17/12/2022 - 13:00

“La destra non abbandoni i lavoratori dello spettacolo. Rappresentano un investimento verso l’immenso patrimonio italiano dello spettacolo dal vivo. Crea lavoro, coesione sociale e ricchezza. Bisogna approvare l’emendamento del Partito Democratico che finanzia il fondo per l’indennità di discontinuità che permette a migliaia di operatori di continuare a svolgere la professione. Parlate tanto di merito vedremo se sarete coerenti”. Lo dichiara il deputato dem Nicola Zingaretti.

17/12/2022 - 10:20

“Si riempiono la bocca sulla dignità del lavoro, ora vedremo alla prova dei fatti se andranno nella direzione opposta. L’occasione è l’accoglimento o la bocciatura del nostro emendamento per ora accantonato, che prevede un finanziamento del Fondo per l’indennità di discontinuità destinata ai lavoratori dello spettacolo. Si tratta di un impegno che darebbe attuazione concreta al Codice dello Spettacolo dal vivo, approvato nello scorso luglio con il sostegno anche di forze politiche dell’attuale maggioranza. Non fate mancare questo aiuto ai lavoratori ”. Lo dichiarano la capogruppo del Pd Debora Serracchiani, la capogruppo Pd in commissione Cultura, Irene Manzi e il deputato dem Matteo Orfini.

16/12/2022 - 18:30

“Prima spendono parole roboanti per l’agricoltura italiana. Poi Meloni e Lollobrigida affossano gli emendamenti che portano soluzioni alle criticità manifestate dalle aziende agricole del nostro Paese. E’ il caso della proposta avanzata dal gruppo Pd, in seno alla legge di bilancio, finalizzata alla rimodulazione delle accise per le diverse categorie legate al tabacco, senza modificare la struttura della tassazione attuale. Misura sulla quale si erano espresse favorevolmente le organizzazioni agricole e quelle di settore. Quelle stesse associazioni che in gran segreto qualche ora fa sono state convocate al Mef per concordare non sappiamo cosa, ma guarda caso un emendamento di maggioranza analogo al nostro è stato ritirato nel corso dei lavori della Commissione. Il governo ha impedito così di portare quelle novità normative che il comparto chiedeva a gran voce e che per una volta potevano essere concordare tra maggioranza ed opposizione. ‘Se ari male, peggio mieterai’, diceva un antico proverbio contadino”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera.

16/12/2022 - 17:09

"Nella Legge di Bilancio non c'è assolutamente niente a favore dei lavoratori. Le uniche misure presenti, a partire dall'innalzamento dei voucher, rischiano di promuovere addirittura il precariato in numerosi settori".
A dirlo è Emiliano Fossi, deputato Pd e membro della Commissione Lavoro della Camera, commentando la manovra finanziaria del governo. 

"Nella manovra, nonostante le promesse elettorali, non ci sono norme per disincentivare le delocalizzazioni delle imprese, né novità sul salario minimo e l'equo compenso. Sui redditi dei lavoratori - conclude Fossi - la la maggioranza ha addirittura bocciato l'emendamento Pd sull'aumento del cuneo fiscale. Si definiscono 'destra sociale' ma qui di sociale non c'è nulla: c'è solo la destra".

16/12/2022 - 17:00

Il deputato dei Democratici: "Si autodefiniscono destra sociale, ma nella manovra di sociale non c'è nulla: c'è solo la destra"

Roma, 16 dicembre 2022. "Nella Legge di Bilancio non c'è assolutamente niente a favore dei lavoratori. Le uniche misure presenti, a partire dall'innalzamento dei voucher, rischiano di promuovere addirittura il precariato in numerosi settori".
A dirlo è Emiliano Fossi, deputato Pd e membro della Commissione Lavoro della Camera, commentando la manovra finanziaria del governo. 

"Nella manovra, nonostante le promesse elettorali, non ci sono norme per disincentivare le delocalizzazioni delle imprese, né novità sul salario minimo e l'equo compenso. Sui redditi dei lavoratori - conclude Fossi - la la maggioranza ha addirittura bocciato l'emendamento Pd sull'aumento del cuneo fiscale. Si definiscono 'destra sociale' ma qui di sociale non c'è nulla: c'è solo la destra".

 

16/12/2022 - 13:00

“La Sicilia è evidentemente, per il governo, figlia di un dio minore. Non fa parte dell’Italia e quindi, come tale, deve essere (bisf)trattata. La questione del caro bollette e del cosiddetto mercato di salvaguardia è infatti una ignobile forca in cui rischiano di restare soffocati centinaia di comuni siciliani, aziende pubbliche, imprese, famiglie. Una Italia a due velocità. E’ questa l’autonomia differenziata che nei fatti si sta già attuando, ancora una volta, a scapito della Sicilia?”. Lo dichiara il capogruppo del PD in commissione Traporti alla Camera, Anthony Barbagallo, che ha depositato un emendamento alla manovra di bilancio proprio per “intervenire” sulla norma che crea evidenti disparità sui costi dell’Energia tra Nord e Sud, costi per altro moltiplicati vertiginosamente in Sicilia.
“L’emendamento ‘Salva Sicilia’ – prosegue Barbagallo – punta a calmierare i prezzi del mercato cosiddetto di salvaguardia (ma salvaguardia di chi?!?) che di fatto ha comportato aumenti del 1000% rispetto al passato. Insomma: gli enti pubblici che si trovano nel mercato di tutela in Sicilia pagheranno in bolletta un importo superiore per più di dieci volte di un comune della Lombardia.
Il governo ha però dato parere negativo alla proposta del PD e accantonato l’emendamento ma questa non è una istanza di parte. Se non si recepisce la norma nel 2023 centinaia di comuni siciliani saranno al buio e al freddo perché non avranno la possibilità di sostenere i costi delle bollette. Rivolgo quindi anche un appello alla deputazione siciliana, di ogni schieramento e ai ministri siciliani e del Mezzogiorno affinché – conclude – il governo rifletta e possa adottare una misura di buonsenso”.

16/12/2022 - 12:57

Dichiarazione di Silvio Lai, deputato Pd

Per la sanità pubblica, nella manovra finanziaria, non ci sono le risorse sufficienti per rafforzare, come necessario, un sistema con molte criticità, di organico e di infrastrutture soprattutto, che produce quale diretta conseguenza disservizio, lunghe liste d’attesa e pronto soccorsi e reparti sguarniti degli operati sanitari necessari.
Il governo però guarda altrove e stamani ha bocciato un emendamento del gruppo PD finalizzato ad aumentare la dote del Fondo sanitario nazionale di 2,5 miliardi per il 2023 e di 800 milioni per il 2024 al fine di  garantire l’immediato adeguamento degli organici e degli stipendi del personale sanitario.

Responsabilmente avevamo previsto la copertura della misura prelevando risorse sugli extraprofitti per quei soggetti con Ires superiore a 5 milioni di fatturato e reddito che eccede almeno il 20% la media dei quattro periodi di imposta precedenti.

Non è vero che sanità pubblica e privata, come sostiene la destra,  sono equiparabili. Intanto la maggioranza dei cittadini non si può permettere di pagare una prestazione sanitaria e poi ci sono specificità, come i pronto soccorsi, l’emergenza-urgenza, la traumatologia, la terapia oncologica diffusa, che solo la sanità pubblica può garantire.

Perseguendo l’irresponsabile strada della neutralità,  il governo e le destre allontaneranno ancor di più il personale medico dalla sanità pubblica, attratti da condizioni di miglior favore, non solo economico ma anche di contesto operativo da parte delle attività private.

Si stanno producendo danni irreparabili nel breve periodo e recuperarli sarà sempre più difficile.

16/12/2022 - 12:44

“Dietro a una serie di giri di parole rassicuranti, la manovra contiene 10 veri e propri condoni che maggioranza e governo, a parte la fantasia del linguaggio, non cercano neanche di nascondere. Li hanno chiamati: definizione agevolata, regolarizzazione, adesione agevolata, conciliazione agevolata, rinuncia agevolata, stralcio, ma si tratta di condoni che fra l’altro riguardano periodi in cui non sussistevano particolari criticità.

Basta guardare l’elenco per ricavarne il reale significato:

1)            Definizione agevolata avvisi bonari

2)            Regolarizzazione irregolarità formali

3)            Adesione agevolata e definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento (regolarizzazione di violazioni non ancora contestate)

4)            Adesione agevolata e definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento (regolarizzazione di violazioni già contestate)

5)            Definizione agevolata delle controversie tributari

6)            Conciliazione agevolata delle controversie tributarie

7)            Rinuncia agevolata dei giudizi tributari pendenti in Cassazione

8)            Regolarizzazione degli omessi pagamenti di rate dovute a seguito di acquiescenza, accertamento con adesione, reclamo o mediazione, e conciliazione giudiziale

9)            Stralcio dei debiti fino a 1000 euro affidati agli agenti della riscossione

10)         Definizione agevolata carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022)

Gli effetti finanziari sono impressionanti: nel complesso costano 1,1 miliardi nel 2023, poi ci si attendono maggiori entrate nel 2024 e nel 2025 per, rispettivamente 878 e 737 milioni. Ma in questi casi la perdita è sicura e l’introito futuro no.

Questi i motivi per i quali abbiamo presentato emendamenti per cancellare tutti i condoni e bloccare un’iniziativa che avrà come conseguenza solo di indebolire la fedeltà fiscale e incentivare il mancato pagamento del dovuto, tanto prima o poi un condono arriva”.

Lo dichiarano la capogruppo del Pd-Idp alla Camera Debora Serracchiani, il capogruppo in commissione Bilancio Ubaldo Pagano e la deputata Maria Cecilia Guerra.

16/12/2022 - 12:41

“Con la bocciatura del nostro emendamento che prevedeva l’incremento del Fondo sanitario nazionale utilizzando le risorse previste per la flat tax e i condoni, Il governo Meloni cala definitivamente la maschera e si rivela essere quello che sosteniamo da tempo, ovvero, un governo che vuole ridimensionare il ruolo, per noi fondamentale, che riveste la sanità pubblica. E questo nonostante le rassicurazioni del ministro della Salute, Orazio Schillaci, che parlava di inversione di tendenza sulla Sanità e bollava le nostre preoccupazioni come fake news e bugie. Ma i fatti, i numeri, i dati, parlano più delle parole e la verità è che i bugiardi sono loro perchè hanno deciso di definanziare la sanità pubblica e così mortificare il lavoro e le richieste di medici e  infermieri che hanno salvato numerose vite durante la pandemia”.  Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali della Camera, sulla proposta emendativa alla manovra bocciata dalla commissione Bilancio di Montecitorio.

16/12/2022 - 12:29

Più liste di attesa e sperequazioni territoriali

"La maggioranza si oppone a un aumento della spesa sanitaria, in calo rispetto al nostro Pil, prevalentemente a causa dell'inflazione. Si apre la via a una riduzione della quantità e qualità delle prestazioni. Vuol dire: più liste di attese, più sperequazioni territoriali, cittadini di serie A che si possono pagano le cure di tasca propria e di serie B che invece devono attendere e sperare.
Non si mettono risorse adeguate per accompagnare la scelta del Pnrr di potenziare l'assistenza territoriale, che porta le cure vicino ai cittadini senza dovere sempre ricorrere all'ospedale. Il Pnrr ci mette gli investimenti, ma il personale doveva contribuire a mettercelo questa legge di Bilancio. La maggioranza vota compatta contro la difesa del nostro servizio sanitario, contro il servizio universale con cui noi vogliamo si dica che la salute deve essere garantita a tutti, indipendentemente dalla propria situazione economica".
Lo dichiarano i deputati del gruppo Pd-Idp Ubaldo Pagano e Maria Cecilia Guerra.

16/12/2022 - 11:19

“Con il no al nostro emendamento sul taglio del cuneo fiscale, governo e maggioranza dimostrano la distanza dal mondo del lavoro. Tagliare le tasse per i lavoratori avrebbe significato una busta paga più pesante in un momento particolarmente difficile per l’alta inflazione. Una scelta in grado di dare anche impulso alla nostra economia”.

 

Lo dichiarano la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani e il capogruppo in commissione Bilancio Ubaldo Pagano.

16/12/2022 - 11:10

"In questa legge di Bilancio la destra ha trovato le risorse per fare il condono fiscale ma la maggioranza ha respinto un emendamento del Pd per rifinanziare il Fondo a sostegno di affitti per morosità incolpevole. Si tratta di una scelta indecente che ancora una volta penalizza le fasce deboli della popolazione: senza queste risorse migliaia di famiglie, già penalizzate da pandemia e rincari energetici, rischiano di rimanere anche senza casa". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, sulla proposta emendativa alla Manovra bocciata dalla Commissione Bilancio di Montecitorio.

16/12/2022 - 10:14

Un piacere oggi ricevere alla Camera dei deputati una delegazione guidata dall’on.Bat Erdene Jadambaa, membro del parlamento della Mongolia, dall’ Ambasciatore della Mongolia in Italia S.E. Sig.ra Narantungalag Tserendorj, dall’Ambasciatore d'Italia in Mongolia S.E. Sig.ra Laura Botta e da  B.Bolormaa funzionario del Ministero dell'Alimentazione e dell'Agricoltura e dell'Industria.

Un’occasione per confrontarci e per rafforzare le relazioni politiche, economiche  e culturali tra i nostri due Paesi. Abbiamo analizzato la possibilità della creazione delle sinergie tra gli imprenditori italiani e gli imprenditori della Mongolia. Vorremmo firmare una intesa con la Mongolia che ci consentirà di essere presenti per scambiare il know-how e aggregare associazioni, imprese e interessi progettuali per innalzare la qualità delle relazioni internazionali promuovendo le buone pratiche di internazionalizzazione.

Nel settore tessile - con la produzione della lana e del cachemire più pregiato al mondo -, nell’energia, nell’immobiliare, nella sanità, nelle infrastrutture, nell’agroalimentare, nei trasporti e nel turismo ci sono ampi spazi di manovra per accrescere l’interscambio e generare lavoro. E questo è l’obiettivo a cui lavoreremo da subito. Schiacciata da Russia e Cina, la Mongolia ha un valore simbolico e geopolitico importante. Sono sconfinate le risorse naturali di cui dispone.Una democrazia destinata a crescere in maniera notevole nei prossimi anni.” Così Nicola Carè deputato del Pd.

15/12/2022 - 19:40

Maggioranza e governo votano contro emendamento del Pd per rifinanziare fondo sostegno affitti e morosità incolpevole. Uno schiaffo alle persone più fragili, un problema scaricato sui sindaci che si ritroveranno a gestire senza strumenti e risorse situazioni drammatiche.

Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, deputata Pd e Segretaria di Presidenza della Camera dei deputati

15/12/2022 - 18:30

“Oggi sono sceso in piazza a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della sanità pubblica per difendere con decisione il servizio sanitario nazionale che questa destra sta svilendo. Una piazza determinata che ha chiesto risposte precise ad una maggioranza sempre più arrogante e in confusione. Nella manovra, oltre alle belle parole che ci dispensa il ministro Schillaci, non troviamo né risorse né investimenti sufficienti a sostegno del Ssn. Anzi scopriamo tagli alle prospettive di crescita che ci sembrano assolutamente incomprensibili. Sette medici al giorno scelgono di andar via dal sistema sanitario nazionale per basse retribuzioni e condizioni lavorative sempre più difficili ed entro il 2030 la metà dei medici andrà in pensione, circa 50mila sui 112mila in attività. Servirebbero nuove assunzioni, non solo per il turnover, ma soprattutto per garantire i livelli essenziali di assistenza. Non invertendo la rotta stiamo per assistere al collasso del sistema sanitario pubblico per mano del governo Meloni, che ovviamente verrà scaricato sulle famiglie più in difficoltà e sui ceti popolari. Tutto questo è inaccettabile e siamo sconcertati dal fatto che per l'ennesima volta questa destra, nonostante la pandemia, ci mostra di non avere minimamente chiaro il ruolo fondamentale che riveste la sanità pubblica. Abbiamo presentato emendamenti per aumentare l’organico di medici, pediatri, infermieri. Il governo ascolti le istanze di chi ha salvato il Paese in questi anni di pandemia e non solo”. Lo afferma Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera a margine della manifestazione a piazza Santi Apostoli a Roma, organizzata dai sindacati dei medici, veterinari e dirigenti sanitari.

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