07/06/2024 - 16:38

Interrogazione su violazione privacy e decoro istituzionale

“Ho depositato una interrogazione parlamentare su un episodio molto grave che è accaduto ieri a migliaia di dipendenti della Regione Campania. Un ex assessore regionale, ora candidata alle elezioni europee con Forza Italia, Sonia Palmeri, ha inviato nella giornata di giovedì 6 giugno, diverse mail dall’indirizzo ‘info@soniapalmeri.org’ a vari dipendenti della giunta regionale della Campania e incardinati in differenti direzioni generali. L’oggetto della mail è naturalmente un appello a votarla e sostenerla. Ci troviamo di fronte a una palese violazione della privacy oltre che a una grave sgrammaticatura istituzionale. Il Governo ha il dovere di rispondere su come sia stato possibile l’accesso alle e-mail istituzionali di lavoratori di un ente come la Regione Campania”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

06/06/2024 - 16:38

"A due giorni dal voto delle europee, il ministro Lollobrigida annuncia in pompa magna la "social card". Di cosa stiamo parlando? Di 500 euro una tantum cioè una sola volta, per un anno e quindi circa 41 euro al mese, e disponibile solo a settembre. Come dovremmo definirla se non una mancetta elettorale? Un tentativo di prendere in giro le persone che sono povere, non stupide.
Hanno tolto il reddito di cittadinanza che ha salvato dalla povertà assoluta milioni di persone, si rifiutano di approvare il salario minimo per contrastare il lavoro povero, non mettono un euro per abbattere le liste d'attesa nella sanità pubblica, però tirano fuori dal cilindro della propaganda la social card 48 ore prima che le italiane e gli italiani vadano a votare.
Un becero tentativo di manipolare le persone che si trovano in difficoltà pur di racimolare qualche voto in più. Davvero vergognoso". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

05/06/2024 - 15:38

"Sperava che i centri in Albania fossero operativi in tempo per il voto delle europee, invece Giorgia Meloni deve fare i conti con la realtà: non c'è nulla di pronto, nulla di operativo.
E allora come fare a sfruttare la questione migranti per la sua becera campagna elettorale sulla pelle dei più deboli? Ieri si è inventata l'esposto alla Procura nazionale antimafia - che non ha il compito di fare indagini, quindi dovrà inoltrare l'esposto ad una procura o alla polizia o ai Carabinieri - sui presunti interessi della criminalità organizzata nei decreti flussi, poi ha annunciato una stretta alla Bossi-Fini, l'orrenda legge che regola l'immigrazione nel nostro Paese, e oggi è andata in gita fuori porta in Albania, al porto di Shengjin, dove altro non c'è che qualche container mentre del principale centro per migranti, quello di Gjadër, non c'è ancora neanche l'ombra.
L'accordo con l'Albania, come abbiamo più volte detto, non avrà alcun impatto per la gestione dell’immigrazione e viola il diritto internazionale, oltre ad arrivare a costare circa un miliardo di euro dei soldi delle italiane e degli italiani. Soldi che sarebbero potuti andare alla sanità, invece di partorire un decreto, elettorale anche quello, che promette l'abbattimento delle liste d'attesa, ma senza stanziare un solo euro. E per cosa? Forse, ed è tutta da vedere, per tremila persone al mese che poi, comunque, saranno rispedite in Italia.
Quanto alla Bossi-Fini, la cui paternità è chiara già solo dal nome, non c'è niente da riformare: bisogna cancellarla e sostituirla con una legge completamente nuova che reintroduca la figura dello sponsor per ricerca di lavoro e regoli i flussi legali, necessari all'imprenditoria italiana, e che garantisca davvero il diritto d'asilo. Serve una missione europea di salvataggio in mare e servono accordi bilaterali con i paesi d'origine per i rimpatri. Il meccanismo dei decreti flussi, lo denunciano le associazioni da sempre, è insufficiente e apre ad abusi e storture di cui Meloni si accorge solo oggi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

05/06/2024 - 14:06

210 anni di lavoro al servizio della collettività, ai Carabinieri va il ringraziamento di tutti i cittadini. Il loro impegno per la tutela della pace nelle zone calde del mondo, per la coesione sociale e per la sicurezza rappresenta un punto di riferimento per l’intero paese”. Così in una nota il capogruppo democratico nella commissione difesa della camera, Stefano Graziano.

05/06/2024 - 13:36

"Un atto sessista gravissimo quello avvenuto al liceo Visconti di Roma. Inaccettabile veder esibita la lista delle 'ragazze trofeo' in un luogo di inclusione come la scuola. Non basta la condanna, voglio esprimere solidarietà e vicinanza alle studentesse che hanno visto il proprio nome su quella lista e apprezzamento per le parole della dirigente scolastica, che ha detto con chiarezza oche l'episodio non può essere ridotto ad una semplice goliardata.
Un atto come questo è la conferma di quanto sia necessario un lavoro culturale, anche all'interno delle scuole. Bisogna inserire l'educazione sessuale e affettiva nelle scuole, ad ogni livello, per costruire una società libera da stereotipi e violenza di genere". Così la deputata democratica, Michela Di Biase.

05/06/2024 - 13:35

“La competizione Vannacci-Fdi sta generando dei mostri. La presidente Meloni prenda immediatamente le distanze e condanni le parole dell'assessore regionale veneto all'istruzione e al lavoro, Elena Donazzan, candidata nella lista di Fdi alle prossime Europee insieme alla presidente del consiglio dei ministri. È allucinante che chi sta governando del nostro paese si affianchi a persone che pronunciano frasi razziste e xenofobe che sembrano provenire dal medioevo” così la deputata democratica, Ouidad Bakkali. “E poi – prosegue la democratica - qualcuno faccia rinsavire Donazzan e le spieghi in che secolo viviamo e che siamo uno stato laico e che tutela le minoranze, che siamo una Repubblica che nella Costituzione richiama al principio di non discriminazione. Quanto afferma è fuori da ogni limite, è una violenza contro le minoranze, un'offesa a migliaia di famiglie e di coppie, alla comunità musulmana in Italia, a tutti i cittadini con background culturali diversi e alle istituzioni che Donazzan dovrebbe rappresentare e da cui, per coerenza, dovrebbe dimettersi”.

04/06/2024 - 11:26

“Giorgia Meloni non ha letto la legge delle opposizioni sul Salario minimo. Se vuole le facciamo un disegnino: nessuno guadagnerà sotto i 9 euro lordi l’ora. Perché il contratto di un lavoratore si compone di tanti fattori: il trattamento economico minimo e il trattamento economico complessivo. Qui alziamo i minimi tabellari e li leghiamo ai contratti comparativamente più rappresentativi. Quelli firmati dalle organizzazioni sindacali più importanti, non i sindacati gialli suoi amici che firmano i contratti pirata. Chi sta sopra i 9 euro non ci perde nulla e non può vedere decurtato il proprio stipendio verso il basso. Per legge. Ormai la presidente del Consiglio è una spacciatrice seriale di fake news. La verità è che non sa cosa dire a 4 milioni di lavoratori poveri che aspettano una risposta dal suo governo”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

03/06/2024 - 11:48

“La denuncia di Sandro Ruotolo del video della sottosegretaria leghista, Pina Castiello, mentre taglia una torta elettorale e inneggia alla X Mas deve far riflettere. Parliamo di una esponente del governo che ha giurato sulla Costituzione, scritta da chi ha fatto la Resistenza e liberato il Paese dal fascismo. E dunque dalla X Mas. Indecente. Le Dimissioni sono obbligate”.

 

Così ilo capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

02/06/2024 - 13:47

"Il nervosismo di Giorgia Meloni è evidente. Dopo aver espresso fastidio giorni fa sul prossimo referendum sulle riforme costituzionali imposte dalla destra come voto sul suo operato, oggi la premier cambia nuovamente idea e rilancia le elezioni europee soltanto per pesare il consenso personale. L'Italia che racconta la destra non esiste, cresce soltanto il lavoro povero ed è necessario il salario minimo, mentre la sanità pubblica è al collasso. Nonostante la pandemia, le risorse per il Ssn sono state infatti ridotte rispetto al Pil e i trasferimenti alle Regioni tagliati. Sono oltre 4,5 milioni gli italiani che rinunciano alle cure per problemi economici e per le liste d'attesa lunghissime. La legge Schlein che prevede maggior risorse per la sanità è oggi urgente e necessaria. Bloccarla o rimandarla sarebbe irresponsabile. Dalla sua attuazione dipende la salute di milioni di cittadini e di famiglie in difficoltà”. Così il deputato dem e segretario Pd Toscana, Emiliano Fossi.

01/06/2024 - 19:49

“Il governo ascolti il grido di dolore dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo che il 4 giugno prossimo manifesteranno a Piazza Santi Apostoli a Roma. Quando più del 60 per cento non lavora e tante produzioni sono bloccate significa che non c’è nessuna politica a sostegno del settore. Siamo a fianco delle associazioni che si stanno mobilitando e che pretendono che vengano ricevute dal ministro Sangiuliano. Allo stesso tempo le commissioni Lavoro e Cultura audiscano le associazioni e rapidamente approvino la risoluzione che abbiamo presentato due settimane fa, a prima firmata Matteo Orfini, che interviene sulla condizione materiale di tanti artisti e tecnici che rischiano di attraversare un momento difficile. Non c’è un minuto da perdere”. Così i deputati dem Irene Manzi e Arturo Scotto, rispettivamente capigruppo Pd in commissione Cultura e Lavoro.

01/06/2024 - 17:47

Sostenere, promuovere e regolamentare la coltivazione e la lavorazione del bambù in Italia, per contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale in agricoltura, sviluppare colture alternative a quelle da rotazione e valorizzare nuovi campi di applicazione del Made in Italy. Questa la finalità del progetto di legge presentato dalla deputata dem Antonella Forattini, componente della commissione Agricoltura, e inserito in una strategia di sviluppo sostenibile che prende le mosse dalla provincia di Mantova. Alla presenza dell’assessora alle attività produttive del Comune di Borgo Mantovano (MN), Daniela Besutti, e del presidente dell’Associazione Italiana Bambù, Lorenzo Bar, il progetto è stato illustrato in conferenza stampa nel Palazzo Ducale di Revere (MN), in un territorio che ospita uno dei maggiori bambuseti della provincia mantovana, esteso 15 ettari. Si stima che in Italia gli ettari coltivati siano circa 2000, dal Piemonte alla Sicilia, ma manca un censimento ufficiale. Nel territorio mantovano sono coltivati circa 20 ettari. Appartenente alla famiglia delle graminacee, la stessa del grano e del riso, il bambù si presta a molteplici utilizzi, come materiale da costruzione e per la produzione di alimenti, carta, tessuti, e rappresenta un’alternativa sostenibile al consumo di legname. La sua produzione si caratterizza per un basso fabbisogno energetico, non necessita di pesticidi né di fertilizzanti chimici, migliora la qualità dei suoli e cresce con successo in aree degradate e dismesse, contribuendo alla bonifica e al miglioramento ambientale. Possiede inoltre straordinarie proprietà ecologiche: una piantagione ha una capacità di assorbimento di CO2 sedici volte maggiore di una foresta di conifere e un potenziale di stoccaggio due volte superiore al legno. “Per le caratteristiche climatiche e per la presenza diffusa di piccole e medie strutture agricole o di impresa, l’Italia è favorita in ambito europeo per lo sviluppo di una filiera completa del bambù” spiega Antonella Forattini “incentivare la filiera del bambù significa dare vita un nuovo modello di economia circolare, favorire la creazione di posti di lavoro e aprire nuovi settori di mercato in cui la qualità del Made in Italy trovi espressione”.

31/05/2024 - 15:55

Calderone risponda su diritti e legalità

“Il settore della logistica è in netta espansione negli ultimi anni e impiega circa un milione e mezzo di lavoratori. Tuttavia, come denunciato dai sindacati, in questa grande filiera permangono ancora grandi zone grigie di illegalità e mancato rispetto dei contratti nazionali di lavoro. Tramite il subappalto e altre pratiche si aggirano spesso norme sulla sicurezza, sulla retribuzione e si produce elusione ed evasione fiscale. Per questo oggi, con altri colleghi deputati del Partito Democratico, abbiamo presentato una interpellanza al ministro competente per capire quali azioni questo governo intenda mettere in campo per garantire il rispetto del contratto nazionale, evitando compressioni dei diritti dei lavoratori e le diffuse situazioni di illegalità”.

Così il presidente della Fondazione Demo e candidato alle elezioni europee, Nicola Zingaretti.

30/05/2024 - 17:21

“Il tour elettorale dei Ministro Schillaci negli ospedali della Toscana, con la complicità dei rappresentanti locali del territorio, è francamente insostenibile e sconcertante. Il Governo Meloni ha infatti ridotto i finanziamenti alla salute pubblica, favorendo i privati e rendendo ancora più insostenibili le liste d’attesa. In Italia oggi la spesa sanitaria è molto al di sotto di quella degli altri paesi europei e continuerà a scendere nei prossimi anni, mentre oltre 4,5 milioni di cittadini secondo gli ultimi dati Istat devono rinunciare a curarsi a causa di problemi economici o per le liste di attesa troppo lunghe. La destra è oggi il maggior responsabile delle criticità della sanità pubblica ma non perde occasione di fare falsa propaganda anche tra i malati: se i ministri avessero coraggio e non fossero in malafede andrebbero nei luoghi di lavoro a spiegare perché hanno rifiutato il salario minimo o tra il comparto produttivo per giustificare i tagli alle infrastrutture (come ad esempio i mancati finanziamenti alla Tirrenica), invece di fare comizi nei luoghi di sofferenza, cura e dolore”. Così i parlamentari del Pd Emiliano Fossi, Marco Simiani, Marco Furfaro, Simona Bonafe’, Dario Parrini, Laura Boldrini, Federico Gianassi, Ylenia Zambito, Silvio Franceschelli, Arturo Scotto, Cristian Di Sanzo e Marco Sarracino.

30/05/2024 - 13:48

“I dati presentati da Save the Children sono drammatici, inaccettabile che migliaia di giovani e giovanissimi nel nostro Paese non abbiano aspettative sul proprio futuro, sugli studi e sul lavoro, a causa della condizione di povertà in cui vivono. I dati presentati oggi ci dicono che quasi un adolescente su dieci in Italia (9,4%) tra i 15 e i 16 anni, pari a più di centomila ragazze e ragazzi, vive in condizioni di grave deprivazione materiale. Numeri che dovrebbero svegliare il Governo e le forze di maggioranza per invertire la rotta”. Lo afferma la capogruppo Pd in bicamerale Infanzia e Adolescenza, Michela Di Biase, commentando il rapporto “Domani (Im)possibili” di Save the Children. “La Biennale per l’Infanzia è una bella e giusta iniziativa per provare a riscrivere i programmi della politica. Il punto di vista dei minori dovrebbe essere messo al centro dell’azione di partiti e Governo, sarebbe il modo più efficace per costruire una società più giusta” ha aggiunto Di Biase. “La ricerca mette davanti ai nostri occhi le condizioni di vita di ragazze e ragazzi che non riescono a conciliare le proprie aspirazioni con le aspettative di vita. Giovani che vedono il futuro come una strada in salita, consapevoli che la loro condizione di difficoltà potrà rappresentare un ostacolo insormontabile. E’ nostro compito lavorare ogni giorno per aiutarli a vivere il futuro che sognano” conclude la deputata del Partito Democratico.

30/05/2024 - 11:00

“Il Governo ‘Giorgia’ toglie ai poveri per donare ai ricchi: dopo aver affossato il salario minimo di 9 euro all’ora che avrebbe consentito un pò di ossigeno agli oltre 3 milioni di lavoratori poveri del nostro paese e sancito lo stop alla social card per le famiglie in difficoltà ancora senza decreti attuativi, permette al Cnel (a guida Brunetta) di ripristinare dopo 10 anni le indennità per presidente e amministratori, per un totale di 2 milioni all’anno. Questa è la destra al potere”. Lo dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi.

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