09/01/2026 - 16:24

Oggi in conferenza stampa la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto il solito gioco delle tre carte parlando della Sicurezza. Ha nascosto la diminuzione degli organici delle forze dell'ordine, si è ben guardata dal dire che il nuovo contratto non ha coperto nemmeno l'inazione e che in Legge di Bilancio hanno addirittura aumentato l'età pensionabile di poliziotti e carabinieri.

È l’ennesima dimostrazione che il governo cerca di coprire il proprio fallimento sulle politiche della sicurezza con slogan e propaganda, invece di intervenire concretamente.

“Parola d’ordine: propaganda, propaganda e ancora propaganda”, commenta Matteo Mauri. La verità è che gli agenti continuano a lavorare in condizioni difficili, senza aumenti di stipendio, con organici sotto soglia e con l’età pensionabile aumentata. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, a fine 2025 gli organici della Polizia di Stato si sono ulteriormente ridotti di 1.500 unità, segnando un sottorganico di quasi 13.000 agenti: un minimo storico inaccettabile.

Meloni mente anche sulle interpretazioni dei dati: non solo il governo non ha fatto assunzioni straordinarie, ma non è nemmeno riuscito a coprire il turn-over dei poliziotti andati in pensione. Mentre usa i fatti di cronaca in modo spudorato per attaccare la magistratura, dimentica completamente quelli che dimostrano il fallimento del suo governo nella sicurezza.

Il governo ha sistematicamente risposto “no” sia all’aumento degli organici sia a trattamenti migliorativi per chi garantisce la sicurezza dei cittadini, anche nell’ultima legge di bilancio. Qui si vede tutta la distanza tra propaganda e realtà.

A farne le spese sono sempre le persone più fragili o più esposte, e gli agenti che ogni giorno presidiano il territorio con responsabilità immense. “Il ministro dell’Interno prova a dire il contrario via social, ma la realtà è questa”, conclude Mauri. “Il gioco delle tre carte della Presidente Meloni non cambia i fatti: il governo non sta garantendo la sicurezza degli italiani e una qualità del lavoro adeguata alle Forze dell'Ordine”.

 

09/01/2026 - 16:02

“Nel formulare le congratulazioni voglio sottolineare il rilievo strategico dell’Australia per l’Italia sul piano politico, economico e istituzionale, evidenziando come la nomina dell’Ambasciatore Lener rappresenti un passaggio significativo nel rafforzamento della presenza italiana nell’area indo-pacifica. Auspico che il mandato dell’Ambasciatore possa continuare nello sviluppo di una collaborazione solida e articolata tra i due Paesi, fondata su valori condivisi, sul dialogo politico e su un partenariato economico in costante crescita. Viene inoltre richiamata l’importanza dell’azione diplomatica italiana a sostegno delle imprese, della cooperazione scientifica e culturale e della promozione del sistema Paese, in un contesto internazionale in rapida evoluzione.
Nel ribadire i migliori auguri di buon lavoro, voglio evidenziare infine il ruolo centrale della numerosa e storica comunità italiana in Australia, elemento fondamentale di collegamento tra le due Nazioni e risorsa strategica per il consolidamento delle relazioni bilaterali.”

 

08/01/2026 - 17:24

“Gli unici record del Governo sono l’ aumento dei prezzi dei generi alimentari, l’allungamento delle liste d’attesa e 6 milioni di italiani che rinunciano a curarsi. Questo è il Paese reale e questi sono i fallimenti di Giorgia Meloni. Noi continueremo a chiedere più soldi per la sanità e più tutele per lavoro, famiglie e imprese”. Così il deputato democratico Andrea Casu che sottolinea come “i dati Istat usciti oggi certificano il fallimento di Meloni e quanto il governo sia assente nel dare risposte alle emergenze carovita e sanità”.

 

08/01/2026 - 10:28

“Le aperture annunciate dalla Commissione europea in merito alla Politica agricola comune nel prossimo Quadro finanziario pluriennale rappresentano un segnale politico che va nella direzione giusta, ma che non scioglie ancora i nodi strutturali che da tempo indeboliscono il ruolo della PAC nel progetto europeo. Allo stato attuale, si tratta quindi di un passo positivo ma insufficiente.”  Lo affermano i componenti della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Forattini, Rossi, Romeo, Marino e Vaccari.

 

“L’annuncio di un possibile incremento delle risorse destinate alla PAC nel periodo 2028-2034 è un elemento che va accolto con attenzione – prosegue la Commissione – ma resta centrale il tema della certezza delle risorse realmente aggiuntive e, soprattutto, della natura autenticamente comune della politica agricola. Il ricorso a meccanismi di flessibilità, come l’anticipo di stanziamenti o l’utilizzo di strumenti quali il fondo unico privo di vincoli stringenti, rischia di tradursi in una rinazionalizzazione di fatto della PAC, lasciando agli Stati membri un’eccessiva discrezionalità e indebolendo l’impianto unitario della politica agricola europea.”

“Particolarmente rilevante è l’indicazione secondo cui almeno il 10% delle risorse dei Piani di partenariato nazionali e regionali dovrà essere destinato alle aree rurali. Per un Paese come l’Italia, in cui le aree interne e rurali rappresentano una parte essenziale del territorio e svolgono una funzione strategica sul piano produttivo, ambientale e sociale, questo vincolo può rappresentare un’opportunità significativa.”“Vincolare risorse a questi territori nel Piano nazionale che anche l’Italia sarà chiamata a definire significa offrire strumenti concreti di sviluppo, contrastare lo spopolamento, sostenere i servizi essenziali e creare le condizioni affinché agricoltura, lavoro e qualità della vita possano continuare a convivere nelle aree più fragili del Paese.”

“Proprio per questo – concludono i componenti della Commissione Agricoltura della Camera – è fondamentale che tale impegno si traduca in interventi realmente aggiuntivi, mirati e verificabili, capaci di rafforzare la vitalità economica e sociale delle aree interne. Senza criteri chiari e un monitoraggio efficace a livello europeo, il rischio concreto è che il vincolo del 10% resti una soglia formale, priva di reale impatto, e che le risorse destinate all’agricoltura finiscano per entrare in competizione con altre politiche strategiche anziché rafforzare uno sviluppo equilibrato dei territori.”

 

 

07/01/2026 - 00:00

"Esprimo la mia piena solidarietà alla CGIL di Roma e Lazio e alla Camera del Lavoro di Civitavecchia Roma Nord Viterbo per il gravissimo atto intimidatorio avvenuto nella sede di Primavalle. Cinque colpi di arma da fuoco contro un sindacato rappresentano un fatto inquietante e inaccettabile, che colpisce non solo una organizzazione dei lavoratori ma i principi stessi della democrazia e della libertà di rappresentanza".

Lo dichiara la deputata del Pd Michela Di Biase, che aggiunge: "È indispensabile che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati al più presto. Di fronte a episodi di violenza e intimidazione non possono esserci ambiguità: le istituzioni devono reagire con fermezza e unità, a tutela dei diritti, del lavoro e della convivenza democratica".

 

05/01/2026 - 14:59

“ Dopo le rivelazioni dell’inchiesta di Report su presunti condizionamenti sulla sentenza della Cassazione del 2014 che assolse l’imprenditore svizzero  Stephan Ernest Schmidheiny dall’accusa di disastro ambientale relativa alla produzione di amianto nello stabilimento Eternit di Casale Monferrato, per cui era stato condannato a 18 anni di carcere, vi è assoluta necessità di fare chiarezza e soprattutto di riaffermare il diritto della comunità di Casale Monferrato e del casalese di avere giustizia.
Lo dobbiamo alle migliaia di morti, alle loro famiglie, a tutti coloro che stanno
ancora lottando contro il mesotelioma e anche al principio costituzionale che nessuno è al di sopra della legge, anche se protetto da una rete internazionale tutta da scoprire nella sua pervasività e capacità di influenzare le decisioni magistratura.
Il Parlamento e il Governo italiani non possono rimanere inerti di fronte alla gravità di quanto emerge dal prezioso quanto inquietante lavoro d’inchiesta di Report”.

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del gruppo PD alla Camera dei Deputati

 

04/01/2026 - 13:21

"Licenziare 70 lavoratrici e lavoratori con una videochiamata improvvisata è un atto di arroganza inaccettabile e una violazione grave della dignità del lavoro". Lo dichiara Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario Dem della Toscana, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare sulla chiusura dello stabilimento Amom di Badia al Pino, in provincia di Arezzo.
"Qui non siamo di fronte solo a una crisi industriale - continua l'esponente dem - ma a un comportamento irresponsabile che cancella ogni rispetto per le persone, per le relazioni sindacali e per un territorio già messo alla prova. Trattare lavoratrici e lavoratori come comparse da liquidare da remoto è indegno di un paese civile. Il governo non può voltarsi dall’altra parte mentre multinazionali che hanno beneficiato di ammortizzatori sociali e interlocuzioni istituzionali decidono unilateralmente di chiudere, rendendo inutili tavoli e impegni già assunti". "Ho chiesto verifiche immediate sulla legittimità delle procedure e l’attivazione di un tavolo nazionale di crisi: serve tutelare occupazione e reddito e impedire che scelte di questo impatto sociale vengano scaricate sui lavoratori senza confronto. La dignità del lavoro non è una variabile dipendente dei bilanci aziendali", conclude Fossi.

04/01/2026 - 12:40

“Auspico che venga fatta chiarezza molto presto sulle indiscrezioni che vorrebbero un collegamento tra il maxi processo Eternit e Jeffrey Epstein, un criminale condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori. Il mio pensiero, nel frattempo, va ai famigliari delle vittime, che anche in questo caso attendono da oltre vent’anni una giustizia che è stata per loro più volte deludente e che, con queste ultime notizie, hanno vissuto l’ennesima presa in giro a prescindere dalla veridicità dei fatti”.
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di Lavoro in Italia, alla luce delle indiscrezioni di Report che collegano il maxi processo Eternit ed Epstein.

02/01/2026 - 15:08

“Le immagini del latte buttato nelle stalle lombarde rappresentano una situazione inaccettabile che non può essere archiviata come una normale dinamica di mercato. È il risultato di accordi disattesi e di una filiera lasciata senza governo. La denuncia di Copagri Lombardia conferma ciò che gli allevatori segnalano da tempo: disdette unilaterali dei contratti, assenza di garanzie sul ritiro del latte e totale scarico del rischio economico su chi produce. Tutto questo avviene nonostante gli impegni assunti nei mesi scorsi al tavolo con il Ministero, che avrebbero dovuto garantire stabilità contrattuale e strumenti di gestione delle crisi. In sede di approvazione della legge di bilancio 2026, la Camera ha approvato un ordine del giorno che riconosce le criticità del comparto lattiero-caseario e impegna il Governo ad adottare misure di salvaguardia e compensazione. Un atto politico che conferma come il problema sia noto e riconosciuto. Tuttavia, tra gli impegni formali e la realtà delle stalle si è aperto un divario evidente. Gli accordi non vengono rispettati, le tutele non arrivano e intanto il latte viene buttato, con un danno economico, ambientale e sociale enorme. Dietro ogni litro di latte ci sono lavoro, investimenti e dignità. Continuare a rinviare o a nascondersi dietro il mercato significa accettare che a pagare siano sempre gli stessi: gli allevatori. Non è spreco. È una crisi che va affrontata ora, dando seguito agli impegni presi e intervenendo per ristabilire regole e responsabilità nella filiera”. Così la Capogruppo del Pd in commissione agricoltura della camera, Antonella Forattini.

02/01/2026 - 11:09

“La mancata proroga degli sgravi fiscali per l’assunzione di donne e giovani nel Mezzogiorno è un altro regalo che la destra fa alla parte più debole del Paese. Lo hanno fatto sparire dal Milleproroghe e ora provano a recuperare con un emendamento in extremis. Non si capisce chi sia il responsabile di questo pasticcio che in ogni caso allungherà di molto i tempi per l’entrata in vigore della misura. Siamo alle solite: la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra. Di fronte a tanta improvvisazione chiediamo alla ministra Calderone di venire a riferire in Commissione Lavoro. Il Parlamento deve essere informato”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

02/01/2026 - 11:03

Destra costringe i giovani a lasciare Paese

"Giorgia Meloni si occupa di lavoro solo quando commenta in modo parziale e fuorviante i dati sull’occupazione, costruendo una narrazione autocelebrativa che non corrisponde alla realtà. I numeri raccontano altro: da anni la condizione dei giovani in Italia è negativa, tra precarietà diffusa, salari bassi e assenza di prospettive. È anche per questo che sempre più ragazze e ragazzi stanno lasciando il paese. In questo quadro, interrompere gli sgravi per le assunzioni stabili non è un dettaglio tecnico, ma una scelta politica che penalizza il lavoro dignitoso e scoraggia le imprese che vogliono investire sui giovani".

Così il deputato Dem e segretario Pd della Toscana, Emiliano Fossi, sugli incentivi cancellati dalla destra.

"Lo stesso approccio miope colpisce le donne. Il governo di Giorgia Meloni parla di record occupazionali, ma intanto smantella incentivi fondamentali per ridurre il divario di genere nel mercato del lavoro. Senza politiche strutturali, le donne continuano a essere relegate nei lavori più precari e peggio retribuiti, soprattutto nel Mezzogiorno. Tagliare o rinviare questi strumenti significa accettare che la disuguaglianza diventi strutturale. Serve una politica del lavoro seria, che punti su occupazione stabile e salari dignitosi, non propaganda basata su dati raccontati a metà": conclude.

 

31/12/2025 - 15:24

“Mentre il mondo dorme, tante Ong non potranno più operare nei Territori palestinesi occupati da Israele. Per capirci: non entreranno Save the Children e Medici Senza Frontiere. Quando si parla della più grande democrazia del Medio Oriente bisognerebbe contare fino a dieci”.

Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

30/12/2025 - 17:44

“Una misura al ribasso, senza visione, con gravissime dimenticanze come le pensioni e la questione salariale che non sono pervenute: pagheremo questa Manovra per i prossimi anni e a rimetterci di più saranno le fasce su cui invece dovremmo investire, i giovani”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla Legge di Bilancio in approvazione alla Camera.

“Non c’è nulla per combattere il lavoro povero, di cui questo Governo si ostina così duramente a negare l’esistenza - prosegue la deputata dem - Non basta mettere sotto il tappeto i problemi e fare finta che non ci siano, come è stato fatto con il Decreto Sicurezza sul lavoro: questo Paese si meritava infinitamente di più, e sicuramente non l’aumento della pressione fiscale che, tra fiscal drag, imposte e accise, rende inutile il micro intervento sui redditi medi”.

“Ancora una volta a destra dimostrano tutta la loro mediocrità, mascherata da buon senso e voler tenere in ordine i conti. Volevano salvare la faccia, si mostrano per quello che sono: interessati solamente ad arrivare alla fine del mandato, senza pensare ai reali problemi degli italiani” conclude Gribaudo.

30/12/2025 - 16:38

Passo in avanti l’approvazione del nostro atto, monitoreremo gli sviluppi

"Tutti i dodicimila precari della Giustizia assunti con il Pnrr devono essere stabilizzati. Non è soltanto una questione di tutela del lavoro. Siamo di fronte a un problema di efficienza della Giustizia e di garanzia dei diritti dei cittadini. Senza questo personale molto qualificato, il rischio concreto è un rallentamento significativo dell’attività dei tribunali, con ricadute pesanti sui tempi della giustizia e sulla fiducia nelle istituzioni. Per questo motivo l'approvazione del nostro atto alla Legge di Bilancio sulla stabilizzazione dei precari rappresenta un segnale politico significativo, che va nella direzione di non disperdere competenze fondamentali per il funzionamento del sistema giudiziario": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Giustizia Federico Gianassi, promotore dell’atto approvato questa notte dall'Aula di Montecitorio.

"Non neghiamo che la strada sia lunga e difficile, ma consideriamo questo passaggio un primo segnale positivo da monitorare già nelle prossime settimane. L’obiettivo resta infatti quello di dare prospettive certe a migliaia di lavoratrici e lavoratori e garantire continuità a un servizio essenziale per cittadini, imprese e operatori della giustizia": conclude.

 

30/12/2025 - 16:03

“In una manovra sbagliata e iniqua, il governo ha bocciato un odg semplice e giusto: nessuna risorsa pubblica può essere utilizzata per finanziare il lavoro povero. Gli appalti, i contributi e gli incentivi devono essere subordinati al rispetto di una soglia minima di dignità salariale pari almeno a 9 euro lordi l'ora lungo tutta la filiera. Un problema che resta sempre invisibile per il governo Meloni nonostante riguardi almeno un milione di persone che svolgono servizi per conto della Pubblica Amministrazione nella sicurezza, nella pulizia, nell'assistenza e nel funzionamento. Lavoratori pubblici di fatto, ma privati dei diritti del lavoro pubblico e che guadagnano meno di 9 euro l'ora”. Lo dichiara in una nota il deputato Pd, Mauro Laus.
“Queste persone – sottolinea l'esponente dem - vengono considerate fortunate per il solo fatto di avere un lavoro o perché lavorano in luoghi di prestigio. In realtà sono poveri lavorando, con part-time involontari, con orari spezzati, salari che non permettono di programmare una vita e una pensione a dir poco ridicola”. “Sottopagare chi lavora per lo Stato nuoce gravemente a un sistema democratico e non possiamo permetterlo. Lo Stato non può essere committente e carnefice”, conclude Laus.

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