23/06/2025 - 12:48

“Il provvedimento del governo sull'IA è nato vecchio sebbene volesse anticipare il regolamento europeo sulla materia. L'iter parlamentare è stato così lento e ora l'Italia si trova nella condizione di inseguire gli altri Paesi europei ridotta al ruolo di spettatrice. Non possiamo permettere che il nostro sapere e i nostri dati finiscano sotto il controllo di potenze straniere. Il caso Paragon è un monito di quanto sia pericoloso affidarsi ciecamente a infrastrutture esterne. Mancano inoltre le risorse: un miliardo di euro non sono sufficienti e la vicina Francia, con i suoi 100 mld a disposizione, sono un chiaro segnale di quanto il governo Meloni dia un segnale di sfiducia sulle potenzialità nazionali”. Lo dice il deputato Pd, Alberto Pandolfo, intervenendo in Aula sulla discussione del Ddl sull'Intelligenza artificiale.
“Le nuove tecnologie – continua l'esponente dem - devono essere strumento al servizio dell'uomo per aprire gli orizzonti promuovendo sempre uguaglianza. La IA è una sfida epocale, una vera rivoluzione che plasma il presente e futuro in modo inesorabile. Ma è assolutamente chiaro che questo strumento deve rimanere solo nelle mani dell'uomo, antropocentrico e soprattutto responsabile: la IA deve garantire i diritti e le libertà fondamentali in modo trasparente e senza discriminazioni”. “Invece questo provvedimento è carente di garanzie per la tutela del mondo del lavoro: un errore strategico e imperdonabile quello di escludere gli emendamenti del Pd che coinvolgevano le parti sociali nell'Osservatorio per l'IA perché sappiamo che l'IA, se non governata, rischia di ampliare le diseguaglianze”, conclude Pandolfo.

 

23/06/2025 - 12:45

“Se la maggioranza avesse ascoltato interamente le critiche del Partito Democratico al Senato l’emendamento del Governo 6.2 non sarebbe stato necessario. Purtroppo l’intervento effettuato non è sufficiente: perché la soppressione tout court del riferimento ai server nazionali è comunque un errore perché non qualifica e garantisce in alcun modo la sicurezza dei dati strategici. Tra i passi avanti compiuti durante il lavoro in commissione sottolineiamo l’importanza degli emendamenti del Partito Democratico che hanno indicato un criterio di priorità per la collaborazione con soggetti italiani ed europei per le sfide che ACN è chiamata ad affrontare, hanno sancito il fatto che la normativa nazionale non possa introdurre ulteriori obblighi rispetto alle norme comunitarie e sottolineato il ruolo che deve avere lo Stato nel sostenere le micro, piccole e medie imprese che non possono essere lasciate sole nell’affrontare questa rivoluzione”. Lo dice il deputato Pd, Andrea Casu, segretario d'Aula e relatore di minoranza del disegno di legge in materia di intelligenza artificiale.
“Restano però tutte le nostre critiche sulla governance: indipendentemente da chi siede a Palazzo Chigi l’intelligenza artificiale non può essere gestita da un'agenzia governativa deve essere governata da un’autorità indipendente e lo spezzatino di poteri previsto da questo testo rischia di creare solo ulteriore confusione. Il nodo cruciale – sottolinea infine l'esponente dem - rimane la tutela verso il futuro del lavoro, e questa è la principale carenza di questo testo: il lavoro, i sindacati, la sicurezza sul lavoro. L’intelligenza artificiale non può e non deve servire a sostituire il lavoro, ma a realizzare pienamente la nostra Costituzione. Quindi l’importanza della formazione: della formazione nel lavoro, per il lavoro, e della formazione nella scuola”. “Se vogliamo tutelare i diritti fondamentali, non possiamo dimenticare il diritto d’autore. L’Italia è seduta su una pentola d’oro di dati, dati che vengono costantemente depredati e che dobbiamo dotarci di strumenti più adeguati per difendere”, conclude Casu.

 

21/06/2025 - 19:19

"Un'altra sonora bocciatura per Paolo Petrecca. Dopo il disastro di Rainews, anche la redazione di RaiSport respinge senza appello il suo piano editoriale: 65 no, appena 30 sì. La seconda sfiducia in meno di un mese. Non siamo di fronte a un equivoco, ma a un problema strutturale: si continuano ad affidare incarichi chiave non sulla base di competenze, ma di appartenenze. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: progetti deboli, redazioni spaccate, ascolti in calo.
Il tentativo di riciclare Petrecca a RaiSport è fallito. La redazione ha parlato chiaro, due volte. Se c’è rispetto per il lavoro dei giornalisti e per l’autonomia del servizio pubblico, l’unica strada è quella delle dimissioni. Le nomine non possono continuare a essere lottizzazioni politiche in stile ‘TeleMeloni’. Il servizio pubblico non è un rifugio per i fedelissimi" Così i componenti dem della Commissione di Vigilanza Rai.

20/06/2025 - 19:02

“Mi stringo con profondo cordoglio alla famiglia della vittima dell’incidente sul lavoro avvenuto oggi nel comune di Calasca Castiglione. Da tempo lo diciamo con forza: non si può uscire di casa la mattina per andare al lavoro senza sapere se si farà ritorno”.

“Serve più tutela, più attenzione, più rispetto per chi lavora. Nessuno dovrebbe morire sul lavoro. Farò tutto ciò che è in mio potere per chiarire le responsabilità.”

Così Chiara Gribaudo, presidente della commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, in merito alla morte dell’operaio forestale caduto in burrone oggi nel Verbano Cusio Ossola.

 

20/06/2025 - 17:43

“Un’altra vita spezzata sul lavoro, un’altra ferita aperta nella nostra terra. Anche oggi la provincia di Napoli piange una vittima: un lavoratore che non farà più ritorno a casa. È inaccettabile. È intollerabile. La tragedia degli incidenti sul lavoro non può più essere trattata come una sequenza di episodi isolati o, peggio, come una triste routine. È un’emergenza nazionale. E come tale va affrontata. La frequenza con cui accadono queste morti dimostra che si sta sottovalutando la portata reale del problema. Ogni volta che cala il silenzio, ogni volta che manca una risposta concreta, si tradisce la dignità del lavoro e di chi lo svolge”.

Così il deputato Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd.
“Abbiamo chiesto più volte - aggiunge - più controlli, più ispezioni, più strumenti per garantire che i protocolli di sicurezza non restino lettera morta. Ma le nostre richieste sono rimaste troppo spesso inascoltate. Non servono più dichiarazioni di circostanza o promesse che evaporano in poche ore. Servono fatti. Servono impegni concreti. Servono assunzioni negli enti preposti ai controlli, incentivi per la formazione, tolleranza zero per chi risparmia sulla pelle dei lavoratori. Chi lavora deve poter tornare a casa. Sempre”.

 

 

20/06/2025 - 15:40

“Lo dicevamo che le prime vittime del Dl Sicurezza sarebbero state gli operai. Infatti è successo. A Bologna dove le tute blu in sciopero sono state denunciate per l’occupazione temporanea della tangenziale. Se la prendono solo con la gente che lavora. Invece ai corrotti carezze”.

Così sui social il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

20/06/2025 - 15:17

 “Il governo usa la clava ideologica sui temi della giustizia. Per questo combattiamo le misure che mette in campo, come ha fatto con la separazione delle carriere intervento che non è ispirato dalla cultura liberale della separazione dei poteri, ma dalla ossessione verso la magistratura e verso gli organi autonomi e indipendenti. Una deriva illiberale che abbiamo già visto in altri paesi e che deve essere contrastata in Italia. Anche la scelta di aumentare il numero dei reati nei confronti dei cittadini e al contempo ridurre le responsabilità della pubblica amministrazione con l’abrogazione dell’abuso di ufficio squilibra dell’abuso di ufficio squilibra i rapporti fra cittadini e pubblica amministrazione. Questa modalità ideologica di intervenire sulla giustizia si è manifestata anche in materia delle intercettazioni dove un provvedimento blindato ha introdotto il blocco delle intercettazioni dopo 45 giorni che si applica per reati gravissimi come l’omicidio ma non per i reati meno gravi creando squilibri assurdi; oppure c’è il blocco dopo 45 giorni per le violenze sessuali, ma non per le molestie telefoniche, assurdità che potevano essere cambiate, grazie al lavoro parlamentare e che invece la maggioranza e il governo si sono rifiutati di modificare.

Rispetto a questo modello così ideologico occorre metterne in campo uno radicalmente opposto nel quale gli attori della giurisdizione non sono nemici ma sono pezzi importanti di un sistema che lavora nell’interessi dei cittadini al servizio di una democrazia matura”. Lo ha detto Federico Gianassi, capogruppo Pd in commissione giustizia di Montecitorio nel suo intervento alla conferenza stampa del PD sulla giustizia organizzato alla Camera.

 

20/06/2025 - 15:03

“Siamo al fianco dei giornalisti della Rai, che stanno vivendo una pressione senza precedenti. In gioco non c’è solo la libertà di informazione, ma la dignità stessa della professione giornalistica, oggi minacciata da una strategia che punta a intimidire attraverso la messa in discussione dei posti di lavoro o minacciando spostamenti forzati al di fuori delle proprie regioni. Particolarmente gravi sono i casi che riguardano i giornalisti delle trasmissioni d’inchiesta e i lavoratori precari del servizio pubblico, a cui – con il ricatto del taglio di programmi e spazi – si tenta di imporre un'obbedienza politica inaccettabile.

Mai come in questo periodo abbiamo assistito a un’ingerenza così sistematica e sfacciata sulle scelte editoriali e professionali dei singoli giornalisti. Il servizio pubblico radiotelevisivo non può diventare uno strumento di propaganda di governo né un terreno di intimidazione per chi fa informazione con rigore e autonomia.

È altresì necessario che l’azienda Rai si impegni a riaprire il confronto con il sindacato dei giornalisti e le sue rappresentanze di base, dopo l’accordo firmato per l'assunzione di 127 giornalisti nelle sedi regionali: lo spostamento di professionisti formati in ambiti d'inchiesta,  mette in discussione la tenuta delle redazioni di approfondimento, che in questi anni hanno garantito un’informazione libera da condizionamenti e al servizio del Paese e lascia senza prospettiva decine di giornalisti che rischiamo di perdere il posto di lavoro .

Chiederemo in Vigilanza di fare luce su tutto questo per difendere la libertà di stampa, il pluralismo e il diritto dei cittadini a un’informazione libera, indipendente e di qualità” – così i capigruppo della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai di opposizione Stefano Graziano (Pd), Dario Carotenuto (M5S), Maria Elena Boschi (IV), Peppe De Cristofaro (AVS).

 

20/06/2025 - 14:25

 “Siamo al fianco della procuratrice Claudia Caramanna, bersaglio di nuove minacce per il suo impegno a sottrarre i giovani alla mafia. Un lavoro fondamentale che merita tutto il sostegno delle istituzioni, della politica e della società civile. Non possiamo permettere che chi combatte per dare una possibilità di futuro a ragazze e ragazzi cresciuti nei contesti mafiosi venga lasciato solo. Oggi, in questo momento, tanti giovani sono in piazza a Palermo, davanti al Tribunale per i Minorenni, per manifestare solidarietà e difendere una giustizia che non ha paura. A loro va il nostro pieno sostegno: sono il volto di una Sicilia e di un’Italia che non si piegano, che non arretrano, che scelgono la legalità e la libertà.

Il Partito Democratico è con loro, ed è con tutte e tutti coloro che, come Caramanna, lavorano ogni giorno per strappare i minorenni ai clan e a una vita che non meritano. Le minacce non devono fermare chi costruisce un’alternativa possibile, devono semmai rafforzare l’impegno di tutti noi” Così Debora Serracchiani, Responsabile nazionale Giustizia del Partito Democratico nel suo intervento al convegno ‘Giustizia secondo costituzione’ in corso a Roma.

 

20/06/2025 - 13:44

“Manifestano per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro ed ora rischiano dopo l'approvazione del decreto Sicurezza di essere denunciati perché a Bologna i metalmeccanici hanno imboccato la tangenziale bloccando il traffico. Assurdo che possa succedere ed assurdo che possano essere colpiti lavoratori che rivendicano certezza di diritto per il lavoro che svolgono. A questo si è arrivati con il governo Meloni che pur di tarpare le ali alla protesta e al dissenso ha fatto approvare norme liberticide e da stato di polizia. Piena solidarietà a quei lavoratori. Saremo al loro fianco nelle giuste battaglie che stanno portando avanti”.

Così il segretario di Presidenza della Camera e capogruppo Pd in commissione Ecoreati, Stefano Vaccari.

 

20/06/2025 - 12:01

"In questi giorni si svolgeranno in tante città italiane incontri e momenti di riflessione in occasione della prima giornata dedica alle Periferie, il 24 giugno. Una giornata istituita a seguito di più proposte di legge dei diversi gruppi parlamentari, una a mia prima firma.  Proposte nate anche dal lavoro della Commissione Periferie della Camera, di cui sono Segretario. In due anni abbiamo svolto 68 sedute plenarie, 63 riunioni dell’Ufficio di Presidenza,  83 audizioni formali, di cui 53 tenute presso la sede parlamentare e 29 svolte nell’ambito delle missioni esterne Abbiamo già visitato le periferie di 12 delle 14 città metropolitane. Ne è uscito un quadro di criticità ed esperienze positive di coesione sociale e di riqualificazione urbana. Questo lavoro ed anche la giornata del 24 servono a testimoniare la crescita della consapevolezza nella nostre Istituzioni di quanto le periferie devono essere davvero una priorità per tutto il Paese". Così Andrea De Maria, deputato PD

20/06/2025 - 11:43

“Nel mondo c’è un’enorme questione urbana dove si decide il futuro del pianeta. Le città crescono. Milioni di esseri umani si ammassano nei punti alti dello sviluppo cercando una vita migliore. E non sempre è così. L’Italia è dentro questa epoca, anche se la nostra terra riceve popolo ma anche lo allontana. Nella giornata delle periferie bisogna prendere atto dello squilibrio evidente che ormai esiste tra periferie urbane, aree interne e aree pregiate delle città e delle metropoli dove si addensa sviluppo, capitali, lavoro e crescita. La Costituzione italiana va integrata con il riconoscimento della grande questione urbana all’articolo 44, dove si parla soltanto e ancora di squilibrio tra città e campagna. Questo è il presupposto per una rivoluzione copernicana delle politiche pubbliche di investimenti nelle aree urbane. Che porti lavoro, densità e qualità ambientale. Favorendo il lavoro che rimane il vero problema sociale delle periferie e delle aree interne. Serve una cura ‘salesiana’ fatta di strutture comunitarie, formative, occupazionali e spirituali. Una cura promossa dalle istituzioni. E non più solo, come un tempo, dalla Chiesa”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

19/06/2025 - 19:22

"Tajani dice che il salario minimo non è da paese democratico. Significa che Francia, Germania e Inghilterra non sono paesi democratici secondo il Ministro degli Esteri italiano. Io penso che chi ha la responsabilità di guidare la diplomazia italiana, ogni tanto, dovrebbe collegare la lingua al cervello. Oltre che sapere di cosa si parla quando si tratta della vita di milioni di lavoratori poveri". Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro, commenta le dichiarazioni del ministro Tajani sul salario minimo

 

19/06/2025 - 18:37

“A nome del partito democratico, Congratulazioni e buon lavoro al dott. Vito Pace, nominato Presidente del consiglio nazionale del notariato, organismo fondamentale per la tutela dei diritti e delle garanzie dei cittadini e delle istituzioni. Con le sue competenze e capacità saprà affrontare le sfide che il Consiglio ed il paese dovranno affrontare nei prossimi anni” così la responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani.

 

19/06/2025 - 17:33

“Siamo a fianco dei sindacati metalmeccanici che unitariamente scioperano domani per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro. Fim, Fiom e Uilm sono ormai arrivati a 40 ore di sciopero, una vertenza che dura da troppi mesi. Chiediamo che Federmeccanica torni al tavolo a confrontarsi con i lavoratori. Il Governo svolga un ruolo più assertivo per sbloccare la trattativa come già si è fatto in passato. I lavoratori hanno diritto al rinnovo del contratto subito”.

Così il capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, e la deputata e responsabile Lavoro del Pd, Maria Cecilia Guerra.

 

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