28/03/2026 - 09:15

"In tema di politiche del lavoro l'opposizione riesce a fare sintesi e a presentarsi unita con proposte concrete. Dopo la sconfitta della maggioranza al referendum, è la dimostrazione che un'alternativa credibile sta prendendo forma". Lo afferma il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, intervenendo sull'esito del referendum e sulla risposta della maggioranza, sottolineando come l'opposizione stia invece costruendo un'alternativa credibile e concreta.

“La reazione del governo – aggiunge l’esponente dem - è però emblematica. Anziché dire 'fermiamoci un attimo, sediamoci e approviamo il salario minimo', la destra non ha trovato niente di meglio che presentare la legge elettorale. Cioè il modo in cui cercano a tavolino di non perdere le elezioni.

"È incredibile – conclude Scotto - quale sia la scala delle priorità di un governo che evidentemente pensa di più a mantenere il potere piuttosto che a risolvere i problemi di milioni di lavoratori. Lavoratori che hanno perso potere d'acquisto, che non riescono a fare la spesa e che sono condannati a una vita precaria".

 

27/03/2026 - 17:12

“Quella che si sta consumando è una grave ingiustizia ai danni di migliaia di aspiranti docenti. Un fallimento organizzativo che rischia di trasformarsi in una discriminazione inaccettabile tra chi può permettersi percorsi più costosi e chi no”.

È una denuncia netta quella della parlamentare PD Giovanna Iacono, che ha presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Università e della Ricerca e dell’Istruzione e del Merito sulla gestione dei percorsi abilitanti da 30, 36 e 60 CFU.

“I ritardi accumulati sono evidenti e ingiustificabili: iscrizioni prorogate fino a fine febbraio e corsi avviati tra fine marzo e inizio aprile comprimono drasticamente i tempi. In queste condizioni, per molti candidati diventa materialmente impossibile conseguire l’abilitazione entro il 30 giugno 2026”.

Una situazione che rischia di avere conseguenze pesantissime: “Dopo aver pagato fino a 2.000 euro, migliaia di aspiranti docenti potrebbero essere esclusi dalla prima fascia delle GPS 2026 per responsabilità che non sono loro. È inaccettabile”.

Al centro della denuncia anche una evidente disparità di trattamento tra sistema pubblico e privato: “Si sta creando un doppio binario, dove chi può permettersi percorsi più onerosi riesce a rispettare le scadenze, mentre altri restano indietro a causa di inefficienze organizzative. Non è questo il principio di uguaglianza che deve garantire lo Stato”.

“Se non si interviene subito – prosegue Iacono – migliaia di persone perderanno un anno di lavoro, con un danno economico e professionale enorme, mentre il sistema scolastico continuerà ad alimentare precarietà”.

Per questo si chiede al Governo un intervento urgente e concreto per garantire tempi certi e uniformi per tutti gli atenei, prorogare i termini per lo scioglimento della riserva nelle GPS 2026 e prevedere misure di tutela per gli iscritti, anche rispetto ai costi già sostenuti.

“Non si possono chiedere sacrifici economici ai giovani e poi lasciarli soli davanti a disfunzioni del sistema. Il Governo intervenga subito: è una questione di equità, credibilità delle istituzioni e rispetto per chi vuole insegnare”.

 

27/03/2026 - 09:23

"In tema di politiche del lavoro l'opposizione riesce a fare sintesi e a presentarsi unita con proposte concrete. Dopo la sconfitta della maggioranza al referendum, è la dimostrazione che un'alternativa credibile sta prendendo forma". Lo afferma il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, in un'intervista sui canali social dei deputati Pd, in merito all'esito del referendum e alla risposta della maggioranza, sottolineando come l'opposizione stia invece costruendo un'alternativa credibile e concreta.

“La reazione del governo – aggiunge l’esponente dem - è però emblematica. Anziché dire 'fermiamoci un attimo, sediamoci e approviamo il salario minimo', la destra non ha trovato niente di meglio che presentare la legge elettorale. Cioè il modo in cui cercano a tavolino di non perdere le elezioni.

"È incredibile – conclude Scotto - quale sia la scala delle priorità di un governo che evidentemente pensa di più a mantenere il potere piuttosto che a risolvere i problemi di milioni di lavoratori. Lavoratori che hanno perso potere d'acquisto, che non riescono a fare la spesa e che sono condannati a una vita precaria".

 

26/03/2026 - 19:40

"Ieri, dopo 9 mesi di attesa, la Commissione Cultura ha audito il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, che in quanto presidente di un ente pubblico ha doverosamente presentato le linee guida del suo mandato. Purtroppo non c'è stato alcun confronto parlamentare perché, dopo la lettura di una relazione di 11 pagine, peraltro consegnata in precedenza, sono rimasti poco più di 10 minuti a disposizione per tutte le domande dei rappresentanti dei gruppi presenti e, auspicabilmente, per le sue risposte. Ho dunque richiesto formalmente che si svolga una seconda audizione, dedicata integralmente a domande e risposte, possibilmente fuori dal copione". Lo dichiara in una nota il deputato e Responsabile Sport del Partito Democratico, Mauro Berruto.
"Restano da chiarire molte cose - sottolinea il parlamentare dem - su diversi temi: prima di tutto la giustizia sportiva, lo stato dell'arte delle sedi territoriale e dei dipendenti 'sfrattati' da Sport e Salute, i numeri di tesseramenti quantomeno anomali degli Enti di Promozione Sportiva, la quasi totale mancanza di equilibrio di genere nelle figure apicali dello sport, il sistema elettorale delle federazioni fondato sulla compravendita delle deleghe, la posizione sulle clamorose violazioni della tregua olimpica e della carta olimpica da parte di Israele e Stati Uniti, la valutazione su Centri di Preparazione Olimpica, Trofeo Coni, Giochi della Gioventù, gruppi sportivi militari, sport universitario, lavoro sportivo e molto altro ancora". "Se il Presidente Buonfiglio vuole parlare ai suoi 81 elettori, prosegua pure così. Se vuole un confronto vero con il Parlamento torni in audizione e permetta un contraddittorio con i parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione", conclude Berruto.

 

26/03/2026 - 18:50

Quella del Referendum è una vittoria non di uno, ma di un popolo che chiede ora rappresentanza politica. E questo è il lavoro che spetta al centrosinistra. Non si parte da zero perché con le altre forze di opposizione abbiamo collaborato in questi anni e costruito maggioranze per le amministrative.
Per le Politiche saremo pronti con un programma e una coalizione che nessuno oggi più mette in discussione: un’alleanza larga che va rafforzata al centro e che deve individuare insieme le modalità con cui scegliere il candidato o la candidata premier. Per la storia del Pd, le Primarie rimangono uno strumento fondamentale, ma come ha detto la Segretaria Schlein, ora quello che più ci interessa è avanzare proposte per l’Italia. Perché dopo tre anni di governo della destra abbiamo un paese fermo sul piano economico, in difficoltà sul piano sociale e marginalizzato a livello internazionale per aver scelto Meloni di schiacciarsi sulle politiche avventuriste di Trump. È così che costruiremo l’alternativa.

Lo ha detto Peppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri del Partito Democratico, intervenendo a Rainews 24

 

26/03/2026 - 15:43

“Il settore moda tessile abbigliamento è uno dei pilastri del made in Italy, è un settore strategico, il secondo più importante dell'export del nostro paese. 
È in una crisi strutturale ormai da più anni e il governo ha messo in campo delle misure del tutto insufficienti. Noi abbiamo fatto una serie di proposte che abbiamo portato avanti nel lavoro parlamentare e che vogliamo presentare in un'iniziativa che faremo prossimamente il 28 marzo a Firenze.
Le nostre proposte vanno dalla richiesta di cassa integrazione per mantenere le competenze per le aziende sotto i 15 dipendenti, ricordando che la filiera è fatta soprattutto da piccole e piccolissime imprese, ma poi c'è bisogno di avere una visione a lungo termine, di ridisegnare questa filiera con politiche di innovazione, di sostenibilità e di rispetto della legalità, perché le ultime inchieste sul caporalato hanno creato un vulnus di credibilità in tutta questa filiera”. Lo ha detto Simona Bonafè, vicepresidente dei deputati Pd, aprendo la conferenza stampa alla Camera di presentazione dell’evento che si terrà il 28 marzo a Firenze presso la Fortezza da Basso sulla filiera della moda.

26/03/2026 - 15:03

“Le lavoratrici e i lavoratori della navigazione interna devono avere gli stessi diritti di tutti i loro colleghi che lavorano ogni giorno per garantire il trasporto pubblico sulla terraferma. Grazie al primo firmatario Jonatan Montanariello insieme al capogruppo Giovanni Manildo e a tutte e tutti i consiglieri regionali che l’hanno sottoscritta, per l’iniziativa promossa oggi a Venezia insieme alle rappresentanze sindacali per presentare la proposta di legge per il pieno riconoscimento del carattere usurante del lavoro degli internavigatori. Un’ingiustizia che deve essere corretta al più presto e contro cui il Partito Democratico è pronto a battersi a livello nazionale al fianco del Circolo PD Mobilità e Trasporti di Venezia e tutto il Coordinamento Nazionale dei Circoli della Mobilità del PD. Porteremo la questione in Parlamento, incalzando il Governo Meloni e i Ministri Salvini e Calderone ad aprire gli occhi e intervenire immediatamente per impedire che nel tpl possano continuare a esserci lavoratrici e lavoratori di serie b dal punto di vista previdenziale.”

 

26/03/2026 - 14:35

“Sul grande capitolo della scuola il lavoro delle opposizioni ha prodotto in questi anni atti parlamentari e proposte concrete che, purtroppo, hanno trovato spesso un muro da parte della maggioranza. Abbiamo avanzato proposte sul welfare studentesco a partire dai costi che famiglie e studenti sostengono per libri e trasporti, e interventi per rafforzare i Patti educativi di comunità, strumenti fondamentali per garantire più tempo pieno e ampliare l’offerta formativa. Parliamo di esperienze che in molte citta’ del nostro Paese hanno già trovato applicazione concreta, grazie alla collaborazione tra scuole, enti locali e terzo settore. Sono tutte proposte che abbiamo cercato di portare all’attenzione del ministero dell’Istruzione, con emendamenti, mozioni e atti parlamentari”. Lo dichiara Irene Manzi, deputata del Partito Democratico e capogruppo in commissione Cultura.

“Purtroppo – sottolinea l’esponente dem – con risultati molto limitati, perché la maggioranza continua a sottrarsi al confronto su temi centrali come quello dell’istruzione. Il governo preferisce imboccare la strada più facile degli slogan o degli interventi annunciati a mezzo stampa, invece di costruire soluzioni strutturali. Lo vediamo anche nelle dichiarazioni più recenti del ministro Valditara di fronte a fatti gravi e drammatici: si insiste su risposte esclusivamente penalistiche, quando servirebbe invece una strategia educativa di lungo periodo, fondata sulla prevenzione”.

“La scuola – conclude Manzi – non può essere lasciata sola. Serve un’alleanza forte tra scuola e famiglia, le due principali agenzie educative, per sostenere docenti, studenti e genitori che oggi si trovano spesso in difficoltà. Solo così si possono affrontare davvero le criticità del sistema educativo”.

 

26/03/2026 - 14:17

“La fotografia dell’Ocse sull’Italia è impietosa e conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che il governo non ha il timone della situazione e che il Paese naviga a vista. Le previsioni sulla crescita del Pil vengono ulteriormente tagliate anche a causa a causa del lievitare dei costi dell’energia provocati dalla folle guerra scatenata da Trump e Netanyahu. La manovra di bilancio è ormai morta e sepolta, a dimostrazione che il governo non ha una politica economica. Il decreto Bollette è ormai privo di senso perché incapace di affrontare le emergenze, con effetti negativi su occupazione e famiglie. La verità è che l’Italia affonda e il governo fa ammuina: venga subito in Parlamento”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

26/03/2026 - 13:42

“Basta inerzia. Mentre negli Stati Uniti le corti iniziano a chiamare per nome le responsabilità delle grandi piattaforme digitali come Google (YouTube) e Meta, (Instagram) nella dipendenza dai social media, in Italia il Governo continua a voltarsi dall’altra parte. È inaccettabile che non si colga nemmeno l’opportunità concreta offerta dal lavoro parlamentare già avviato, a partire dall’emendamento Malpezzi nel DL Sicurezza in discussione al Senato. Sarebbe un atto di responsabilità verso milioni di giovani e famiglie”.

Lo dichiara il deputato PD, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera.

“I dati - aggiunge - parlano chiaro. Oltre il 62% dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni possiede un account social, spesso creato aggirando le regole; un terzo dei bambini tra i 6 e i 10 anni usa quotidianamente lo smartphone; solo il 30% delle famiglie utilizza strumenti di parental control. Non è più un fenomeno marginale, ma una vera emergenza educativa, sociale ed economica. Le più recenti direttive europee indicano con chiarezza la strada: trasparenza, stop alle pratiche commerciali ingannevoli e predatorie, tutela rafforzata dei minori e principio di ‘protezione per impostazione predefinita’. Non recepirle pienamente significa lasciare i nostri ragazzi esposti a dinamiche assimilabili, in molti casi, a forme di dipendenza e di gioco d’azzardo mascherato. Per questo ho anche presentato alla Camera un disegno di legge specifico, in virtù della mia attività parlamentare sul gioco d'azzardo e riprendendo le scelte fatte dal governo Sanchez, che punta a rafforzare gli strumenti di tutela dei minori nell’ecosistema digitale e a responsabilizzare concretamente le piattaforme. Il governo smetta di nascondersi. Servono scelte chiare e immediate. La salute e il futuro dei nostri giovani - conclude - non possono più aspettare”.

26/03/2026 - 12:59

15 milioni di No hanno aperto una vera e propria crisi politica nel governo e non possono bastare le dimissioni imposte da Meloni per chiuderla. La preoccupazione del governo di fronte a un paese che non cresce, come dice oggi anche l’Ocse, non può essere sopravvivere.

Il Pd chiede risposte urgenti ai problemi veri dei cittadini: sanità, lavoro, costo del carrello della spesa.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

26/03/2026 - 09:08

Oggi, giovedì 26 marzo, alle ore 14.30 si terrà presso la Sala stampa della Camera dei Deputati una conferenza stampa del Partito democratico sul futuro della filiera tessile, abbigliamento e moda con la vicepresidente del gruppo, Simona Bonafe', l'ex ministro del Lavoro e responsabile Politiche industriali del partito, Andrea Orlando e il deputato e segretario regionale del Pd della Toscana, Emiliano Fossi. Nel corso della conferenza stampa sarà illustrato il programma dell'evento organizzato dal Pd a Firenze per il prossimo sabato 28 marzo, presso la Fortezza da Basso, nell'ambito degli incontri di filiera promossi dal Forum Industria del partito, sulla moda, sulle criticità e sulle proposte per un settore in crisi verso il quale non ci sono state risposte da parte del Governo.

25/03/2026 - 18:42

“L’accordo di libero scambio tra Unione europea e Australia è una notizia politica di primo piano, che arriva dopo anni di negoziato e segna una scelta chiara: rafforzare la presenza dell’Europa nell’Indo-Pacifico, consolidare il rapporto con un partner strategico come l’Australia e aprire nuove opportunità per imprese, lavoro, ricerca e innovazione”.

Lo dichiara il deputato Pd, Nicola Carè, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.

“Non siamo davanti - aggiunge - soltanto a un’intesa commerciale. La conclusione del negoziato sul libero scambio, il nuovo partenariato su sicurezza e difesa e l’avvio del confronto sull’associazione dell’Australia a Horizon Europe compongono insieme un messaggio politico molto netto: l’Europa sceglie di investire in alleanze solide tra democrazie, nella cooperazione economica e nella sicurezza comune, in una fase internazionale segnata da instabilità, competizione strategica e ridefinizione degli equilibri globali. Per l’Italia questa intesa deve rappresentare una priorità concreta. Vuol dire più spazio per il nostro export, più occasioni per le imprese italiane, più collaborazione nei settori ad alto valore aggiunto, dalla transizione energetica all’innovazione, dalla ricerca alle materie prime strategiche. Vuol dire anche riconoscere il valore della presenza italiana in Australia, una comunità dinamica che da anni costruisce relazioni, opportunità e crescita. Chi guarda a questi accordi come a passaggi tecnici non coglie il punto politico essenziale: oggi rafforzare l’asse tra Europa e Australia significa difendere il ruolo delle democrazie aperte, sostenere regole condivise, investire in sviluppo e sicurezza in una delle aree più decisive del mondo. È una scelta giusta e lungimirante, che l’Italia deve accompagnare con visione, iniziativa e presenza politica. Perché il futuro dei nostri interessi economici e strategici - conclude - si gioca sempre di più anche nella capacità di costruire partnership forti, credibili e durature”.

 

25/03/2026 - 15:12

“Oggi è stato deciso di non inserire nessuna condizionalità sulla trasparenza salariale, confermando l’atteggiamento della Maggioranza di ignorare le nostre proposte per partito preso, anche là dove potrebbero davvero migliorare le condizioni di una norma che così come è ora non è a favore delle donne, dei giovani e dei contratti precari”.

 

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla trasparenza salariale, oggi discussa in Commissione Lavoro.

 

“Quando si devono preparare atti che incidono così tanto sulla vita delle persone, sarebbe utile ascoltare tutti, davvero, e recepire le audizioni che sono state critiche - prosegue la deputata dem - Invece ancora una volta in Commissione le nostre istanze non sono state minimamente prese in considerazione”.

 

“Volevamo includere tutti i lavoratori dipendenti e gli autonomi che lavorano per le imprese, un concetto più ampio di retribuzione e le voci dove si annidano le diseguaglianze, non hanno accolto nessuna delle proposte, lasciando un decreto che per diversi profili non raggiunge il livello richiesto dalla Direttiva Ue” conclude Gribaudo.

 

25/03/2026 - 15:00

“Oggi in question time in commissione Lavoro alla Camera abbiamo chiesto al governo per quale motivo continuano a invitare ai tavoli ministeriali organizzazioni datoriali e sindacali che firmano i contratti pirata. Una denuncia che è arrivata direttamente da Confindustria, Confcommercio e Confesercenti. La viceministra Bellucci non ha risposto praticamente nulla. Non ha nemmeno stigmatizzato l’episodio. E’ un fatto molto grave, anche perché si è aggirato il quesito posto dal Pd che si riferiva a una vicenda specifica. Crediamo sia necessario un chiarimento urgente. Il governo deve dire esplicitamente che non asseconda chi fa dumping salariale”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

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