e poi le lasciano sole ad affrontare le difficoltà senza garantire alcuna certezza e poche speranze. Questo è un governo fallimentare che continua a tagliare risorse agli investimenti e alla spesa pubblica. Con che faccia potranno fare nuove promesse?” Così il deputato dem Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in Commissione Bilancio.

30/01/2025 - 13:47

 “Prendiamo atto che HIAB ha definitivamente deciso di chiudere il proprio stabilimento a Statte (Ta) sebbene non ci siano problemi di produzione o crisi aziendali di qualsiasi altro tipo. Una decisione ancora più incomprensibile se si pensa al rifiuto dell’azienda di attivare per tempo il contratto di solidarietà grazie agli incentivi messi in campo dalla Regione Puglia. Una soluzione che avrebbe consentito di contare su un tempo maggiore per la reindustrializzazione del sito e reimpiegare, così, tutti i lavoratori coinvolti, come suggerito proprio dalla Regione.” Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese del Partito Democratico, a margine della riunione plenaria tenuta sulla vertenza presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy questa mattina.
“Ad oggi le prospettive sono due - continua il capogruppo PD in Commissione Bilancio - entrambe con finali drammatici per i dipendenti: da un lato la proposta di un trasferimento di 25/30 lavoratori presso lo stabilimento di Minerbio (Bo); dall’altro l’utilizzo fino a esaurimento della cassa integrazione. In assenza di incentivi economici, il trasferimento a 800 chilometri di distanza vorrebbe dire stravolgere la serenità e la sostenibilità economica di intere famiglie e difficilmente potrebbe essere presa in considerazione da qualcuno dei lavoratori coinvolti. Nel secondo caso l’uso degli ammortizzatori sociali si tradurrebbe dopo 12 mesi nel ricorso alla NASPI.”
“L’epilogo di questa vertenza lascia una ferita particolarmente profonda visto che la presenza di quest’azienda rappresentava un esempio di diversificazione produttiva nel territorio tarantino, completamente slegata dalle sorti dell’acciaieria, rispetto a cui Taranto e la sua provincia mantiene una deleteria dipendenza. È probabile che dietro la scelta di HIAB di delocalizzare la produzione ci siano le recenti decisioni del Governo Meloni e, in particolare, la soppressione della 'decontribuzione SUD' che ha rappresentato per diverso tempo un forte incentivo economico per investire nel Mezzogiorno.”
“Se è d’obbligo manifestare tutta la mia solidarietà ai lavoratori coinvolti – conclude Pagano – dall’altra parte è improrogabile che il Governo Meloni prenda atto delle devastanti conseguenze delle politiche economiche per il Sud”, conclude Pagano.

29/01/2025 - 13:48

“Sulla sanità il Governo fa solo chiacchiere, proclami di grandi interventi e grandiose intenzioni, che finiscono sempre per dare ragione a chi ritiene che il pensiero sia solo quello di ridimensionare la sanità pubblica”. Così Silvio Lai, deputato Pd, membro della commissione bilancio ed esperto di materie sanitarie, commenta l’ultima relazione indipendente di Gimbe sul decreto liste d’attesa.

“Prima la legge di bilancio che finanzia in maniera insufficiente la sanità pubblica, aggredita da decine di norme ad hoc di vari esponenti della maggioranza per i fini più svariati, poi di recente la corsa ad inseguire Trump nell’uscita dall’OMS, in mezzo il decreto liste d’attesa con i decreti attuativi al palo”, prosegue Lai.

“Al 29 gennaio 2025 un solo decreto attuativo è stato approvato mentre 5 sono al palo o scaduti e tra questi c’è quello del superamento del tetto di assunzione del personale che richiede l’applicazione della nuova metodologia di valutazione del fabbisogno di personale che Agenas ha definito ma non ha l’ok del Governo che evidentemente subisce pressioni e ricatti. Ma oltre il merito ci chiediamo se il ministro Schillaci voglia continuare a lungo a fare la foglia di fico in sanità per un Governo che aggredisce la sanità pubblica, liscia il pelo ai no vax e alle fantasie antiscientifiche, e lascia senza tutela i cittadini”, conclude Lai.

28/01/2025 - 13:20

“Al di là dell'aspetto giudiziario a noi sembra evidente la responsabilità politica della ministra Santanchè. Siamo in un Paese dove nonostante tre indagini, di cui un rinvio a giudizio per fatti gravi, un ministro non si dimette e resta ancora in carica. La presidente del consiglio Meloni, che ha chiesto dimissioni anche per molto meno, deve fare i conti con questa vicenda". Lo ha detto Debora Serracchiani, deputata Pd e responsabile nazionale Giustizia, intervistata a Montecitorio.
“Noi dobbiamo essere un paese democratico credibile in Europa. Ci sono paesi nei quali un ministro va a casa se ha copiato una tesi di laurea. Francamente dopo tre indagini, bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata nei confronti dell'Inps, rimanere al proprio posto sembra veramente inopportuno oltre che sbagliato”, ha aggiunto Serracchiani.

27/01/2025 - 12:55

"Sulle risorse statali destinate al Mascagni Festival di Livorno, è arrivato il momento di garantire un sostegno strutturale. L'emendamento che ho presentato al Decreto Cultura, attualmente in discussione a Montecitorio, rappresenta l'occasione migliore per valorizzare una delle realtà più significative del nostro patrimonio culturale e musicale". Lo dichiara il deputato del Partito Democratico, Marco Simiani.

"La promozione della figura di Pietro Mascagni e del Festival a lui dedicato a Livorno è al centro di una mia proposta di legge, sostenuta anche da altre forze politiche. Inoltre, va ricordato che la Camera ha già approvato un ordine del giorno in questa direzione e un finanziamento nella legge di Bilancio. Ora ci aspettiamo che la maggioranza approvi con noi questo emendamento", conclude Simiani.

25/01/2025 - 13:47

“Abbiamo presentato un emendamento al Decreto Emergenze per la progettazione (AV/AC) dell’Alta Capacità e Alta Velocità ferroviaria nella tratta Genova–Roma della dorsale tirrenica. Si tratta di un’iniziativa che recepisce l'ordine del giorno alla Legge di Bilancio approvato dalla Camera il mese scorso e si pone l'obiettivo di aumentare il diritto alla mobilità e sviluppare l’enorme potenziale economico, produttivo e occupazionale di numerose zone del Paese”. Lo si legge in una nota congiunta dei deputati Pd Marco Simiani, capogruppo in commissione Ambiente, Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd Camera, Andrea Casu, vicepresidente in commissione Trasporti, e Alberto Pandolfo, componente della commissione Attività produttive, sul provvedimento attualmente in discussione a Montecitorio.

“Come è emerso anche nelle scorse settimane in tutta la sua drammaticità, l’attuale linea ferroviaria presenta infatti criticità e caratteristiche tecniche non adeguate, anche per quanto riguarda il trasporto merci, limitando la possibilità di far viaggiare treni di dimensioni e peso elevati in una tratta che congiunge numerosi porti commerciali come Genova, La Spezia, Carrara, Livorno, Pisa, Piombino e Civitavecchia. La nostra proposta stanzia le risorse per inaugurare l'iter di un'opera realmente necessaria: ci auguriamo che governo e maggioranza appoggino adesso questo emendamento dando piena attuazione all'ordine del giorno", conclude la nota.

23/01/2025 - 18:41

“Sulle linee programmatiche segnalo che noi abbiamo lavorato in questi anni come Pd e consideriamo doveroso farlo per rafforzare l’Europa, consolidare il percorso e il processo di integrazione europea. Sa bene che alcuni partner di questo governo in Europa e Trump oltreoceano lavorano per indebolire l’Europa. Dazi, disinvestimento in difesa, passi indietro sul clima, passo indietro sulle fonti energetiche. Tutto questo rischia di minare l'integrazione europea. Come si colloca l’Italia in questo quadro? Noi ci chiediamo se vogliate difendere il futuro dell’Europa lavorando con i partner europei oppure immaginando un dialogo bilaterale che rischia di fare esplodere in mille pezzi la UE. Teniamo che il vostro obiettivo sia il secondo e siamo molto preoccupati. Finora il governo ha ottenuto un bilancio in Europa fallimentare: accordo al ribasso sul patto di stabilità, il Mes non è stato ancora ratificato e questo sta minando la credibilità del Paese oltre che la stabilità dell’eurozona e la difesa dei risparmi delle famiglie e dei risparmiatori europei, sui migranti non avete ottenuto una soluzione a Bruxelles e siete stati costretti a ricorrere a un escamotage pietoso con l’accordo con l’Albania anticostituzionale e anti europeo. Noi riteniamo doveroso lavorare per una mare nostrum europea, per canali regolari di accesso, redistribuzione tra i partner con il superamento del regolamento di Dublino. Voi avete un’idea di programma di lavoro europeo sulle migrazioni? A quando adozione dei provvedimenti attuativi sulla Bolkestain su cui avete fatto passi indietro rispetto alla vostra demagogia? Rafforzare l’Europa significa rafforzare la sua autonomia strategica, beni pubblici europei. Volete affidarvi a Starlink di Musk o lavorare per rafforzare i progetti delle infrastrutture comunitarie? Volete rafforzare l’Europa sociale e della salute? Voterete in futuro che il Next Generation UE diventi strutturale? Vi aspettiamo al varco su tutti questi temi”.

Lo ha detto Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione politiche europee, nel corso delle comunicazioni del Ministro Foti sul PNRR e le politiche di coesione sulle relative linee programmatiche.

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