16/04/2025 - 13:24

"Il decreto liste d’attesa si è rivelato una grande presa in giro dei cittadini. L’ennesimo bluff di un governo che sulla sanità ha saputo solo tagliare le risorse, mettendo a rischio la sostenibilità stessa del sistema sanitario nazionale. Abbiamo denunciato subito l’inutilità di un provvedimento che non affronta in alcun modo il problema delle liste d’attesa, per cui occorrerebbero maggiori risorse, che ovviamente il governo non ha stanziato, un nuovo modello tecnologico e organizzativo e investimenti sul personale a partire dal superamento del tetto di spesa. Occorrerebbero investimenti significativi sul personale e riforme organizzative, che l’esecutivo non ha fatto e non ha intenzione di fare. Esecutivo che peraltro ha già tagliato anche 500 case ed ospedali di comunità dal Pnrr. La drammatica verità è che hanno usato un tema sensibile per i cittadini per consenso in vista delle elezioni europee e adesso che sta venendo giù il castello di carte delle loro bugie, se la prendono con le regioni provando a fare un braccio di ferro alla disperata ricerca di una capro espiatorio”. Così Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

 

16/04/2025 - 13:23

“E’ intollerabile che il governo prenda in giro l’intero comparto della canapa industriale e basi le sue scelte propagandistiche su presupposti infondati in termini di sicurezza e di salute dei cittadini. La risposta che il sottosegretario D’Eramo ha dato questa mattina, a nome del Masaf, all’interrogazione presentata dal gruppo Pd è irricevibile, perché dopo le decisioni prese con il decreto Sicurezza il governo non ha dato le risposte alle nostre domande”.

Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

“Il ministro Lollobrigida e il governo - aggiunge - prevedranno una proroga all’entrata in vigore delle nuove disposizioni visto che non è stato concesso agli operatori il tempo necessario per adeguarsi, per smaltire o regolarizzare le produzioni? Il ministro Lollobrigida e il governo assumeranno iniziative urgenti per gestire la crisi del settore della canapa industriale definendo in maniera chiara e trasparente la distinzione tra usi leciti e illeciti della canapa? Il ministro Lollobrigida e il governo promuoveranno una regolarizzazione equilibrata e favorevole alla crescita del settore della canapa? Nel frattempo il governo ha modificato lo status di onesti ed innovativi imprenditori in criminali che ora, di fronte al cambio di status della loro attività, da legale a illegale, saranno costretti ad abbassare le serrande delle loro aziende e a licenziare migliaia e migliaia di lavoratori. E’ questo che il ministro Lollobrigida e il governo vogliono? Basta frasi di circostanza su dialogo e confronto. L’atto unilaterale del governo - conclude - dimostra cecità ed arroganza che mal si concilia con la necessità di fermare la norma e trovare le possibili soluzioni”.

 

16/04/2025 - 13:21

Ora c’è il braccio di ferro con le Regioni, di cui la maggior parte governate dal centrodestra, ma le liste d’attesa restano tutte lì. Il famoso decreto voluto dalla Meloni in fretta e furia a una settimana dalle elezioni europee non è servito a niente. Non c’era un euro in più e non c’era una strategia. Il decreto non affronta i nodi: la cronica carenza di personale, le risorse insufficienti destinate al sistema sanitario pubblico e la mancata valorizzazione delle strutture territoriali. Il risultato è che, anziché ridurre le attese, si sposta il problema, alimentando ulteriormente il ricorso alla sanità privata e accentuando le disuguaglianze nell’accesso alle cure. Non è dando la colpa alle Regioni che si eliminano le liste. Un nuovo provvedimento che mette tutto in mano al governo centrale non servirà a niente se non si ha il coraggio di rimettere al centro il Servizio Sanitario Nazionale come diritto universale e non come costo da tagliare. Un fallimento totale sulla pelle dei cittadini.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

15/04/2025 - 15:18

“La valutazione politica su questo decreto è di assoluta insufficienza non solo rispetto alle ambizioni dichiarate dal governo ma, soprattutto, rispetto alle esigenze per le famiglie e delle imprese italiane. Un'occasione persa, perché il governo sottovaluta i rischi di instabilità del sistema. Un decreto fatto in ritardo che oggi sconta anche una inadeguata individuazione della platea dei beneficiari. Un decreto che voleva essere strutturale per evitare i danni dei cicli di fluttuazione del mercato energetico ma che, di fatto, risulta solo un palliativo. Il governo ci conferma di avere al suo interno strategie confliggenti per risolvere i problemi dell'energia, e quindi nessuna”. Così la deputata dem Paola De Micheli, intervenendo in Aula per esprimere il no del PD alla fiducia posta dal governo sul Dl Bollette.
“Il governo – continua l'esponente dem - aveva criticato la politica dei bonus e invece sono ovviamente necessari. Ma per alcune categorie saranno senza automatismi e rischiano di diventare inaccessibili. L'esecutivo poteva fare di più ma è mancato il coraggio: doveva accogliere le proposte del PD per un serio investimento sulle energie rinnovabili, quelle sulle semplificazioni e per lo sviluppo delle comunità energetiche e delle reti di consorzi. Sono rimaste inascoltate le proposte sul ruolo dell'acquirente unico centralizzato di energia come pivot di disaccoppiamento reale dei prezzi. Se è vero che nel medio periodo si lavora al cambiamento del mix energetico, il disaccoppiamento ora può ridurre l’impatto degli aumenti invernali”. “Nel decreto non si cancella la norma che consente di caricare gli oneri concessori sulle bollette. In questo modo si rischia una tassa occulta e bollette più care”, conclude De Micheli.

15/04/2025 - 14:05

“Per riconoscere lo stato di emergenza delle alluvioni che si sono verificate in Toscana a febbraio e marzo scorsi il governo ha perso mesi di tempo, si attivi adesso per velocizzare l’immediata sospensione del pagamento delle fatture per le utenze delle bollette di acqua, luce e gas di famiglie ed imprese dei territori colpiti”. Lo chiede il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi in un ordine del giorno presentato al Decreto Bollette attualmente in discussione a Montecitorio.
“Le zone interessate sono moltissime: le province di Livorno, Pistoia e Grosseto dal maltempo di febbraio mentre a marzo la Città metropolitana di Firenze, le province di Arezzo, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Gli aiuti stanziati fino ad oggi sono parziali e palesemente insufficienti. Servono norme immediate a sostegno di cittadini ed imprese in difficoltà e la sospensione delle bollette può rappresentare una boccata d’ossigeno fondamentale”, conclude Emiliano Fossi

15/04/2025 - 12:25

“Su oltre quattrocento emendamenti al decreto Pa, sono 127 quelli accantonati, fra cui moltissimi dei relatori che verranno probabilmente riscritti. Il governo è in ritardo e prende in giro il Parlamento. Forse ha addirittura intenzione di riscriverlo in larga parte. Qui parliamo di salario accessorio, di scorrimento delle graduatorie, di stabilizzazioni di lavoratori. Chiediamo che il ministro Zangrillo, responsabile di questo provvedimento senza capo nè coda e senza una visione della pubblica amministrazione, venga in commissione e si faccia audire. Deve avere rispetto del lavoro che stiamo facendo”. Così i deputati Simona Bonafè e Arturo Scotto, rispettivamente vicepresidente del Gruppo dem e capogruppo Pd in commissione Lavoro.

14/04/2025 - 16:44

Lollobrigida distingua fra usi leciti e illeciti

“Con il decreto Sicurezza e il divieto di produzione, trasformazione e commercializzazione della canapa, il governo italiano ha reso criminali 3000 imprenditori che coltivano 4000 ettari di terreno e ha spedito di fatto la lettera di licenziamento a 12000 lavoratori a tempo pieno. Il volume di affari del settore, ora reso illegale, vale 900 milioni di euro annui. Circa il 95% delle infiorescenze di canapa industriale prodotte in Italia è destinato all'esportazione, principalmente verso altri Paesi dell'Unione Europea, dove trovano ampio utilizzo in vari settori. La scelta del governo è punitiva ed irresponsabile perché non solo espone l'Italia al ridicolo sul piano internazionale ma mina il principio della leale concorrenza, viola il diritto europeo e prepara il terreno a migliaia di ricorsi in tribunale e ad un probabile procedimento di infrazione”.

Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Nel decreto - aggiunge - non è stata  inoltre prevista alcuna proroga per l’entrata in vigore delle disposizioni , non è stato concesso il tempo necessario  agli operatori di adeguarsi alle nuove disposizioni, non è stata prevista alcuna  finestra di tempo per lo smaltimento o la regolarizzazione. Per questo insieme ai parlamentari del PD, Mauri, Furfaro, Forattini, Marino, Romeo, Rossi, abbiamo presentato una interrogazione parlamentare al Ministro Lollobrigida per sapere
quali urgenti iniziative il governo intenda adottare per gestire la crisi del settore della canapa industriale in seguito all’approvazione del decreto al fine di garantire una distinzione chiara tra usi leciti e illeciti della canapa,  promuovendo una regolamentazione equilibrata e favorevole alla crescita del settore”.

 

14/04/2025 - 12:16

“Siamo molto preoccupati per quello che rischia di emergere durante la discussione sul Decreto Pa. L’esame del testo è gia’ molto in ritardo per la responsabilità di un governo che addirittura non è in grado di dare i pareri sugli emendamenti. La destra spinge solo per costruire organismi pletorici e aumentare gli uffici di collaborazione diretta per piazzare un po’ di amici e per accentrare in alcuni ministeri ulteriori potere. La verità è che è un’occasione sprecata: occorreva puntare su un piano straordinario di assunzioni per rinnovare lo Stato a rafforzare il welfare. Qui invece prevalgono piccole misure frammentate e corporative che non risolvono alcun problema di funzionalità. L’ennesima occasione sprecata”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

12/04/2025 - 12:56

"Con grande stupore e rammarico, denunciamo la totale assenza di sensibilità da parte del governo, che non ha escluso le polizze catastrofali dall’aliquota d’imposta del 21,25 per cento sui premi assicurativi. Una scelta miope, che colpisce proprio chi cerca di proteggere sé stesso, la propria attività e il territorio dai sempre più frequenti eventi climatici estremi": è quanto dichiarano i deputati Pd in Marco Simiani, Vinicio Peluffo, Virginio Merola e Ubaldo Pagano.

"Siamo davanti a un paradosso: si chiede alle imprese responsabilità e prevenzione, ma poi si punisce chi ogni giorno cerca di produrre ricchezza. Le polizze contro i rischi catastrofali non sono un lusso, sono una dolorosa necessità. Eppure, oggi vengono trattate come beni di consumo ordinario.
Non possiamo accettarlo. È necessario intervenire subito per correggere questa distorsione. Proporremo una modifica al decreto-legge affinché venga introdotta una riduzione del costo del premio assicurativo per le imprese che investono nella propria sicurezza e in quella del paese",  concludono i deputati del Pd

 

11/04/2025 - 12:10

"Con grande stupore e rammarico, denunciamo la totale assenza di sensibilità da parte del governo, che non ha escluso le polizze catastrofali dall’aliquota d’imposta del 21,25 per cento sui premi assicurativi. Una scelta miope, che colpisce proprio chi cerca di proteggere sé stesso, la propria attività e il territorio dai sempre più frequenti eventi climatici estremi". Lo dichiarano i deputati Pd Marco Simiani, Vinicio Peluffo, Virginio Merola e Ubaldo Pagano.

"Siamo davanti a un paradosso: si chiede alle imprese responsabilità e prevenzione, ma poi si punisce chi ogni giorno cerca di produrre ricchezza. Le polizze contro i rischi catastrofali non sono un lusso, sono una dolorosa necessità. Eppure, oggi vengono trattate come beni di consumo ordinario.
Non possiamo accettarlo. È necessario intervenire subito per correggere questa distorsione. Proporremo una modifica al decreto-legge affinché venga introdotta una riduzione del costo del premio assicurativo per le imprese che investono nella propria sicurezza e in quella del paese", concludono i dem.

 

10/04/2025 - 13:35

“E’ inconcepibile che il decreto P.A. stia diventando lo strumento per aumentare gli staff dei ministeri, introdurre qualche norma ad personam, dividere intere categorie di lavoratori pubblici. Ormai quel decreto è diventato la buca delle lettere delle rivendicazioni dei singoli ministri. Volevano rafforzare la Pubblica Amministrazione: in realtà la stanno distruggendo continuando ad alimentare precariato e dislivelli salariali. Ogni giorno arrivano nuovi emendamenti sempre più disomogenei per soddisfare qualche micro privilegio. Tutto sulla testa del Parlamento. Chiediamo al ministro Zangrillo di venire in commissione e spiegare cosa sta accadendo. E’ ancora lui il ministro delegato oppure hanno centralizzato tutto a Palazzo Chigi?”.

Così Simona Bonafè, capogruppo Pd in commissione Affari Costituzionali della Camera, e Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.

 

09/04/2025 - 18:57

“Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa, non esiste nessun accordo in Parlamento sul decreto cittadinanza approvato il 27 marzo dal governo.”

A dichiararlo è Fabio Porta, deputato PD eletto all’estero, che chiarisce: “Siamo contrari al metodo utilizzato dal governo per intervenire con la decretazione d’urgenza su una materia tanto sensibile e delicata, e stiamo lavorando con i nostri gruppi parlamentari di Camera e Senato per apportare le opportune modifiche.”

“In questa fase – conclude Porta – diffondere informazioni inesatte non aiuta il serio lavoro che stiamo facendo in Parlamento e il confronto in atto tra le diverse forze politiche; siamo impegnati come sempre nell’interesse dell’Italia e delle sue grandi collettività italiane nel mondo”.

 

09/04/2025 - 16:03

Dalla destra è arrivata l’ennesima beffa per i cittadini: i call center che adottano pratiche illegali potranno continuare a chiamare milioni di italiani a tutte le ore disturbandoli con offerte commerciali non richieste e spesso poco trasparenti. Governo e maggioranza hanno infatti bocciato  le proposte del Pd al Decreto bollette che avrebbero finalmente bloccato il telemarketing selvaggio. È’ evidente che Per questa destra  le pratiche scorrette non sono un’emergenza e i diritti dei consumatori e dei clienti non sono così importanti. E non ci vengano a dire che lo hanno fatto perché ci sono proposte di legge su questi temi in Parlamento.  Le nostre proposte emendative non sono in conflitto con il loro iter e, soprattutto, sono immediatamente applicabili e senza oneri per le casse dello stato”. E’ quanto  dichiarano i capigruppo Pd in Commissione Ambiente e Attività Produttive Marco Simiani e Vinicio Peluffo al provvedimento in discussione a Montecitorio

 

09/04/2025 - 12:57

“Siamo davanti ad un governo di incapaci. Nel mese di aprile i lavoratori del pubblico impiego si troveranno ancora una volta meno soldi in busta paga per effetto del mancato riconoscimento del cuneo fiscale. Non è un errore tecnico, ma una precisa scelta politica: quella di programmare la riduzione del potere d’acquisto di chi lavora. Cosi come è avvenuto con il contratto delle funzioni centrali della Pubblica Amministrazione dove non è stata riconosciuta l’inflazione perduta. Zangrillo si erge a vittima della Cgil, in realtà è un ministro inadeguato il cui unico obiettivo è smantellare la capacità amministrativa dello Stato e degli enti locali. Ha partorito un decreto P.A. - in questi giorni in discussione alla Camera - che non risolve nessun problema nè il precariato, nè le graduatorie e neppure il salario accessorio per tutti i dipendenti. Si confronti con gli emendamenti presentati da tutte le parti sociali oppure è meglio che cambi mestiere”. Lo dichiara Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro di Montecitorio.

08/04/2025 - 19:06

“Questa sera in commissione Attività produttive della Camera si voteranno gli emendamenti presentati dal Pd al decreto Bollette per porre un freno al telemarketing selvaggio telefonico che colpisce ogni giorno milioni di italiani. Il Parlamento ha l’occasione di fermare una pratica fastidiosa, scorretta e quasi mai trasparente che non solo disturba i clienti ma che comporta spesso truffe e raggiri ai danni dei consumatori”. Lo dichiarano i capigruppo Pd in commissione Ambiente e Attività Produttive, rispettivamente Marco Simiani e Vinicio Peluffo.

“Ricordiamo - concludono i deputati dem - che le nostre proposte sono complementari, ma sono efficaci anche singolarmente. La prima costringe gli operatori e le imprese ad evidenziare nel display del telefono che l'utente sta per ricevere una chiamata di natura commerciale, mentre il secondo emendamento specifica che tutte le tipologie di telemarketing debbano essere associate ad un prefisso unico immediatamente riconoscibile. Ci auguriamo che la maggioranza ed il governo sostengano questi emendamenti”.

 

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