05/12/2024 - 14:08

Se l’Italia cresce meno del previsto non è colpa del maltempo, ma di politiche economiche inefficaci. Oggi a dirlo è Istat che riduce il pil del 2024 allo 0,5. È il prezzo che paghiamo alla mancanza di interventi seri in favore di settori in crisi, primo fra tutti quello dell’automotive. Manca una seria politica industriale ma anche investimenti consistenti che darebbero respiro e prospettive all’economia italiana. Per ora gli unici indici che ancora crescono sono povertà e numero di persone che rinunciano a curarsi per i lunghi tempi della sanità pubblica e gli alti costi di quella privata.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

03/12/2024 - 14:43

"Un governo che sa solo prendere in giro i cittadini. Questo è il governo Meloni: ipocrisia e bugie. Il decreto del ministero dell'economia e delle finanze ha fissato allo 0,8% la percentuale di perequazione degli assegni del 2025. Risultato? Le pensioni minime aumenteranno di soli 1,8 euro al mese. Un caffè in più al mese, questa è la loro idea di contrasto alla povertà e alle diseguaglianze. Sono arrivati al potere promettendo di tutto: dovevano portare le pensioni minime a 1000 euro, dovevano abolire la Fornero, dovevano dare 400 euro per ogni figlio nato fino a 6 anni, dovevano abolire il canone Rai. Non hanno rispettato nessuna promessa, solo bugie e propaganda. Lasciano milioni di persone in difficoltà mentre distribuiscono mancette ai loro amici e alla sanità privata. L'aumento ridicolo delle pensioni minime è l'emblema della loro ipocrisia". Lo afferma Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria.

20/11/2024 - 14:05

“Oggi gli operatori e i professionisti del nostro servizio sanitario nazionale si sono fermati per mandare un messaggio chiaro al governo di Giorgia Meloni. I Medici, i dirigenti sanitari e gli infermieri si sono astenuti dal lavoro con punte dell’85%. Un segnale importante che dovrebbe far riflettere sulle condizioni di lavoro inaccettabili negli ospedali di tutta Italia e sulle ragioni di una protesta sacrosanta. Perché a fronte di tutto questo, il governo sta varando una legge di bilancio che prova a indebolire il servizio pubblico a scapito dei privati, senza adeguare minimamente le retribuzioni o attivare un piano di assunzioni che eviti di chiudere reparti e isolare maggiormente i territori periferici. Non vi è traccia di un minimo provvedimento utile sulle liste d'attesa o sui pronto soccorsi. Solo promesse e propaganda spicciola, questo ha messo in campo la destra e per questo siamo al fianco degli operatori in questa giornata di sciopero. Servono risorse per la cura e la prevenzione, per la lotta alla povertà sanitaria, serve rilanciare la sanità pubblica territoriale e un vero piano di assunzioni. Per questo continueremo ad essere al fianco dei medici e di tutti gli operatori del nostro servizio pubblico nazionale e a combattere questa destra che sta provando a distruggere il diritto costituzionale alla salute. Lo faremo dentro e fuori dal parlamento. Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo PD in commissione Affari sociali e membro della segreteria nazionale a Roma, a margine della manifestazione dei medici” così il responsabile nazionale welfare del Pd, il deputato democratico, Marco Furfaro.

20/11/2024 - 11:05

"L’alto numero di adesioni allo sciopero indetto dai medici, dagli infermieri e dagli operatori sanitari, attesta, se mai ve ne fosse bisogno, l’estrema precarietà nella quale versa il sistema sanitario pubblico e non accogliere questo grido di allarme sarebbe da irresponsabili. Purtroppo i segnali che arrivano dal governo e dalle destre va esattamente in segno contrario visto che nella legge di bilancio in discussione ora alla Camera le risorse messe a disposizione della sanità pubblica, e sottolineo pubblica, sono insufficienti e sono abbondantemente al di sotto del tasso inflattivo e quindi non grado di coprire le necessità.
Il tema che è di fronte a noi, non è quello di interventi chirurgici per affrontare alcune problematiche, che pure mancano, ma di porsi il problema su come salvare il sistema sanitario nazionale, attanagliato da una crisi che oggi appare irreversibile. Servono più risorse con un deciso incremento del Fondo Sanitario, occorre investire sul personale sanitario adeguando le retribuzioni e attivando un forte piano di assunzioni per evitare di chiudere reparti, per accorciare sensibilmente le liste d’attesa e per consentire ai pronti soccorsi di svolgere con celerità alla loro funzione. Occorre infine finalizzare risorse significative al rilancio delle politiche di prevenzione, sia sul terreno degli stili di vita e della lotta alla povertà sanitaria sia su screening e vaccini, con particolare riferimento alle aree di maggiore deprivazione sociale.
Queste saranno le proposte che il Gruppo Pd della Camera presenterà alla legge di bilancio, a tutela dei cittadini e definitivamente si capirà da che parte stanno governo e destre". Lo dichiara il deputato dem Silvio Lai, componente della commissione Bilancio.

14/11/2024 - 18:08

Furfaro, Fondamentale garantire accessibilità servizi e assumere nuovi medici e infermieri

Il Partito Democratico sfida il governo ad approvare l’emendamento alla manovra presentato dalle opposizioni che chiede di incrementare il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) di 5,5 miliardi di euro a partire dal 2025. “Una norma necessaria – sottolinea il capogruppo democratico in commissione affari sociali della camera, Marco Furfaro – per rafforzare la sanità pubblica e garantire servizi più accessibili e di qualità per tutti i cittadini e assumere nuovi medici e infermieri”.

Nel dettaglio, la proposta prevede: 2 miliardi di euro destinati all’assunzione a tempo indeterminato di personale medico, sanitario, veterinario e delle professioni sociosanitarie. Un intervento fondamentale per affrontare il fabbisogno di personale specializzato e ridurre il carico di lavoro nelle strutture sanitarie. 1 miliardo di euro per l’attuazione di politiche di prevenzione, con particolare attenzione alla promozione di stili di vita sani, alla lotta contro la povertà e l’esclusione sociale. 400 milioni di euro per l’aumento delle retribuzioni di medici e infermieri e per l’assunzione di nuovi professionisti sanitari.  Inoltre, il PD chiede di abolire il tetto alle assunzioni imposto dal Governo Berlusconi nel 2009, una misura che da anni limita la possibilità di rafforzare il personale sanitario. Contestualmente, è necessario abolire il cosiddetto "superamento del tetto di spesa" previsto dal decreto "liste d’attesa", che “riteniamo insufficiente per una reale soluzione delle problematiche attuali”. Queste proposte – sottolinea Furfaro – sono fondamentali per definire un sistema sanitario più equo, inclusivo e in grado di rispondere alle esigenze delle persone, sostenendo chi ogni giorno opera per la salute e il benessere dei cittadini”. L’emendamento è coperto attraverso una riduzione progressiva e una rimodulazione dei ‘Sussidi ambientalmente dannosi’ con priorità per quelli che possono determinare procedure di infrazione per il contrasto con le normative europee. L’emendamento è firmato da Schlein, Conte, Bonetti, Bonelli, Fratoianni, Magi, Braga, Francesco Silvestri, Zanella, Richetti, Della Vedova, Furfaro, Quartini.

13/11/2024 - 14:21

Operatori non si difendono con bandiere securitarie

“Sulle violenze al personale sanitario siamo all’ennesimo decreto annuncio senza effetti concreti. Ci asteniamo solo per rispetto a chi viene aggredito ma senza un intervento radicale e senza investimenti sul Ssn non si faranno passi avanti. Da tempo ormai gli addetti ai servizi pubblici, e tra questi naturalmente gli operatori sanitari, sono vittime di aggressioni e violenze. Un fenomeno inquietante che non si può fronteggiare come vorrebbe fare il governo introducendo semplicisticamente nuove e più articolate pene. C’è un dato che è sottovalutato ovvero che gli aggrediti sono individuati come rappresentanti di un sistema pubblico, nel nostro caso la sanità, che non funziona, che non tutela le persone, che non offre i servizi richiesti. Ed allora si scatena la  ferocia e la brutalità di chi si sente colpito per l’assenza di certezza. In questo quadro la criminalità organizzata si incunea per alimentare ulteriormente confusione e reazione. Se davvero si vogliono tutelare gli operatori sanitari occorre metterli nelle condizioni di garantire la loro professionalità all’interno di un sistema pubblico che funziona, che è vicino alle persone e che offre diverse opzioni di intervento immediato, e non solo i pronti soccorsi super affollati diventati ormai rifugio per tutti quelli che non riescono ad avere un contatto con uno specialista o un esame particolare. E’ il sistema sanitario che va riformato  partendo da una dotazione finanziaria diversa da quella prevista dal governo nella legge finanziaria, che risolve in maniera significativa la necessità di prevedere nuove assunzioni aumentando al contempo le retribuzioni di infermieri e finalizzando un fondo specifico alle politiche di prevenzione, sia sul terreno degli stili di vita e della lotta alla povertà sanitaria sia su screening e vaccini, con particolare riferimento alle aree di maggiore deprivazione sociale. Sulla manovra finanziaria queste saranno le nostre proposte e non servono alla causa le bandiere ideologiche e securitarie che il governo vuole inserire con il decreto Sicurezza sul personale sanitario”.

Lo dichiara Silvio Lai, deputato Pd della commissione Bilancio della Camera.

12/11/2024 - 17:39

“Il Rapporto 2024 della Caritas Italiana su Povertà ed esclusione sociale è la fotografia della situazione drammatica in cui si trova il nostro Paese. Siamo ormai a quasi 5,7 milioni di italiani che vivono in povertà assoluta, ossia 1 su 10, e abbiamo anche toccato un nuovo record sulla povertà minorile, che oggi colpisce 1 milione 295 mila bambini poveri e si attesta il 13,8%, mentre era il 13,4% nel 2022. In questa povertà ormai dilagante ci sono persone a basso reddito, famiglie, persone fragili che soffrono l'emergenza abitativa, la mancanza di lavoro e arrivano anche a non curarsi. Tutte persone che il governo ha lasciato sole.  Basti guardare alla legge di bilancio e capire che al governo non interessa minimamente nulla delle famiglie italiane. Hanno pensato solo a fare cassa tagliando il welfare, le pensioni, la sanità, il fondo contro la morosità incolpevole, i fondi per le persone con disabilità. La povertà ormai fa irruzione in maniera prepotente nella società Italiana e questa destra mostra il suo lato feroce solo contro i poveri mentre in giro per il mondo è impegnata a fare da scendiletto ai miliardari” Lo afferma Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.

12/11/2024 - 17:23

“Indifferibile legge per disciplinare materia”

Il comparto dei giochi e delle scommesse è sempre più insaziabile. A chiarirlo sono i numeri che il governo ha fornito in risposta alla mia interrogazione sul gioco d’azzardo. La dimensione dei conti gioco online è qualcosa di abnorme: la raffigurazione plastica dell’involuzione che il ricorso ai giochi e alle scommesse rappresenta nel paese.

Il dettaglio, purtroppo, denota una crescita costante del numero dei conti gioco attivi e del valore finanziario che questi contengono: siamo passati da un numero di 9.651.403 del 2019 a 15.207.386 del 2023, quindi con una crescita del 15.8% che è identica all’aumento percepito dalle famiglie italiane relativamente alle spese per i figli rispetto all’anno precedente secondo uno studio condotto da Findomestic. In termini finanziari il dato più inquietante è certamente dato dal valore che, al 31 dicembre 2023, era pari a 10.384.936.454 di euro: una somma di denaro impressionante sostanzialmente in dote alle società di scommesse e nei fatti sottratto al resto dell’economia reale.

Il comparto dei giochi rivela ancora una volta l’estensione della propria voracità. Questo fenomeno contribuisce ad alzare l’asticella della povertà: per la stragrande maggioranza degli avventori, il ricorso ai giochi, continua a rappresentare il modo col quale poter cambiare vita ma in realtà, fatte salve rarissime eccezioni, il sistema è congeniato per redistribuire micro vincite e soprattutto per accresce i guadagni dei concessionari del gioco. Da tempo, stiamo sollecitando la maggioranza ad un confronto vero sul tema, ma la destra continua a rifuggirlo. Anche alla luce di questi dati così incresciosi, siamo fermamente convinti che la stesura di una legge organica che disciplini la materia, sia indifferibile. E noi come Pd, anche per mezzo delle proposte che da tempo abbiamo elaborato, ribadiamo la nostra disponibilità.

Così Virginio Merola, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Finanze.

05/11/2024 - 13:20

“I tragici episodi degli ultimi giorni confermano che in provincia di Napoli siamo davanti ad un'emergenza nazionale che il governo sta sottovalutando”. Così il deputato dem Marco Sarracino intervenendo in Aula in replica al ministro dell'Interno alle due interrogazioni sui casi di criminalità a Torre Annunziata.
“Queste due interrogazioni risalgano al marzo 23 e al luglio 24 – dice il parlamentare - per denunciare e chiedere al Governo di intervenire rispetto ad un'escalation di violenza che ci preoccupa. Oltre ad un numero maggiore di forze dell'ordine sulle strade, oltre all’ottimo lavoro che quotidianamente svolge la Prefettura, sono necessari più presidi sociali per prosciugare quel bacino di disagio nel quale si alimenta la criminalità organizzata. È il qui il vulnus: vanno combattute in primis le disuguaglianze sociali e investimenti contro la povertà educativa”. “A questo serviva il Pnrr e invece rischia di essere una grande occasione mancata. Spente le luci sulla vostra propaganda 'Caivano', i problemi rimangono quotidianamente. Questa battaglia, visto che parliamo di Torre Annunziata, ha bisogno anche di interventi come il recupero di Palazzo Fienga, quel Fort Apache, simbolo della criminalità che Giancarlo Siani denunciava con le sue inchieste da cronista del Mattino. Per questo noi insisteremo affinché il Governo tratti con i giusti mezzi e i necessari strumenti questa vicenda”, conclude Sarracino.

04/11/2024 - 14:51

Audizioni confermano una manovra ingiusta e miope

“Dalle audizioni di oggi alla Camera sulla manovra economica emerge un dato netto: il Governo sta ignorando la povertà, alla quale anche i Comuni potranno far fronte in modo più difficoltoso a causa dei tagli che hanno inflitto agli enti locali. La destra ignora come sempre più cittadini siano costretti a rinunciare alle cure necessarie e come le famiglie continuino a subire una drastica riduzione di servizi e sostegni, anche a causa dei tagli agli enti locali. Come ha sottolineato oggi la Caritas in audizione, è assolutamente necessario intervenire a sostegno delle famiglie più vulnerabili, le cui condizioni continuano a peggiorare. Come Partito Democratico, siamo al fianco di chi protesta contro questa manovra miope e ingiusta, che aumenta le
diseguaglianze a favore dei soliti noti. Saremo in prima linea per difendere il diritto a servizi sociali accessibili e per chiedere interventi reali per contrastare la povertà, per maggiori investimenti nella sanità pubblica e per valorizzare chi, come comuni e Terzo settore lavorano ogni giorno per sopperire alle mancanze e ai tagli del
governo centrale”.

Così Silvia Roggiani, deputata Pd in Commissione Bilancio.

25/10/2024 - 12:30

“Questa manovra sacrifica soprattutto la parte più fragile dell’Italia, il sud e le aree interne. Sindaci chiamati a sacrifici inenarrabili. Le risorse per la Zes Unica, già ridicole nel 2024, si riducono di 200 milioni per l’anno prossimo. Con la legge Calderoli sull’autonomia e ora con questa legge di bilancio il governo MELONI mette in ginocchio il paese. Nessuna misura convincente a sostegno delle politiche per il mezzogiorno, nessuna misura reale di contrasto alla poverta' e nessuna misura nonostante la direttiva europea casa green che consenta l’ammodernamento del patrimonio edilizio che al sud, ed in particolare in Sicilia, è fatiscente e lontano da ogni minimo requisito sulle moderne normative antisismiche.
Dopo la cancellazione delle zes, la figuraccia sul credito d'imposta alle imprese, il mancato finanziamento del fondo insularità, i tagli al fondo di perequazione, il governo continua in una azione politica contro il mezzogiorno di tutta evidenza”.

Lo dichiara Anthony Barbagallo, deputato e segretario regionale del PD Siciliano.

22/10/2024 - 13:10

“In Italia l’urbanistica è morta. Forse lo è in assoluto. L’urbanistica è organizzazione dello spazio fisico secondo principi che rispondono ad una visione della vita. Persa la visione. Ogni visione, l’urbanistica è morta. Galleggiamo tra relitti di slogan, falsità, illusioni, conformismo verbale. Il piano casa è diventato sinonimo di speculazione edilizia. In venti anni non ha prodotto mezza casa popolare”. Lo ha detto il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, durante il convegno “Pro­get­to di fu­tu­ro: in qua­li cit­tà e ter­ri­to­ri vo­glia­mo vi­ve­re?”, che si è svolto alla Camera dei Deputati.

“La rigenerazione urbana ha spiegato l’ex sottosegretario all’Ambiente - è un trucchetto per fare edifici più belli nelle zone già pregiate dove il metro quadro ha valori stellari e può reggere i costi più alti delle innovazioni. Le città sono diventate e diventeranno in Italia luoghi infernali con gironi più crudeli laddove la povertà sociale e territoriale appare indomabile”.

“L’unico modo per dare sostanza a tante parole come ‘rigenerazione’, ‘sostenibilità’, ‘accessibilità’, ‘prossimità’, che oggi sono diventate vuote omelie - continua Morassut - è affrontare il nodo della fiscalità urbana. Chi ci mette le risorse per fare città più belle? Come finanzi l’edilizia sociale e dove la fai? Come finanzi il trasporto pubblico? Come mantieni lo spazio pubblico? Parliamo di sussidiarietà. Che non è una poesia. È lotta sociale. Equilibrio sociale. Tra soggetti diversi e classi  diverse. Con interessi diversi che lo stato e le leggi devono regolare”.

“Diciamola chiara: il Italia - spiega ancora il deputato dem - gli oneri per le obbligazioni pubbliche delle trasformazioni territoriali arriva a mala pena al 5% del valore. In Europa oscilla tra il 20 e il 50. Qui le opere  pubbliche le fa praticamente solo il pubblico. Quando può. In secondo luogo la rigenerazione urbana: in Italia, ha un carattere edilizio, puntuale. Invece deve essere un’azione integrata di comparti e pezzi di città e per farlo ci vogliono efficaci politiche incentivanti. Ma qui si dà il premietto di cubatura sul palazzetto. Come i piani casa che dal 94 si sono spammati in tutto il paese. Facciamo una legge seria, moderna, sul governo del territorio (che è cosa diversa e più ampia della rigenerazione urbana) che tolga di mezzo il vecchiume della 1150 del 42 ma ne conservi  la filosofia di visone generale”.

“Purtroppo - conclude Morassut - sono discussioni che il sistema politico italiano e anche l’impresa italiana non sanno fare. Perché sono malati di miopia cronica. Si guarda la normetta, il ‘particulare’. Viva Guicciardini e abbasso Machiavelli, si potrebbe dire. Alla Camera una Pdl del Pd c’è. Se ne discuta. È una legge complessiva. C’è una proposta dell’Inu. Se ne discuta. Non facciamo più opera lirica, per favore”.

22/10/2024 - 12:19

Cara Presidente, due dati: gli stipendi più bassi d’Europa e la povertà minorile più alta (1 ml e 300 mila in povertà assoluta). Cosa c’è da andare fieri mentre 4,5 ml di italiani hanno rinunciato a curarsi? Presidente, il suo è un paese dei sogni. Il risveglio sarà terribile.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla camera dei Deputati commentando il post della Premier per i due anni di governo.

19/10/2024 - 19:18

“In un Paese serio, un governo che spende quasi 1 miliardo per i CPR in Albania, trasporta 16 persone con una nave Militare per poi riportarli in Italia il giorno dopo, dovrebbe scusarsi con tutti gli italiani. Soldi che potevano essere investiti nella sanità, contro il caro spesa per le famiglie, per il contrasto alla povertà, che la destra ha buttato per la propria disumana propaganda. Ci hanno trasformato nello zimbello del mondo, altro che patrioti. Incapaci e pericolosi” dichiara Chiara Gribaudo vicepresidente nazionale del PD.
Infine, aggiunge Gribaudo: “il Governo e la presidente Meloni dovrebbero smettere di fare propaganda e addossare le proprie colpe ad altri poteri dello Stato”

15/10/2024 - 12:57

“Sul gioco d'azzardo siamo alle solite. Il governo non perde occasione di capitalizzare sulle fragilità perseverando nella pratica del 'sistema predatorio' del quale sempre più cittadini purtroppo sono vittime. Da quanto si apprende dai media, infatti, sembra che domani in Cdm si discuta anche di questo, festeggiando i 500 milioni che provengono dal settore dei giochi, che comprendono la proroga delle concessioni per slot, bingo e scommesse, con un aumento dei costi, e il mantenimento della quarta estrazione del lotto settimanale. Scelte che rappresentano la reiterazione di condotte predatorie, appannaggio dei potentati economici e finanziari, che trovano la sponda in un sistema politico corresponsabile di questa involuzione economica e sociale. Di nuovo veniamo a conoscenza di decisioni che non annunciano niente di buono”.

Così il deputato democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

“La proroga già concessa - aggiunge - scadrebbe il 31 dicembre prossimo, da qui la necessità di estendere il termine ultimo vista la mancanza di tempi tecnici per intervenire con un bando di gara: i tempi per una discussione sulla disciplina dei giochi e delle scommesse, resta per noi improcrastinabile, ma ancora una volta la destra rifugge al confronto incurante dell'irruzione della povertà. Per lo Stato questo vuole dire una iniezione di entrate derivanti dal pagamento di canoni di concessione che potrebbero arrivare già dal prossimo mese di gennaio. Per le persone invece nessuna buona notizia, anzi, è ancora una volta lo sfruttamento della debolezza che viene istituzionalizzato. Siamo e saremo contrari a questo scempio. Chiediamo alla maggioranza - conclude - di uscire dalla 'comfort line' sulla quale si è adagiata e di guardare alla realtà così infausta con la quale milioni di persone, ogni giorno, sono costrette a  misurarsi”.

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