“Ora se la prendono col metodo giornalistico di Fanpage. Ma se non ci fosse stata questa inchiesta Giorgia Meloni avrebbe continuato a comportarsi come Alice nel Paese delle Meraviglie. La puzza di ‘regime’ non proviene dal giornalismo libero che fa il proprio mestiere, ma da chi prova a dire che non devono intromettersi negli affari del primo partito del Paese. Invece il problema è serio, molto serio. Perché queste non sono ragazzate. Rivelano purtroppo un brodo di coltura nel quale sono stati allevati i giovani di Fdi. Che non sono altra cosa rispetto a un partito presuntamente depurato da fascismo, antisemitismo, razzismo. Dunque, il vittimismo per una volta lo lascino fuori dalla porta. I dirigenti di Gioventù nazionale sono stati per anni protetti dall’inner circle di Giorgia Meloni. Hanno avuto potere, risorse, accesso ai ministeri e al Parlamento”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, intervistato da Fanpage.
“Ora - aggiunge - troveranno qualche capro espiatorio. Anche se con molta calma, visto che le stesse dimissioni di Flaminia Pace dal Consiglio Nazionale dei Giovani sono state chieste e ottenute dalla dirigenza di questa struttura e non dal Partito. E senza nessuna condanna delle minacce nei confronti della segretaria Pd, Elly Schlein. Anche questo è rivelatorio di un maquillage per passare la nottata. Aprano invece - conclude - una riflessione vera sui fondamentali e partano dai propri cattivi maestri. Perché gli alunni indisciplinati sono figli di quella impronta lì, le frasi terribili che hanno pronunciato non sono tutta farina del loro sacco”.
"Top jobs europei: buona notizia per l'UE che l'accordo sia stato equilibrato e rapido, grande soddisfazione per Antonio Costa Presidente EUCO.
Ora come progressisti europei al lavoro su un programma di legislatura per un'Europa sociale, sostenibile, contro i nazionalismi." Così Nicola Zingaretti commenta su X la nomina di Antonio Costa.
"Sono preoccupato, ma confido e ringrazio le autorità"
“Nella giornata di martedì è stato recapitato presso la mia abitazione un plico anonimo contenente un proiettile e una lettera intimidatoria, redatta con l’uso di un normografo, con chiari riferimenti alle ultime elezioni amministrative nella nostra Città.
Da pochi minuti è terminata la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dal Prefetto di Lecce e gli inquirenti sono già al lavoro per cercare di risalire ai responsabili di questo atto. A loro, ed in particolare al Signor Questore, va la mia sincera gratitudine per la solerzia e l’attenzione dimostrata in queste ore difficili.
Sono sinceramente disorientato e preoccupato. Ma sono altresì sicuro che le autorità sapranno gestire nel migliore dei modi questo complicato momento.”
Così in una nota il deputato leccese del Partito Democratico Claudio Stefanazzi.
Nota contro Corte dei Conti è inedita sgrammaticatura istituzionale
“La ministra Calderone - in una insolita nota congiunta con il Presidente dell’Inail che ha tutto il sapore di una inedita sgrammaticatura istituzionale - risponde alla Corte dei Conti dicendo che per quest’anno i fondi sulla prevenzione sulla sicurezza e salute nel lavoro sono raddoppiati, fino a un miliardo e mezzo. In realtà si tratta di avanzi di bilancio dell’INAIL reindirizzati su questa posta. Il Governo insomma non ci mette un euro. Sono soldi che c’erano già. Chiediamo alla Calderone un investimento vero e non annunci trionfalistici. Manca una strategia generale sulla sicurezza e sui diritti dei lavoratori. Aumenta il ricorso al lavoro somministrato, l’utilizzo dei contratti a tempo determinato, il subappalto a cascata, il massimo ribasso: sono tutte scelte che vanno direzione opposta alla dignità del lavoro e al lavoro di qualità e dunque alla sicurezza”. Così il capogruppo democratico nella commissione Lavoro della Camera, Arturo Scotto.
”Mai come in questo periodo questi momenti di confronto sono indispensabili, per i dati dei morti sul lavoro e soprattutto dopo la morte di Satnam Singh, ucciso dallo sfruttamento e dalla disumanità. Tutte le istituzioni devono oggi compiere uno forte scatto in avanti sui temi della salute e sicurezza” dichiara Gribaudo, Presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, in apertura al convegno ’L’effettività delle norme sulla sicurezza sul lavoro’ in corso presso la Sala Cenacolo della Camera.
“Abbiamo voluto con forza una Commissione di inchiesta, che alla Camera mancava dalla quinta legislatura: in meno di un anno abbiamo aperto più filoni di indagini, a partire dalla grande tragedia di Brandizzo, su cui attendiamo ancora che il ministro Salvini venga a portare il suo contributo” dichiara la deputata.
“Io credo che serva costruire momenti come questi di approfondimento per riuscire non solo a ragionare sull'effettività delle norme sulla sicurezza del lavoro oggi, che certamente non mancano, ma per interrogarci in profondità su cosa non funziona e su cosa va cambiato: è fondamentale comprendere che non abbiamo bisogno di nuove regole, ma di far applicare quelle già in vigore” continua Gribaudo.
“Oggi sembriamo solo capaci di produrre nuove e spesso inutili o controproducenti norme attuative: penso alla patente a crediti o ai subappalti a cascata, che non aiutano ad affrontare seriamente la questione. Credo intanto che sarebbe opportuno dirci con chiarezza che è soprattutto nei subappalti che troviamo il più alto tasso di incidenti anche mortali: anche da qui dobbiamo partire. L’indignazione non basta: serve un ascolto diverso dei tecnici e dei corpi intermedi, inserito in un approccio sistemico sulla filiera del controllo, a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici” conclude la deputata dem.
“Il disegno di Legge Schlein poneva al Parlamento una questione molto semplice: siamo d’accordo che superare la crisi sistemica in cui, anche secondo la Corte dei Conti, versa il nostro sistema sanitario, uscito provato dalla crisi pandemica, che pure ha affrontato con grande capacità, deve essere un obiettivo prioritario per il nostro Paese? Siamo quindi disponibili a decidere di dedicare risorse pubbliche in misura crescente a questo obiettivo, in modo da raggiungere gradualmente un finanziamento della sanità pubblica che, in rapporto al Pil, ci metta in linea con gli altri paesi europei? Siamo convinti che queste risorse debbano essere indirizzate in primo luogo a superare le difficoltà enormi di arruolamento del personale sanitario, eliminando gli ostacoli regolamentari ed economici attualmente esistenti, e impedirne l’emorragia verso la sanità privata, che li paga di più, ma in larga parte sempre attraverso soldi pubblici? Siamo d’accordo che le liste di attesa non si sconfiggono chiedendo ai pochi medici e infermieri di fare straordinari, ulteriori rispetto a quelli che già fanno? A tutte queste domande la maggioranza di destra ha semplicemente risposto No”.
Così la deputata democratica della commissione Bilancio e responsabile Lavoro del Pd, Maria Cecilia Guerra.
"Accolgo molto positivamente che il Consiglio comunale di Feltre abbia approvato all’unanimità un ordine del giorno a sostegno dell’esperienza del campeggio Italo De Cian, che rischia di non riprendere le attività per delle complicazioni burocratiche. Conosco lo straordinario valore del campeggio perché ho avuto la fortuna di parteciparvi per tre anni, conservo con gioia i ricordi di quell’esperienza e ne ho vissuto il profondo impatto educativo sulla mia pelle. Confido che con un lavoro trasversale si possa giungere a un superamento degli ostacoli senza sacrificare un’esperienza decennale, che ha attraversato la vita di migliaia di veneti, aggregando ed educando generazioni attraverso il contatto con la montagna". Così la deputata dem Rachele Scarpa, responsabile Giovani del Partito Democratico.
“La seconda inchiesta di Fanpage ci dice che non siamo davanti a una ragazzata. Qui c’è un gruppo politico che ha potere, soldi e legami con chi comanda oggi l’Italia. Sono collaboratori di parlamentari e sottosegretari e parlano tranquillamente come dei neonazisti. Magari troveranno qualche capro espiatorio da offrire al pubblico, ma dentro FdI hanno il dovere di aprire una riflessione. Una generazione di dirigenti del principale partito italiano è cresciuta e si è formata con un linguaggio e una simbologia che è fuori dai codici della Repubblica e della Costituzione. Non è possibile che la leader di un Paese del G7 faccia finita di nulla”.
Così il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Aspettavo un chiarimento che, ancora una volta, non è arrivato. E allora mi esprimo io, nell’attesa che lo faccia il Ministro Abodi, rispetto alla sua decisione di deroga di un anno sul vincolo sportivo. A fronte di una richiesta estremamente puntuale, quella che riguarda i “giovani di serie”, ovvero calciatori e calciatrici fra i 16 e i 18 anni che hanno sottoscritto un contratto con club professionistici, il Ministro Abodi -che mantiene tutte le promesse fino a 5 giorni dalla scadenza- ha agito diversamente. La decisione, come sempre annunciata solo con un comunicato stampa, umilia le federazioni che hanno lavorato per raggiungere, nei tempi corretti, un obiettivo determinato dalla legge, umilia famiglie e club che avevano già immaginato la prossima stagione sportiva. Il vincolo sportivo, la sappiamo bene (e da almeno dieci anni) è anticostituzionale, lede il neonato diritto allo sport tutelato dall’art 33 della Costituzione, è in palese conflitto con la legge di riforma del lavoro sportivo, insomma è inaccettabile e va risolto con soluzioni alternative che siano in grado di preservare e tutelare le società che investono nei settori giovanili e contemporaneamente rispettino la liberà dei giovani atleti. Queste soluzioni sono possibili, e qualcuno già le aveva messe in campo! Ma in questo Paese l’unica certezza è che a poche ore da una scadenza ci sarà sempre una deroga. E se quella deroga è fatta per compiacere a un potente, poco importa se tutti gli altri ne subiranno le conseguenze. Dinamica che ben conosce l’On. Paolo Barelli, presidente della Federnuoto e capogruppo alla Camera dei deputati di Forza Italia, che proprio ieri ha dichiarato di aver personalmente chiesto al Min. Abodi di allargare il provvedimento anche ai dilettanti. Insomma, anche questa volta era difficile fare peggio. I miei complimenti alle federazioni pallavolo e pallacanestro che oggi annunciano che l’abolizione del vincolo, indipendentemente dalle normative, per loro entrerà in vigore il prossimo 1 luglio” così il responsabile nazionale sport del Pd, Mauro Berruto.
“La lotta al Caporalato non è una priorità per questa destra a tutti i livelli di governo, dai comuni alla nazione. Proprio mentre l’Aula di Montecitorio rendeva omaggio al Satnam Singh è emerso infatti lo squallido rimpallo di responsabilità tra l’amministrazione comunale di Latina a guida Fratelli d’Italia (dove è avvenuta la tragedia) ed i Ministri di Giorgia Meloni sui finanziamenti del Pnrr mai arrivati alla cittadina laziale per contrastare la schiavitù sui luoghi di lavoro. Alla luce di queste notizie il siparietto della Premier alla Camera dei Deputati, che esortava i suoi colleghi ad alzarsi durante la commemorazione, ed il lutto cittadino proclamato a Latina dal sindaco appaiono sempre più soltanto atti formali di circostanza ed espedienti per salvare la faccia”: è quanto dichiara il deputato Pd in Commissione Lavoro e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi sui ritardi delle risorse stanziate per contrastare il Caporalato.
’L'effettività delle norme sulla sicurezza sul lavoro è il titolo del convegno che si terrà oggi giovedì 27 giugno alla Camera dalle ore 14:30 presso la Sala Cenacolo nel Complesso Vicolo Valdina in Piazza Campo Marzio 42. Si tratta di un'occasione – non frequente – di incontro tra la politica e la magistratura, l'accademia e la burocrazia, su temi di assoluto rilievo ed attualità.
Al convegno, promosso dall’Onorevole Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, e dall’avvocato Stefano Margiotta, consulente giuridico della Commissione e docente all'Università di Roma Tre, interverranno: Bruno Giordano, ex Capo Ispettore nazionale del lavoro, Cristina Alessi, docente dell’Università di Brescia, Francesco Santi, Presidente AIAS, Marco Marazza, docente dell’Università Cattolica, Angelo Delogu, docente dell’Università di Urbino, Andrea Rossi, INAIL, Fabio Pontrandolfi, Confindustria e Sebastiano Calleri, CGIL.
’L'effettività delle norme sulla sicurezza sul lavoro’ è il titolo del convegno che si terrà domani giovedì 27 giugno alla Camera dalle ore 14:30 presso la Sala Cenacolo nel Complesso Vicolo Valdina in Piazza Campo Marzio 42. Si tratta di un'occasione – non frequente – di incontro tra la politica e la magistratura, l'accademia e la burocrazia, su temi di assoluto rilievo ed attualità.
Al convegno, promosso dall’Onorevole Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, e dall’avvocato Stefano Margiotta, consulente giuridico della Commissione e docente all'Università di Roma Tre, interverranno: Bruno Giordano, ex Capo Ispettore nazionale del lavoro, Cristina Alessi, docente dell’Università di Brescia, Francesco Santi, Presidente AIAS, Marco Marazza, docente dell’Università Cattolica, Angelo Delogu, docente dell’Università di Urbino, Andrea Rossi, INAIL, Fabio Pontrandolfi, Confindustria e Sebastiano Calleri, CGIL.
Come in edilizia va introdotto il durc di congruità anche nel settore agricolo
“Gli atti parlamentari sono accessibili a tutti e la carta canta: l'unica cosa che gli italiani sanno è che 3 mesi fa in quel striminzito decreto sul Pnrr di cui parla il ministro Ciriani, il governo ha bocciato gli emendamenti del Pd che chiedevano l'incremento delle assunzioni di ispettori per la sicurezza sul lavoro. Questo è un dato certo! Voi siete sempre quelli del giorno dopo e solo grazie alla tragedia della morte di Satman Singh vi siete accorti del caporalato. Una morte che non può essere derubricata ad un fatto di cronaca nera perché è un pezzo del sistema malato della filiera agricola. E solo ora dopo due anni decidete di convocare un tavolo con le parti sociali”. Così il deputato dem, Arturo Scotto, Capogruppo Pd in Commissione Lavoro, intervenendo nella replica del question time al ministro Ciriani sulla sicurezza del lavoro dopo i gravissimi casi di caporalato degli ultimi giorni.
“Non avete ancora introdotto – ha continuato Scotto - gli indici di congruità nel settore agricolo così come è stato fatto nell'edilizia. A titolo di esempio vi ricordo che in due anni dall'introduzione del durc di congruità sono emersi nell'edilizia 70mila casi di lavoro nero. Occorre fare lo stesso nell'agricoltura e fare la scelta drastica di abolire la legge Bossi-Fini perché i lavoratori migranti e 'a nero' saranno sempre ricattabili e, senza permesso di soggiorno, difficilmente potranno denunciare il caporale che ti sfrutta e ti manda a morire nei campi. Servono risposte incisive e non promesse a vuoto”.
Nel presentare l’interrogazione, la deputata dem Maria Cecilia Guerra, ha chiesto a Ciriani "quali urgenti iniziative ritenesse di dover adottare al fine di definire una nuova e credibile strategia di contrasto del lavoro irregolare e del caporalato”.
Complimenti a Camilla Laureti eletta vicepresidente del gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo.
Competenza e passione al servizio di una comunità e di una nuova Europa. Buon lavoro Camilla!
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati
"Congratulazioni alla nostra europarlamentare Camilla Laureti, eletta poco fa vice presidente del gruppo S&d. Si tratta della conferma del grande lavoro svolto da Camilla nelle Istituzioni europee ed un riconoscimento importante per il Partito Democratico dentro la delegazione dei socialisti e democratici europei. Auguro buon lavoro a Camilla, certa che saprà rivestire questo incarico con passione e competenza". Lo afferma la deputata del partito Democratico Michela Di Biase.