28/06/2025 - 12:42

"I dazi al dieci per cento sono un grave errore perché provocherebbero danni enormi all'economia e all'occupazione europea e soprattutto italiana. Anche Confindustria esprime una posizione estremamente preoccupata di cui la premier dovrebbe prendere atto. Rischiamo sei miliardi in meno di export. Rischiano di saltare sessanta mila posti di lavoro, rischiano di chiudere venticinque mila aziende. Purtroppo, anche su questa vicenda la premier Meloni sta preferendo fare gli interessi dell'amministrazione americana, essere la portavoce di Trump e difendere il rapporto col proprio alleato piuttosto che difendere gli interessi nazionali delle imprese e dei lavoratori italiani. Noi ci saremmo aspettati parole chiare di condanna che non sono arrivate neppure durante le ultime comunicazioni in vista del Consiglio Europeo. La vicenda sarà drammatica da un punto di vista economico per l'Europa, che ha un surplus importante. E danneggerà in particolare l'Italia, che ha un surplus commerciale solo per quanto riguarda i beni di quaranta miliardi di euro nei confronti degli Stati Uniti. La presidente del Consiglio non ha adottato nessuna misura per difendere le imprese, i lavoratori italiani, come ha fatto per esempio Sanchez, in Spagna. E soprattutto dovrebbe agire in modo compatto a livello europeo per negoziare un accordo che non sia controproducente. Guai a dividere l'Europa. Perché la politica commerciale è competenza esclusiva dell'Europa e andare in ordine sparso, rischia di penalizzare l'intero continente e soprattutto il nostro Paese”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, a Sky Agenda

27/06/2025 - 19:06

“Oggi il Tunnel del Tenda ha finalmente riaperto, seppur con grosse limitazioni e molte incertezze. Spero, per il mio territorio, che tutto prosegua per il meglio e proprio in un’ottica di miglioramento ho consegnato al ministro Salvini un dossier contenente tutte le problematiche di mobilità nel cuneese. Questo perché dietro ai nastri da tagliare i problemi persistono”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, oggi presente al Colle del Tenda per la riapertura del Tunnel. In questa occasione ha consegnato al ministro dei Trasporti un documento dettagliato che racconta la drammatica situazione della viabilità provinciale, tra infrastrutture al collasso, fondi tagliati e manutenzioni ferme.

“Abbiamo ritenuto opportuno che, invece di festeggiare per un ritardo di dieci anni e milioni di euro persi dal territorio, sia ora di rimboccarsi le maniche - prosegue la deputata cuneese - Per questo nel dossier abbiamo raccolto tutto ciò che ancora non va nella gestione della rete stradale della nostra Provincia. La sicurezza delle nostre strade deve essere una priorità, atteggiamento che vorrei condividesse anche il Governo invece di giocare con i tagli dei fondi senza dare informazioni chiare”.

“A differenza di chi oggi ha scelto di non esserci, noi abbiamo portato la voce delle istituzioni, della cittadinanza, dei lavoratori e delle lavoratrici, delle imprese e dei disagi che le persone qui vivono quotidianamente. Abbiamo richieste chiare e fondate: il ripristino integrale dei fondi tagliati alla Provincia di Cuneo, un cronoprogramma certo e pubblico per la piena funzionalità del Tunnel di Tenda, il completamento delle troppe opere incompiute, come le tangenziali di Alba e Fossano o la At - Cn, o mai iniziate come la Variante di Demonte o il tunnel Armo - Cantarana, un piano pluriennale per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade provinciali” conclude Gribaudo.

27/06/2025 - 15:24

“In Germania il salario minimo passerà da 12,82 a 14,60 euro entro il 2027. È la dimostrazione che una soglia legale per tutelare i lavoratori non solo è possibile, ma è una scelta di civiltà. E non lo fanno pericolosi estremisti: lo ha introdotto Angela Merkel, lo conferma oggi il premier Merz. Due cancellieri conservatori.”

Lo dichiara Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico.

“In Italia invece – continua Gribaudo – il governo Meloni non vuole nemmeno aprire una discussione sul salario minimo. Si nasconde dietro le finte soluzioni, lascia che milioni di persone lavorino per 4 o 5 euro all’ora e ignora il grido d’allarme che arriva dal mondo del lavoro. È una scelta ideologica e profondamente ingiusta.”

“Il Partito Democratico non ha cambiato idea: la nostra proposta resta quella di un salario minimo di almeno 9 euro lordi l’ora. Continueremo a batterci in ogni sede per ridare dignità e sicurezza a chi lavora.”

 

27/06/2025 - 14:49

Il governo difende i potenti, non i fragili.

“La tecnologia non è mai neutrale. E senza trasparenza rischiamo di rafforzare nuove oligarchie, mettendo in pericolo la democrazia e i diritti dei cittadini”. Lo dichiara la vicepresidente della Camera e deputata del Partito Democratico Anna Ascani, intervistata sui social dei deputati dem in merito al disegno di legge in materia di intelligenza artificiale.

“La tecnologia – prosegue l’esponente Pd - può rappresentare un’opportunità straordinaria: può aiutarci a curare malattie oggi considerate incurabili, a migliorare la sicurezza sul lavoro, la tutela dell'ambiente, la formazione. Ma tutto questo è possibile solo se c’è chiarezza su come vengono addestrati gli algoritmi, su come si usano i nostri dati, su chi decide e con quali finalità. Se questo non accade, lasciamo che a beneficiarne siano solo pochi grandi attori privati, mentre i cittadini restano esposti. E ancora una volta il governo Meloni preferisce schierarsi con i forti, come Elon Musk, piuttosto che proteggere i più deboli”.

“Il Partito Democratico – conclude Ascani – ha chiesto di specificare che i dati, in particolare sensibili e strategici, devono essere conservati in server collocati in Italia o nell’UE, in linea con il regolamento europeo sull’AI e con il GDPR. Inspiegabilmente il governo ha bocciato i nostri emendamenti su questo come quelli sulla trasparenza degli algoritmi e sull'addestramento degli LLM. Stessa sorte per quelli indirizzati a investire nella ricerca, unica via per evitare di essere colonie dei nuovi imperi tecnologici. L’Italia deve contribuire a costruire un modello europeo di intelligenza artificiale: etico, trasparente, e fondato sulla tutela dei diritti, non sull’arricchimento di pochi”.

 

27/06/2025 - 12:14

“In Germania il salario minimo salirà da 12,82 a 14,60 euro l’ora. Una scelta intelligente e coraggiosa per contrastare le disuguaglianze che stanno colpendo i paesi Europei. In Italia, invece, grazie al Governo Meloni, non ci sarà alcun salario minimo legale. Per la destra è normale che esistano contratti da 5 euro l’ora. È normale che migliaia di persone lavorino senza diritti, nella precarietà, spesso sotto la soglia della povertà. Ma noi non ci stiamo. Il Partito Democratico, insieme alle altre forze di opposizione, continuerà a battersi per una misura di giustizia sociale e dignità, che esiste in gran parte d’Europa e che in Italia viene ancora negata” così il deputato democratico, componente delle segreteria nazionale del Pd, Marco Sarracino.
Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico.

27/06/2025 - 11:47

“La Germania aumenterà il salario minimo orario di quasi due euro entro il 2027. Fino ad arrivare a 14,60 euro. E lo fa un Governo di collaborazione nazionale tra centrodestra e socialdemocratici. In Italia invece la destra discute di tutto tranne di come garantire il potere d’acquisto di chi lavora. Chiediamo ancora una volta la calendarizzazione della proposta di Salario minimo legale su cui le opposizioni hanno raccolto oltre centomila firme. E’ inaccettabile che il governo Meloni, dopo quasi tre anni, continui a sabotare una misura di civiltà che esiste in tutte le principali democrazie europee”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

27/06/2025 - 10:52

“L’intelligenza artificiale è una sfida cruciale per il futuro del nostro Paese. Proprio per questo non può essere affidata a una gestione spezzettata tra agenzie governative: serve un'autorità indipendente, dotata di competenze, visione e autonomia”, così Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Trasporti.

“Abbiamo provato in Parlamento a correggere gli errori del governo – prosegue l’esponente dem - ottenendo alcuni risultati: un ruolo prioritario per la collaborazione con soggetti italiani ed europei per l’Agenzia per la Cybersicurezza, il principio del riconoscimento della necessità del sostegno pubblico alle micro piccole e medie imprese e del fatto che non possano essere introdotti nuovi oneri rispetto alle scelte comunitarie. Ma tutto questo non basta. L’esecutivo continua a ignorare i nodi fondamentali: nessuna risorsa stanziata, nessuna norma per tutelare il diritto d’autore contro il saccheggio delle opere di artisti e  creativi per l’addestramento dell’IA, nessun investimento per potenziare la formazione per docenti e studenti, nessuna protezione concreta dei dati strategici e sensibili della pubblica amministrazione”.

“Abbiamo proposto – conclude Casu - di usare l'IA per la sicurezza sul lavoro, per prevenire incidenti e salvare vite. Ma ci siamo scontrati con un governo incapace di scegliere di inviare un segnale forte ai nuovi oligarchi digitali per la difesa del futuro dell’Italia e dell’Europa. La battaglia ora prosegue in Senato perché l’interesse nazionale e la sicurezza non si tutelano solo a parole, ma con leggi serie, investimenti mirati e scelte coraggiose. Il Partito Democratico è pronto a continuare questa sfida in Parlamento e nel Paese”.

 

27/06/2025 - 09:39

“Il governo Meloni deve intervenire immediatamente contro il caro carburanti. Dopo mesi di promesse e propaganda, oggi ci ritroviamo con un prezzo alla pompa che continua a salire, nonostante il calo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali. È una situazione inaccettabile che colpisce famiglie, lavoratori e imprese”, dichiara il deputato Alberto Pandolfo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive.

“Ricordiamo bene – evidenzia l’esponente dem - i video della presidente Meloni, in diretta dai distributori, mentre prometteva l’abolizione delle accise. Oggi, quelle promesse sono svanite nel nulla. Chi viaggia per lavoro o vuole semplicemente godersi un periodo di vacanza, si trova davanti a prezzi in forte aumento sia per benzina che gasolio”.

“Secondo i dati raccolti dal Pd – conclude Pandolfo - il rincaro medio registrato nell’ultima settimana ha raggiunto i 40 centesimi al litro, con punte di 2 euro in autostrada, e addirittura fino a 2,30 euro al litro per il rifornimento servito. Prezzi stellari che impediscono a tanti cittadini di spostarsi, di lavorare, di vivere il Paese e tutto questo mentre il governo resta in silenzio”.

 

26/06/2025 - 20:30

"La sentenza della Corte d’Assise di Vicenza sul disastro ambientale da PFAS rappresenta un passaggio cruciale nella lotta contro l'inquinamento industriale e rafforza la necessità non più rinviabile di iniziare un processo graduale che metta al bando queste sostanze pericolose". Lo dichiara Marco Simiani, apogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
"Il riconoscimento – sottolinea il parlamentare dem - seppur in primo grado, delle gravi responsabilità degli ex vertici delle aziende coinvolte dimostra quanto sia fondamentale il lavoro portato avanti in questi anni dai comitati, dalle associazioni ambientaliste e dalla società civile. Occorre intervenire con tempestività, per evitare che i Pfas siano il nuovo amianto" conclude Simiani.

26/06/2025 - 16:03

“La risposta del governo al question time del Pd in cui abbiamo chiesto un intervento per decreto a sostegno dei lavoratori esposti ad alte temperature è stata deludente ed evasiva. Non c’è nessun impegno per garantire risorse aggiuntive per integrazioni salariali o cassa integrazione straordinaria in caso di stop alla produzione nelle ore più calde. Il governo ci ha comunicato che farà semplicemente dei tavoli con le parti sociali, ma al momento nessun intervento legislativo. Ci risiamo: come sul salario minimo ieri, come sulla riduzione dell’orario di lavoro oggi, il governo si disinteressa assolutamente del destino di chi lavora e manda la palla in tribuna. Chiediamo un’audizione in commissione Lavoro alla ministra Calderone. Ha il dovere di confrontarsi con il Parlamento perché l’emergenza caldo è una delle ragioni dell’insicurezza sui luoghi di lavoro e non può sfuggire alla necessità di risposte chiare”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

25/06/2025 - 19:30

"La conferma di Nicola Perini alla presidenza di Confservizi Cispel Toscana rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto in questi anni e una garanzia di continuità per il futuro dei servizi pubblici locali nella nostra regione": è quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd, sulla elezione  della federazione delle aziende toscane dei servizi pubblici, svolta oggi mercoledì 25 giugno.

"In un momento storico in cui è fondamentale rafforzare la qualità dei servizi essenziali, promuovendo innovazione, sostenibilità e vicinanza ai cittadini, la figura di Perini, esempio di un'esperienza consolidata e di una visione attenta alle sfide ambientali e sociali, rappresenta una risorsa preziosa per l’intero sistema territoriale toscano. A Nicola rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro, certo che saprà continuare a interpretare con autorevolezza e responsabilità il proprio ruolo": conclude.

 

25/06/2025 - 19:23

“Come si può pensare di rilanciare i territori montani italiani con la cifra stratosferica – si fa per dire – di 100 milioni all’anno? Una legge che pretende di affrontare emergenze strutturali con risorse ridicole è solo propaganda”. Lo dichiara Toni Ricciardi, deputato democratico e vicepresidente del gruppo PD alla Camera intervenendo in aula alla camera sulla legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane. “La montagna italiana oggi è il grande malato del Paese che anticipa dinamiche che in assenza di interventi adeguati toccheranno tutto il territorio nazionale: desertificazione demografica, crisi del lavoro, fuga dei giovani, collasso dei servizi. In questi territori, per ogni due persone che escono dal mercato del lavoro, quando va bene ne entra una. Altro che risveglio: stiamo assistendo a un declino annunciato. E mentre il Governo blatera di un ‘Paese dei campanili’, Calderoli dimentica – o finge di dimenticare – che fu proprio lui, da ministro, nel 2010 ad azzerare il Fondo nazionale della montagna. Oggi torna con lo stesso impianto: finanza derivata, risorse scarse, criteri opachi, e uno sbilanciamento evidente a favore delle aree già forti del Centro-Nord a scapito del Mezzogiorno. Se davvero si voleva fare qualcosa per questi territori, bisognava garantire servizi essenziali – sanità, scuola, trasporti – e sostenere lo sviluppo locale. Invece si danno 50 euro a neonato e si tagliano 5.600 docenti. È questa la vostra idea di futuro per le aree interne? Questa legge è solo uno spot elettorale e Calderoli, ancora una volta, ne è il regista. Lui che dovrebbe essere il ministro più vicino alle amministrazioni locali è quello che più le colpisce e le dileggia approfittando delle divisioni della maggioranza”.

25/06/2025 - 18:27

“Il nostro Gruppo voterà a favore dell’istituzione della Giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico delle persone, il body shaming, fissata per il giorno 16 maggio. Ringraziamo la prima firmataria, la collega Martina Semenzato, per il lavoro svolto in Commissione e nell’intergruppo parlamentare su body shaming e disturbi alimentari, che ha permesso di arrivare a un testo condiviso. Quando si colpisce il corpo, con scherno, derisione, violenza simbolica o reale, non si sta semplicemente criticando un aspetto esteriore: si sta cercando di delegittimare una persona nella sua interezza. Non è solo una questione di aspetto: è una questione di potere, controllo, narrazione sociale. Non è solo ‘insulto’, ‘goliardata’, né una questione di mera estetica o insensibilità individuale: è una violenza figlia di un ordine sociale e culturale che, tra le altre cose, interpreta il corpo non come espressione della propria singolarità ed identità, ma come un oggetto da inquadrare e soprattutto controllare”.

Così il deputato Paolo Ciani, vicepresidente del Gruppo Pd-Idp, intervenendo in Aula per annunciare il voto favorevole sulla Pdl Body shaming.

“I dati - aggiunge - parlano chiaramente: 1 adolescente su 3 ha dichiarato di aver subito body shaming (così in un report di Save The Children, 2025). Il 20% delle donne italiane afferma di esserne stata vittima (dati Eurispes, 2023). Secondo un’indagine il 36,4% delle donne ha un rapporto negativo con il proprio corpo. Tra le ragazze adolescenti, le persone con disabilità e chi vive in condizioni di marginalità, queste percentuali crescono ancora. In casi estremi, il body shaming è correlato a disturbi alimentari, depressione, comportamenti autolesivi. Dietro queste cifre ci sono persone, sofferenze silenziose, che interpellano anche la responsabilità della politica. Il body shaming - conclude - è uno dei tasselli della piramide della violenza di genere; uno dei primi gradini, quelli più invisibili, di un processo che normalizza il controllo, il giudizio e la svalutazione attraverso il corpo”.

 

25/06/2025 - 18:24

Presentata interrogazione a Tajani su legittimità trasporto missili in Medioriente

“Quanto accaduto all’aeroporto di Brescia Montichiari con la mobilitazione promossa da USB segna un momento importante e coraggioso di consapevolezza civile e democratica. Il rifiuto di caricare e scaricare armamenti non è solo un atto sindacale, è una presa di posizione etica che trova piena legittimità nei valori costituzionali del nostro Paese, a partire dall’articolo 11 che stabilisce con chiarezza che l’Italia ripudia la guerra.” Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato democratico e componente della Commissione Affari Sociali della camera annunciando un’interrogazione parlamentare a Tajani sulla legittimità dell’invio in medioriente di armamenti e materiale bellico dall’aeroporto di Montichiari. “La possibilità di esercitare l’obiezione di coscienza va difesa e garantita, tanto per i singoli quanto per le organizzazioni dei lavoratori. È giusto e necessario che chi opera nei luoghi civili del lavoro possa scegliere di non essere parte di una filiera che alimenta conflitti e violenze. La politica deve ascoltare questo grido di responsabilità, non reprimerlo. Esprimo quindi il mio sostegno alla campagna promossa da USB e a tutte le lavoratrici e i lavoratori che vi aderiscono. La pace non è un’utopia: è una scelta che si pratica, anche nei gesti concreti, anche rifiutandosi di caricare strumenti di morte. Lo dobbiamo alla nostra Costituzione, alla nostra coscienza e al futuro delle prossime generazioni”. Su questo tema il Pd ha depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo cosa intende fare per verificare la legittimità di questi trasporti.

 

25/06/2025 - 18:09

“Ormai la Commissione Bilancio della Camera viene piegata dalla maggioranza a un uso strumentale e difensivo: non più luogo di approfondimento e valutazione tecnica, ma ostacolo pretestuoso per impedire il dibattito parlamentare su proposte scomode per il Governo. È quanto accaduto anche sulla proposta per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, un tema di portata strategica che meriterebbe un confronto serio e trasparente nelle sedi competenti”. Lo dichiara Ubaldo Pagano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Bilancio alla Camera. “Non è la prima volta che la destra sceglie la scorciatoia procedurale pur di non affrontare nel merito le iniziative dell’opposizione. Stavolta, però, si è superato ogni limite: non solo si blocca la discussione di una proposta innovativa e concreta, ma si negano perfino i passaggi interlocutori per approfondire il testo. È una distorsione inaccettabile del ruolo delle istituzioni parlamentari e un segnale preoccupante di debolezza politica.”

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