09/05/2023 - 16:53

“Sul mancato rifinanziamento di ‘Opzione donna’ la toppa della destra è peggio del buco. Nonostante le continue promesse, fin dalla campagna elettorale, il governo sta impedendo da mesi a numerose lavoratrici, madri e con carriere contributive discontinue, di poter andare in pensione. La norma, dopo lo stop in Legge di Bilancio, non è stata infatti inserita nemmeno nel recente Decreto Lavoro. Oggi alla Camera la maggioranza ha inoltre respinto una mozione del Pd per ripristinare questi benefici incolpando addirittura l’opposizione di non essere ‘accomodante’. Sui diritti dei lavoratori siamo e saremo intransigenti”. Lo dichiara il deputato dem Emiliano Fossi, componente della commissione Lavoro.

09/05/2023 - 15:09

“Le politiche energetiche del governo per garantire la transizione verde e rendere il nostro Paese meno dipendente dalla Russia devono essere più efficaci e coinvolgere maggiormente il Parlamento. I progetti del Pnrr al piano REPowerEu sono numerosi e la loro attuazione è fondamentale. Riguardano: il contrasto alla povertà energetica; il contributo alla diffusione delle energie rinnovabili, il miglioramento dell'efficienza energetica e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili; la riqualificazione della forza lavoro per acquisire competenze verdi”.

Lo ha dichiarato in Aula Marco Simiani, capogruppo del Pd in commissione Ambiente alla Camera, nella dichiarazione di voto sulla mozione relativa alla Piano europeo RepowerEu.

08/05/2023 - 14:13

Strumento utile per le donne più fragili

“Quelle che hanno fatto più ricorso ad Opzione donna sono le donne più fragili, quelle che faticano a maturare settimane di lavoro necessarie a conquistarsi una pensione, le lavoratrici autonome con difficoltà economiche. Opzione donna non era un regalo, chi vi accedeva sopportava un taglio fino al 30% della propria pensione, eppure, come ci dicono i dati Inps,  rappresentava appunto una opzione  per le donne in difficoltà per motivi economici e per motivi familiari. Il governo l’ha di fatto cancellata, condizionandola a requisiti eccessivamente stringenti, oltre che discutibili. Noi del Partito democratico, con la mozione a prima firma Orlando, ne chiediamo il ripristino immediato. Lo ha dichiarato nel suo intervento in Aula la deputata del gruppo Pd-Idp, Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro della segreteria dem.

08/05/2023 - 12:21

“La mozione PD a prima firma Andrea Orlando che ho sottoscritto, chiede che venga ripristinata “opzione donna”cancellata dal governo Meloni. È proprio la prima donna premier in Italia ad eliminare l’unico strumento di flessibilità per la pensione delle donne! In cambio di cosa? Nulla! Anzi questi tagli alla spesa non sono stati reinvestiti in strumenti di sostegno pubblico al lavoro di cura che grava soprattutto sulle donne.
La chiamano ancora così ma non è più un’opzione, bensì una possibilità per pochissime di fare assistenza privata a familiari certificati, in supplenza del welfare pubblico e rinunciando al 30% dell’assegno. Non solo, ma assistiamo anche alla discriminazione dell’anticipo in base a quanti figli la lavoratrice ha avuto.
Un intervento contro le donne che noi chiediamo con forza di correggere, ripristinando l’istituto pensionistico come era prima del bilancio 2023 della destra, che ha perso l’occasione con il “decreto precarietà” del 1 maggio di rimediare al danno fatto alle lavoratrici italiane”. Lo ha detto in Aula la deputata del Pd, Sara Ferrari.

06/05/2023 - 18:44

“Se abbiamo una priorità in questa precisa fase storica e politica è ritrovare la coesione che ha fatto grande la famiglia del Partito Democratico. Quelle di Rinaldo, sindaco di Taranto, sono parole forti e dettate da un legame profondo con la sua Città, perché chi lo conosce e conosce la realtà di Taranto sa bene che traducono la lunga sofferenza di una comunità che ha estremo bisogno di risposte dallo Stato. Ciò che però non possiamo consentirci è creare i presupposti per nuove divisioni al nostro interno, soprattutto dopo il duro lavoro che proprio in questi anni il PD ha fatto per la decarbonizzazione dell’ex Ilva. Un lavoro di cui tutti insieme, oggi, vogliamo vedere i frutti. La linea di Elly Schlein ha semmai rafforzato la linea sulla prospettiva della transizione ecologica e dello spegnimento delle fonti inquinanti dell’acciaieria. È in questo senso fondamentale che chi vive e amministra i nostri territori deve mettersi al fianco della nuova segreteria per far comprendere la realtà e le esigenze di Taranto, trovando insieme le modalità per far sì che la transizione avvenga il prima possibile senza lasciare strascichi dietro di sé. E dobbiamo soprattutto non cadere nell’errore di far pagare ai lavoratori il prezzo di questo cambiamento radicale mettendoli dinanzi al ricatto occupazionale”.

Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese del Partito Democratico.
“Se l’obiettivo - aggiunge - è dare seguito a quanto abbiamo costruito finora, bisogna tutti quanti insistere nel svegliare il Governo dal torpore in cui versa, chiedendo che lo Stato si impegni quanto prima a rilevare la maggioranza del capitale sociale dell’azienda, a mettere i soldi per accelerare il processo dì decarbonizzazione ed a prendere in carico le esigenze dei lavoratori. Al contrario, rifarsi a formule generiche e astratte come i cosiddetti sindaci moderati e pragmatici riportando le lancette indietro a una stagione, come quella renziana, che per fortuna il PD ha archiviato da tempo, è un esercizio inutile e contraddittorio, soprattutto considerata la posizione che lo stesso Renzi ha sempre tenuto su Taranto. Sono convinto - conclude - che solo con il contributo e la collaborazione di tutti noi questo processo potrà avere l’esito sperato. Insomma, bisogna rimboccarsi le maniche e remare tutti nella stessa direzione, lasciando le incomprensioni da parte e lavorando ancora una volta per l’obiettivo che ci sta più a cuore, il riscatto di Taranto e della comunità tarantina”.

06/05/2023 - 17:03

Oggi a Bologna davvero in tanti hanno risposto all' appello di Cgil, Cisl e Uil. Lavoro, contrasto al precariato, diritti sociali e sviluppo ambientalmente e socialmente equilibrato, sono le sfide che il Paese deve saper vincere. La manifestazione unitaria dei sindacati di oggi è un segnale molto importante al governo e alle istituzioni. Era giusto esserci. Era giusto ci fosse una presenza così forte e visibile del Partito Democratico".
Così Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico.

06/05/2023 - 16:04

"Da Bologna arriva un segnale forte e importante. Decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori hanno riempito la piazza per rivendicare diritto al lavoro, giusto, sicuro e ben pagato. Il Pd sostiene questa sacrosanta battaglia ed è per questo che ha trovato naturale esserci insieme alla segretaria Elly Schlein e con tanti sindaci, amministratori, parlamentari, consiglieri regionali, cittadini e militanti. Il governo ha scelto una strada irresponsabile e non da risposte né ai lavoratori e né alle imprese. Compito del PD è quello di unire il mondo del lavoro e delle imprese per contrastare le politiche in atto che aumentano la precarietà e tolgono il futuro a tutte e tutti. Noi dobbiamo essere partecipi, con le nostre idee, a questi momenti di mobilitazione per costruire l'alternativa alle destre nel Paese".

Lo scrive sui social il deputato del PD, Stefano Vaccari, che ha partecipato alla manifestazione sindacale di Bologna.

05/05/2023 - 16:30

“Mentre le cittadine e i cittadini italiani sono impegnati a cercare di arrivare alla fine del mese, alle prese con inflazione, caro bollette, e precarietà nel lavoro, il governo Meloni si distingue per il suo impegno nel fare incetta di poltrone per accontentare i suoi di maggioranza ed occupare a colpi di decreto istituzioni pubbliche. Accanto all’assalto ai posti di comando dell’Inps e dell’Inail, attraverso la modifica della governance per procedere al commissariamento dei due enti, la destra ha approvato anche una norma ad personam per licenziare il sovrintendente del teatro San Carlo di Napoli e piazzare semmai al suo posto Carlo Fuortes, l’attuale amministratore delegato della Rai, permettendo così di completare l’album delle figurine ai danni anche del servizio pubblico radiotelevisivo. Un comportamento del Govero a dir poco indecoroso. È davvero grave piegare le regole delle istituzioni per pure esigenze di partito”.
Lo dichiara il deputato del Partito Democratico e capogruppo della commissione Politiche europee, Piero De Luca.

05/05/2023 - 14:33

“La siccità è da tempo tra noi e va trattata con un approccio strutturale e non solo emergenziale. Buon lavoro al commissario Nicola Dell’Acqua che dovrà intervenire sull'emergenza e ci auguriamo con l’ascolto e il dialogo necessari. L’opposto di quanto fatto dal Governo finora”. Lo scrive in un tweet Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera

05/05/2023 - 13:26

“Nel giorno in cui Ita Airways inaugura il nuovo Operations Control Center presso la zona tecnica dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino, nel testo definitivo del Dl lavoro, pubblicato in Gazzetta ufficiale e in vigore da oggi, non è più contenuto l'articolo, presente nella bozza, con lo stanziamento per la proroga di altri sei mesi della cig straordinaria per i lavoratori di Alitalia in amministrazione straordinaria. Ancora una volta il governo Meloni si accanisce sui più deboli scaricando anni di mala gestione di Alitalia su coloro che sono disoccupati e in difficoltà economica".

“Sul fronte Ita, non abbiamo alcuna notizia in merito alla parte del piano industriale per Ita relativo agli aeroporti strategici di Fiumicino, Linate, Malpensa e Catania. In particolare, per quest'ultimo, l’aeroporto della mia città, la situazione appare inquietante: si lamentano ritardi nei controlli per i varchi aeroportuali e sulla funzionalità dell’aeroporto stesso; pesanti contestazioni sulle procedure di gara; compagnie aeree che rinunciano alla tratta Catania-Roma e bandi di gara per centinaia di assunzioni in concomitanza con la presentazione delle liste e la campagna elettorale per le elezioni amministrative in Sicilia”. Lo afferma il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti e segretario regionale del Pd Sicilia a margine dell’interpellanza urgente presentata oggi in Aula alla Camera insieme al collega Andrea Casu.

05/05/2023 - 09:48

“La destra: l’unica cosa per cui erano "pronti" era occupare poltrone. Fare per il lavoro, la sanità, la scuola, le imprese? niente.
Ora costruire l’alternativa è un dovere di tutte e tutti”. Lo scrive su twitter il deputato Pd, Nicola Zingaretti.

04/05/2023 - 16:36

“Siamo davvero solidali con Alfonso Raimo, un giornalista serio allontanato inspiegabilmente dal suo ruolo che svolge con competenza e professionalità e dedicandosi al tentativo di difendere il lavoro dei suoi colleghi dell'agenzia di stampa Dire. Per noi è fondamentale tutelare l'importante lavoro svolto dai giornalisti, la libera comunicazione, il diritto all’informazione”. Così la capogruppo dem in commissione Cultura Irene Manzi.

04/05/2023 - 16:19

“Rifiuto la denominazione Decreto Cutro perché non rispettosa verso quel luogo e quei morti. Meglio chiamarlo, per la continuità che esprime, Decreto Sicurezza Ter: e sappiamo tutti che fine hanno fatto quei provvedimenti, demoliti dalla Corte Costituzionale. Andrà così anche stavolta, credo, ma nel frattempo qualcuno avrà esibito i muscoli, e forse avrà anche vinto altre elezioni ostentando un’inutile intransigenza securitaria. Infatti non impedirà a nessuno di salire su una barca fatiscente con qualcosa da cui scappare alle spalle. Con l’assurda decisione di eliminare la protezione speciale migliaia di migranti verranno esclusi da percorsi di integrazione, lavoro, costruzione di cittadinanza. Di dignità, in una parola. Perché togliere strumenti di regolarizzazione, anziché aggiungerne? Non me lo spiego e ho paura di quello che accadrà nei prossimi mesi”.

Così la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

“Eppure - aggiunge - i modelli alternativi da perseguire ci sono, partiti proprio dal nostro territorio, da Treviso, e funzionano. Mi riferisco, ad esempio, alla famiglia Calò che nel 2015 ha accolto in casa sei ragazzi africani provenienti da Paesi diversi, e che li ha accompagnati tutti con successo all’autosufficienza economica e alla piena integrazione. E’ un modello che si chiama 6+6x6 e porta con sé l’idea che si gestisca l’accoglienza in nuclei autonomi di case-famiglia da sei persone ogni 5mila abitanti, con un’equipe di sei professionisti che segua gli accolti (6+6): un insegnante, un avvocato, un operatore culturale, un assistente sociale, uno psicologo e un medico. Questi sei professionisti non seguono solo un nucleo, ma sei nuclei (di qui il x6), per un totale di 36 persone accolte. È un modello sostenibile, economico, di successo e che si sta espandendo: nel 2020 ha ispirato il progetto Embracin del comune di Padova. Con una vera gestione dell’immigrazione - conclude - possiamo costruire insieme spazi di opportunità, e non spazi di criminalità e miseria. Basterebbe avere un po’ di sincera, vera, volontà politica”.

04/05/2023 - 16:02

Dichiarazione dei deputati Pd Andrea Gnassi e Toni Ricciardi

"Sulla scorta di quanto previsto e approvato oggi nell’accordo fiscale tra Italia-Svizzera (la Ratifica degli accordi Italia Svizzera su imposizione dei lavoratori frontalieri e per evitare la doppia imposizione) riteniamo che sia giunto il momento di  applicare quanto previsto nella accordo  anche per i lavoratori frontalieri  di San Marino. In occasione dell'approvazione degli accordi tra Italia e Svizzera abbiamo  chiesto al governo di dare attuazione a quanto  già previsto nel Memorandum d intesa siglato addirittura nel 2020 fa tra Governo, Associazione comuni italiani di frontiera, Sindacati confederali  dei lavoratori e abbiamo chiesto di predisporre celermente   gli atti normativi concreti  per far sì che oltre ai lavoratori frontalieri in Svizzera ciò che è stato definito per loro sia definito e applicato  anche per altri lavoratori frontalieri residenti in Italia che lavorano nelle aree di confine. Come appunto e in particolare i lavoratori frontalieri a San Marino ". Così in una nota Andrea Gnassi e Toni Ricciardi deputati del Pd, secondo i quali “Sono oltre 7.000 i lavoratori e le lavoratrici frontalieri che ogni giorno varcano il confine dello Stato italiano (oltre 5.000 solamente da Rimini) per svolgere il proprio lavoro contribuendo in maniera determinante all’economia della Repubblica di San Marino. Non è più rimandabile per loro applicare la nuova norma sul trattamento fiscale che aumenta la franchigia fiscale a 10.000 euro, rispetto agli attuali 7.500 euro". "La nostra proposta, che è stata oggi accolta a parole dal governo, deve vedere il governo stesso intervenire concretamente quanto prima", hanno concluso Gnassi e Ricciardi.

03/05/2023 - 16:36

Una delegazione del Partito democratico composta dai deputati Debora Serracchiani, responsabile Giustizia della segreteria nazionale, Michela Di Biase, Andrea Casu, dalla senatrice Cecilia D’Elia e da Devis Dori deputato di Avs, ha visitato questa mattina l’area femminile del carcere di Rebibbia, la più grande d’Europa. Con loro Valentina Calderone, garante dei detenuti di Roma. I parlamentari hanno avuto incontri con la direttrice Fontana, il comandante della Polizia Penitenziaria Marghella e il personale che opera nel penitenziario. La visita ed i colloqui hanno messo in luce numerose criticità che vanno dalla carenza di organico per la polizia penitenziaria all’insufficienza delle risorse non solo per finanziarie progetti rieducativi ma anche la stessa manutenzione ordinaria della struttura. In particolare appare estremamente necessario trovare una soluzione che tenga conto, per le detenute con problemi psichiatrici ricoverate nel reparto infermeria della struttura, la cui visita ha profondamente colpito la delegazione, del diritto a cura e assistenza che risulta incompatibile con la detenzione in carcere nonostante l’impegno e la dedizione del personale in questa come in tutte le altre aree del carcere visitate tra cui il nido e l’area destinata alle madri con bambini. Sul punto, ribadiamo la necessità che le madri detenute ed i loro bambini non stiano in carcere. <Favorire, incentivare i progetti – affermano i parlamentari democratici che rivolgono anche un ringraziamento speciale ai dirigenti ed agli operatori della struttura – fondati su scuola e percorsi formativi per il lavoro è indispensabile e urgente se si vuole dare concretezza alla funzione rieducativa. Sarà nostra cura inoltre proporre iniziative legislative che costituiscano una alternativa al carcere per le detenute che hanno una situazione psicofisica incompatibile con la detenzione.

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