29/10/2024 - 12:18

Sui Balneari Giorgia Meloni continua a perdere credibilità e coerenza, se mai le abbia mai avute. Dalle promesse di questi anni, sia al governo che all'opposizione, non rimane niente. Nessuna valorizzazione delle attività uscenti, nessuna tutela per il tessuto imprenditoriale locale che rischia di essere colonizzato dalle multinazionali straniere, nessun intervento per contrastare l'erosione e tutelare le risorse ambientali, nessun limite a nuove concessioni, nessuna garanzia per l'accesso libero al mare e quindi nessun miglioramento anche per cittadini e clienti. Quello che la premier ha ottenuto è solo rimandare le gare nel 2027 alla prossima Legislatura, scaricando quindi tutto sul nuovo governo": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani sul Decreto Infrazioni su cui oggi, martedì 30 ottobre, verrà messa la fiducia alla Camera dei Deputati.

"Ancora una volta quasi tutte le proposte migliorative del Partito Democratico sono state respinte da una maggioranza che approva di fatto compatta  la Direttiva Bolkestein dopo averla demonizzata per decenni. In questo disastro rivendichiamo comunque l'approvazione di una modifica proposta dal Partito Democratico e che anche questa destra ha dovuto accogliere: nelle gare per l'aggiudicazione delle concessioni balneari peserà infatti anche 'l’offerta di servizi aggiuntivi volti a valorizzare l’esperienza turistica delle persone con disabilità'. Si tratta di un piccolo passo  avanti di civiltà e inclusione": conclude Marco Simiani.

28/10/2024 - 19:25

Annunci Meloni caduti nel vuoto, Lega vota contro propri emendamenti

"Il decreto salva-infrazioni passerà alla Camera senza modifiche alla direttiva Bolkestein e non conterrà nessuna delle tante promesse fatte in questi giorni ai balneari, a partire da quelle della Presidente del Consiglio Meloni che, durante il comizio di chiusura della campagna elettorale di Bucci, aveva annunciato nuove misure e strategie per rispondere alle forti contestazioni del settore. Nulla di tutto questo si è concretizzato; anzi, la maggioranza, con la Lega in testa, ha ritirato gli emendamenti ed ha votato addirittura contro un suo emendamento che non aveva fatto in tempo a ritirare e che il Pd aveva sottoscritto. Un atto che descrive lo stato di soggezione di questa maggioranza ad un Governo che ha prima illuso i balneari con promesse mirabolanti e poi, più realista del re, si è diligentemente allineato ai diktat della Commissione, senza intavolare nessuna vera negoziazione per venire incontro alle richieste legittime di migliore un testo pessimo", così in una nota i deputati democratici Federico Gianassi, Andrea Gnassi, Piero De Luca e Claudio Stefanazzi, che stanno seguendo nelle commissioni Giustizia e Finanze della Camera il decreto  e che hanno ripresentato alcuni  emendamenti ritirati dalla stessa maggioranza relativi alle gare e agli investimenti finanziati  dagli attuali gestori degli stabilimenti balneari. Ogni proposta migliorativa è stata bocciata. Lo spirito del Pd era e rimane quello di guardare al tema con appropriatezza e rigore, dando alle gare criteri che potessero dare una visione al paese per sostenere turismo e riqualificare le coste. Spirito costruttivo dimostrato proponendo e votando gli emendamenti riguardanti una disciplina diversa dalla direttiva Bolkestein per le associazioni sportive senza fini di lucro”.

27/10/2024 - 15:46

"La sottrazione dei dati dal Sistema del Viminale, quello a cui dovrebbero attingere esclusivamente le Foze dell'Ordine, è un fatto di una gravità assoluta.
Si tratta di dati della massima sensibilità, il cui uso illegittimo può minare le libertà personali, il funzionamento delle istituzioni e la sicurezza nazionale.
Dalle prime reazioni del governo non sembra che ci sia la piena consapevolezza della gravità dell’accaduto”. Così il deputato dem Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico.

"Ci aspettiamo - aggiunge l’esponente Pd - che il ministro Piantedosi non si limiti a dare solo mandato al Capo della Polizia di parlare con i magistrati per capirci qualcosa. Ma che faccia di tutto per scongiurare che questo si possa ripetere e che riferisca al Parlamento ogni informazione utile per valutare la profondità del fenomeno. Anche perché quando si scopre un fatto del genere non si può non pensare che sia già avvenuto nel passato. Sono ormai due anni che questo governo è in carica e che continua a pontificare sulla cybersicurezza. Ma in realtà in questo periodo tutti i dati ci dicono che la situazione è molto peggiorata”.

"Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano e il Direttore Generale dell'ACN (Agenzia per la cybersicurezza nazionale) Bruno Frattasi - conclude Mauri - invece di fare cose utili, passano il tempo a pontificare dai palchi dei convegni sulla pericolosità degli hacker. Nella Legge Cyber, fatta approvare in fretta e furia per far bella figura al G7, e nel decreto di recepimento della Direttiva europea NIS2, il governo non ha fatto altro che imporre regole e minacciare di sanzioni economiche, ma senza mettere mai un soldo per mettere l'Italia al riparo da questi rischi gravissimi. È troppo comodo imporre ai privati cosa devono fare senza aiutarli mentre nel frattempo vengono bucati i santuari istituzionali della Sicurezza".

23/10/2024 - 13:13

"Il nuovo decreto del governo sui presunti "paesi sicuri" e, di conseguenza, sui centri per richiedenti asilo in Albania, non cambia le cose. Avere deciso di far diventare la lista una legge non cambia il fatto che i giudici sono tenuti ad attenersi al principio sancito dalla Corte di giustizia europea. Esiste una gerarchia, quando si parla di leggi e tribunali, e nessun decreto la può stravolgere perché i giudici rispondono alla legge, non al governo di turno.
E questo lo sanno anche la presidente Meloni e i suoi ministri. Ma dovevano fare qualcosa e dare un segnale al loro elettorato a cui avevano promesso di chiudere i porti, il blocco navale, i respingimenti di massa.
Ma in uno stato democratico esiste il diritto che ti impedisce di fare le cose che fanno nei regimi totalitari. Quindi hanno dovuto inventarsi questo protocollo con l'Albania che costa un sacco di soldi, circa 800 milioni, per un centro che può contenere al massimo 3mila persone in un anno. L'anno scorso sono arrivare 152mila persone in Italia: cosa risolve un centro da 3mila posti? E, soprattutto, cosa risolve quando, mentre in Albania si portano 16 migranti - poi diventati 12 e poi riportati tutti in Italia - a Lampedusa ne arrivano mille in un centro che può ospitare al massimo 400 persone?
Niente. E' solo propaganda. Una costosissima propaganda". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

23/10/2024 - 12:13

“Dopo il G7 Agricoltura e le frasi roboanti del ministro Lollobrigida sulla centralità del comparto agricolo per lo sviluppo del Paese ci si aspettava una manovra di bilancio che rilanciasse questa esigenza. Di contro c’è il nulla e tutto si è fermato al Decreto agricoltura di qualche mese fa con la distribuzione a pioggia delle risorse per tentare di tamponare alcune emergenze ma oggi, come ieri, nessuna visione, nessun intendimento per progetti di tipo infrastrutturale quanto mai necessari per rendere protagonisti gli agricoltori e le loro imprese nella fase complessa della transizione ecologica”.

Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

“Crisi idrica, mutamenti climatici, innovazione e ricerca anche per affrontare le crisi epidemiologiche, alimentazione e allevamenti, concorrenza alle nostre eccellenze, pressione fiscale e ristori - aggiunge il deputato dem - sono capitoli che sfogliando la manovra finanziaria non abbiamo trovato e che, per quanto ci riguarda, solleveremo nel dibattito parlamentare anche attraverso specifici emendamenti. Per di più - conclude - non è dato sapere su quali versanti verranno tagliati i bilanci del ministero dell’agricoltura dopo la scure del ministro Giorgetti. Speriamo non a servizi e a progetti destinati agli agricoltori”.

22/10/2024 - 17:29

“Anche oggi da Bari il sottosegretario Mantovano non ha perso l'occasione per denunciare la pericolosità degli attacchi informatici. E in particolare si è soffermato sulla sottrazione dei dati sanitari. Potrebbe non esserci nulla da eccepire. Se non fosse che Mantovano non è un commentatore qualsiasi, bensì un esponente di primissimo piano di un Governo che in questi giorni sta autocelebrando il secondo anno al potere. E quando si è al Governo bisogna trovare le soluzioni, non limitarsi a indicare i problemi. E invece il Governo non ha fatto altro in questi anni. Durante i quali è stato capace solo di imporre regole e minacciare sanzioni. Ma senza mettere mai un soldo per le realtà che devono combattere queste battaglie ogni giorno. Nè nella Legge Cyber di giugno, fatta in fretta e furia per far bella figura al G7, nè nel decreto di recepimento della Direttiva NIS 2. È troppo comodo spiegare agli altri cosa devono fare, senza mettere a disposizione le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi utili al Paese. Così come è incomprensibile il motivo per cui sia stata respinta con fastidio la disponibilità che avevamo dimostrato come PD nel cercare insieme una nuova risposta concreta ad una delle peggiori minacce informatiche, ovvero gli attacchi ransonware. Se l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale serve solo per fare assunzioni e per riscuotere le multe, allora non si andrà per niente lontano.”. Così in una nota il responsabile nazionale sicurezza del Pd, il deputato Matteo Mauri.

22/10/2024 - 16:08

"Ancora caos sulle concessioni balneari: il governo non è ancora in  grado di fornire i pareri sugli emendamenti al decreto infrazioni e il settore viene gettato ancora una volta nell’incertezza" dichiara il deputato democratico Andrea Gnassi, che sta seguendo il provvedimento alla Camera. "La tanto sbandierata norma, concordata da Fitto con la Commissione europea, che concede tempo fino al 2027 per concludere le gare, non risolve i problemi , vacilla alla prova parlamentare. Se il decreto Salva Infrazioni con le norme sulla Bolkestein rimarrà come è  non accogliendo nessuna proposta migliorativa come abbiamo chiesto e presentato, per il turismo balneare italiano si aprirà un ulteriore fase di caos. Non c è visione e spinta verso la riqualificazione delle coste e investimenti per la sostenibilità del turismo balneare; il governo apre le porte, ora davvero, a grandi gruppi stranieri  (e con rischi di penetrazione di criminalita organizzata) facendo saltare il tessuto articolato delle piccole medie imprese italiane, mettendo in difficoltà i comuni su cui ricadranno tutte le lacune del decreto. Quanto sta accadendo - conclude il democratico - conferma l’incapacità di intervenire in modo ordinato in relazione alle specificità diverse degli 8000 km di costa  e non fornisce neanche  risposte certe a regioni, comuni e ai numerosi operatori, che si troveranno  nuovamente nell’incertezza.  Da Salvini alla Santanche da Fitto alla Meloni è bene che si vadano a rivedere le promesse perentorie che facevano . La verità è il rischio che per i prossimi tre anni l’intero settore rimanga bloccato da qualsiasi investimento e riqualificazione e perda competitività con Francia Spagna Grecia e i paesi dell‘Adriatico”.

22/10/2024 - 12:20

“Il Governo ha trasformato l'Italia in un Paese sicuro per le scelte ridicole. Varano in fretta e furia un Decreto che non cambierà niente, dichiarano guerra alla Corte di giustizia UE, alle Direttive e ai giudici per giustificare lo spreco di 800 mln in Albania”. Così il capogruppo Pd nella commissione Esteri della Camera, Enzo Amendola.

22/10/2024 - 09:44

Nordio stravolge princìpi fondanti dell'UE. Pensa ad Italexit?

“In attesa di leggere approfonditamente nel merito il testo del Decreto Legge approvato dal Governo ci permettiamo di ricordare al Ministro Nordio due concetti basilari e persino banali della nostra appartenenza all'UE, che però nella conferenza stampa di ieri sono stati clamorosamente stravolti e calpestati. Primo, un decreto legge è soggetto al pieno rispetto del diritto UE e delle pronunce della Corte di giustizia proprio come un decreto ministeriale. Secondo, i giudici nazionali sono tenuti a disapplicare non solo i decreti ministeriali ma anche e soprattutto le norme di legge se incompatibili con la disciplina europea. È un principio fondamentale del primato e dell'effetto diretto del diritto UE già affermato da decenni di giurisprudenza della Corte di giustizia, accolta anche dalla Corte costituzionale. È grave solo pensare che cambiando la fonte normativa nazionale sui Paesi sicuri cambi la natura degli obblighi europei per gli Stati membri e per i giudici. A meno che non pensi ad un'Italexit, il Governo non può derogare a questi princìpi e, se ne faccia una ragione, deve rispettare norme, regole e diritti europei” così in una nota il capogruppo democratico nella commissione politiche europee della Camera, Piero De Luca.

21/10/2024 - 13:45

"Se fossero confermate le indiscrezioni, ci troveremmo di fronte a un decreto in netto contrasto con l’Unione Europea, che, con la recente sentenza della Corte di Giustizia, ha posto la definizione dei 'paesi sicuri' sotto la disciplina europea". Così in una nota la responsabile nazionale giustizia del PD, la deputata Debora Serracchiani commenta la decisione del governo di approvare un nuovo decreto legge per elevare a norma di legge di rango primario l’attuale decreto interministeriale che stabilisce l’elenco dei Paesi di provenienza di migranti che per l’Italia sono sicuri. "La sovranista Meloni attacca frontalmente le regole comunitarie – continua Serracchiani - con l’intento di mettere paletti alla nuova Commissione europea e presidiare, in Europa, la leadership dei gruppi anti-europei, cercando anche di arginare la concorrenza interna di Matteo Salvini sui temi dell’immigrazione. Se questa sera il Consiglio dei Ministri dovesse varare un nuovo decreto – conclude Serracchiani – avremmo due conseguenze chiare: l’ennesima dimostrazione della correttezza delle decisioni dei giudici del Tribunale di Roma, poiché il fatto stesso che si renda necessaria una nuova legge dimostra che l'attuale normativa non prevede il percorso immaginato dalla Presidente del Consiglio. In secondo luogo, nasce un problema piuttosto grande per Ursula von der Leyen e per i popolari europei, sotto scacco della politica populista e sovranista".

17/10/2024 - 11:32

“La sanità è sotto finanziata. Al di là del balletto dei numeri tra la Premier Meloni e il Ministro Giorgetti, quello che è chiaro è che nella prossima legge di bilancio la spesa per il Servizio Sanitario nazionale non è sufficiente a coprire le gravi carenze. Mentre resta senza copertura il decreto liste d’attesa che è stato solo un grande bluff per le elezioni europee”.
Lo ha detto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati intervenuta a Skytg24 Start.
“Sarà pure una manovra che rispetta i conti, ma rimane senza prospettive e senza un’idea per la crescita, sovrastima le entrate e fa cassa su fronti fondamentali. Penso ai tagli agli enti locali e ai ministeri che significano tagli ai servizi per i cittadini: meno assistenza sociale, meno trasporti pubblici, meno nidi.
E intanto la pressione fiscale aumenta come il governo stesso ha scritto nel Documento programmatico di bilancio e che passa dal 42,3% del 2024 al 42,8% del 2025 mentre si tagliano detrazione fiscali per chi non ha diritto ai bonus e sono possibili incrementi sul costo delle assicurazioni come ricaduta del contributo chiesto nella manovra” ha concluso la Presidente Braga.

16/10/2024 - 16:42

Sfregiata la trattativa portata avanti da Fitto, decreto verso rinvio

“La maggioranza ha presentato numerosi emendamenti al decreto infrazioni che smentiscono e sconfessano radicalmente la posizione del governo in materia di  concessioni balneari. La tanto sbandierata norma concordata da Fitto con la Commissione europea, che dà tempo fino al 2027 per concludere le gare, scricchiola alla prova parlamentare con Lega e Fratelli d’Italia che si fanno la guerra su posizioni opposte. Siamo davanti all’ennesima farsa:
quanto sta accadendo è la conferma  dell’incapacità di intervenire in modo ordinato e dare risposte certe a regioni, comuni e ai tanti operatori che, ancora una volta, sono gettati nell’incertezza”. Così i deputati democratici Luciano D’Alfonso, Piero De Luca, Andrea Gnassi, Marco Lacarra, Virginio Merola, Marco Simiani e Claudio Stefanazzi al termine della seduta della commissione affari europei di oggi in cui “è andata in scena una vero e proprio scontro, con i deputati della Lega che hanno platealmente preso le distanze dalla proposta del governo spaccando la maggioranza tra chi voleva andare avanti nel voto e chi chiedeva l’accantonamento dell’articolo sui balneari. La distanza delle posizioni tra governo e maggioranza ha portato all’interruzione della seduta che è rimandata alla prossima settimana rendendo per questo impossibile il rispetto del passaggio in aula nei tempi previsti”.

16/10/2024 - 16:37

“Le risposte del ministro Schillaci confermano il fatto che il governo ha abbandonato la Liguria e non vuole affrontare una gravissima situazione sanitaria. Il ministro cita un decreto 'liste d'attesa' che non è mai stato finanziato e si dimentica di quei 150mila liguri che, in una regione piccola, rinunciano alle cure per l'inadeguatezza del sistema. Anche i numeri della manovra di Bilancio confermano le mistificazioni portate avanti in queste settimane dal governo: gli annunciati 3,5 miliardi per la Salute sono stati ridotti a soli 880 milioni per il prossimo anno”. Lo dice la deputata ligure Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera nella replica al question time al ministro Schillaci.
“Tutto questo – continua la parlamentare - si traduce in briciole per la Liguria, proprio dove la spesa sanitaria è ben oltre la media delle altre regioni. Otto mesi di attesa per una colonscopia o dieci per un ecodoppler sono solo uno spaccato che evidenziano il tracollo della sanità pubblica in Liguria”. “Le risposte dell'attuale governo ligure sono state miopi e sbagliate a partire dalla privatizzazione selvaggia. Le risposte del governo Meloni sono addirittura peggiori: preferite buttare 880 milioni per deportare migranti in Albania anziché sostenere la salute dei cittadini e abbandonate al proprio destino le persone più deboli perché prive di un adeguato portafoglio. Questo centrodestra  ha deciso di abbandonare al proprio destino la parte più fragile della popolazione. E in Liguria, se uniamo i dati sulla sanità a quelli di Unioncamere, che ci vedono ultimo posto in Italia nella crescita delle aziende e primi per fuga di giovani, appare chiaro che i risultati di questi nove anni di governo di centrodestra non solo sono stati fallimentari, ma tragici. Questo impone una svolta decisa e determinante" , conclude Ghio.

14/10/2024 - 15:38

"I punti di approdo devono essere ricompresi tra la concessioni balneari e quindi messe a gara a partire dal 2027, anticipare i tempi sarebbe illogico e controproducente. Su questo tema ho presentato un emendamento insieme alla collega Simona Bonafè ma vi sono proposte similari sottoscritte da deputati della Lega e Fi: auspico quindi che questa modifica venga approvata": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera Marco Simiani sul Decreto Infrazioni, attualmente in discussione a Montecitorio.

"Forzare la mano, senza peraltro coinvolgere le comunità locali, rischia di aprire le porte ad iniziative non concertate che potrebbero compromettere la sostenibilità ambientale e stravolgere l'equilibrio sociale ed economico di interi territori. Mi riferisco in particolare a quanto sta accadendo a Talamone, nel Comune di Orbetello in Provincia di Grosseto, dove il bando per il nuovo porto turistico rischia di consegnare le concessioni a grandi gruppi a scapito di associazioni, residenti e villeggianti, senza peraltro avere garanzie certe sulle ricadute locali": conclude Marco Simiani.

10/10/2024 - 15:46

“Il mondo del lavoro va tutelato e con lui i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Come il Pd nazionale e regionale sostengono da tempo, sono necessari degli sforzi da parte del governo e delle Istituzioni non per precariezzarlo di più o per renderlo più sottopagato e impoverito, ma per difenderlo, oltre che garantire sicurezza nei luoghi di lavoro. Tutte azioni che chi guida questo paese non ha fatto, anzi: il governo ha reso il mondo del lavoro più precario con l’ultimo decreto, impoverendolo ulteriormente rifiutando ogni tipo di proposta e ragionamento sul salario minimo, non investendo un euro per garantire la sicurezza necessaria alle persone per svolgere le loro mansioni e sull’Ispettorato, tutti elementi fondamentali non solo per scongiurare incidenti o morti, ma anche per evitare che si manifestino episodi di caporalato come quello avvenuto nella provincia di Siena dove sono stati scoperti durante controlli sul personale di alcune aziende 16 operai senza contratto regolare e quattro senza permesso di soggiorno impiegati nella vendemmia. Il Partito democratico è contro il tipo di visione che questo governo avvalora e rende possibile. Condanniamo in maniera netta quanto accaduto nelle aziende della provincia di Siena coinvolte nell’ennesimo caso di sfruttamento della forza lavoro, come condanniamo tutti quegli episodi che stanno emergendo nel resto d’Italia. C’è un responsabile in tutto ciò, ed è chi dovrebbe decidere sulla questione avendo la maggioranza in Parlamento e governando questo Paese, ma non lo fa, e anzi rende più deregolamentato il mercato del lavoro rispetto a quanto è stato fatto fino ad oggi”: dichiara il deputato dem e segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.

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