28/02/2025 - 19:17

"Fermate Salvini. Questo suo continuare a dire che sui dazi bisogna trattare con Trump come singoli stati è una prospettiva suicida. Le economie degli stati europei sono fortemente interconnesse tra loro: anche se l'Italia riuscisse ad avere un qualche trattamento migliore di altri, subirebbe le conseguenze di misure più pesanti contro paesi come la Germania. Un esempio su tutti: la componentistica delle automobili tedesche, è prodotta in gran parte in Italia. Dazi pesanti sulle auto tedesche avrebbero ricadute pesantissime anche in Italia. Solo una risposta unitaria dell'Europa può salvare anche il nostro Paese. Continuare a parlare di singoli accordi come della soluzione del problema dazi porta solo l'Ue a sbattere che è il vero obiettivo di Trump a cui evidentemente il leader della Lega vuole dare una mano contro gli interessi di tutti gli europei, italiani compresi. Fermate Salvini!" Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/02/2025 - 18:39

I componenti democratici della commissione di vigilanza Rai hanno presentato un’interrogazione all’Amministratore Delegato della Rai in merito alla grave situazione in cui versa il canale all news del servizio pubblico, Rainews24.

L’iniziativa parlamentare segue la decisione dell’assemblea dei giornalisti di Rainews24 che, con un solo astenuto, ha dato mandato al Comitato di Redazione di organizzare una consultazione interna per verificare la fiducia nei confronti del Direttore Paolo Petrecca. Contestualmente, l’assemblea ha anche deliberato due giorni di sciopero per manifestare il disagio della redazione.

Uno degli elementi più preoccupanti è il drastico calo degli ascolti del canale, che ha registrato un -20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un dato allarmante che mette a rischio la credibilità e l’efficacia di Rainews24 nel panorama dell’informazione pubblica.

“La situazione rischia di diventare insostenibile per il servizio pubblico - si legge nell’interrogazione - con ripercussioni non solo sul piano reputazionale, ma anche sulla capacità di adempiere alla sua missione di canale all news. Per questo i parlamentari del Pd chiedono di sapere quali tempestive iniziative intenda assumere l’azienda al fine di rimuovere il Direttore Paolo Petrecca e rilanciare il canale Rainews24”.

 

28/02/2025 - 17:38

“Noi rispondiamo a Michele Serra che ci saremo. Saremo nelle piazze di tutta Italia per dire si ad un’Europa più forte, unita, contro i sovranismi, contro le politiche scellerate di chi vuole imporre dazi ingiusti, contro chi vuole affossare le democrazie occidentali”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.

28/02/2025 - 11:06

Ci sono più di 50 lavoratrici e lavoratori dell'azienda 'La Perla' che sono fuori dalla copertura degli ammortizzatori sociali. Mentre è in corso la procedura per individuare la nuova proprietà è fondamentale garantire quelle lavoratrici e quei lavoratori ad oggi non coperti dagli ammortizzatori sociali. È indispensabile individuare una modalità tecnica di salvaguardia dei lavoratori  e delle lavoratrici interessati. Purtroppo oggi in Aula è arrivato solo una generica dichiarazione di attenzione dalla Sottosegretaria Giuseppina Castiello, senza alcun impegno concreto”. Così il deputato dem Andrea De Maria intervenendo in Aula in un'interpellanza urgente al governo sulla vertenza de 'La Perla, presidio produttivo di immenso valore e eccellenza del Made in Italy.
“Il ministero del Lavoro – continua il parlamentare Pd - deve mettere in atto tutte le procedure possibili per risolvere il problema e non perdere la grande qualità rappresentata dal know-how di queste lavoratrici e lavoratori”. “Ci troviamo davanti ad una fase intermedia, post liquidazione dell'azienda e in attesa di una nuova proprietà, ed i dipendenti meritano certezze sugli ammortizzatori sociali”, conclude De Maria.

27/02/2025 - 16:48

“È molto preoccupante la situazione dei dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti Trump, ma ancor di più lo è l’atteggiamento del governo Meloni che non prende posizione e spalleggia gli amici oltreoceano. Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo serve un’azione forte ed unitaria da parte dell’Europa, una strategia comune per contrastare la scellerata politica di Trump. Dobbiamo costruire un percorso unitario con tutte le imprese e le aziende in Europa dove mettere al centro la competitività del sistema industriale e la crescita sociale delle nostre aziende e dei nostri territori. Il governo Meloni deve decidere da che parte stare e assumere una posizione forte in Europa di netta opposizione a politiche che non favoriscono il nostro Paese”. Lo dichiara Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio di Montecitorio.

27/02/2025 - 16:47

Dazi Trump confermano fallimento di soluzione sovraniste

"I nuovi dazi annunciati da Trump rappresentano un colpo devastante per il Made in Italy, già duramente provato da una crisi senza precedenti. La moda, l'automotive, il settore agroalimentare e quello manifatturiero rischiano di subire un impatto drammatico. Mentre il mondo cambia e la competitività industriale è messa a dura prova, il governo Meloni resta a guardare, incapace di adottare una strategia efficace per proteggere le nostre imprese, forse in attesa di qualche trattamento di favore dopo essersi appiattito sulle posizioni assurde dell’‘amico’ Trump. Come hanno sottolineato anche gli imprenditori, siamo di fronte a un vero e proprio attacco sconsiderato alle eccellenze italiane, e il governo che avalla le posizioni di Trump ne è il principale responsabile. Siamo davanti al fallimento del sovranismo: servono risposte corali in ambito europeo per difendere la competitività del nostro sistema industriale e, con essa, la crescita sociale ed economica del Paese." Lo dichiara il capogruppo democratico in Commissione Attività Produttive della Camera, Vinicio Peluffo.

27/02/2025 - 16:32

"I nuovi dazi annunciati da Donald Trump rischiano di avere effetti devastanti su un settore già in ginocchio come quello della moda italiana. Il made in Italy, già sotto pressione per le difficoltà economiche globali e l'aumento dei costi di produzione, in particolare dell’energia, si troverebbe a subire un ulteriore colpo che potrebbe mettere in seria difficoltà aziende, artigiani e lavoratori. L'Europa è in allarme, ma il governo italiano cosa intende fare per difendere il nostro comparto produttivo? Meloni non può restare a guardare sperando in trattamenti di favore, serve un’azione corale dell’Europa. L’Italia non può restare a guardare mentre un settore strategico per la nostra economia viene messo in ginocchio da decisioni unilaterali. Servono risposte immediate per proteggere le imprese italiane e garantire che il valore del made in Italy non venga compromesso". Così una nota della vicepresidente del gruppo del partito democratico alla Camera, Simona Bonafè.

27/02/2025 - 14:00

"L'Unione europea nasce per salvare e non per fregare come dice oggi Trump. Nasce per salvare un continente intero dilaniato da guerre intestine; nasce in risposta all'orrore della seconda guerra mondiale, dei campi di concentramento, della Shoah e ha garantito oltre 70 anni di pace e sviluppo nel nostro continente, contribuendo ad assicurare la pace a livello internazionale tanto da vincere nel 2012 il premio nobel per la pace. Guai a lavorare per indebolirla. Quello che stiamo chiedendo come Partito Democratico di fronte alle affermazioni gravi del presidente Trump ed alle azioni sui dazi, volte a disgregare e indebolire l'Europa, qual è il parere della premier Meloni perché, ad oggi, non ha detto nulla a difesa dell'Europa e quindi dell'Italia. La presidente del consiglio è per un'Europa subalterna o per un'Europa indipendente, autonoma e protagonista? Lo ha detto Piero De Luca, deputato del Pd e capogruppo in commissione politiche europee, a Radio Radicale.

"Questo è il tema al centro del dibattito. Ed è quello che abbiamo chiesto in aula in occasione della discussione sulla mozione Draghi sulla quale la maggioranza non ha presentato un suo testo condiviso perché non hanno un'idea condivisa sul futuro dell'Europa che, ricordo, è un presidio di libertà e democrazia. Il governo -conclude il dem- si deve mettere in testa che se vogliamo difendere cittadini, imprese e lavoratori, dobbiamo difendere l'Europa".

 

26/02/2025 - 19:12

"Oggi ci aspettavamo risposte chiare su costi, tempi del programma nucleare e sull'annunciata joint venture tra Ansaldo, Leonardo e Enel, ma non abbiamo ricevuto alcuna delucidazione, neanche su quello che dovrebbe esserne il piano industriale” Così una nota dei deputati democratici Christian Di Sanzo, Vinicio Peluffo e Marco Simiani al termine dell'audizione del ministro Urso nelle Commissioni Attività Produttive e Ambiente della Camera. "Per l'ennesima volta, il ministro non ha fatto nessuna chiarezza sul programma nucleare, il disegno di legge del governo è vuoto, e oggi il ministro non ha detto niente sul programma nucleare perdendosi in riflessioni generali  di una banalità sconvolgente - e ancora oggi non sappiamo quale sia davvero il piano del governo”.

26/02/2025 - 18:29

“Il ministro Salvini non perde occasione di lodare il presidente degli Stati Uniti (messo oggi in contrapposizione a Von der Leyen sugli obiettivi climatici): nonostante i dazi americani che rischiamo di mettere in  ginocchio le nostre imprese e l’utilizzo di fonti fossili, voluti proprio dagli Usa, che stanno facendo esplodere le bollette degli italiani. Se chiedesse asilo politico a Trump farebbe veramente un favore agli italiani”.

E' quanto scrive sui social il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.

 

25/02/2025 - 19:24

Iniziano con l'audizione di domani, 26 febbraio, al Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo presieduto da Laura Boldrini, le celebrazioni in vista della Giornata dei Giusti del prossimo 6 marzo. In collaborazione con la Fondazione Gariwo, il Comitato diritti umani audirà rappresentanti di realtà internazionali che simboleggiano i Giusti dell'umanità, cioè persone o organizzazioni che in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
Nell'audizione di domani saranno ascoltati Gabriele Nissim, presidente Fondazione Gariwo, due esponenti del villaggio israelo-palestinese per la pace Neve Shalom - Wahat Al Salam, l'attivista di Wikikraine Tetyana Bezruchenko, Maria Mikaelyan della Comunità dei russi liberi e Parisa Nazari, in rappresentanza per l'Italia del movimento iraniano Donna Vita Libertà.
L'audizione sarà trasmessa in streaming sulla webtv della Camera dei deputati.

25/02/2025 - 17:07

“Ambasciatore di pace”, con queste parole in tanti descrivono la personalità di Luca Attanasio e i valori che animavano il suo impegno che non era solo quello di un eccellente diplomatico.
In una recente intervista, Zakia Seddiki Attanasio, moglie dell’ambasciatore ucciso, ricordava ad esempio che nel 2017 a Kinshasa lei e suo marito diedero vita alla Fondazione Mama Sofia, con l’obiettivo di sostenere la scolarizzazione, l’accesso alla sanità e alla formazione professionale di giovani africani.
Io stessa, quando nel maggio 2017 da Presidente della Camera mi recai in Nigeria dove Luca Attanasio era vicecapo missione, ho conosciuto un uomo e un diplomatico che amava il suo lavoro, lo svolgeva con estrema competenza e con un profondo interesse per il futuro del continente africano.
Per questo, come ha ricordato la moglie, diceva: “Se l’Africa sta bene, il mondo sta bene”.
A quattro anni dal suo assassinio, assistiamo alla violenta invasione di truppe ruandesi nel territorio della Repubblica Democratica del Congo esattamente nella regione dove il 22 febbraio del 2021 un gruppo armato uccise l’Ambasciatore Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista del Programma Alimentare Mondiale Mustapha Milambo.
E allora, il primo impegno che tutte e tutti dobbiamo assumere, nel ricordare Luca Attanasio, è fare in modo che la guerra in Congo finisca, che il governo insieme al Parlamento italiano faccia pressione perché la comunità internazionale la smetta di voltare la testa altrove e agisca per imporre la pace.
L’altro impegno che dobbiamo alla memoria di Luca Attanasio è quello per la verità e la giustizia. Dopo quattro anni ancora non si conosce cosa sia esattamente avvenuto quel giorno e soprattutto chi sono i mandanti, chi e per quale scopo ha ordinato l’omicidio di Luca Attanasio e delle persone che erano con lui. Chi e per nascondere che cosa, ha manomesso indizi, organizzato depistaggi?
Vogliamo finalmente la verità. Ancora una volta il gruppo del Partito Democratico si stringe attorno ai famigliari, agli amici e ai colleghi di Luca Attanasio, di Vittorio Iacovacci e di
Mustapha Milambo. Ancora una volta, perché noi non dimentichiamo chi ha servito il nostro Paese con dignità e onore". Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, ricordando nell'aula di Montecitorio l'ambasciatore Luca Attanasio a quattro anni dal suo assassinio.

25/02/2025 - 15:30

“La decisione della Rai di procedere con la vendita di Palazzo Labia, storico simbolo dell’informazione e della cultura veneziana, è inaccettabile e rappresenta un ulteriore passo verso lo svuotamento della nostra città di presidi culturali fondamentali. Lo spostamento della redazione a Mestre significherebbe privare Venezia di un punto di riferimento giornalistico di primaria importanza e sradicare un’istituzione che per decenni ha raccontato il nostro territorio”.

Lo dichiara Rachele Scarpa, deputata del Partito Democratico.

“Già un anno fa - aggiunge - il ministero della Cultura, per voce dell’allora ministro Gennaro Sangiuliano, si era detto pronto a esercitare il diritto di prelazione per acquisire l’immobile e destinarlo a funzioni museali. Ora chiederò al governo di confermare questa volontà e di agire rapidamente affinché Palazzo Labia rimanga patrimonio pubblico e culturale. Venezia non può permettersi di perdere un luogo di tale valore storico e artistico, né di vedere ulteriormente impoverita la propria presenza istituzionale. La Rai non può ragionare solo in termini di bilancio, ignorando il valore storico e culturale di Palazzo Labia. Se davvero vuole vendere - conclude - il governo deve farsi avanti e acquisire questo gioiello per restituirlo alla collettività”.

La deputata dem si unisce alle proteste di sindacati e lavoratori Rai, che da mesi denunciano il rischio di una svendita, ed annuncia la presentazione di un’interrogazione per chiedere chiarimenti urgenti all’esecutivo e sollecitare il ministero della Cultura a intervenire prima che la cessione diventi definitiva.

23/02/2025 - 16:00

Dichiarazione di Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura

L'istrionico ministro Lollobrigida ne piazza un'altra delle sue: "Anche l’acqua fa male. L’abuso di acqua può portare alla morte: immaginate mettere un’etichettatura allarmistica sull’acqua?” Una dichiarazione che alla vigilia dello Slow Wine Fair, il salone che promuove vini biologici e naturali, aperto oggi a Bologna, assume il rilievo di una vera e propria boutade. Una fiera da record con la presenza di 1.200 cantine provenienti da 29 Paesi, che fanno conoscere al pubblico le eccellenze di tutta Italia e le prelibatezze del mondo estero.
Quello che serve al settore non sono battute paradossali o uno scontro con le autorità europee. Serve equilibrio, serietà e un confronto tra le istituzioni e i produttori per salvaguardare la salute delle persone e l'intera filiera vitivinicola.
Quello che va detto chiaro però è che non ci troveremo mai d'accordo con l'idea di mettere sullo stesso piano i distillati ad alta gradazione alcolica e il vino. I vignaioli sono un presidio a tutela della fertilità del suolo e della biodiversità e quel che chiedono non sono altre etichette ma, ad esempio, la riduzione progressiva dell’impatto del packaging in vetro attraverso la riduzione della grammatura delle bottiglie. Azioni semplici ma concrete a tutela di tutta la filiera.
Ci piacerebbe che Lollobrigida si esprimesse su questo evitando assurde semplificazioni.Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo PD in Commissione Agricoltura e Segretario di Presidenza della Camera

20/02/2025 - 15:35

"Nel decreto Milleproroghe è stato approvato un ordine del giorno del Partito Democratico che impegna il governo a garantire la stabilità del personale e la salvaguardia delle professionalità nella gara per la concessione di A22. Il ministro Salvini ha gestito male il bando: in ritardo, con ricorsi e senza la clausola sociale per quasi 1000 dipendenti. Il governo si è limitato ad accogliere il nostro impegno come semplice raccomandazione, evitando di assumersi qualsiasi responsabilità, nonostante ormai siano chiari gli errori messi in campo dal ministro Salvini sulla gestione di questa concessione autostradale. Per questo presenteremo un’interrogazione per chiedere chiarimenti". Così le deputate Pd Paola De Micheli, Sara Ferrari e Antonella Forattini e il deputato dem Stefano Vaccari.

 

Pagine