“Non ci fermiamo: avevamo promesso un tour di presentazione in giro per l’Italia e lo stiamo portando avanti per presentare una proposta di legge che prevede maggiori diritti e tutele per i rider. Proseguiremo fino a che la Legge non verrà approvata, vogliamo una norma di civiltà che tuteli anche questi lavoratori e lavoratrici”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico e presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia. Domani a Firenze l’appuntamento è a Casa Rider, in via Matteo Palmieri 11, dove l’Onorevole presenterà la PdL con Roberta Turi, segretaria nazionale di Nidil Cgil, Mattia Chiosi, della segreteria Nidil Cgil Firenze con delega ai rider, e Dario Danti, assessore al Lavoro di Firenze.
“Quest’estate era il caldo, ora con l’arrivo della brutta stagione saranno le piogge: in entrambi i casi, ai rider dobbiamo garantire sospensione delle consegne e tutele economiche, perché non si può lavorare rischiando la propria vita” conclude Gribaudo.
Salvini sfiducia Giorgetti, dice che non è la sua manovra. Chiede di rivederla sul fronte rottamazione, sicurezza e pensioni. Non una parola sulle vere carenze della legge di bilancio, la più piccola degli ultimi anni: zero per la casa, zero per il trasporto pubblico locale, tutte cose di cui Salvini dovrebbe occuparsi. Non c’è una strategia per lo sviluppo e mancano del tutto politiche industriali. Il taglio delle tasse è irrilevante mentre come da tre anni a questa parte sono consistenti i tagli alle voci sanità e welfare.
Salvini sfiducia Giorgetti anche sulla spesa per la difesa: dimentica che quell’aumento è il frutto della decisione di Meloni di accettare, senza che sia sentita una parola da parte di Salvini, il diktat imposto da Trump per lo spropositato aumento della spesa militare in ogni paese Nato.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
"Palapartenope gremito per il Congresso Nazionale dei Giovani Democratici, che a Napoli hanno eletto Virginia Libero nuova segretaria nazionale. Un appuntamento partecipato, ricco di interventi e di entusiasmo, segno di una generazione pronta a ricostruire il futuro del Partito Democratico. Alla giornata ha preso parte anche la segretaria dem Elly Schlein, che ha ribadito l’impegno del PD nella lotta a ogni mafia, esprimendo solidarietà alla giudice Maria Francesca Mariano e richiamando la centralità del diritto allo studio, alla casa e al salario minimo.
A margine dell’iniziativa, il deputato dem Stefano Graziano parla di “una bella pagina di partecipazione e impegno civile, che restituisce energia al nostro partito”. “L’entusiasmo dei Giovani Democratici” - continua Graziano - “è la linfa vitale per un PD aperto, progressista e radicato nel Paese.” “Alla neo segretaria Virginia Libero e a tutte e tutti loro va il mio augurio più sincero: sono la futura classe dirigente di cui l’Italia ha bisogno. Il Paese ha bisogno di loro”, conclude Graziano.
“Quest’estate era il caldo, ora saranno le piogge e le intemperie invernali: il lavoro dei rider va tutelato in ogni stagione. La proposta della legge Griseri Prisco è depositata da dicembre 2024, ora siamo in attesa che venga calendarizzata e discussa in Parlamento o diventare un emendamento alla Legge di Bilancio per individuare le risorse necessarie al periodo di sperimentazione dell'ammortizzatore. Proprio per smuovere le acque abbiamo deciso di promuoverla sui vari territori, in particolare nelle strutture che hanno scelto di mettere a disposizione i propri spazi per i rider”. Così Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico e prima firmataria della Proposta di Legge Griseri Prisco, che verrà presentata a Firenze il 12 novembre. L’appuntamento è alle ore 11 presso Casa Rider, in via Matteo Palmieri 11. Insieme all’onorevole ci saranno Mattia Chiosi, membro della segreteria Nidil Cgil Firenze con delega ai rider, Roberta Turi, segretaria nazionale Nidil Cgil, l’assessore al Lavoro di Firenze Dario Danti e alcuni lavoratori.
“Anche a fronte del grande numero di incidenti che coinvolgono i rider, e uno dei motivi principali sono gli eventi climatici estremi, abbiamo un assoluto bisogno di tutele aggiuntive per far lavorare in sicurezza queste persone. Ora inizia il periodo delle piogge e a maggior ragione ci sarà bisogno di una regolamentazione chiara per garantire la sicurezza sul lavoro” dichiara Roberta Turi, segretaria nazionale Nidil Cgil.
“Sono sconcertato dalla notizia pubblicata oggi su Fanpage dove viene rivelato che anche Francesco Nicodemo, fondatore dell’agenzia di comunicazione Lievito Consulting, è stato vittima di spionaggio. Come già lo stesso direttore Cancellato, il giornalista Pellegrino, Don Mattia Ferrari ed attivisti come Luca Casarini. Mi aspetto che si faccia chiarezza sul perché un cittadino che non ha incarichi pubblici e che offre consulenza per le campagne di comunicazione di partiti di opposizione e di candidati alle elezioni si trovi in questa condizione. E’ un fatto molto grave che non va preso sottogamba”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
"Ci siamo svegliati con bellissime notizie dagli Usa: Zorhan Mamdani è il nuovo sindaco di New York. Ha vinto perché ha saputo parlare alle persone dei problemi reali delle persone: casa, salari, mobilità, diritti. Ha vinto perché vuole fare di New York una città alla portata anche di chi ha redditi bassi. L'ha fatto con passione ed entusiasmo, proponendo soluzioni reali. E New York ha risposto con lo stesso entusiasmo. Hanno votato oltre 2 milioni di persone: non succedeva dal 1969. Ha vinto contro le minacce di Trump, contro i fiumi di denaro investiti dai miliardari per farlo perdere, contro i tentativi di demonizzarlo perché giovane, musulmano e socialista. L'elezione di Mamdani ci racconta che la sinistra vince quando fa la sinistra. Senza timidezze, senza tentennamenti.
E oggi è anche il giorno della vittoria dei democratici in Virginia, con Abigail Spanberger, prima donna governatrice dello Stato, e la sua vice Ghazala Hashmi, in New Jersey con Mikie Sherrill, a Cincinnati con Aftab Pureval e a Detroit con Mary Sheffield.
E, non ultimo, in California vince la Proposition 50 proposta dal governatore democratico Gavin Newsom. Una nuova mappa dei collegi che permetterà ai democratici di conquistare più seggi. Una risposta ai repubblicani che in Texas, invece, avevano cambiato la mappa in favore di Trump.
Insomma, per dirla con Obama, "oggi il futuro sembra un po’ più luminoso". E non solo il futuro degli Usa". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Il costo delle case continua a crescere più dei salari e per tanti studenti e giovani lavoratori affittare o comprare casa è diventato impossibile. Sempre più famiglie vivono in spazi troppo piccoli o in condizioni difficili. Serve dunque una risposta immediata per aiutare le nuove generazioni a costruirsi un futuro e per rendere gli affitti più accessibili. L’Europa si sta muovendo contro la crisi abitativa, e anche l’Italia deve fare la sua parte. Il Governo deve passare dalle parole ai fatti, con un piano casa reale e finanziato, che in questa manovra purtroppo non si vede. La casa è un diritto, non un privilegio, e il Partito Democratico continuerà a battersi perché nessuno resti indietro”.
Così in una nota la Deputata del Partito Democratico, Rachele Scarpa.
Sul tema della casa il governo Meloni ha mostrato una totale assenza di visione. Nelle ultime tre leggi di bilancio non sono stati previsti fondi adeguati né per l’edilizia pubblica né per il sostegno all’affitto, mentre manca completamente un piano casa nazionale in grado di rispondere alle reali esigenze del Paese. Oggi il fabbisogno abitativo richiederebbe almeno la costruzione di circa 20 mila case l’anno per i prossimi dieci anni. Eppure il governo si limita a ignorare le difficoltà di famiglie, affittuari e proprietari, senza fornire risposte di sistema, nonostante le recenti situazioni di emergenza sociale registrate in diverse regioni”. Lo dichiara il deputato Marco Simiani, capogruppo del Partito Democratico in commissione Ambiente.
“Il Partito Democratico – prosegue il deputato dem – che sta sostenendo la proposta organica, condivisa con le altre opposizioni, per affrontare l’emergenza abitativa e favorire l’efficientamento energetico. È indispensabile utilizzare al meglio le risorse europee, in particolare quelle del Fondo clima, che prevede quasi 9 miliardi destinabili all’efficienza energetica degli edifici. Ma per farlo serve un piano chiaro, che oggi ancora non esiste”.
“Il governo Meloni – conclude Simiani – continua a parlare di made in Italy e crescita, ma dimentica la casa, che è il primo diritto e la prima ricchezza delle famiglie italiane. Servono azioni concrete, non annunci. Il Partito Democratico andrà avanti con la sua proposta e chiede al governo di fare altrettanto, prima che l’emergenza abitativa diventi una vera crisi sociale”.
"Non condivido la scelta della destra bolognese di continuare a gettare benzina sul fuoco, con una continua polemica con la giunta comunale che non ha fondamento e vuole nascondere la gravissima latitanza del Governo nelle politiche della casa. Credo che, nello stesso tempo, dal centrosinistra dobbiamo dire parole chiare sul fatto che le occupazioni non risolvono il problema della casa, rappresentano invece anch'esse un uso politico di un dramma che vivono tante famiglie e certo non aiutano a risolverlo. È nella legalità che in democrazia si difendono i diritti dei più deboli. Tutte le forze politiche dovrebbero concentrarsi sulle priorità che vanno affrontate. Servono più alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, più affitti a prezzo calmierato, un ruolo di garanzia delle istituzioni verso chi affitta, una regolamentazione più efficace degli affitti brevi". Così Andrea De Maria, deputato PD.
“Confermate in appello le condanne dei sei fascisti che sfasciarono la sede della Cgil nazionale nell’ottobre del 2021. Era dal Ventennio che non assaltavano la Casa dei lavoratori. Ora con fiducia attendiamo che Giorgia Meloni individui finalmente la ‘matrice’ di quell’attentato”.
Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
Da governo disattenzione e poche risorse
“Al terzo summit della ristorazione collettiva presso Cirfood District a Reggio Emilia sono emersi dati importanti sull’evoluzione delle abitudini alimentari In Italia in relazione all’età, al sesso e alla nazionalità del campione studiato. La ristorazione collettiva è sempre più riconosciuta come elemento essenziale dal grande valore sociale ed economico, pietra angolare nell’educazione alimentare delle giovani generazioni, soprattutto in un’epoca in cui i pasti in casa sono sempre più veloci e frugali. Il Governo si limita a convocare tavoli tra i diversi ministeri, a scaricare sui comuni i costi delle politiche su questi temi e stanzia appena 800mila euro per tutto il 2026 sul tema dell’obesità infantile, che pure è stata riconosciuta nei Lea come malattia cronica soprattutto nelle nuove generazioni. Le risorse stanziate sono assolutamente insufficienti”.
Così i deputati Pd della commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera, e Andrea Rossi, primo firmatario della Pdl sull’educazione alimentare.
“Per aggredire nelle scuole dell’obbligo questo flagello che coinvolge migliaia di giovani in tutto il Paese, penalizzando il loro sviluppo psicofisico - aggiungono - è necessario investire molto di più sulle politiche dell’alimentazione e dell’educazione alimentare, cosa che si può fare proprio partendo dalle mense scolastiche. La tradizione della cucina italiana è basata sulla filiera corta con i prodotti che arrivano dalle nostre coltivazioni direttamente sulle nostre tavole e questa deve essere la via maestra per formare i nostri giovani nel rapporto con il cibo. Ben altre risorse servono anche per migliorare gli standard di sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale, aspetti che incidono sulle scelte alimentari delle famiglie italiane sempre di più, come emerso dai dati presentati durante il summit. Il Pd - concludono - ha formulato anche una proposta di legge sull’educazione alimentare che è a disposizione per discutere nel merito delle scelte da fare su questo tema”.
“Il tema della casa richiede una volontà di intervenire con misure a sostegno della casa in affitto e adeguate risorse. I comuni sono lasciati soli da tempo di fronte alla emergenza casa, senza un piano nazionale e misure fiscali adeguate. Lo sfratto di ieri a Bologna è un altro esempio di una situazione insostenibile, che non può essere affrontata in termini di solo ordine pubblico: c’è un ordine umano prima che pubblico … e invece di fare a scaricabarile il Governo dialoghi per approvare soluzioni, a cominciare da fondi sociali adeguati per il sostegno all’affitto e per ristrutturare le case in edilizia popolare”. Così una nota del deputato democratico Virginio Merola.
“La manovra del Governo Meloni rappresenta un pugno in faccia all’intero sistema del trasporto pubblico locale. La manovra 2026 non sostiene il settore adeguandolo all’aumento dei costi per l’inflazione e mette anche a rischio il rinnovo dei contratti per le lavoratrici e i lavoratori del trasporto pubblico locale. Come spiega la lettera inviata da Agens, ANAV e Asstra la copertura attualmente prevista è stimata in circa 150–180 milioni annui, a fronte di un costo complessivo pari a 270 milioni di euro nel 2025, 370 milioni nel 2026 e 510 milioni annui a regime dal 2027”. Lo dichiarano in una nota il senatore e responsabile Economia, Finanze, Imprese e Infrastrutture Pd, Antonio Misiani e il deputato e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu.
“Nella manovra – sottolineano i parlamentari dem - non c’è traccia di iniziative per sostenere la crisi dei trasporti, potenziare servizi e collegamenti sempre più difficili con le aree interne, evitare il taglio di diritti e servizi per cittadini e lavoratori. Nemmeno un euro per reintrodurre il bonus abbonamenti e garantire la gratuità per gli studenti come già avviene in Campania ed Emilia-Romagna insieme al diritto al ritorno a casa dei fuori sede come abbiamo chiesto di fare con le proposte di legge che, come Partito Democratico, abbiamo da tempo presentato insieme al Coordinamento nazionale dei circoli della mobilità del PD”.
“Le uniche iniziative del Governo sulla mobilità sono i tagli che rischiano di compromettere opere fondamentali per la mobilità delle città come la Metro C di Roma, la linea M4 di Milano e la metropolitana di Napoli e al tempo stesso riducono sensibilmente i fondi per la mobilità sostenibile, le ciclovie urbane e per lo sviluppo infrastrutturale. Come PD ci batteremo in Parlamento e nel Paese per cambiare la manovra, che colpisce insieme passeggeri, pendolari, lavoratori, enti locali, sindacati e imprese impegnandoci a depositare tutti gli emendamenti necessari per portare nelle Camere la loro voce, che evidentemente la Presidente Meloni e il Ministro Salvini hanno deciso di non ascoltare” concludono Misiani e Casu.
“È arrivato il momento di parlare dei problemi reali dei cittadini, a partire da chi non riesce più a permettersi un affitto o una casa in cui vivere serenamente. In tutta Italia, da Nord a Sud, cresce l’emergenza abitativa: lo denunciano gli enti locali, le associazioni e le audizioni svolte in commissione. È un tema che non può più essere rinviato”. Lo ha detto in Aula alla Camera, Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, richiedendo un’informativa urgente a Giorgia Meloni e Matteo Salvini sul Piano Casa.
“Il governo – ha aggiunto l’esponente Pd - da tempo annuncia un Piano Casa che però non arriva o appare frammentato e senza direzione. Nell’articolo 134 della manovra relativo al Fondo sociale per il clima, sono previsti quasi 9 miliardi per l’efficientamento energetico delle abitazioni, ma non c’è ancora chiarezza su come saranno utilizzati. È grave che una misura così importante resti sulla carta, mentre migliaia di famiglie non riescono più a sostenere il costo dell’abitare”.
“Serve – ha concluso Simiani - un confronto vero in Parlamento. Chiediamo che la commissione esamini subito le proposte di legge delle opposizioni già depositate e che il governo venga a riferire su quali interventi intenda adottare. Le famiglie, gli inquilini, chi ogni mese fatica a pagare l’affitto meritano risposte concrete, non annunci”.
In Italia serve “un sistema istituzionale ed elettorale alla francese: semipresidenziale, maggioritario, uninominale con il doppio turno. Non ha praticabilità immediata questo discorso? Si deve partire dalle idee e non dai numeri e soprattutto dalla gente che in grande maggioranza preferirebbe questo sistema”. Lo scrive il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, in un articolo sul Riformista in cui affronta molti dei temi che caratterizzano l’attuale dialettica nel centrosinistra.
Per Morassut, serve “una patrimoniale sulle grandi rendite e i grandi patrimoni, oltre i 10 milioni di euro. Una misura che può garantire ogni anno circa 15 miliardi in più per il bilancio dello Stato da destinare alla riconversione ecologica ‘giusta’, per sollevare le condizioni delle classi popolari e dei ceti medi nel campo della casa e della mobilità”.
E ancora: “Serve una nuova Legge Urbanistica Nazionale per il governo del territorio. Una legge semplice - sottolinea il deputato dem - ma forte e di pochi inderogabili principi che contenga le linee per la rigenerazione urbana e l’azione sulla casa e che sollevi le periferie e le aree interne gravate dall’insormontabile ostacolo del basso valore del mercato immobiliare”.
“Va detto con nettezza - scrive ancora Morassut - che il Pd si batte per nazionalizzare ILVA a Taranto e difendere l’acciaio italiano attraverso una riconversione sostenibile degli impianti, possibile solo attraverso la mano pubblica”.
Morassut ha poi rilanciato una sua proposta di legge depositata alla Camera, che ridisegna la geografia del Paese: “le Regioni - spiega - debbono essere ridotte ad un massimo di 12. Troppe Regioni sono un peso per la spesa pubblica ed opprimono l’autonomia del Comuni. Si torni, poi, alle Province elettive e si dia un ordinamento speciale con potestà legislative concorrenti alle tre grandi città metropolitane a vocazione internazionale come Roma, Milano e Napoli”.